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	<title>Binocoli multispettro</title>
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	<description>RECENSIONI DI VISORI TERMICI E DI  VISORI NOTTURNI- un progetto editoriale di Binomania.it</description>
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		<title>Recensione del binocolo multispettrale PIXFRA DRACO D335 &#8211; 4k</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/pixfra-draco-d335-4k-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Binocoli multispettro]]></category>
		<category><![CDATA[binocolo]]></category>
		<category><![CDATA[Draco]]></category>
		<category><![CDATA[multispettrale]]></category>
		<category><![CDATA[multispettro]]></category>
		<category><![CDATA[paganini]]></category>
		<category><![CDATA[Pixfra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Pixfra Draco D335-4K è un binocolo multispettrale che combina visione termica, sensore digitale Night &#038; Day, telemetro laser e registrazione video. In questa prova sul campo analizziamo ergonomia, qualità dell’immagine, prestazioni nella osservazione notturna e crepuscolare e l’utilizzo per fauna, paesaggio e avifauna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="isSelectedEnd"><strong>PREMESSA</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd">Nella sempre più ampia gamma di strumenti multispettrali, <a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">Pixfra </a>propone una novità interessante: il binocolo DRACO, disponibile in tre diverse formati. <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini</a>, il distributore italiano, mi ha fornito il modello D335 -4k.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di uno strumento estremamente versatile, capace di rilevare il calore degli animali grazie al sensore termico, ma anche di osservare in modalità diurna e crepuscolare tramite il sensore digitale Night &amp; Day. Oltre a questo consente di scattare fotografie, registrare video, utilizzare il telemetro laser integrato e sfruttare diverse altre funzioni utili sul campo.</p>
<p><strong>Il prezzo di listino suggerito nel mese di marzo del 2026 è di 1912 euro</strong></p>
<p>Come sempre l&#8217;ho provato realmente sul campo di notte e di giorno. Buona visione e buona lettura!<br />
<iframe title="" src="https://www.youtube.com/embed/3egZoZfz2gA" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="isSelectedEnd"><strong>PIXFRA – IL MARCHIO</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd"><a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">Pixfra</a> è un’azienda cinese con sede a Hangzhou, <strong>fondata nel 2015 e specializzata nello sviluppo di tecnologie di imaging termico di nuova generazione</strong>. In pochi anni il marchio si è fatto conoscere nel settore per la capacità di proporre strumenti dalle prestazioni elevate mantenendo però un prezzo competitivo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La filosofia dell’azienda è quella di combinare sensori termici moderni, ottiche efficienti e software proprietari in grado di migliorare la qualità dell’immagine e la precisione della rilevazione, anche quando le condizioni ambientali non sono ideali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi il catalogo Pixfra comprende diversi dispositivi dedicati all’osservazione naturalistica, alla caccia, alla sicurezza e ad applicazioni professionali. Grazie a questa crescita il marchio è riuscito a espandersi rapidamente a livello internazionale ed è ormai presente in numerosi Paesi, distinguendosi soprattutto per l’ottimo rapporto tra prestazioni e prezzo.</p>
<h2 class="isSelectedEnd"><strong>IL DISTRIBUTORE ITALIANO: PAGANINI</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda il mercato italiano, come premesso, i prodotti Pixfra sono distribuiti da <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini</a>, un nome storico del settore armiero nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’azienda nasce a Torino nel 1867 grazie a Giuseppe Paganini come piccola bottega specializzata in armi e accessori. Nel corso delle generazioni successive l’attività si è progressivamente sviluppata fino a diventare una realtà di distribuzione riconosciuta a livello nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi Paganini rappresenta numerosi marchi internazionali nel campo delle armi, dell’ottica e degli accessori per la caccia e il tiro sportivo. Nel suo catalogo figurano brand molto noti come Remington, Diana, Leupold, Lee, Lyman e Forster, ai quali negli ultimi anni si sono affiancati anche i visori termici Pixfra.</p>
<p>Grazie a una rete di agenti diffusa su tutto il territorio, a una piattaforma e-commerce moderna e a un forte legame con il mondo venatorio e dell’ottica di precisione, Paganini continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per appassionati e professionisti del settore.</p>
<h2 data-section-id="gsqox0" data-start="130" data-end="153">MODELLI DISPONIBILI</h2>
<p data-start="155" data-end="395">La serie <strong data-start="164" data-end="180">Pixfra DRACO</strong> è proposta in tre configurazioni principali – <strong data-start="227" data-end="257">D225-4K, D335-4K e D635-4K</strong> – che condividono la stessa piattaforma multispettrale ma differiscono per risoluzione del sensore termico, ingrandimenti e campo visivo.</p>
<p data-start="397" data-end="652">Il modello di ingresso, <strong data-start="421" data-end="432">D225-4K</strong>, utilizza un sensore termico da <strong data-start="465" data-end="482">256×192 pixel</strong> abbinato a un’ottica da <strong data-start="507" data-end="516">25 mm</strong>, con ingrandimento di base di <strong data-start="547" data-end="555">4,3×</strong> e zoom digitale fino a <strong data-start="579" data-end="588">34,4×</strong>. Il campo visivo a 100 metri è di circa <strong data-start="629" data-end="649">12,2 × 9,3 metri</strong>.</p>
<p data-start="654" data-end="925">La versione intermedia, <strong data-start="678" data-end="689">D335-4K</strong> – oggetto di questa prova – adotta invece un sensore termico da <strong data-start="754" data-end="771">384×288 pixel</strong> con lente da <strong data-start="785" data-end="794">35 mm</strong>. L’ingrandimento base è di <strong data-start="822" data-end="830">3,8×</strong>, con zoom digitale fino a <strong data-start="857" data-end="866">30,4×</strong>, e un campo visivo di <strong data-start="889" data-end="910">13,7 × 10,3 metri</strong> a 100 metri.</p>
<p data-start="927" data-end="1217">Al vertice della gamma troviamo il <strong data-start="962" data-end="973">D635-4K</strong>, equipaggiato con sensore termico <strong data-start="1008" data-end="1025">640×512 pixel</strong> e ottica da <strong data-start="1038" data-end="1047">35 mm</strong>. In questo caso l’ingrandimento parte da <strong data-start="1089" data-end="1097">2,5×</strong> e può arrivare fino a <strong data-start="1120" data-end="1127">20×</strong>, offrendo però un campo visivo più ampio, pari a circa <strong data-start="1183" data-end="1204">21,9 × 17,6 metri</strong> a 100 metri.</p>
<p data-start="1219" data-end="1421">Tutti i modelli condividono il <strong data-start="1250" data-end="1311">sensore digitale 4K da 3840×2160 pixel con lente da 55 mm</strong>, utilizzabile per l’osservazione diurna e crepuscolare con ingrandimento di <strong data-start="1388" data-end="1396">5,5×</strong> e zoom fino a <strong data-start="1411" data-end="1418">44×</strong>.</p>
<p data-start="1423" data-end="1672">L’equipaggiamento comprende inoltre <strong data-start="1459" data-end="1518">telemetro laser integrato con portata fino a 1000 metri</strong>, illuminatore <strong data-start="1533" data-end="1606">IR intercambiabile disponibile nelle lunghezze d’onda di 850 o 940 nm</strong>, e un’autonomia operativa che supera <strong data-start="1644" data-end="1671">le otto ore di utilizzo</strong>.</p>
<figure id="attachment_4291" aria-describedby="caption-attachment-4291" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-4291 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un tronco" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4291" class="wp-caption-text"><em>Paganini mi ha mandato il modello di media gamma, il Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="10cnqlm" data-start="155" data-end="177">DOTAZIONE DI SERIE</h2>
<p data-start="179" data-end="544">Il <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  arriva all’interno di una scatola in cartone molto robusta e ben realizzata, che protegge adeguatamente lo strumento durante il trasporto. Una volta aperta, si trova subito una <strong data-start="376" data-end="420">borsa in tessuto tecnico di tipo nautico</strong>, solida e ben rifinita, dotata di <strong data-start="455" data-end="478">due tasche laterali</strong> che ospitano il binocolo multispettrale e i principali accessori.</p>
<p data-start="546" data-end="872">All’interno delle tasche sono presenti <strong data-start="585" data-end="652">un caricabatterie e quattro batterie ricaricabili formato 18650</strong>, necessarie per l’alimentazione dello strumento. Per chi fosse curioso di vedere nel dettaglio il contenuto della confezione, vi invito comunque a dare un’occhiata al breve <strong data-start="826" data-end="838">unboxing</strong> che accompagna questa recensione.</p>
<p data-start="546" data-end="872"><iframe title="Pixfra DRACO D335-4K - Unboxing e accessori del binocolo multispettrale" src="https://www.youtube.com/embed/-Oipy4anyI8" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p data-start="874" data-end="1116">Sul fondo della scatola principale è collocata una <strong data-start="925" data-end="948">custodia in cartone</strong> che raccoglie la documentazione: qui troviamo il <strong data-start="998" data-end="1025">certificato di garanzia</strong>, il <strong data-start="1030" data-end="1060">manuale rapido multilingua</strong> e l’immancabile <strong data-start="1077" data-end="1115">panno per la pulizia delle ottiche</strong>.</p>
<p data-start="1118" data-end="1448">In un vano laterale è invece presente una <strong data-start="1160" data-end="1200">scatola rettangolare in cartone nero</strong> che contiene gli altri accessori, tra cui il <strong data-start="1246" data-end="1299">cavo USB-C per la ricarica e il collegamento dati</strong>, la <strong data-start="1304" data-end="1342">tracolla per la borsa di trasporto</strong> e una <strong data-start="1349" data-end="1372">cinghia in neoprene</strong> pensata per sostenere comodamente il binocolo durante l’utilizzo sul campo.</p>
<h2 data-section-id="w4x46m" data-start="160" data-end="200">Meccanica e sistema di messa a fuoco</h2>
<p data-start="202" data-end="584">Il <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  si presenta come uno strumento piacevolmente compatto, con una costruzione solida che trasmette immediatamente una buona sensazione di robustezza. L’elettronica e il sistema ottico sono racchiusi all’interno di uno <strong data-start="437" data-end="490">scafo protettivo impermeabilizzato con grado IP67</strong>, progettato per resistere a polvere, umidità e utilizzo in condizioni ambientali impegnative.</p>
<p data-start="586" data-end="1022">Il corpo dello strumento è caratterizzato da <strong data-start="631" data-end="669">ampie superfici zigrinate sui lati</strong>, studiate per migliorare il grip e garantire una presa sicura anche quando si utilizzano guanti invernali o tattici. Quella che possiamo definire la zona del <strong data-start="828" data-end="850">“ponte di comando”</strong>, ovvero la parte superiore del binocolo dove si trovano i controlli principali, è particolarmente ampia e ben organizzata, risultando molto comoda da utilizzare sul campo.</p>
<p data-start="1024" data-end="1208">Un ulteriore elemento zigrinato, impreziosito dall’<strong data-start="1075" data-end="1108">effige a X del marchio Pixfra</strong>, è presente anche sulla parte esterna dei tubi ottici anteriori, che funge da messa a fuoco, in corrispondenza degli obiettivi</p>
<p data-start="1210" data-end="1601">Sul lato sinistro del corpo è stato integrato il <strong data-start="1259" data-end="1276">vano batterie</strong>, progettato con grande attenzione alla robustezza. Il compartimento è protetto da <strong data-start="1359" data-end="1381">guarnizioni O-ring</strong> che ne garantiscono l’impermeabilità ed è chiuso da un <strong data-start="1437" data-end="1472">coperchio con leva di sicurezza</strong> che ne facilita apertura e bloccaggio. All’interno trovano posto <strong data-start="1538" data-end="1600">due batterie ricaricabili formato 18650 agli ioni di litio</strong>.</p>
<figure id="attachment_4286" aria-describedby="caption-attachment-4286" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4286 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08.jpg" alt="vano batterie Pixfra Draco D335 - 4k" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4286" class="wp-caption-text"><em>Le batterie sono protette da un coperchio impermeabilizzato </em></figcaption></figure>
<p data-start="1603" data-end="1977">Nel guscio esterno sono inoltre presenti <strong data-start="1644" data-end="1696">due solide asole per il fissaggio della tracolla</strong>, mentre nella parte inferiore troviamo la <strong data-start="1739" data-end="1754">porta USB-C</strong>, protetta da un tappo in gomma siliconica che contribuisce a mantenere la tenuta stagna dello strumento. Non manca la <strong data-start="1873" data-end="1915">filettatura standard da 1/4 di pollice</strong>, utile per il montaggio su treppiede o su teste fotografiche.</p>
<p data-start="1979" data-end="2174">Nella zona frontale sono integrati sia il <strong data-start="2021" data-end="2052">modulo dell’illuminatore IR</strong> sia il <strong data-start="2060" data-end="2079">telemetro laser</strong>, entrambi ben incassati nel design dello strumento per ridurre il rischio di urti accidentali.</p>
<p data-start="143" data-end="717">La parte superiore del Pixfra Draco ospita <strong data-start="186" data-end="219">quattro pulsanti di controllo</strong>, tra cui quello dedicato all’accensione e spegnimento dello strumento, affiancati da una <strong data-start="309" data-end="343">piccola manopola multifunzione</strong>. Quest’ultima, che misura circa <strong data-start="376" data-end="390">13 × 13 mm</strong>, non è particolarmente grande ma presenta una <strong data-start="437" data-end="467">zigrinatura molto efficace</strong> che consente di utilizzarla con precisione anche indossando guanti. Nel Draco questa manopola non è dedicata alla messa a fuoco, bensì alla <strong data-start="608" data-end="641">regolazione rapida dello zoom</strong>, permettendo di variare rapidamente l’ingrandimento durante l’osservazione.</p>
<p data-start="143" data-end="717">
<p data-start="719" data-end="1136">La <strong data-start="722" data-end="762">messa a fuoco dei due sistemi ottici</strong>, quello termico e quello digitale Night &amp; Day, avviene invece in modo tradizionale <strong data-start="846" data-end="895">ruotando la campana degli obiettivi anteriori</strong>, sfruttando proprio la <strong data-start="919" data-end="953">zona zigrinata dei tubi ottici</strong> citata in precedenza. Questa soluzione risulta piuttosto pratica e intuitiva e consente di regolare la nitidezza dell’immagine con movimenti rapidi anche quando si utilizzano guanti.</p>
<p data-start="1138" data-end="1461">La <strong data-start="1141" data-end="1177">distanza minima di messa a fuoco</strong> dichiarata è di circa <strong data-start="1200" data-end="1233">5 metri per il modulo termico</strong> e di <strong data-start="1239" data-end="1274">7 metri per il sensore digitale</strong>, valori che risultano adeguati per l’osservazione naturalistica e venatoria nelle distanze tipiche di utilizzo di uno strumento di questa categoria</p>
<figure id="attachment_4290" aria-describedby="caption-attachment-4290" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4290 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un letto di foglie" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4290" class="wp-caption-text"><em>La distanza interpupillare è ottima anche per gli adolescenti</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="f6tgdd" data-start="135" data-end="182">Dimensioni e resistenza agli agenti esterni</h2>
<p data-start="184" data-end="690">Nonostante la presenza di numerosi moduli – sensore termico, sensore digitale 4K, telemetro laser e illuminatore IR – il Pixfra Draco mantiene <strong data-start="327" data-end="360">dimensioni piuttosto compatte</strong>, pari a <strong data-start="369" data-end="394">195 × 130,6 × 61,7 mm</strong>, con un peso netto che non supera <strong data-start="429" data-end="449">circa 620 grammi</strong>. Si tratta quindi di uno strumento relativamente leggero per la categoria dei binocoli multispettrali, caratteristica che facilita l’utilizzo anche durante sessioni di osservazione prolungate sul campo.</p>
<p data-start="692" data-end="1015">Dal punto di vista della robustezza, lo strumento è progettato per operare senza problemi anche in condizioni ambientali impegnative. Il corpo è infatti certificato <strong data-start="857" data-end="865">IP67</strong>, uno standard che garantisce <strong data-start="895" data-end="976">totale protezione dalla polvere e resistenza a immersioni temporanee in acqua</strong>. Il <strong data-start="1020" data-end="1054">range di temperatura operativa</strong> dichiarato dal produttore è piuttosto ampio e va da <strong data-start="1107" data-end="1131">–30 °C fino a +55 °C</strong>, mentre l’umidità relativa massima supportata raggiunge <strong data-start="1188" data-end="1198">il 95%</strong>, rendendo il dispositivo adatto a essere utilizzato in ambienti molto diversi tra loro, dalle fredde notti invernali fino alle condizioni più calde e umide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-section-id="1tszdff" data-start="132" data-end="155">ERGONOMIA E COMANDI</h2>
<p data-start="157" data-end="599">La parte superiore del <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  ospita il <strong data-start="203" data-end="238">sistema di controllo principale</strong>, costituito da quattro pulsanti e dalla manopola di messa a fuoco. I tasti sono <strong data-start="319" data-end="461">piuttosto grandi — tra i più ampi che mi sia capitato di provare su uno strumento di questa categoria — con dimensioni di circa 18 × 15 mm</strong>. Questo aspetto si rivela particolarmente utile durante l’utilizzo sul campo, soprattutto quando si indossano guanti invernali o tattici.</p>
<p data-start="601" data-end="856">Un dettaglio ben studiato riguarda la <strong data-start="639" data-end="680">differenziazione tattile dei pulsanti</strong>: ognuno presenta infatti <strong data-start="706" data-end="737">icone in rilievo differenti</strong>, che permettono di riconoscerne facilmente la funzione anche al buio o senza distogliere lo sguardo dall’osservazione.</p>
<p data-start="858" data-end="1244">Diverso invece il <strong data-start="876" data-end="902">pulsante di accensione</strong>, che è di forma circolare e leggermente incassato rispetto al piano dei comandi. Anche questo è piuttosto grande, con dimensioni di circa <strong data-start="1041" data-end="1055">17 × 17 mm</strong>, ma la sua posizione arretrata sembra essere stata progettata proprio per <strong data-start="1130" data-end="1189">evitare spegnimenti accidentali durante l’uso sul campo</strong>, una soluzione che ho trovato particolarmente sensata.</p>
<p data-start="1246" data-end="1624">Dal punto di vista ergonomico lo strumento risulta ben bilanciato e si impugna con facilità. Personalmente riesco a sostenerlo in modo molto stabile <strong data-start="1395" data-end="1452">con i pollici serrati nella parte inferiore del corpo</strong>, mentre <strong data-start="1461" data-end="1533">l’indice cade naturalmente in linea con la manopola di messa a fuoco</strong>, permettendo di regolare rapidamente la nitidezza dell’immagine senza modificare la presa.</p>
<figure id="attachment_4282" aria-describedby="caption-attachment-4282" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4282 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo un terreno agricolo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4282" class="wp-caption-text"><em>Un multispettrale consente di osservare sia di notte sia di giorno</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="hndndu" data-start="238" data-end="248">OTTICA</h2>
<h3><strong>Obiettivi</strong></h3>
<p data-start="250" data-end="441">Il Pixfra Draco adotta un sistema ottico <strong data-start="291" data-end="307">dual-channel</strong>, con due obiettivi separati dedicati rispettivamente al sensore termico e al sensore digitale utilizzato per la modalità Night &amp; Day.</p>
<p data-start="443" data-end="1098">Per il <strong data-start="450" data-end="468">canale termico</strong>, il modello D335-4K impiega un obiettivo con <strong data-start="514" data-end="560">lunghezza focale di 35 mm e apertura F0.95</strong>, una configurazione piuttosto luminosa che consente al sensore di sfruttare al meglio la radiazione infrarossa. In termini pratici si tratta di una scelta molto equilibrata: la focale da 35 mm rappresenta infatti <strong data-start="774" data-end="863">un buon compromesso tra capacità di rilevazione, campo visivo e costo dello strumento</strong>, risultando adatta sia all’osservazione naturalistica sia all’utilizzo venatorio. Il campo visivo è pari a <strong data-start="971" data-end="986">7,5° × 5,6°</strong>, che corrispondono a circa <strong data-start="1014" data-end="1059">13,7 × 10,3 metri a 100 metri di distanza</strong>.</p>
<p data-start="443" data-end="1098">Il <strong data-start="1103" data-end="1134">canale digitale Night &amp; Day</strong> utilizza invece un obiettivo con <strong data-start="1168" data-end="1213">lunghezza focale di 55 mm e apertura F2.0</strong>, progettato per lavorare con il sensore CMOS 4K integrato. Questa combinazione consente di ottenere immagini molto dettagliate durante l’osservazione diurna e crepuscolare, con un ingrandimento di base pari a <strong data-start="1423" data-end="1431">5,5×</strong> e uno <strong data-start="1438" data-end="1465">zoom digitale fino a 8×</strong>. Il campo visivo risulta di circa <strong data-start="1500" data-end="1515">8,0° × 4,5°</strong>, equivalenti a <strong data-start="1531" data-end="1561">14 × 8,8 metri a 100 metri</strong>.</p>
<p data-start="1602" data-end="1884">Entrambi gli obiettivi sono protetti da <strong data-start="1642" data-end="1677">tappi in gomma piuttosto spessa</strong>, collegati allo scafo tramite un sistema di fissaggio alle <strong data-start="1737" data-end="1774">due asole laterali della tracolla</strong>. È una soluzione semplice ma efficace che permette di non perdere i copriottica durante l’utilizzo sul campo.</p>
<p data-start="1886" data-end="2372">Va inoltre segnalato che le lenti sono <strong data-start="1925" data-end="1991">incassate solo di pochi millimetri all’interno dei tubi ottici</strong>, una scelta che mantiene compatto il design dello strumento ma rende consigliabile richiudere sempre i tappi quando non si utilizza il binocolo. Questo è particolarmente utile quando lo si appoggia su <strong data-start="2193" data-end="2226">superfici naturali irregolari</strong>, oppure quando si cammina in ambienti con <strong data-start="2269" data-end="2304">rovi, spine o vegetazione fitta</strong>, condizioni in cui le lenti potrebbero essere facilmente graffiate.</p>
<figure id="attachment_4287" aria-describedby="caption-attachment-4287" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4287 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - obiettivi" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4287" class="wp-caption-text"><em>Un primo piano sugli obiettivi del Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</em></figcaption></figure>
<h3 data-section-id="jzjdmd" data-start="158" data-end="178">Oculari e display</h3>
<p data-start="180" data-end="506">Il Pixfra Draco utilizza un sistema di osservazione binoculare che contribuisce a rendere l’esperienza visiva più naturale e meno affaticante rispetto ai dispositivi monoculari. Gli <strong data-start="362" data-end="419">oculari risultano complessivamente molto confortevoli</strong> e permettono di mantenere una posizione stabile anche durante osservazioni prolungate.</p>
<p data-start="508" data-end="973">Durante le prove ho misurato una <strong data-start="541" data-end="574">lente di campo di circa 17 mm</strong>, mentre il <strong data-start="586" data-end="626">diametro del barilotto degli oculari</strong> è di circa <strong data-start="638" data-end="705">38 mm nella parte inferiore e circa 42 mm nella parte superiore</strong>. Con la mia <strong data-start="718" data-end="754">distanza interpupillare di 66 mm</strong>, la distanza tra gli oculari è risultata di circa <strong data-start="805" data-end="814">22 mm</strong>, una configurazione che ho trovato particolarmente comoda e che consente di appoggiare il visore al volto in maniera naturale senza creare punti di pressione.</p>
<p data-start="975" data-end="1460">Le <strong data-start="978" data-end="1000">conchiglie oculari</strong> sono realizzate in gomma morbida e risultano piuttosto ben progettate. Presentano infatti un profilo laterale che potremmo definire <strong data-start="1133" data-end="1156">“a fetta di salame”</strong>, pensato per proteggere l’occhio da <strong data-start="1193" data-end="1227">luce laterale, vento o polvere</strong>, migliorando al tempo stesso la percezione del contrasto dell’immagine. Se necessario possono anche <strong data-start="1328" data-end="1360">essere rimosse completamente</strong>, soluzione utile ad esempio per chi utilizza occhiali o preferisce una distanza oculare differente.</p>
<p data-start="1462" data-end="1940">La <strong data-start="1465" data-end="1490">regolazione diottrica</strong> è affidata a una ghiera presente su ciascun oculare. Si tratta di un elemento piuttosto grande e facile da utilizzare, con dimensioni di circa <strong data-start="1634" data-end="1648">39 × 16 mm</strong>, caratterizzato da una zigrinatura ben pronunciata che garantisce una buona presa anche con i guanti. Il sistema consente una regolazione della diottria compresa tra <strong data-start="1815" data-end="1835">–5 e +5 diottrie</strong>, permettendo di adattare l’immagine alla vista dell’osservatore. L&#8217;estrazione pupillare è di 15 mm.</p>
<p data-start="1942" data-end="2207">Per quanto riguarda l’ergonomia, il sistema permette anche la <strong data-start="2004" data-end="2049">regolazione della distanza interpupillare</strong>, che può variare da <strong data-start="2070" data-end="2084">60 a 74 mm</strong>, in modo da adattarsi alle diverse caratteristiche fisiologiche dell’utilizzatore.</p>
<p data-start="2209" data-end="2447">Il sistema di visualizzazione è basato su un <strong data-start="2254" data-end="2328">display OLED Full HD da 0,49 pollici con risoluzione 1920 × 1080 pixel</strong>, capace di offrire immagini molto definite e con un buon livello di contrasto.</p>
<p data-start="2449" data-end="2848">La luminosità dello schermo può essere regolata tramite menu e questo permette di adattare la visione alle diverse condizioni ambientali. In particolare, l’utilizzo di alcune <strong data-start="2624" data-end="2668">palette cromatiche della visione termica</strong>, soprattutto quelle con tonalità più scure o rossastre, può contribuire a <strong data-start="2743" data-end="2809">ridurre l’affaticamento visivo durante osservazioni prolungate</strong>, specialmente nelle sessioni notturne.</p>
<p data-start="2850" data-end="3176">Nel complesso il sistema di visualizzazione del Draco offre una resa molto piacevole: la combinazione tra <strong data-start="2956" data-end="3052">display OLED ad alta definizione, regolazioni diottriche indipendenti e oculari ben sagomati</strong> consente un’osservazione comoda e immersiva, caratteristica particolarmente apprezzabile durante lunghe sessioni sul campo</p>
<h2 data-section-id="1779z2t" data-start="2379" data-end="2390">SENSORI</h2>
<p data-start="2392" data-end="2950">Il modulo termico del <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> utilizza un <strong data-start="2447" data-end="2495">sensore microbolometrico VOx non raffreddato</strong> con risoluzione di <strong data-start="2515" data-end="2534">384 × 288 pixel</strong> e <strong data-start="2537" data-end="2561">pixel pitch di 12 μm</strong>, operante nella banda spettrale <strong data-start="2594" data-end="2605">8–14 μm</strong>, quella tipica dell’imaging termico per l’osservazione di animali e sorgenti di calore. Il sistema lavora con una frequenza di aggiornamento di <strong data-start="2750" data-end="2759">50 Hz</strong> e una sensibilità termica <strong data-start="2786" data-end="2801">NETD ≤15 mK</strong>, valori che permettono di ottenere immagini ben contrastate anche con differenze di temperatura molto ridotte.</p>
<p data-start="2392" data-end="2950">L’obiettivo termico è realizzato con <strong data-start="2989" data-end="3010">lente in germanio</strong>, il materiale più utilizzato nell’ottica infrarossa grazie alla sua elevata trasmissione nella banda 8–14 μm. Il germanio consente infatti di <strong data-start="3153" data-end="3207">trasmettere efficacemente la radiazione infrarossa</strong>, garantendo al tempo stesso una buona precisione nella formazione dell’immagine termica. Tra le sue caratteristiche principali troviamo <strong data-start="3344" data-end="3455">un’ottima stabilità ottica, una buona resistenza meccanica e una trasmissione molto elevata nell’infrarosso</strong>, elementi che lo rendono la scelta ideale per strumenti di questa categoria.</p>
<p data-start="3534" data-end="3941">Accanto al sensore termico troviamo il <strong data-start="3573" data-end="3647">sensore digitale CMOS da 1/1,8&#8243; con risoluzione 3840 × 2160 pixel (4K)</strong>, utilizzato per la modalità di osservazione diurna e crepuscolare. Questo modulo opera anch’esso a <strong data-start="3747" data-end="3756">50 Hz</strong> e lavora in combinazione con l’illuminatore infrarosso integrato, permettendo di sfruttare lo strumento anche in condizioni di luce molto ridotta. La combinazione tra sensore termico e sensore digitale ad alta risoluzione è uno degli elementi che rende il Draco uno strumento particolarmente versatile, capace di adattarsi a contesti di osservazione molto diversi tra loro.</p>

<a href="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a>

<h2 data-section-id="16o9ai4" data-start="156" data-end="180">SOFTWARE DI GESTIONE</h2>
<p data-start="182" data-end="581">Il  <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> postare <strong data-start="354" data-end="376">lingua, data e ora</strong>. L’intero processo risulta semplice e intuitivo grazie all’utilizzo della <strong data-start="451" data-end="486">manopola multifunzione centrale</strong>, che nel Draco svolge di fatto il ruolo di un piccolo <strong data-start="541" data-end="580">controller o “mouse” di navigazione</strong>.</p>
<p data-start="583" data-end="890">Premendo la manopola si accede al <strong data-start="617" data-end="636">menu principale</strong>, mentre ruotandola si scorrono le varie voci e le impostazioni disponibili. Questo sistema di navigazione si è dimostrato molto rapido e pratico durante l’utilizzo sul campo, consentendo di modificare le impostazioni senza difficoltà anche con i guanti.</p>
<p data-start="892" data-end="1135">Durante la fase di accensione compare sul display il <strong data-start="945" data-end="997">logo Pixfra accompagnato dalla dicitura PIPS 3.0</strong>, su uno sfondo scuro che ricorda un cielo stellato, un dettaglio grafico semplice ma piacevole che introduce all’interfaccia del sistema.</p>
<p data-start="1137" data-end="1481">Una volta entrati nel menu, si scopre che il Draco mette a disposizione <strong data-start="1209" data-end="1270">un numero davvero elevato di funzioni e personalizzazioni</strong>. Tra le principali troviamo innanzitutto la <strong data-start="1315" data-end="1333">modalità scena</strong>, che permette di scegliere tra <strong data-start="1365" data-end="1404">giorno, notte e modalità automatica</strong>, adattando il comportamento del dispositivo alle diverse condizioni di luce.</p>
<p data-start="1483" data-end="1735">È presente anche una funzione <strong data-start="1513" data-end="1533">anti appannamento</strong>, pensata per migliorare la visibilità in condizioni ambientali difficili, insieme al sistema <strong data-start="1627" data-end="1667">EIS (Electronic Image Stabilization)</strong> che contribuisce a stabilizzare l’immagine riducendo le vibrazioni.</p>
<p data-start="1737" data-end="1979">Il sistema consente inoltre di gestire l’<strong data-start="1778" data-end="1805">illuminatore infrarosso</strong>, con regolazione della potenza su più livelli – <strong data-start="1854" data-end="1877">basso, medio e alto</strong> – oltre alla modalità <strong data-start="1900" data-end="1919">IR intelligente</strong>, che adatta automaticamente l’intensità dell’illuminazione.</p>
<p data-start="1981" data-end="2459">Per quanto riguarda la qualità dell’immagine, il Draco offre numerose regolazioni dedicate sia al <strong data-start="2079" data-end="2098">sensore termico</strong> sia al <strong data-start="2106" data-end="2126">sensore digitale</strong>. Per entrambi i sistemi è possibile modificare <strong data-start="2174" data-end="2211">luminosità, contrasto e nitidezza</strong>, con regolazioni su <strong data-start="2232" data-end="2251">scala da 1 a 10</strong>, permettendo di adattare la resa dell’immagine alle diverse condizioni di osservazione. Nel caso della modalità digitale sono disponibili preset dedicati all’<strong data-start="2410" data-end="2458">osservazione diurna, crepuscolare e notturna</strong>.</p>
<p data-start="2461" data-end="2656">Tra le funzioni di connettività troviamo il <strong data-start="2505" data-end="2524">Wi-Fi integrato</strong>, che può operare sulle bande <strong data-start="2554" data-end="2573">2.4 GHz o 5 GHz</strong>, permettendo il collegamento con dispositivi mobili e con l’applicazione dedicata.</p>
<p data-start="2658" data-end="2909">Il menu comprende inoltre varie funzioni operative, tra cui il <strong data-start="2721" data-end="2753">tracciamento del punto caldo</strong>, l’attivazione del <strong data-start="2773" data-end="2780">GPS</strong>, la <strong data-start="2785" data-end="2805">bussola digitale</strong> e la gestione del <strong data-start="2824" data-end="2849">telemetro laser (LRF)</strong>, utilizzabile sia in modalità <strong data-start="2880" data-end="2891">singola</strong> sia <strong data-start="2896" data-end="2908">continua</strong>.</p>
<p data-start="2911" data-end="3056">Non manca la sezione dedicata alla <strong data-start="2946" data-end="2966">galleria interna</strong>, che consente di visualizzare direttamente sul dispositivo fotografie e video registrati.</p>
<p data-start="3058" data-end="3474">Sono poi presenti diverse impostazioni di sistema, come la gestione dell’<strong data-start="3131" data-end="3158">OSD (On Screen Display)</strong>, l’attivazione della modalità <strong data-start="3189" data-end="3217">PIP – Picture in Picture</strong>, la scelta della modalità di <strong data-start="3247" data-end="3255">zoom</strong> (centrato sull’immagine oppure sul punto del telemetro), la regolazione dei <strong data-start="3332" data-end="3363">passi di zoom (1×, 2× e 4×)</strong>, l’attivazione del <strong data-start="3383" data-end="3396">microfono</strong>, la visualizzazione del <strong data-start="3421" data-end="3439">logo all’avvio</strong> e altre opzioni di configurazione.</p>
<p data-start="3476" data-end="3813">Il menu include inoltre diverse <strong data-start="3508" data-end="3553">palette cromatiche per la visione termica</strong>, funzioni di manutenzione come <strong data-start="3585" data-end="3621">DPC (Defective Pixel Correction)</strong> e <strong data-start="3624" data-end="3655">FFC (Flat Field Correction)</strong> con modalità <strong data-start="3669" data-end="3709">automatica, semiautomatica e manuale</strong>, oltre ad alcune impostazioni di sicurezza come l’<strong data-start="3760" data-end="3781">avviso di burn-in</strong> e la <strong data-start="3787" data-end="3812">spia di alimentazione</strong>.</p>
<p data-start="3815" data-end="4032">Nel display sono infine presenti varie <strong data-start="3854" data-end="3875">icone informative</strong> che indicano lo stato delle principali funzioni attive; di queste parleremo più nel dettaglio nel capitolo dedicato al <strong data-start="3995" data-end="4031">display e all’interfaccia visiva</strong>.</p>
<figure id="attachment_4280" aria-describedby="caption-attachment-4280" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4280 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo le rive del Lago Maggiore" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4280" class="wp-caption-text"><em>Un piccolo escamotage per montare la piastra Arca Swiss senza che toccasse i bordi dei tubi ottici </em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="1m93kz9" data-start="174" data-end="205">APPLICAZIONE PIXFRA OUTDOOR</h2>
<p data-start="207" data-end="566">Come altri dispositivi della casa cinese, anche il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> può essere controllato tramite <strong data-start="302" data-end="334">applicazione dedicata Pixfra</strong>, disponibile gratuitamente per dispositivi <strong data-start="378" data-end="395">iOS e Android</strong>. L’applicazione riprende in gran parte la struttura del menu interno dello strumento, permettendo di gestire numerose funzioni direttamente dallo smartphone o dal tablet.</p>
<p data-start="568" data-end="983">L’installazione è rapida e non richiede particolari risorse hardware. Per collegarsi è sufficiente <strong data-start="667" data-end="704">attivare il Wi-Fi del dispositivo</strong>, quindi connettersi all’hotspot generato dal binocolo selezionando la rete che riporta <strong data-start="792" data-end="821">modello e numero di serie</strong> dello strumento.</p>
<p data-start="985" data-end="1393">Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza sia la <strong data-start="1048" data-end="1073">banda Wi-Fi a 2,4 GHz che quella a 5 GHz</strong>, con una potenza di trasmissione nominale di circa <strong data-start="1125" data-end="1135">20 dBm</strong>. Va inoltre segnalato che, come accade su diversi dispositivi di questa categoria, la funzione Wi-Fi può <strong data-start="1241" data-end="1325">disattivarsi automaticamente quando la carica della batteria scende sotto il 15%</strong>, una scelta progettuale pensata per preservare l’autonomia residua.</p>
<p data-start="1395" data-end="1678">Una volta stabilita la connessione, l’app consente di <strong data-start="1449" data-end="1524">visualizzare in tempo reale il flusso video proveniente dal dispositivo</strong>, con una buona fluidità e tempi di latenza molto contenuti. Dal pannello di controllo è possibile intervenire su diverse impostazioni operative, tra cui:</p>
<ul data-start="1680" data-end="1928">
<li data-section-id="1rk6rbf" data-start="1680" data-end="1719">
<p data-start="1682" data-end="1719">regolazione dello <strong data-start="1700" data-end="1717">zoom digitale</strong></p>
</li>
<li data-section-id="egw1ch" data-start="1720" data-end="1771">
<p data-start="1722" data-end="1771">selezione delle <strong data-start="1738" data-end="1769">palette cromatiche termiche</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1k0cjt0" data-start="1772" data-end="1848">
<p data-start="1774" data-end="1848">regolazione di <strong data-start="1789" data-end="1846">luminosità, contrasto e altri parametri dell’immagine</strong></p>
</li>
<li data-section-id="11i5dpt" data-start="1849" data-end="1928">
<p data-start="1851" data-end="1928"><strong data-start="1851" data-end="1874">registrazione video</strong> e <strong data-start="1877" data-end="1899">scatto fotografico</strong> direttamente da smartphone</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1930" data-end="2182">Questa funzione si rivela particolarmente utile quando il dispositivo viene utilizzato <strong data-start="2017" data-end="2071">su treppiede o in postazioni di osservazione fisse</strong>, permettendo di controllare tutte le principali funzioni senza dover intervenire direttamente sullo strumento.</p>
<p data-start="2184" data-end="2407">L’applicazione offre inoltre alcune funzioni di gestione del sistema, come <strong data-start="2259" data-end="2306">la modifica della password della rete Wi-Fi</strong> tramite procedura guidata oppure il <strong data-start="2343" data-end="2372">ripristino della password</strong> nel caso in cui venga dimenticata.</p>
<p data-start="2409" data-end="2618">Nel complesso la connessione si è dimostrata <strong data-start="2454" data-end="2476">stabile e reattiva</strong>, consentendo un controllo completo del dispositivo anche a distanza e rendendo l’app un complemento molto utile durante l’utilizzo sul campo.</p>
<h2 data-section-id="197flkh" data-start="132" data-end="157">ESPORTAZIONE VIDEO E IMMAGINI</h2>
<p data-start="159" data-end="411">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong>  consente di trasferire con facilità <strong data-start="211" data-end="274">foto e video registrati durante le sessioni di osservazione</strong> grazie alla memoria interna integrata. Per esportare i file è sufficiente collegare il dispositivo a un computer tramite <strong data-start="396" data-end="410">cavo USB-C</strong>.</p>
<p data-start="413" data-end="705">Per garantire il corretto riconoscimento da parte del sistema operativo è consigliabile <strong data-start="501" data-end="553">collegare il cavo prima di accendere il binocolo</strong>. Al primo collegamento il computer installerà automaticamente i driver necessari e il dispositivo verrà riconosciuto come <strong data-start="676" data-end="704">unità di memoria esterna</strong>.</p>
<p data-start="707" data-end="940">Una volta stabilita la connessione, è possibile accedere direttamente alla memoria del Draco e <strong data-start="802" data-end="858">copiare immagini e filmati nelle cartelle desiderate</strong>, proprio come si farebbe con una normale chiavetta USB o con un disco rimovibile.</p>
<p data-start="942" data-end="1291">Durante il collegamento al computer il dispositivo rimane operativo per la <strong data-start="1017" data-end="1061">visualizzazione dei contenuti registrati</strong>, ma le funzioni di <strong data-start="1081" data-end="1161">scatto fotografico e registrazione video vengono temporaneamente disattivate</strong>. Terminata l’operazione di trasferimento, è sufficiente scollegare il cavo USB-C per tornare al normale utilizzo dello strumento.</p>
<p data-start="1293" data-end="1517">Questa modalità di esportazione permette di <strong data-start="1337" data-end="1386">archiviare rapidamente il materiale acquisito</strong>, facilitandone la successiva analisi, condivisione o integrazione all’interno di documentazioni tecniche e report di osservazione.</p>
<h2 data-section-id="19me3s" data-start="154" data-end="183">BATTERIA E AUTONOMIA</h2>
<p data-start="185" data-end="707"><strong>Il Pixfra Draco D335-4K</strong> utilizza un sistema di alimentazione basato su <strong data-start="248" data-end="306">batterie ricaricabili formato 18650 agli ioni di litio</strong>, facilmente sostituibili dall’utente. Il vano batteria ospita <strong data-start="369" data-end="382">due celle</strong>, soluzione che consente di aumentare l’autonomia complessiva durante le sessioni di osservazione. Il dispositivo può essere ricaricato anche tramite <strong data-start="532" data-end="574">porta USB-C con alimentazione a 5 V DC</strong>, permettendo eventualmente l’utilizzo con power bank o altre fonti di alimentazione esterne.  Secondo quanto dichiarato dal produttore, l’autonomia operativa raggiunge <strong data-start="783" data-end="845">circa 8 ore di funzionamento a 25 °C con Wi-Fi disattivato</strong>. Come spesso accade con dispositivi elettronici alimentati a batteria, nell’uso reale sul campo è possibile riscontrare valori leggermente inferiori, soprattutto quando si opera in <strong data-start="1027" data-end="1099">condizioni di temperatura più basse rispetto a quelle di laboratorio</strong>, che tendono a ridurre l’efficienza delle batterie agli ioni di litio. Nonostante questo, durante le prove sul campo l’autonomia si è dimostrata comunque adeguata per una lunga sessione di osservazione.</p>
<figure id="attachment_4285" aria-describedby="caption-attachment-4285" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4285 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - le due batterie dentro il vano" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4285" class="wp-caption-text"><em>Buona l&#8217;autonomia, tra le migliori rispetto ai vari concorrenti</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="9bwmxp" data-start="1349" data-end="1368">MEMORIA INTERNA</h2>
<p data-start="1370" data-end="1654">Per quanto riguarda la registrazione dei contenuti, il Pixfra Draco è dotato di <strong data-start="1450" data-end="1488">memoria interna integrata da 64 GB</strong>, che consente di salvare <strong data-start="1514" data-end="1565">fotografie e video direttamente nello strumento</strong> senza la necessità di schede di memoria esterne.</p>
<p data-start="1656" data-end="2104">Grazie al sistema di <strong data-start="1677" data-end="1720">compressione utilizzato dal dispositivo</strong>, i file generati occupano relativamente poco spazio, permettendo di archiviare <strong data-start="1800" data-end="1847">migliaia di fotografie e centinaia di video</strong> prima di saturare la memoria disponibile. Questo si rivela particolarmente utile durante lunghe sessioni di osservazione o durante i censimenti faunistici, quando può essere necessario registrare numerosi eventi senza dover scaricare frequentemente i dati.</p>
<p data-start="2106" data-end="2380">I contenuti salvati possono essere visualizzati direttamente sul dispositivo tramite la <strong data-start="2194" data-end="2214">galleria interna</strong>, oppure esportati in modo semplice collegando il binocolo a un computer tramite <strong data-start="2295" data-end="2310">porta USB-C</strong>, rendendo immediata l’archiviazione e la gestione dei file acquisiti.</p>
<h2 data-section-id="1sr6y9h" data-start="276" data-end="304">FUNZIONAMENTO DEI PULSANTI</h2>
<p data-start="306" data-end="556">Il Pixfra Draco utilizza un sistema di controllo composto da <strong data-start="367" data-end="437">quattro pulsanti superiori e da una rotella multifunzione centrale</strong>, soluzione che permette di accedere rapidamente alle principali funzioni operative anche durante l’utilizzo sul campo.</p>
<p data-start="558" data-end="772">Il <strong data-start="561" data-end="587">pulsante di accensione</strong> consente di avviare o spegnere lo strumento con una pressione prolungata, mentre una pressione breve attiva o disattiva la <strong data-start="711" data-end="731">modalità standby</strong>.</p>
<p data-start="774" data-end="1187">Un secondo pulsante è dedicato alla <strong data-start="810" data-end="848">selezione delle palette cromatiche</strong> della visione termica: con una semplice pressione è possibile cambiare rapidamente la modalità di visualizzazione, mentre una pressione prolungata consente di <strong data-start="1008" data-end="1146">attivare manualmente la calibrazione dell’immagine termica oppure di cambiare la modalità giorno/crepuscolo/notte del sensore digitale</strong>.</p>
<p data-start="1189" data-end="1464">È presente poi il <strong data-start="1207" data-end="1248">pulsante dell’illuminatore infrarosso</strong>, che permette di attivare rapidamente la torcia IR integrata; tenendolo premuto si può invece cambiare la modalità di funzionamento o il livello di potenza dell’illuminazione. Il <strong data-start="1469" data-end="1509">pulsante dedicato al telemetro laser</strong> consente di misurare la distanza del bersaglio con una singola pressione. Una pressione prolungata attiva invece la modalità <strong data-start="1635" data-end="1663">PIP (Picture in Picture)</strong>, mentre un doppio clic la disattiva.</p>
<p data-start="1742" data-end="1861">Il sistema è completato dalla <strong data-start="1772" data-end="1797">rotella multifunzione</strong>, che rappresenta il vero centro di controllo dello strumento:</p>
<ul data-start="1862" data-end="2084">
<li data-section-id="3s5el5" data-start="1862" data-end="1953">
<p data-start="1864" data-end="1953"><strong data-start="1864" data-end="1878">ruotandola</strong> si varia rapidamente lo <strong data-start="1903" data-end="1920">zoom digitale</strong> o si scorrono le voci del menu</p>
</li>
<li data-section-id="10wlpov" data-start="1954" data-end="2084">
<p data-start="1956" data-end="2084"><strong data-start="1956" data-end="1970">premendola</strong> si confermano le impostazioni o si accede alle configurazioni principali. Nel complesso il sistema di comandi risulta abbastanza intuitivo e permette di gestire la maggior parte delle funzioni senza dover entrare continuamente nei menu.</p>
</li>
</ul>
<figure id="attachment_4284" aria-describedby="caption-attachment-4284" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4284 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un tronco con muschio" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4284" class="wp-caption-text"><em>Ottima l&#8217;ergonomia di un binocolo multi-spettro grazie anche alla presenza di piu&#8217; pulsanti per gestire piu&#8217; funzioni </em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="127vnur" data-start="2255" data-end="2271">PALETTE COLORE</h2>
<p data-start="2273" data-end="2455">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> offre diverse <strong data-start="2296" data-end="2348">palette cromatiche dedicate alla visione termica</strong>, che permettono di evidenziare le differenze di temperatura utilizzando combinazioni di colore differenti.</p>
<p data-start="2457" data-end="2494">Tra le modalità disponibili troviamo:</p>
<ul data-start="2496" data-end="3078">
<li data-section-id="1e5bwww" data-start="2496" data-end="2592">
<p data-start="2498" data-end="2592"><strong data-start="2498" data-end="2511">White Hot</strong> – le aree più calde appaiono bianche, mentre quelle più fredde tendono al nero</p>
</li>
<li data-section-id="qw1aby" data-start="2593" data-end="2671">
<p data-start="2595" data-end="2671"><strong data-start="2595" data-end="2608">Black Hot</strong> – schema inverso, con le zone più calde visualizzate in nero</p>
</li>
<li data-section-id="278nb7" data-start="2672" data-end="2787">
<p data-start="2674" data-end="2787"><strong data-start="2674" data-end="2686">Iron Red</strong> – palette molto diffusa nella visione termica che enfatizza i contrasti con tonalità rosso-arancio</p>
</li>
<li data-section-id="rmjhdu" data-start="2788" data-end="2887">
<p data-start="2790" data-end="2887"><strong data-start="2790" data-end="2799">Alarm</strong> – le sorgenti più calde vengono evidenziate in rosso per facilitarne l’individuazione</p>
</li>
<li data-section-id="1gow5bd" data-start="2888" data-end="2953">
<p data-start="2890" data-end="2953"><strong data-start="2890" data-end="2903">Green Hot</strong> – le zone più calde sono rappresentate in verde</p>
</li>
<li data-section-id="14tgr0r" data-start="2954" data-end="3078">
<p data-start="2956" data-end="3078"><strong data-start="2956" data-end="2965">Sepia</strong> – utilizza tonalità ambrate per migliorare la leggibilità dell’immagine.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3080" data-end="3378">Per quanto riguarda invece il <strong data-start="3110" data-end="3142">sensore digitale Night &amp; Day</strong>, sono disponibili alcune modalità di visualizzazione alternative, come <strong data-start="3214" data-end="3255">Colour, Black &amp; White, Green e Yellow</strong>, utili per migliorare la percezione del contrasto in condizioni di luce difficili.</p>
<p data-start="3380" data-end="3642">La possibilità di cambiare rapidamente palette direttamente tramite pulsante consente di <strong data-start="3469" data-end="3545">adattare l’immagine alle condizioni ambientali e al tipo di osservazione</strong>, migliorando l’individuazione di animali o oggetti anche quando il contrasto termico è limitato.</p>
<h2 data-section-id="o1e3py" data-start="3649" data-end="3666">TELEMETRO LASER</h2>
<p data-start="3668" data-end="3836">Il Pixfra Draco integra un <strong data-start="3695" data-end="3741">telemetro laser (LRF – Laser Range Finder)</strong> che consente di misurare con precisione la distanza tra lo strumento e il bersaglio osservato.</p>
<p data-start="3838" data-end="4057">L’attivazione avviene tramite l’apposito <strong data-start="3879" data-end="3902">pulsante di ranging</strong>, mentre la configurazione delle modalità operative può essere gestita dal menu interno dello strumento. Il sistema offre diverse opzioni di funzionamento:</p>
<ul data-start="4059" data-end="4332">
<li data-section-id="1x327it" data-start="4059" data-end="4117">
<p data-start="4061" data-end="4117"><strong data-start="4061" data-end="4083">Single measurement</strong> – misura singola della distanza</p>
</li>
<li data-section-id="tpb39o" data-start="4118" data-end="4332">
<p data-start="4120" data-end="4332"><strong data-start="4120" data-end="4168">misurazione continua per 15, 30 o 60 secondi</strong>, utile quando si osservano bersagli in movimento o quando si vuole mantenere aggiornata la distanza durante l’osservazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4334" data-end="4433">È inoltre possibile scegliere la modalità di visualizzazione del <strong data-start="4399" data-end="4430">punto di mira del telemetro</strong>:</p>
<ul data-start="4434" data-end="4583">
<li data-section-id="syxtw1" data-start="4434" data-end="4479">
<p data-start="4436" data-end="4479"><strong data-start="4436" data-end="4448">Constant</strong>, sempre visibile sul display</p>
</li>
<li data-section-id="umxehk" data-start="4480" data-end="4583">
<p data-start="4482" data-end="4583"><strong data-start="4482" data-end="4495">Triggered</strong>, visibile solo quando si attiva la misurazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4585" data-end="4799">Per ottenere misurazioni più precise il manuale raccomanda di <strong data-start="4647" data-end="4721">mantenere lo strumento il più stabile possibile durante la misurazione</strong>, in quanto movimenti bruschi possono influire sulla precisione del risultato.</p>
<h2 data-start="4585" data-end="4799"><strong>IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</strong></h2>
<h3 data-section-id="1dv637o" data-start="324" data-end="357">Ergonomia e utilizzo generico</h3>
<p data-start="359" data-end="1007"><strong>Durante le prove sul campo ho utilizzato il Pixfra Draco D335-4K sia a mano libera sia montato su treppiede, testandolo con e senza guanti.</strong> Nel complesso l’ergonomia dello strumento è convincente: il corpo si impugna bene e i comandi risultano facilmente raggiungibili anche durante l’osservazione. La rotella multifunzione utilizzata per lo zoom digitale e per la navigazione nei menu si dimostra pratica e ben zigrinata, tanto da poter essere utilizzata senza difficoltà anche indossando guanti tattici piuttosto spessi. <strong>Anche le ghiere di messa a fuoco degli obiettivi hanno una meccanica piacevole, fluida ma allo stesso tempo sufficientemente precisa.</strong></p>
<p data-start="1009" data-end="1461">Uno dei vantaggi principali del Draco rispetto ai sistemi monoculari è naturalmente la <strong data-start="1096" data-end="1118">visione binoculare</strong>, che consente di osservare con entrambi gli occhi. Questo aspetto si traduce in una sensazione di maggiore rilassatezza durante le sessioni prolungate, oltre a rendere più naturale la percezione dell’immagine. Personalmente ho trovato possibile utilizzare anche livelli di luminosità del display relativamente bassi senza affaticare la vista.</p>
<p data-start="1463" data-end="2052">Durante l’uso ho potuto sfruttare lo zoom digitale fino ai valori più elevati. Il livello massimo di circa <strong data-start="1570" data-end="1577">40×</strong> introduce ovviamente un leggero effetto di pixelizzazione, ma in maniera tutto sommato contenuta. Per osservazioni più spinte consiglio comunque l’utilizzo del <strong data-start="1738" data-end="1767">treppiede già oltre i 10×</strong>, soprattutto per ottenere immagini più stabili e sfruttare al meglio il potere risolutivo del sistema. In questo senso si è dimostrato utile anche il sistema di <strong data-start="1929" data-end="1966">stabilizzazione elettronica (EIS)</strong>, che aiuta a ridurre il mosso nelle osservazioni a mano libera e nelle riprese video.</p>
<p data-start="1463" data-end="2052">
<h3 data-section-id="18h44zq" data-start="2054" data-end="2094">Osservazione notturna e crepuscolare</h3>
<p data-start="2096" data-end="2459">Per valutare le prestazioni notturne ho effettuato diverse osservazioni in un prato frequentato da caprioli, cervi, volpi e lepri, a distanze comprese indicativamente tra i <strong data-start="2269" data-end="2289">70 e i 270 metri</strong>. In queste condizioni la modalità termica consente di individuare rapidamente gli animali anche quando sono parzialmente nascosti nella vegetazione o sdraiati nel prato.</p>
<p data-start="2461" data-end="2789">Le palette termiche disponibili sono numerose e permettono di adattare la visione alle diverse situazioni. Personalmente continuo a preferire le classiche <strong data-start="2616" data-end="2629">White Hot</strong> e <strong data-start="2632" data-end="2645">Black Hot</strong>, ma ho trovato molto piacevole anche la palette <strong data-start="2694" data-end="2706">Iron Red</strong>, che restituisce un’immagine piuttosto rilassante durante osservazioni prolungate.</p>
<p data-start="2791" data-end="3287">Una delle caratteristiche più interessanti del Draco è però la possibilità di sfruttare anche il <strong data-start="2888" data-end="2920">sensore digitale Night &amp; Day</strong>. In condizioni crepuscolari questa funzione si dimostra particolarmente utile. Quando con un classico <strong data-start="3023" data-end="3040">binocolo 8×56</strong> si riescono ancora a distinguere i caprioli ma ormai solo in <strong data-start="3102" data-end="3137">scala di grigi e con difficoltà</strong>, il Draco consente ancora di osservare la scena <strong data-start="3186" data-end="3198">a colori</strong> tramite il sensore digitale, offrendo un’immagine decisamente più leggibile e piacevole. Inoltre utilizzando le impostazioni automatiche, quando la luce inizia a scarseggiare si attiva la modalità bianco nero classica della visione notturna, con possibilità di beneficiare anche altre tonalità (verde, giallo) che migliorano la percezione del contrasto anche in presenza di lieve foschia. L&#8217;illuminatore integrato non è ovviamente potente come una torcia esterna IR ma sono stato in grado di compiere buone osservazioni anche a 100-170 metri in una notte senza luna.</p>
<figure id="attachment_4281" aria-describedby="caption-attachment-4281" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4281 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo prato al crepuscolo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4281" class="wp-caption-text"><em>Questo penso sia il regno del Pixfra Draco D335 &#8211; 4k &#8211; crepuscolo in attesa della notte</em></figcaption></figure>
<p data-start="3289" data-end="3658">Il sistema <strong data-start="3300" data-end="3328">Picture-in-Picture (PIP)</strong> permette inoltre di combinare le due tecnologie: nel riquadro ingrandito è possibile visualizzare l’area centrale utilizzando le palette termiche, mentre nel resto dell’immagine si mantiene la visione principale. Questo rende più semplice identificare i dettagli del bersaglio senza perdere il contesto dell’ambiente circostante.</p>
<p data-start="215" data-end="675">Durante una delle sessioni di prova ho avuto modo di osservare anche <strong data-start="284" data-end="334">alcune lepri a distanze superiori ai 100 metri</strong>. In questi casi il sensore termico consente di individuare immediatamente la presenza dell’animale, soprattutto quando si muove nel prato. La sagoma appare ben distinguibile e, con un minimo di esperienza nell’interpretazione dell’immagine termica, è possibile riconoscere abbastanza facilmente la tipica postura e i movimenti dell’animale.</p>
<p data-start="677" data-end="1333">Situazioni particolarmente interessanti si sono presentate anche con <strong data-start="746" data-end="800">caprioli e cervi osservati tra i 150 e i 200 metri</strong>. In alcuni casi gli animali erano <strong data-start="835" data-end="857">sdraiati nel prato</strong>, quindi in una posizione che spesso rende più difficile la loro individuazione. Nonostante questo il sensore termico del Draco permetteva comunque di percepire chiaramente la loro presenza. A queste distanze l’immagine non restituisce ovviamente il livello di dettaglio dei modelli dotati di sensori più grandi, ma la <strong data-start="1176" data-end="1238">morfologia generale dell’animale rimane comunque leggibile</strong>, permettendo di distinguere senza particolari dubbi la differenza tra un capriolo e una cerva.</p>
<p data-start="1335" data-end="2036">Naturalmente è sempre bene ricordare che la corretta interpretazione dell’immagine dipende anche da altri fattori: la <strong data-start="1453" data-end="1478">conoscenza della zona</strong>, l’esperienza dell’osservatore e la capacità di sfruttare le diverse impostazioni dello strumento. In questo senso il Draco mette a disposizione diverse <strong data-start="1632" data-end="1652">palette termiche</strong> che possono aiutare a migliorare la percezione del contrasto in base alla situazione. Personalmente ho continuato a utilizzare soprattutto <strong data-start="1792" data-end="1817">White Hot e Black Hot</strong>, che restano tra le più efficaci per l’individuazione della fauna, ma ho trovato piuttosto piacevole anche la palette <strong data-start="1936" data-end="1948">Iron Red</strong>, che durante osservazioni prolungate risulta leggermente meno affaticante per l’occhio.</p>
<p data-start="2038" data-end="2412">Nel complesso queste osservazioni mi hanno confermato che il Draco D335, pur non essendo il modello con il sensore più grande della serie, offre <strong data-start="2183" data-end="2268">prestazioni molto convincenti alle distanze tipiche di osservazione naturalistica</strong>, soprattutto tra i 100 e i 200 metri, dove il sistema riesce a fornire un buon equilibrio tra campo visivo e capacità di lettura dell’immagine</p>
<h3 data-section-id="1hfbw51" data-start="3660" data-end="3700">Osservazione di avifauna e paesaggio</h3>
<p data-start="3702" data-end="3988">Durante le prove ho utilizzato il Draco anche per osservazioni diurne dedicate ad <strong data-start="3784" data-end="3808">avifauna e paesaggio</strong>. In queste condizioni la resa del <strong data-start="3843" data-end="3859">display OLED</strong> si è dimostrata soddisfacente, mentre la qualità dei <strong data-start="3913" data-end="3941">filmati registrati in 4K</strong> appare decisamente buona e ricca di dettaglio.</p>
<p data-start="3990" data-end="4338">Il sensore digitale offre diverse modalità di visualizzazione: oltre alla normale visione <strong data-start="4080" data-end="4092">a colori</strong>, sono disponibili anche alcune <strong data-start="4124" data-end="4150">palette monocromatiche</strong> — ad esempio <strong data-start="4164" data-end="4197">bianco e nero, giallo e verde</strong> — che possono risultare utili per migliorare il contrasto in determinate situazioni di luce o per rendere meno affaticante l’osservazione.</p>
<p data-start="4340" data-end="4727">Il <strong data-start="4343" data-end="4368">refresh dell’immagine</strong> si è dimostrato abbastanza rapido anche osservando <strong data-start="4420" data-end="4439">uccelli in volo</strong>, pur restando chiaro che non si tratta di un binocolo ottico tradizionale e che quindi la fluidità dell’immagine non è paragonabile a quella di un sistema puramente ottico. Nonostante questo, per osservazioni naturalistiche generiche il comportamento del sistema è più che soddisfacente.</p>
<figure id="attachment_4292" aria-describedby="caption-attachment-4292" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4292 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - fotografia con il sensore CMOS" width="2560" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-4292" class="wp-caption-text"><em>Immagine ottenuta fotografando direttamente con il sensore CMOS, la mia OM-1 con il 300 mm F/4 era già a 1600 ISO</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="hptlb" data-start="177" data-end="184">PREGI E DIFETTI</h2>
<h3>Pregi</h3>
<p data-start="186" data-end="473"><strong data-start="186" data-end="225">• Grande versatilità multispettrale</strong><br data-start="225" data-end="228" />La possibilità di utilizzare sia la <strong data-start="264" data-end="283">visione termica</strong> sia il <strong data-start="291" data-end="323">sensore digitale Night &amp; Day</strong> rende il Draco uno strumento estremamente flessibile, utilizzabile in molte situazioni diverse, dall’osservazione notturna alla naturalistica diurna.</p>
<p data-start="475" data-end="670"><strong data-start="475" data-end="518">• Visione binoculare molto confortevole</strong><br data-start="518" data-end="521" />L’osservazione con <strong data-start="540" data-end="562">entrambi gli occhi</strong> risulta decisamente più rilassante rispetto ai sistemi monoculari, soprattutto durante sessioni prolungate.</p>
<p data-start="672" data-end="893"><strong data-start="672" data-end="702">• Buona ergonomia generale</strong><br data-start="702" data-end="705" />Il binocolo si impugna bene sia a mano nuda sia con <strong data-start="757" data-end="775">guanti tattici</strong>. La rotella dello zoom e le ghiere di messa a fuoco sono fluide e facilmente gestibili anche in condizioni operative.</p>
<p data-start="895" data-end="1147"><strong data-start="895" data-end="974">• Buona efficacia del sensore termico alle distanze tipiche di osservazione</strong><br data-start="974" data-end="977" />Alle distanze più comuni, intorno ai <strong data-start="1014" data-end="1031">100–200 metri</strong>, la resa consente una chiara individuazione della fauna e una buona interpretazione della morfologia degli animali.</p>
<p data-start="1149" data-end="1439"><strong data-start="1149" data-end="1201">• Modalità Night &amp; Day molto utile al crepuscolo</strong><br data-start="1201" data-end="1204" />Quando con un classico <strong data-start="1227" data-end="1244">binocolo 8×56</strong> si riescono ancora a distinguere gli animali ma ormai solo in scala di grigi, il Draco permette ancora di osservare la scena <strong data-start="1370" data-end="1382">a colori</strong>, migliorando sensibilmente la leggibilità dell’immagine.</p>
<p data-start="1441" data-end="1644"><strong data-start="1441" data-end="1483">• Funzione Picture-in-Picture efficace</strong><br data-start="1483" data-end="1486" />Il <strong data-start="1489" data-end="1496">PIP</strong> consente di visualizzare la zona centrale ingrandita mantenendo il contesto dell’immagine, migliorando la capacità di identificazione del soggetto.</p>
<p data-start="1646" data-end="1854"><strong data-start="1646" data-end="1677">• Numerose palette termiche</strong><br data-start="1677" data-end="1680" />Le diverse palette permettono di adattare la visione alle condizioni ambientali. In particolare <strong data-start="1776" data-end="1811">White Hot, Black Hot e Iron Red</strong> risultano molto efficaci nell’uso pratico.</p>
<p data-start="1856" data-end="1997"><strong data-start="1856" data-end="1902">• Buona qualità video del sensore digitale</strong><br data-start="1902" data-end="1905" />I <strong data-start="1907" data-end="1921">filmati 4K</strong> risultano dettagliati e di buona qualità, soprattutto nelle riprese diurne.</p>
<p data-start="1999" data-end="2165"><strong data-start="1999" data-end="2052">• Stabilizzazione elettronica utile nelle riprese</strong><br data-start="2052" data-end="2055" />Il sistema <strong data-start="2066" data-end="2073">EIS</strong> contribuisce a ridurre il mosso nelle riprese digitali e nelle osservazioni con zoom medio.</p>
<p data-start="2167" data-end="2325"><strong data-start="2167" data-end="2225">• Telemetro integrato preciso alle distanze più comuni</strong><br data-start="2225" data-end="2228" />La funzione di <strong data-start="2243" data-end="2263">telemetria laser</strong> si è dimostrata affidabile soprattutto entro i <strong data-start="2311" data-end="2324">400 metri</strong>.</p>
<p data-start="2327" data-end="2512"><strong data-start="2327" data-end="2382">• Applicazione Pixfra Outdoor semplice e funzionale</strong><br data-start="2382" data-end="2385" />L’app consente di collegarsi rapidamente allo strumento e di gestire zoom, palette, foto e video direttamente dallo smartphone.</p>
<h3 data-section-id="1kj8m01" data-start="2519" data-end="2528"><strong> Difetti</strong></h3>
<p data-start="2530" data-end="2751"><strong data-start="2530" data-end="2570">• Attacco per treppiede poco pratico</strong><br data-start="2570" data-end="2573" />La zona inferiore del corpo è piuttosto stretta e non tutte le <strong data-start="2636" data-end="2669">piastre fotografiche standard</strong> (Manfrotto o Arca-Swiss) si inseriscono facilmente senza utilizzare uno spessore.</p>
<p data-start="2753" data-end="2946"><strong data-start="2753" data-end="2786">• Leggera latenza tra applicazione e binocolo</strong><br data-start="2786" data-end="2789" />Tra la pressione dei pulsanti dell&#8217;applicazione e l’aggiornamento dell’immagine sul display si percepisce <strong data-start="2877" data-end="2904">un lieve ritardo</strong>, che comunque non ne  compromette l’utilizzo pratico visto che non è una macchina fotografica.</p>
<p data-start="3312" data-end="3540"><strong data-start="3312" data-end="3400">• Fluidità inferiore a un binocolo ottico nell’osservazione di soggetti molto rapidi</strong><br data-start="3400" data-end="3403" />Il refresh è buono, ma nell’osservazione di <strong data-start="3447" data-end="3467">avifauna in volo e nel panning piu&#8217; veloce</strong> resta comunque un po&#8217; di effetto trascinamento come del resto anche gli altri prodotti della concorrenza.</p>
<figure id="attachment_4283" aria-describedby="caption-attachment-4283" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4283 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - appoggiato su parapetto altana" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4283" class="wp-caption-text"><em>Pace, serenità, cinguettii, rapaci che volano in attesa di scovare i caprioli tra la vegetazione</em></figcaption></figure>
<h1 data-section-id="nqgzcc" data-start="162" data-end="175">Conclusioni</h1>
<p data-start="177" data-end="602">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> rappresenta uno strumento multispettrale molto interessante, capace di combinare in un unico dispositivo <strong data-start="303" data-end="396">visione termica, osservazione digitale Night &amp; Day, telemetro laser e registrazione video</strong>. Questa integrazione lo rende estremamente versatile e adatto a diverse applicazioni, dall’osservazione naturalistica notturna al monitoraggio della fauna fino a un utilizzo più generale nel mondo outdoor.</p>
<p data-start="604" data-end="1182">Durante le prove sul campo il Draco ha dimostrato di offrire <strong data-start="665" data-end="733">prestazioni convincenti alle distanze più comuni di osservazione</strong>, in particolare tra i 100 e i 200 metri, dove la visione termica consente di individuare rapidamente la fauna anche in condizioni di scarsa visibilità. Allo stesso tempo il sensore digitale Night &amp; Day si rivela particolarmente utile nelle fasi crepuscolari, quando con un binocolo tradizionale si riescono ancora a distinguere gli animali ma ormai solo in scala di grigi, mentre con il Draco è possibile continuare a osservare <strong data-start="1162" data-end="1181">ancora a colori</strong>.</p>
<p data-start="1184" data-end="1525">Uno degli aspetti più piacevoli dello strumento è la <strong data-start="1237" data-end="1259">visione binoculare</strong>, che rende l’osservazione più naturale e meno affaticante rispetto ai sistemi monoculari. Anche l’ergonomia generale e la disposizione dei comandi risultano ben studiate, permettendo di gestire rapidamente zoom, palette termiche e telemetro durante l’uso sul campo.</p>
<p data-start="1527" data-end="1928">Naturalmente il Draco D335 non è il modello più potente della serie e non può offrire il livello di dettaglio dei modelli dotati di sensori termici di dimensioni superiori. Tuttavia il <strong data-start="1712" data-end="1823">campo visivo equilibrato e abbastanza grandangolare, la buona qualità del sensore digitale e la versatilità del sistema multispettrale</strong> lo rendono uno strumento molto valido per chi desidera un dispositivo completo e relativamente compatto.</p>
<p data-start="1930" data-end="2209">In definitiva il Pixfra Draco D335 si dimostra una soluzione interessante per chi cerca <strong data-start="2018" data-end="2130">un binocolo multispettrale capace di unire rilevazione termica e osservazione digitale in un unico strumento</strong>, con una buona facilità d’uso e una notevole flessibilità operativa sul campo.</p>
<h2 data-section-id="j67k8e" data-start="89" data-end="107">RINGRAZIAMENTI</h2>
<p data-start="109" data-end="413">Ringrazio <strong data-start="119" data-end="154">Andrea Ambrosio di <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini Srl</a></strong> per avermi gentilmente fornito l’esemplare del <strong data-start="202" data-end="226">Pixfra Draco D335-4K</strong> oggetto di questa prova e per avermi dato la possibilità di testarlo sul campo con la massima libertà, consentendomi di riportare <strong data-start="357" data-end="412">le mie impressioni in modo completamente imparziale</strong>.</p>
<p data-start="415" data-end="582">Al momento della stesura di questa recensione <strong data-start="461" data-end="517">il prezzoè di 1912 euro.</strong></p>
<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">SCHEDA AZIENDA</h1>
<h3 data-section-id="vihmnw" data-start="162" data-end="182"><strong data-start="166" data-end="182">Paganini Srl</strong></h3>
<p data-start="183" data-end="299"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Torino (TO) – Italia<br data-start="206" data-end="209" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="212" data-end="228">mail@paganini.it</a><br data-start="228" data-end="231" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link" href="https://paganini.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="234" data-end="254">https://paganini.it/</a><br data-start="254" data-end="257" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d8.png" alt="📘" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link" href="https://www.facebook.com/paganiniarmi" target="_new" rel="noopener" data-start="260" data-end="297">https://www.facebook.com/paganiniarmi</a></p>
<p data-start="301" data-end="334"><strong data-start="301" data-end="321">Marchi trattati:</strong> Multimarca</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Piergiovanni Salimbeni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/26125ac567bd6376d78c1f8cffa2dab50c6155feab7aee9afd07caf18bc57c25?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/26125ac567bd6376d78c1f8cffa2dab50c6155feab7aee9afd07caf18bc57c25?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.termicienotturni.it/author/wp_1285956/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Piergiovanni Salimbeni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni e sono un giornalista indipendente, iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Dal 1997 collaboro con riviste e testate nazionali e da oltre vent’anni mi occupo di test strumentali e ottiche.</p>
<p>Nel corso degli anni mi sono specializzato nelle prove sul campo di visori notturni, digitali e termici, dopo aver iniziato la mia attività con telescopi astronomici e ottiche naturalistiche. Ho curato uno speciale sulla visione notturna per CacciaMagazine e sono il fondatore di Binomania.it, sito dedicato al mondo dell’ottica sportiva e naturalistica.</p>
<p>Ho creato TermiciNotturni.it per raccogliere in un unico spazio le mie esperienze e le recensioni dedicate esclusivamente ai dispositivi per la visione notturna e termica.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.termicienotturni.it" target="_self">www.termicienotturni.it</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L  &#8211; 6624.50 euro. Caratteristiche tecniche, pregi e difetti.</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/recensione-hikmicro-habrok-pro-hx60l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 18:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Binocoli multispettro]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri il nuovo HIKMICRO HABROK PRO HX60L, il binocolo multispettro ideale per osservazioni diurne, notturne e faunistiche con funzioni avanzate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong> PREMESSA</strong></h2>
<p>Come ricorderete alla fine del mese di settembre del 2024 la serie <a href="https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/habrok-pro-multi-spectrum-binocular/" target="_blank" rel="noopener"><strong>HABROK PRO</strong></a> di  <strong>HIKMICRO</strong> è stata ufficialmente presentata al pubblico, con quattro modelli progettati per soddisfare le esigenze degli osservatori più esigenti. Questi binocoli multispettro combinano tecnologie all’avanguardia, tra cui un <strong>sensore digitale CMOS 4K</strong> e un <strong>sensore termico ad alta risoluzione fino a 1280 x 1024 pixel</strong>, offrendo un livello di dettaglio impressionante in ogni condizione di luce.</p>
<p>Dopo aver recensito nel mese di ottobre il <a href="https://www.termicienotturni.it/test-himicro-habrok-pro-hq50l/" target="_blank" rel="noopener">modello HQ50L,</a> grazie alla collaborazione con il distributore ufficiale <a href="https://originstb.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ORIGIN STB</strong></a>, ho avuto l&#8217;opportunità di testare il modello <strong>HX60L</strong> direttamente sul campo per circa due mesi, valutandone le prestazioni in scenari reali. Questo modello, proposto al prezzo di <strong>6624.50 euro</strong>, è accompagnato da una <strong>garanzia di 3 anni sul dispositivo, 1 anno sulle batterie e 10 anni sul sensore termico</strong>, a dimostrazione della qualità e dell’affidabilità del prodotto.</p>
<p>Se volete approfondire ogni aspetto di questo strumento, vi invito a leggere l’intera <strong>recensione</strong> e a guardare la <strong>video-recensione sul mio  canale YouTube</strong>, dove troverete clip reali catturate sia con il <strong>sensore termico</strong> che con quello <strong>digitale</strong> per apprezzare appieno le capacità del dispositivo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="" src="https://www.youtube.com/embed/sSaRPxGKhLI" width="853" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong>STORIA</strong></h2>
<p><strong>HIKMICRO</strong> — abbreviazione di <strong>Hangzhou HIKMICRO Sensing Technology Co., Ltd.</strong> — è un punto di riferimento nel mondo delle tecnologie di imaging termico. L&#8217;azienda ha avviato il suo percorso nel <strong>2008</strong>, investendo nella progettazione di <strong>termocamere</strong> all’avanguardia, e solo due anni dopo, nel <strong>2010</strong>, ha lanciato la sua prima <strong>telecamera termica per la sorveglianza</strong>.</p>
<p>Oggi, <strong>HIKMICRO</strong> conta migliaia di <strong> dipendenti</strong>, quasi 100 <strong>brevetti</strong> e opera a livello globale con <strong>varie filiali internazionali</strong>. La sua produzione copre l’intera catena del valore: dai <strong>sensori termici</strong> ai <strong>moduli</strong> e alle <strong>termocamere complete</strong>, senza trascurare lo sviluppo di <strong>software di gestione</strong> dedicati. Questa versatilità consente all’azienda di soddisfare le esigenze sia degli appassionati che dei professionisti del settore.</p>
<p>Grazie a un impegno costante nella ricerca e nello sviluppo, <strong>HIKMICRO</strong> si è guadagnata una posizione di leadership nel mercato delle ottiche digitali e termiche. In Italia, i prodotti del marchio sono distribuiti ufficialmente da <strong>Origin STB</strong>, garantendo assistenza e supporto tecnico specializzato.</p>
<figure id="attachment_3612" aria-describedby="caption-attachment-3612" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3612 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L a cura di Piergiovanni Salimbeni" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-8-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3612" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.1 &#8211; Un bel primo piano sul binocolo multispettro Top di Gamma HIKMICRO HABROK PRO HX60L</em></strong></figcaption></figure>
<h2><strong>MODELLI DISPONIBILI</strong></h2>
<p>Come accennato, <strong>HIKMICRO</strong> offre quattro modelli principali. La versione con un obiettivo da <strong>50 mm</strong> è disponibile in due varianti: <strong>HQ50L</strong> e <strong>HQ50LN mentre quella oggetto di questo test con obiettivi da 60 mm è disponibile nelle versioni HQ60L e HA60LN.</strong> La differenza tra la &#8220;L&#8221; e la &#8220;LN&#8221; sta nell’utilizzo di torce <strong>IR da 850 nm</strong> per il primo e <strong>IR da 940 nm</strong> per il secondo.</p>
<p>È importante sottolineare che una torcia <strong>IR da 850 nm</strong> è circa il <strong>25%</strong> più potente rispetto a quella da <strong>940 nm</strong>, pur essendo meno discreta in quanto visibile a lunghe distanze. La torcia da <strong>940 nm</strong>, pur avendo una portata inferiore, è invece totalmente invisibile alla maggior parte delle specie animali, rendendola ideale per osservazioni silenziose e senza disturbo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>DOTAZIONE DI SERIE</strong></h2>
<p>Il binocolo <strong>HABROK PRO HX60L</strong>  come potrete vedere nell’unboxing video, pubblicato nel mese di dicembre, arriva in una confezione elegante e robusta di <strong>cartone nero</strong>, con un’immagine laterale che rappresenta il dispositivo stesso. All’interno, troverete un codice <strong>QR</strong> che permette di scaricare facilmente l’applicazione <strong>HIKMICRO X-SIGHT</strong>.</p>
<p>Oltre al binocolo, la scatola contiene una <strong>borsa rinnovata</strong>, realizzata in materiale morbido simile al velluto misto a cordura, progettata per il trasporto ergonomico sul torace, riducendo il carico sulle spalle. Questa borsa è dotata di <strong>tre scomparti con cerniera</strong>, ideali per riporre vari accessori.</p>
<p>Tra gli accessori inclusi nella confezione, ci sono anche:</p>
<ul>
<li>Una <strong>classica tracolla in neoprene</strong></li>
<li>Una piccola scatola contenente la <strong>guida rapida</strong></li>
<li>Un <strong>tagliandino</strong> che attesta la conformità alle normative europee</li>
<li>Un <strong>tagliando per estendere la garanzia di 180 giorni</strong>, registrandosi sul sito ufficiale</li>
</ul>
<p>Inoltre, troverete un codice <strong>QR</strong> per ottenere ulteriori informazioni e il <strong>manuale di installazione</strong> per l’applicazione <strong>HIKMICRO SIGHT</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno della scatola, in un apposito vano laterale, sono inclusi anche:</p>
<ul>
<li>Due batterie nuove</li>
<li>Un <strong>piedino</strong> per montare il binocolo su un treppiede fotografico</li>
<li>Un <strong>panno per la pulizia delle ottiche</strong></li>
<li>Un <strong>caricabatterie</strong> e il <strong>cavo USB-A/USB-C</strong></li>
</ul>
<p>La dotazione di serie è decisamente <strong>completa</strong>, garantendo tutto il necessario per sfruttare al meglio il potenziale del <strong>HX60L</strong> fin dal primo utilizzo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Recensione del binocolo multispettro Hikmicro Habrok PRO HX60L - I parte: unboxing e accessori" src="https://www.youtube.com/embed/hKB091SSLKo" width="914" height="514" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong>MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO</strong></h2>
<p>Il <strong>HABROK PRO HX60L</strong> conserva il design elegante e robusto che ha caratterizzato la serie <strong>HABROK</strong>, senza stravolgerne le linee principali. Il corpo del binocolo è realizzato in una <strong>lega di magnesio leggera e resistente</strong>, che pesa poco meno di <strong>un chilogrammo</strong>, garantendo una protezione eccellente per le componenti elettroniche e ottiche, senza compromettere la maneggevolezza. La presenza di un ampio <strong>ponte centrale</strong> facilita l’impugnatura, anche con <strong>guanti da tiro</strong> o invernali. Le dimensioni complessive sono <strong>152.8 mm × 81.95 mm × 231.5 mm</strong>, rendendolo compatto e facile da utilizzare.</p>
<p>A differenza dei binocoli tradizionali, l&#8217; <strong>HX60L</strong> non presenta una cerniera che collega i due tubi ottici. È infatti il movimento degli <strong>oculari</strong> a permettere l’adattamento della <strong>distanza interpupillare</strong>, che può essere regolata tra <strong>60 mm e 74 mm</strong>, per garantire una visione ottimale per ogni utente.</p>
<p>Il binocolo è certificato con un grado di protezione <strong>IP67</strong>, che lo rende resistente alla polvere e all’acqua. Può funzionare in un intervallo di temperature comprese tra <strong>-30° e +55° C</strong>, senza compromettere le sue performance.</p>
<p>La classificazione <strong>IP67</strong> indica che il dispositivo è completamente <strong>protetto dalla polvere</strong> e può essere immerso in acqua fino a <strong>1 metro di profondità</strong> per un massimo di <strong>30 minuti</strong>, rendendolo ideale anche per ambienti estremi.</p>
<figure id="attachment_3620" aria-describedby="caption-attachment-3620" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3620 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-9-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3620" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.2 &#8211; Il binocolo è impermeabilizzato e potrete osservare tranquillamente anche sotto la pioggia</em></strong></figcaption></figure>
<p>Sul <strong>ponte centrale</strong>, sono posizionati <strong>sei pulsanti di comando</strong> che consentono di accedere facilmente alle funzioni principali del binocolo. Questi pulsanti sono della <strong>larghezza ottimale</strong> per l’utilizzo anche con <strong>guanti da tiro</strong> o invernali e presentano trame differenti per un facile riconoscimento anche al buio completo.</p>
<p>Infine, nella parte inferiore del dispositivo, è presente una <strong>filettatura</strong> che consente di montare il binocolo su un <strong>treppiede fotografico</strong>, per un utilizzo più stabile durante le osservazioni. Con l’aggiornamento firmware del 15 gennaio 2025, il modello <strong>HX60L</strong> gode anche di una <strong>funzione di stabilizzazione dell&#8217;immagine quando si supera lo zoom 4x</strong>, che ridurrà la necessità di un treppiede, anche durante l’utilizzo di ingrandimenti più elevati. Nel video troverete infatti delle riprese effettuate prima e dopo l’installazione del nuovo software, in questo modo sarete in grado di apprezzarne le prestazioni reali sul campo.</p>
<p>Nuovo firmare pubblicato il 15 di gennaio<br />
<a href="https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/habrok-pro-multi-spectrum-binocular/#:~:text=HABROK%20PRO%20V5.5.94_250113.zip" target="_blank" rel="noopener">https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/habrok-pro-multi-spectrum-binocular/#:~:text=HABROK%20PRO%20V5.5.94_250113.zip</a></p>
<h2><strong>DETTAGLI MECCANICI E SISTEMA DI MESSA A FUOCO</strong></h2>
<p>Sul lato sinistro del binocolo <strong>HX60L</strong>, un <strong>coperchio impermeabilizzato con O-ring</strong> protegge la nuova <strong>batteria estraibile</strong>. Sul lato destro, invece, è presente un altro vano impermeabilizzato che offre l&#8217;accesso alla <strong>porta USB-C</strong> per la ricarica e la connessione del dispositivo.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>messa a fuoco</strong>, il <strong>HX60L</strong> è dotato di <strong>due ghiere</strong> situate su entrambe le campane, che consentono di regolare la posizione della cella degli obiettivi. I movimenti sono estremamente <strong>fluidi</strong> e <strong>precisi</strong>, garantendo un’accuratezza nella regolazione. La messa a fuoco è proporzionale alla lunghezza focale molto <strong>aperta</strong> degli obiettivi, che permette una visione nitida e dettagliata anche a lunghe distanze. Le ghiere di messa a fuoco hanno un <strong>diametro di circa 60 mm</strong>, con una zona <strong>zigrinata</strong> larga circa <strong>20 mm</strong>, per una presa salda e sicura, anche con <strong>guanti invernali</strong> o da tiro.</p>
<figure id="attachment_3616" aria-describedby="caption-attachment-3616" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3616 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-5-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3616" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.3 &#8211; Il vano impermeabilizzato che protegge la batteria dedicata</em></strong></figcaption></figure>
<p>La <strong>regolazione delle diottrie</strong> avviene tramite la rotazione del <strong>coperchio esterno</strong> posto sui <strong>barilotti degli oculari</strong>, offrendo una messa a fuoco personalizzata per ogni utente. Anche in questo caso, il movimento è fluido e preciso, permettendo di ottenere un&#8217;immagine perfetta per ogni esigenza visiva. La <strong>distanza minima di messa a fuoco</strong>, che ho stimato durante l&#8217;uso con il sensore <strong>CMOS diurno</strong>, è di circa <strong>25 metri</strong>, rendendo il dispositivo versatile anche per osservazioni ravvicinate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>OTTICA</strong></h2>
<h3><strong>OBIETTIVI</strong></h3>
<p>Il <strong>binocolo multispettro HX60L</strong> è equipaggiato con due obiettivi, uno per ogni spettro di visione, ciascuno progettato per lavorare in sinergia con i rispettivi sensori.</p>
<p>Per lo spettro <strong>digitale</strong>, è stato scelto un obiettivo con <strong>focale da 60 mm</strong>, con un <strong>rapporto focale di f/2,2 e una messa a fuoco minima di soli tre metri</strong>. L&#8217;ingrandimento variabile va da <strong>5,5x a 22x</strong>, con un <strong>fattore di zoom</strong> di <strong>4x</strong>. Il modello <strong>HX60L</strong>, dotato della <strong>torcia IR a 850 nm</strong> più potente, consente una distanza di <strong>identificazione</strong> fino a <strong>400 metri</strong>, con una leggera riduzione di circa <strong>50 metri</strong> nel modello con torcia a <strong>940 nm</strong>, che è comunque invisibile per la maggior parte delle specie animali.</p>
<p>Nel <strong>campo termico</strong>, l&#8217;obiettivo è realizzato in <strong>germanio</strong>, con una <strong>focale da 60 mm</strong> e un <strong>rapporto focale di f/1</strong>, che garantisce un&#8217;eccellente luminosità. L&#8217;ingrandimento variabile in questa modalità va da <strong>2,6x a 20x</strong>, con un <strong>fattore di zoom di 7.7x</strong>. La <strong>distanza di rilevazione </strong>termica è impressionante, arrivando da <strong>25.6 metri</strong> fino a <strong>3100 metri</strong>.</p>
<figure id="attachment_3615" aria-describedby="caption-attachment-3615" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3615 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-4-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3615" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.4 &#8211; Un primo piano sugli obiettivi che lavorano in concerto con i due sensori</em></strong></figcaption></figure>
<h3><strong>OCULARE</strong></h3>
<p>Il <strong>binocolo HX60L</strong> è dotato di oculari che visualizzano ciò che viene proiettato sul display <strong>OLED</strong> con una risoluzione di <strong>1920 x 1080 pixel</strong>, di dimensione <strong>0,49 pollici</strong>. Come verrà evidenziato nella sezione dedicata alle prove sul campo, questo display garantisce immagini <strong>nitide</strong> e <strong>di alta qualità</strong>, permettendo di cogliere dettagli anche a grandi distanze. La <strong>pupilla di uscita</strong> è di <strong>8 mm</strong>, con una <strong>estrazione pupillare</strong> di <strong>15 mm</strong>, mentre la <strong>compensazione diottrica</strong> è regolabile da <strong>-5D a +3D</strong> per adattarsi alle necessità individuali.</p>
<p>La distanza interpupillare degli oculari è regolabile tra <strong>60 mm e 74 mm</strong>, per offrire un comfort visivo ottimale per ogni utente. Inoltre, gli oculari sono progettati con <strong>paraluce in gomma</strong>, probabilmente in <strong>silicone</strong>, che forniscono una protezione aggiuntiva contro <strong>luce indesiderata</strong>, <strong>vento</strong> e <strong>sabbia</strong>. La zona laterale dei paraluce, conosciuta come &#8220;fetta di salame&#8221;, svolge un ruolo fondamentale nell&#8217;isolamento della vista, migliorando l&#8217;esperienza di osservazione. Per i portatori di occhiali, i paraluce possono essere abbassati completamente per garantire un maggiore <strong>comfort</strong> durante l&#8217;uso.</p>
<figure id="attachment_3622" aria-describedby="caption-attachment-3622" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3622 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-11-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3622" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.5 &#8211; Gli oculari sono comodi , possiedono una ottima regolazione della distanza interpupillare e i paraluce si abbassano rapidam</em></strong>ente</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>SENSORE</strong></h2>
<p>Il <strong>binocolo HX60L</strong> della serie <strong>HABROK PRO</strong> è dotato di un sensore termico ad alta risoluzione che arriva fino a <strong>1280 x 1024 pixel</strong>, una delle caratteristiche distintive rispetto ai modelli precedenti. Questo sensore termico, con un <strong>pixel pitch di 12 micrometri</strong>, a 25 mhz offre un valore <strong>NETD</strong> inferiore a <strong>18 milli Kelvin</strong>, che consente di rilevare anche le minime variazioni di temperatura con grande precisione. La <strong>distanza di rilevamento</strong> arriva fino a <strong>3.100 metri</strong>, grazie al miglioramento delle capacità del sensore rispetto ai modelli precedenti, che è un vantaggio significativo per l&#8217;osservazione a lunga distanza. Il <strong>campo visivo</strong> inquadrato dal sensore è di <strong>14.6 x 8.8 °</strong> a 100 metri.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;osservazione sia diurna che notturna, l&#8217;<strong>HX60L</strong> è equipaggiato con un sensore <strong>CMOS di ultima generazione</strong> con una risoluzione di <strong>3840 x 2160 pixel</strong> (4K UHD). Questa configurazione, combinata con un illuminatore IR integrato nello scafo ottico, consente una distanza di rilevamento diurno fino a <strong>400 metri</strong>. Le immagini diurne sono particolarmente dettagliate e chiare. L&#8217;osservazione notturna, come nel modello precedente, offre performance ottimali, anche se, come in tutti i sistemi digitali, dipende dalle condizioni di illuminazione ambientale e dalla presenza di eventuali ostacoli atmosferici come pioggia o foschia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>TECNOLOGIA WDR</strong></h2>
<p>Un aspetto innovativo del <strong>HX60L</strong> è la nuova tecnologia <strong>WDR</strong> (Wide Dynamic Range), che consente al binocolo di adattarsi automaticamente alle diverse condizioni di luce presenti durante l&#8217;osservazione. Questo sistema avanzato offre <strong>tre modalità pre-impostate</strong>: <strong>Daylight</strong>, <strong>Twilight</strong> e <strong>Night Light</strong>, che ottimizzano la luminosità e il contrasto in base all&#8217;ambiente circostante. Grazie a queste modalità, gli utenti possono ottenere un&#8217;immagine chiara e ben bilanciata, sia in pieno giorno che durante l&#8217;alba, il tramonto o in condizioni di scarsa luminosità.</p>
<p>La tecnologia <strong>WDR</strong> permette così di concentrarsi pienamente sull&#8217;osservazione, senza dover continuamente regolare le impostazioni, il che rende l&#8217;esperienza più intuitiva e immediata. Indipendentemente dall&#8217;ora del giorno o dalle sfide di illuminazione ambientale, il <strong>HX60L</strong> assicura immagini ottimali per un&#8217;osservazione senza interruzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>LASER</strong></h2>
<p>Il sistema di telemetria laser del <strong>HX60L</strong> mantiene le eccellenti prestazioni già apprezzate nel modello precedente. Il telemetro di classe 1, con una lunghezza d&#8217;onda di 905 nanometri, è capace di misurare distanze fino a <strong>1000 metri</strong> con una precisione di <strong>±1 metro</strong>. La distanza minima di misurazione è di <strong>10 metri</strong>. Come per gli altri modelli della serie, la precisione delle stime è impeccabile, garantendo affidabilità in ogni situazione di utilizzo. Nell’uso pratico sul campo lo trovato decisamente molto preciso sia nella modalità a scansione singola che in quella continua oltretutto personalizzabile nella durata dei secondi da utilizzare è paragonabile a telemetri classici che assolvono soltanto a quella funzione. Invito i lettori a vedere la video recensione per carpirne al meglio le prestazioni sul campo.</p>
<h2><strong>GPS E BUSSOLA MAGNETICA</strong></h2>
<p>Il <strong>HX60L</strong> è equipaggiato con una bussola magnetica integrata che permette di visualizzare la direzione sul display, e, se lo desideri, anche sulle immagini e nei video registrati. Per ottenere misurazioni precise, è necessario calibrare la bussola seguendo le istruzioni riportate nel manuale. Dopo la calibrazione, il binocolo mostrerà l&#8217;angolo di <strong>azimut</strong> e l&#8217;angolo di <strong>elevazione</strong> nell&#8217;interfaccia, offrendo un ulteriore livello di precisione. Inoltre, per ottimizzare la precisione della direzione, è possibile regolare la correzione della <strong>declinazione magnetica</strong>. Per maggiori dettagli, si consiglia di consultare i paragrafi dedicati alla <strong>calibrazione della bussola</strong> e alla <strong>correzione della declinazione magnetica</strong> nel manuale ufficiale.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>GPS</strong>, il modulo satellitare funziona solo all&#8217;esterno, in quanto non operativo all&#8217;interno degli edifici. Il GPS può essere attivato facilmente dal menu del dispositivo. Se la connessione ai satelliti non è disponibile, sarà visualizzato il codice <strong>&#8220;errore 100&#8221;</strong> nell&#8217;angolo inferiore destro del display. Questa funzione è molto utile, non solo per determinare la nostra posizione.</p>
<figure id="attachment_3618" aria-describedby="caption-attachment-3618" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3618 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-7-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3618" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.6 &#8211; In questa immagine si notano i vari pulsanti che consentono di utilizzare rapidamente le innumerevoli funzioni di questo incredibile binocolo multispettro</em></strong></figcaption></figure>
<h2><strong>SOFTWARE DI GESTIONE</strong></h2>
<p>Il <strong>HX60L</strong> mantiene l&#8217;interfaccia intuitiva e ben strutturata che abbiamo imparato a conoscere nei modelli precedenti. Non ci sono modifiche evidenti nella navigazione del software: i sottomenu sono chiari e facili da consultare, e grazie ai numerosi pulsanti presenti sul dispositivo, l&#8217;utente può modificare rapidamente le impostazioni, navigare tra i menu e uscire con facilità.</p>
<p>Una delle caratteristiche avanzate che ho apprezzato particolarmente è la possibilità di attivare o disattivare lo <strong>zoom PRO</strong>, una funzione che offre maggiore flessibilità durante l&#8217;osservazione. Inoltre, l&#8217;<strong>illuminatore IR</strong> può essere regolato in tre diverse intensità (alta, media e bassa), oppure, sfruttando l&#8217;intelligenza artificiale, si può attivare l&#8217;impostazione <strong>Smart IR</strong>, che regola automaticamente l&#8217;intensità del LED IR in base alle condizioni ambientali, garantendo un&#8217;illuminazione ottimale senza sforzo.</p>
<p>Sul campo, la possibilità di scegliere tra una <strong>tonalità calda</strong> o <strong>fredda</strong> e di regolare la <strong>nitidezza</strong>, <strong>luminosità</strong> e <strong>contrasto</strong> è fondamentale per adattarsi rapidamente a diverse situazioni. Inoltre, sono disponibili due modalità preimpostate per la scena: <strong>Riconoscimento</strong> e <strong>Giungla</strong>, che ottimizzano automaticamente le impostazioni per specifici tipi di ambienti e condizioni di visibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><u> </u></em> Inoltre, il sistema <strong>Hot Tracking</strong> consente di tracciare l&#8217;area più calda della scena tramite un piccolo quadratino che segue il soggetto di interesse, permettendo di focalizzare meglio l&#8217;osservazione. Ed è possibile scegliere tra immagine termico e PIP con sensore Night and Day e viceversa. È anche possibile registrare <strong>audio</strong> per aggiungere note vocali o catturare suoni ambientali, come il bramito di un cervo. Un&#8217;ulteriore funzionalità interessante è il sistema <strong>Picture in Picture</strong>, che consente di visualizzare due immagini contemporaneamente: una panoramica e una con zoom. Il passaggio tra le modalità è rapidissimo e può essere attivato con una pressione prolungata del tasto di zoom.</p>
<figure id="attachment_3623" aria-describedby="caption-attachment-3623" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3623 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-12-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3623" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.7 &#8211; L&#8217;anello rosso contraddistingue la messa a fuoco per la visione &#8220;termica&#8221;</em></strong></figcaption></figure>
<h2><strong>APP Hikmicro X-Sight</strong></h2>
<p>L’app <strong>Hikmicro X-Sight</strong> è disponibile per i dispositivi <strong>iOS</strong> e <strong>Android</strong> e offre una serie di funzionalità avanzate che migliorano l’esperienza utente con l’HABROK Pro. Una volta scaricata, la connessione al binocolo avviene tramite la modalità &#8220;HOT SPOT&#8221; sul dispositivo, che abilita il Wi-Fi. La rete Wi-Fi sarà identificabile dal numero di serie del binocolo, che può essere facilmente trovato nelle impostazioni del dispositivo.</p>
<p>Dopo aver configurato la connessione Wi-Fi, l’app permette di scaricare foto e video direttamente sullo smartphone. Tramite l’interfaccia dell’app <strong>X-Sight</strong>, è possibile gestire tutte le impostazioni del dispositivo, scattare foto, registrare video, e scaricare gli aggiornamenti firmware, il tutto comodamente dal proprio smartphone.</p>
<h2><strong>AGGIORNAMENTO FIRMWARE</strong></h2>
<p>Gli aggiornamenti firmware per l’HABROK Pro saranno disponibili sul sito ufficiale <strong>Hikmicro</strong>. L’app segnalerà automaticamente la presenza di un nuovo aggiornamento, evidenziandolo con un punto rosso nell’interfaccia. Per aggiornare il dispositivo, è sufficiente connettersi via Wi-Fi al binocolo tramite l&#8217;app, avere la batteria completamente carica e mantenere il dispositivo acceso durante il processo. Dopo il completamento dell&#8217;aggiornamento, il binocolo si riavvierà automaticamente.</p>
<p>In alternativa, è possibile aggiornare manualmente il dispositivo copiando il file di aggiornamento sulla memoria interna del binocolo, collegandolo al computer, e avviando l’aggiornamento tramite il riavvio del dispositivo. Come già anticipato questa è attualmente l’ultima versione del firmware: <a href="https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/habrok-pro-multi-spectrum-binocular/#:~:text=HABROK%20PRO%20V5.5.94_250113.zip" target="_blank" rel="noopener">https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/habrok-pro-multi-spectrum-binocular/#:~:text=HABROK%20PRO%20V5.5.94_250113.zip</a></p>
<figure id="attachment_3613" aria-describedby="caption-attachment-3613" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3613 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-2-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3613" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.8 &#8211; L&#8217;Hikmicro Habrok è un eccellente visore termico, e la qualità 4K night and day soddisferà anche i piu&#8217; esigenti, va visto come uno strumento di lavoro e non ludico, nel senso che ha funzioni che consentono di ottenere stime precise e di osservare quando i comuni binocoli sono limitati &#8220;Notte, nebbia, etc.etc)</em></strong></figcaption></figure>
<h2><strong>MEMORIA</strong></h2>
<p>L’HABROK Pro è dotato di una memoria <strong>eMMC</strong> da <strong>64 GB</strong>, che offre un ampio spazio di archiviazione per foto e video. Considerando che un video termico di 30 secondi pesa circa <strong>55 MB</strong> e una foto circa <strong>800 kb -1500 kb</strong>, è possibile salvare centinaia di file senza preoccuparsi troppo dello spazio. Inoltre, i file video aumentano di dimensione se si attiva la modalità audio, particolarmente utile per registrare note vocali.</p>
<p>I file salvati possono essere facilmente trasferiti via <strong>Wi-Fi</strong> tramite l’app o attraverso un cavo <strong>USB</strong>.</p>
<h2><strong>BATTERIA</strong></h2>
<p>L’HABROK Pro è equipaggiato con una batteria di nuova concezione che offre un&#8217;autonomia media di <strong>9.5 ore</strong> con il wi-fi spento e a temperatura costante di 25°.</p>
<p>Inoltre, il modello è fornito di serie con una <strong>seconda batteria</strong> che permette di estendere l’autonomia, garantendo circa <strong>un weekend intero</strong> di utilizzo. La batteria può essere ricaricata in due modalità: attraverso un <strong>caricabatterie rapido</strong> (in grado di caricare due batterie contemporaneamente) oppure tramite un <strong>cavo USB-C</strong>.</p>
<p><strong>Funzionamento Rapido del Visore Termico (Impostazione dei Pulsanti)</strong></p>
<p>Il <strong>binocolo multi-spettro</strong> come l’HABROK PRO offre una gestione più intuitiva grazie ai numerosi pulsanti che permettono di controllare rapidamente le funzioni senza dover navigare attraverso i sottomenu. Ecco un riepilogo delle caratteristiche tecniche dei pulsanti:</p>
<ul>
<li><strong>Pulsante Accensione</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Attiva la modalità stand-by o riattiva il dispositivo.</li>
<li><strong>Pressione prolungata</strong>: Accende o spegne il dispositivo.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pulsante Acquisizione</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Scatta istantanee (foto).</li>
<li><strong>Pressione prolungata</strong>: Avvia o interrompe la registrazione video.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pulsante Misurazione (Asterisco)</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Attiva la <strong>telemetria laser</strong>.</li>
<li><strong>Doppia pressione breve</strong>: Disattiva la telemetria laser.</li>
<li><strong>Pressione prolungata</strong>: Calibra il dispositivo.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pulsante Modalità</strong>:
<ul>
<li><strong>Senza menu</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Cambia la <strong>palette dei colori</strong>.</li>
<li><strong>Pressione prolungata</strong>: Attiva la commutazione automatica tra modalità <strong>giorno</strong> e <strong>notte</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Con menu</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Scorre il menu verso l’alto.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pulsante Menu</strong>:
<ul>
<li><strong>Senza menu</strong>: Apre il <strong>menu</strong>.</li>
<li><strong>Con menu</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Conferma e imposta i parametri.</li>
<li><strong>Pressione prolungata</strong>: Salva e esce dal menu.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Pulsante Zoom</strong>:
<ul>
<li><strong>Senza menu</strong>:
<ul>
<li><strong>Pressione breve</strong>: Cambia lo <strong>zoom digitale</strong>.</li>
<li><strong>Pressione lunga</strong>: Attiva o disattiva la modalità <strong>picture-in-picture</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Con menu</strong>: Serve per <strong>scorrere il menu verso il basso</strong>.<strong>VANTAGGI DEI PULSANTI AGGIUNTIVI</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Avere un numero maggiore di pulsanti significa poter gestire più funzioni in modo rapido e senza interruzioni. Con questi pulsanti, non solo si può cambiare la <strong>palette</strong> o fare <strong>zoom</strong>, ma anche avviare rapidamente la <strong>telemetria laser</strong> e <strong>calibrare</strong> il dispositivo senza dover navigare nei menu, migliorando significativamente l&#8217;esperienza sul campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</strong></h2>
<p>Con il modello <strong>HX60L</strong>, che rappresenta una versione superiore rispetto al <strong>HX50L</strong>, ho avuto modo di osservare significativi miglioramenti nelle prestazioni, soprattutto nelle condizioni più impegnative.</p>
<p><strong>Osservazione diurna e notturna:</strong> La qualità visiva del <strong>HX60L</strong> è nettamente migliorata rispetto al modello inferiore, grazie al sensore <strong>1280&#215;1024 pixel</strong> e all&#8217;obiettivo da <strong>60mm aperto a F.1</strong>. Durante il crepuscolo e la notte, la capacità di rivelare dettagli a lunga distanza è decisamente superiore. In condizioni di scarsa illuminazione, l’<strong>algoritmo Image Pro 2.0</strong> e la funzione <strong>Smart IR</strong> lavorano insieme per garantire immagini ancora più nitide e contrastate, riuscendo a mantenere una visibilità eccezionale su cervi sino a 900 metri, se non oltre. Questo è un miglioramento significativo rispetto al modello HX50L, che già raggiungeva ottimi risultati.</p>
<p><strong>Visibilità migliorata:</strong> Grazie al sensore <strong>ad alta risoluzione</strong>, il <strong>HX60L</strong> è in grado di individuare dettagli che prima sfuggivano anche ai migliori binocoli ottici, rivelando animali camuffati dalla vegetazione o nascosti dietro ostacoli naturali. Il passaggio a un sensore con una risoluzione maggiore ha notevolmente migliorato la percezione di dettagli più fini, come la texture del pelo degli animali a distanze superiori ai 300 metri. I risultati di visibilità crepuscolare sono straordinari, con una risoluzione che sfiora la definizione di un binocolo ottico da <strong>8&#215;56. Inoltre con questo binocolo potrete scovare di giorno e al crepuscolo anche gli animali che si nascondono nelle vegetazione invisibili anche ai migliori binocoli Top di Gamma </strong>.</p>
<p><strong>Ergonomia e praticità:</strong> A livello ergonomico ripeto lo stesso feedback tattile del modello HQ50L. L&#8217;ingrandimento fino a <strong>22x</strong> (senza necessità di treppiede in molte situazioni) è più stabile e fluido, anche grazie alla presenza di una <strong>stabilizzazione dell&#8217;immagine</strong>   (che si attiva ai massimi ingrandimenti con la visione digitale ), che permette di mantenere l&#8217;immagine nitida a ingrandimenti elevati senza compromettere la visibilità, anche senza l&#8217;ausilio di un treppiede quando si supera il fattore 4x. Non è ancora paragonabile a un binocolo stabilizzato ma l&#8217;algoritmo riesce a &#8220;fermare&#8221; con soddisfazione l&#8217;immagine diurna anche ai massimi ingrandimenti.</p>
<p><strong>Telemetria laser:</strong> Il sistema di telemetria laser del <strong>HX60L</strong> si dimostra incredibilmente preciso e affidabile. Con un raggio massimo di <strong>1000 metri</strong> e una precisione ottimale, la capacità di misurazione è stata ottimizzata grazie alla risoluzione superiore del sensore e alla gestione dei dati. Ho riscontrato una grande precisione nelle misurazioni su soggetti distanti anche in condizioni di bassa visibilità, come al crepuscolo con leggera foschia.</p>
<figure id="attachment_3614" aria-describedby="caption-attachment-3614" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3614 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3.jpg" alt="" width="1920" height="1421" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-300x222.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-1024x758.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-768x568.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-1536x1137.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-1200x888.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-3-900x666.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3614" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.9 &#8211; Il sottoscritto osserva di giorno alcuni caprioli nascosti nella sterpaglia, prestazione impossibile da raggiungere con un comune binocolo</em></strong></figcaption></figure>
<p><strong>Modalità avanzate e capacità di zoom:</strong> Il <strong>HX60L</strong> offre un miglioramento notevole nella gestione delle modalità preimpostate e delle palette. Le modalità &#8220;Giungla&#8221; e &#8220;Riconoscimento&#8221; risultano ancora più efficaci, grazie alla maggiore definizione dell&#8217;immagine, consentendo di rilevare dettagli che sarebbero invisibili su un modello inferiore. Le modalità di zoom e la possibilità di regolare la <strong>nitidezza, luminosità e contrasto</strong> sono più fluide e veloci, permettendo una regolazione in tempo reale anche durante l&#8217;osservazione dinamica.</p>
<p><strong>Birdwatching e osservazione faunistica:</strong> Il <strong>HX60L</strong> si conferma straordinario per attività come il birdwatching o l&#8217;osservazione faunistica, grazie al miglioramento significativo nella qualità dell&#8217;immagine. Il sensore da <strong>1280&#215;1024 pixel</strong> consente di distinguere dettagli che non sarebbero visibili con il modello inferiore, come il movimento delle piume degli uccelli o la posizione di piccoli animali nel sottobosco. La registrazione video è altrettanto migliorata, con immagini più fluide e una riduzione dei <strong>ritardi</strong> nel trasferimento dell’immagine dal sensore all&#8217;oculare, un aspetto che già il modello HX50L aveva migliorato rispetto alla versione precedente.  Ho effettuato numerose osservazioni mattutine, riuscendo a individuare decine di specie nascoste tra i rami o tra i roveti, completamente invisibili ai binocoli tradizionali. Questo strumento si rivela prezioso anche per il fotografo naturalista: consente di scegliere il punto di appostamento ideale, identificare le specie presenti e, registrando note vocali, riascoltare con calma i canti degli uccelli. Inoltre, grazie al telemetro integrato, è possibile valutare con precisione la distanza dei soggetti, facilitando la scelta del teleobiettivo più adatto alla scena.</p>
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<p><strong>Transizione tra immagine digitale e termica:</strong> Anche la transizione tra l&#8217;immagine digitale e quella termica è fluida e migliorata, il che rende l’HX60L perfetto per osservare sia l’ambiente circostante in modalità <strong>termica</strong> che <strong>digitale</strong>. Gli animali nel sottobosco o nascosti dalla vegetazione possono essere individuati facilmente grazie alla maggiore risoluzione e alla <strong>definizione superiore</strong> dei dettagli morfologici.</p>
<p><strong>Osservazione astronomica:</strong> Seppure il <strong>HX60L</strong> non sia un telescopio, la sua capacità di catturare immagini più ricche di stelle rispetto ai tradizionali binocoli da <strong>8&#215;42</strong> o <strong>10&#215;50</strong> lo rende interessante anche per l&#8217;osservazione astronomica amatoriale. La maggiore definizione e la capacità di raccogliere più luce lo rendono una valida alternativa per chi desidera esplorare il cielo notturno senza un binocolo dedicato, anche se ovviamente non raggiunge le prestazioni di un classico binocolo angolato da 100mm di diametro. In pratica: se lo avete acquistato per la Natura, potete guardare anche le costellazioni ma non compratelo soltanto per le osservazioni astronomiche.</p>
<figure id="attachment_3624" aria-describedby="caption-attachment-3624" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3624 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13.jpg" alt="" width="1920" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-13-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-3624" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.10 &#8211; Questo binocolo multi spettro potrebbe anche facilitare gli studi ornitologici e i fotografi naturalisti.</em></strong></figcaption></figure>
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<h2><strong>PREGI E DIFETTI</strong></h2>
<h3><strong>Pregi:</strong></h3>
<ul>
<li>Unisce le prestazioni dell&#8217;HABROK 4K e dell&#8217;HABROK PRO, migliorandole con un <strong>nuovo algoritmo</strong> e un valore <strong>NETD inferiore a 18 milliKelvin</strong> per una maggiore sensibilità termica.</li>
<li>Sistema di stabilizzazione grazie al nuovo aggiornamento software del gennaio del 2025</li>
<li><strong>Display OLED</strong> di eccellente qualità per immagini nitide e contrastate.</li>
<li><strong>Sensore CMOS Digitale 4K Ultra HD</strong>, che offre una visione notturna chiara e dettagliata, anche in condizioni di bassa illuminazione.</li>
<li><strong>Sensore termico</strong> da 1280&#215;1024 pixel, che permette di rilevare dettagli a lunghe distanze con maggiore precisione rispetto ai modelli inferiori.</li>
<li><strong>Ottimo rapporto qualità/prezzo</strong> considerando le funzioni avanzate.</li>
<li><strong>Buona precisione del telemetro</strong>, con una distanza di misurazione fino a 1000 metri e scarti minimi.</li>
<li><strong>Sei pulsanti</strong> per una gestione rapida e semplice delle funzioni.</li>
<li><strong>Osservazione binoculari</strong>, che offre un maggiore comfort rispetto ai monoculari.</li>
<li>Capacità di <strong>registrare video, foto e audio</strong>, per un&#8217;esperienza completa durante l&#8217;osservazione.</li>
<li><strong>Batteria di nuova concezione</strong> con una durata media che consente lunghe sessioni di utilizzo.</li>
<li><strong>Algoritmo Image Pro 2.0</strong>, che migliora la qualità dell&#8217;immagine e la gestione delle scene.</li>
</ul>
<h3><strong>Difetti:</strong></h3>
<ul>
<li>Onestamente non saprei cosa dire, è veramente un binocolo tuttofare, ovviamente, il prezzo non è per tutti, ma credo che paragonandolo alla concorrenza esso sia pienamente giustificato. Nelle giornate fredde è preferibile abbassare totalmente le conchiglie paraluce per evitare appannamenti indesiderati, forse un paio di forellini sul bordo siliconico sarebbero utili.</li>
</ul>
<h2><strong>IN SINTESI</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In sintesi, l&#8217;HABROK PRO HX60L si conferma uno strumento altamente versatile e performante, ideale per chi cerca un binocolo multispettro di alta qualità. Le sue capacità di osservazione, sia diurne che notturne, sono elevate grazie al sistema Night and Day, al sensore termico da 1280&#215;1024 pixel e al valore NETD migliorato, che permettono di affrontare una varietà di scenari, dal birdwatching all&#8217;osservazione naturalistica, fino ad attività tattiche o venatorie. Le immagini sono nitide anche in condizioni difficili come il crepuscolo o la pioggia, e la possibilità di registrare foto, video e audio aggiunge un ulteriore livello di versatilità.</strong></p>
<p><strong>La telemetria laser, unita alla possibilità di registrare note vocali, e la comoda ergonomia rendono l’utilizzo ancora più pratico, mentre le funzioni avanzate come la regolazione automatica dell’illuminatore e il nuovo algoritmo Image Pro 2.0 ne migliorano le performance. L&#8217;aggiornamento firmware futuro, previsto per migliorare la stabilizzazione delle immagini, farà crescere ulteriormente le sue potenzialità, facendo dell&#8217;HABROK PRO HX60L un compagno affidabile per ogni tipo di avventura all’aperto.</strong></p>
<figure id="attachment_3621" aria-describedby="caption-attachment-3621" style="width: 1153px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3621 size-full" title="Recensione del binocolo multispettro HIKMICRO HABROK PRO HX60L" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10.jpg" alt="" width="1153" height="1400" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10.jpg 1153w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10-247x300.jpg 247w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10-843x1024.jpg 843w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10-768x933.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2025/02/hikmicro-habrok-HX60L-10-900x1093.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1153px) 100vw, 1153px" /><figcaption id="caption-attachment-3621" class="wp-caption-text"><strong><em>FIG.11 &#8211; Il nuovo binocolo Hikmicro Habrok PRO non è senz&#8217;altro un entry level, il prezzo proferito per acquistarlo sarà per molti impegnativo ma è senz&#8217;altro uno strumento completo e funzionale da portare con voi in mezzo alla natura, è una specie di &#8220;coltellino svizzero&#8221; multifunzione</em></strong></figcaption></figure>
<h2><strong>PREZZI</strong></h2>
<p>La serie HABROK PRO è proposta a <strong>6624,50 euro</strong>.</p>
<h2><strong>RINGRAZIAMENTI</strong></h2>
<p>Un sentito ringraziamento a <strong>Mauro Spozio</strong>, BDM e Direttore Commerciale di <strong>Origin STB</strong>, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi consentito di condividere le mie impressioni in modo imparziale, senza alcuna forzatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>NOTE: Le immagini di questo articolo sono state ottenuto con sistema OM-1 , OM 12-40 , OM 40-150 e Kowa 8.5</strong></em><br />
<em><strong>Il video è stato ottenuto con OM-1 e Action cam DJI 5 PRO</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Piergiovanni Salimbeni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/26125ac567bd6376d78c1f8cffa2dab50c6155feab7aee9afd07caf18bc57c25?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/26125ac567bd6376d78c1f8cffa2dab50c6155feab7aee9afd07caf18bc57c25?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.termicienotturni.it/author/wp_1285956/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Piergiovanni Salimbeni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni e sono un giornalista indipendente, iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Dal 1997 collaboro con riviste e testate nazionali e da oltre vent’anni mi occupo di test strumentali e ottiche.</p>
<p>Nel corso degli anni mi sono specializzato nelle prove sul campo di visori notturni, digitali e termici, dopo aver iniziato la mia attività con telescopi astronomici e ottiche naturalistiche. Ho curato uno speciale sulla visione notturna per CacciaMagazine e sono il fondatore di Binomania.it, sito dedicato al mondo dell’ottica sportiva e naturalistica.</p>
<p>Ho creato TermiciNotturni.it per raccogliere in un unico spazio le mie esperienze e le recensioni dedicate esclusivamente ai dispositivi per la visione notturna e termica.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.termicienotturni.it" target="_self">www.termicienotturni.it</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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