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	<description>RECENSIONI DI VISORI TERMICI E DI  VISORI NOTTURNI- un progetto editoriale di Binomania.it</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 17:22:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Recensione PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF: prova completa del cannocchiale termico con telemetro laser</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/pixfra-pegasus-2-p650lrf-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannocchiali termici da tiro]]></category>
		<category><![CDATA[cannocchiale termico]]></category>
		<category><![CDATA[paganini]]></category>
		<category><![CDATA[Pegasus 2 P650 LRF]]></category>
		<category><![CDATA[Pixfra]]></category>
		<category><![CDATA[telemetro]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa recensione metto alla prova il nuovo PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF, cannocchiale termico con sensore VOx da 640×512 pixel, telemetro laser integrato fino a 1000 metri e algoritmo PIPS 3.0. Dopo diverse uscite nei boschi e una sessione al poligono, analizzo qualità costruttiva, ergonomia, resa dell'immagine, rapidità del telemetro, funzioni software, azzeramento, autonomia e capacità di riconoscimento della fauna, evidenziandone pregi e limiti sulla base dell'esperienza diretta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>PREMESSA</h2>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1463" data-end="1862">Negli ultimi anni il settore dei cannocchiali termici dedicati alla caccia e al controllo faunistico è cresciuto in maniera impressionante. Se fino a poco tempo fa era necessario investire cifre molto elevate per ottenere immagini di alta qualità, oggi il mercato propone strumenti sempre più evoluti, capaci di offrire prestazioni di assoluto rilievo anche in condizioni ambientali molto difficili.</p>
<p data-start="1864" data-end="2151">In questa recensione ho avuto l&#8217;opportunità di provare il nuovo <a href="https://www.pixfra.com/outdoor/pegasus-2-lrf" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1928" data-end="1956">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong></a>, il modello di punta della nuova gamma Pegasus 2, gentilmente inviato in prova da<a href="https://www.paganini.it/" target="_blank" rel="noopener"> <strong data-start="2039" data-end="2051">Paganini</strong>,</a> distributore ufficiale italiano del marchio PIXFRA, che desidero ringraziare per la disponibilità. Il prezzo attuale per il mese di luglio 2026 è di 3.099 Euro IVA  inclusa.</p>
<p data-start="2153" data-end="2929">Vi anticipo che il Pixfra P650LRF è un cannocchiale termico progettato per il tiro e l&#8217;osservazione a lunga distanza. Integra un sensore VOx da <strong data-start="2274" data-end="2312">640 × 512 pixel con passo di 12 μm</strong>, un obiettivo da <strong data-start="2330" data-end="2345">50 mm F/1.0</strong>, un display OLED da <strong data-start="2366" data-end="2387">1600 × 1200 pixel</strong>, un telemetro laser integrato fino a <strong data-start="2425" data-end="2439">1000 metri</strong>, memoria interna da <strong data-start="2460" data-end="2469">64 GB</strong> e il nuovo algoritmo di elaborazione delle immagini <strong data-start="2522" data-end="2534">PIPS 3.0</strong>, sviluppato per incrementare il dettaglio percepito e migliorare la separazione dei soggetti rispetto allo sfondo. L&#8217;autonomia dichiarata raggiunge circa nove ore grazie al doppio sistema di alimentazione con una batteria interna e una sostituibile, mentre il corpo in lega di magnesio è certificato <strong data-start="2835" data-end="2843">IP67</strong> e progettato per sopportare rinculi importanti.</p>
<p data-start="2931" data-end="3559">Come sempre, però, non mi sono fermato alla scheda tecnica. Ho portato il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF nei boschi, l’ho usato in varie uscite notturne e l’ho messo alla prova in situazioni reali, poligono compreso, valutando non solo la qualità dell’immagine, ma anche l’ergonomia, la rapidità dei comandi, il telemetro laser, la gestione delle palette e la sua reale capacità di aiutarmi a individuare e riconoscere la fauna. Perché, alla fine, un termico va giudicato soprattutto sul campo.</p>
<p data-start="2931" data-end="3559"><iframe title="" src="https://www.youtube.com/embed/nHu40Co6tSc" width="1095" height="616" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1xl0zdg" data-start="83" data-end="105">PIXFRA – IL MARCHIO</h2>
<p data-start="107" data-end="467"><a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">PIXFRA</a> è un marchio cinese nato nel 2015 a Hangzhou e specializzato nella progettazione di dispositivi per l’imaging termico. In pochi anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio interessante in un settore molto competitivo, proponendo strumenti moderni, ben equipaggiati e spesso caratterizzati da un rapporto tra prestazioni e prezzo particolarmente favorevole.</p>
<p data-start="469" data-end="859">La proposta <a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">PIXFRA</a> si basa sull’integrazione tra sensori termici di ultima generazione, ottiche luminose e algoritmi proprietari per l’elaborazione dell’immagine. L’obiettivo è offrire una visione termica efficace non soltanto in condizioni ideali, ma anche quando umidità, foschia, vegetazione o scarso contrasto termico rendono più difficile distinguere correttamente soggetti e dettagli.</p>
<p data-start="861" data-end="1323">Il catalogo del marchio comprende oggi monoculari, clip-on, cannocchiali termici e dispositivi destinati all’osservazione, alla caccia, al controllo faunistico, alla sicurezza e ad altri impieghi professionali. La presenza internazionale di PIXFRA è cresciuta rapidamente e il marchio è ormai conosciuto anche in Europa per la capacità di proporre prodotti tecnologicamente aggiornati senza raggiungere necessariamente le fasce di prezzo più elevate del mercato.</p>
<h2 data-section-id="kyvbge" data-start="1325" data-end="1362">IL DISTRIBUTORE ITALIANO: PAGANINI</h2>
<p data-start="1364" data-end="1576">In Italia i prodotti PIXFRA sono distribuiti da <a href="https://www.paganini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1412" data-end="1424">Paganini</strong>,</a> realtà storica del settore armiero e venatorio nazionale, che ringrazio per avermi inviato in prova il PEGASUS 2 P650LRF oggetto di questa recensione.</p>
<p data-start="1578" data-end="1963">Paganini nasce a Torino nel 1867 come bottega specializzata in armi e accessori. Nel corso di oltre un secolo e mezzo di attività, l’azienda ha saputo evolversi seguendo i cambiamenti del mercato, passando dalla dimensione artigianale delle origini a quella di distributore nazionale di marchi internazionali dedicati alla caccia, al tiro sportivo, all’ottica e agli accessori tecnici.</p>
<p data-start="1965" data-end="2309">Oggi Paganini propone nel proprio catalogo numerosi brand conosciuti dagli appassionati, tra cui Remington, Diana, Leupold, Lee, Lyman e Forster. A questi si aggiunge anche PIXFRA, con una gamma di dispositivi termici pensati per chi cerca strumenti moderni e concreti per l’osservazione notturna, il controllo faunistico e l’impiego venatorio.</p>
<p data-start="2311" data-end="2577" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La presenza di una rete commerciale diffusa, l’esperienza maturata nel settore e il rapporto diretto con armerie, appassionati e professionisti rendono Paganini un interlocutore importante per la distribuzione e l’assistenza dei prodotti PIXFRA sul mercato italiano.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="gzmv0n" data-start="119" data-end="141">MODELLI DISPONIBILI</h2>
<p data-start="143" data-end="692">La nuova gamma <strong data-start="158" data-end="182">PIXFRA PEGASUS 2 LRF</strong> è composta da tre modelli pensati per soddisfare esigenze differenti, ma accomunati dalla stessa piattaforma hardware e software. Tutti integrano infatti il telemetro laser da 1.000 metri, il nuovo algoritmo di elaborazione delle immagini <strong data-start="422" data-end="434">PIPS 3.0</strong>, il display OLED da <strong data-start="455" data-end="474">1600×1200 pixel</strong>, la memoria interna da <strong data-start="498" data-end="507">64 GB</strong>, la connettività Wi-Fi, la registrazione di immagini e video e le principali funzioni dedicate all&#8217;impiego venatorio, come Picture-in-Picture, hotspot tracking e calcolatore balistico.</p>
<p data-start="694" data-end="1015">Il modello di accesso alla gamma è il <strong data-start="732" data-end="760">PIXFRA PEGASUS 2 P335LRF</strong>, equipaggiato con un sensore termico da <strong data-start="801" data-end="818">384×288 pixel</strong> e un obiettivo da <strong data-start="837" data-end="852">35 mm F/1.0</strong>. Rappresenta una soluzione interessante per chi pratica il controllo faunistico o la caccia su distanze medio-brevi, mantenendo tutte le funzionalità della serie.</p>
<p data-start="1017" data-end="1424">Un gradino più in alto troviamo il <strong data-start="1052" data-end="1080">PIXFRA PEGASUS 2 P635LRF</strong>, che adotta un sensore da <strong data-start="1107" data-end="1124">640×512 pixel</strong> mantenendo l&#8217;obiettivo da <strong data-start="1151" data-end="1166">35 mm F/1.0</strong>. Grazie alla maggiore risoluzione offre un livello di dettaglio sensibilmente superiore e un campo di vista più ampio rispetto al modello con ottica da 50 mm, risultando particolarmente indicato per chi osserva frequentemente ambienti boschivi o aree miste.</p>
<p data-start="1426" data-end="1941">Il protagonista di questa recensione è invece il <strong data-start="1475" data-end="1503">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong>, il modello di punta della serie. Anch&#8217;esso utilizza un sensore termico da <strong data-start="1579" data-end="1596">640×512 pixel</strong> con pixel pitch di <strong data-start="1616" data-end="1625">12 μm</strong>, ma è abbinato a un obiettivo da <strong data-start="1659" data-end="1674">50 mm F/1.0</strong>, una configurazione che privilegia l&#8217;osservazione e il riconoscimento dei dettagli alle lunghe distanze. È la versione destinata a chi ricerca le massime prestazioni della famiglia Pegasus 2 e desidera sfruttare appieno il potenziale del sensore ad alta risoluzione.</p>
<figure id="attachment_4396" aria-describedby="caption-attachment-4396" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-4396 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF e sullo sfondo il poligono" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-25-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4396" class="wp-caption-text"><em>Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF durante il test pratico al poligono</em></figcaption></figure>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="14hok7v" data-start="116" data-end="141">ACCESSORI IN DOTAZIONE</h2>
<p data-start="143" data-end="635">Prima di entrare nel vivo della recensione desidero ricordare che, alcuni giorni fa, ho pubblicato un breve <strong data-start="251" data-end="272">video di unboxing</strong> dedicato al PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF, nel quale mostro nel dettaglio il contenuto della confezione e le prime impressioni sul prodotto appena estratto dalla scatola. In questo articolo mi limiterò quindi a riepilogare gli accessori forniti di serie, soffermandomi successivamente sulle caratteristiche dello strumento e sulle prove pratiche effettuate sul campo.</p>
<p data-start="143" data-end="635"><iframe title="&#x1f3a5; UNBOXING | PIXFRA Pegasus 2 LRF" src="https://www.youtube.com/embed/gzA168twu_Y" width="383" height="680" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p data-start="637" data-end="683">La dotazione è piuttosto completa e comprende:</p>
<ul data-start="685" data-end="1501">
<li data-section-id="ml9f77" data-start="685" data-end="715"><strong data-start="687" data-end="715">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong></li>
<li data-section-id="zoxfgo" data-start="716" data-end="819"><strong data-start="718" data-end="747">Due batterie ricaricabili</strong>, che consentono di avere sempre una batteria di riserva pronta all&#8217;uso.</li>
<li data-section-id="1no9nh8" data-start="820" data-end="889"><strong data-start="822" data-end="849">Caricabatterie dedicato</strong> per la ricarica esterna delle batterie.</li>
<li data-section-id="1273zwt" data-start="890" data-end="999"><strong data-start="892" data-end="911">Cavo USB Type-C</strong>, utile sia per la ricarica sia per il trasferimento di immagini e filmati sul computer.</li>
<li data-section-id="1xcwz7" data-start="1000" data-end="1119"><strong data-start="1002" data-end="1036">Custodia rigida (Camera Pouch)</strong>, pratica per il trasporto e la protezione dello strumento durante gli spostamenti.</li>
<li data-section-id="1imygwb" data-start="1120" data-end="1185"><strong data-start="1122" data-end="1145">Panno in microfibra</strong> per la pulizia delle superfici ottiche.</li>
<li data-section-id="qc66el" data-start="1186" data-end="1393"><strong data-start="1188" data-end="1214">Cinque Heating Sticker</strong>, piccoli scaldamani chimici che possono rivelarsi utili durante le uscite nelle giornate più fredde, contribuendo a mantenere una temperatura più confortevole durante l&#8217;utilizzo.</li>
<li data-section-id="x2wmio" data-start="1394" data-end="1501"><strong data-start="1396" data-end="1412">Guida rapida</strong>, <strong data-start="1414" data-end="1442">documentazione normativa</strong>, <strong data-start="1444" data-end="1466">scheda di garanzia</strong> e <strong data-start="1469" data-end="1500">cartolina di ringraziamento</strong>.</li>
</ul>
<p data-start="1503" data-end="1929" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso ho apprezzato la presenza del doppio pacco batterie e del caricatore dedicato, una soluzione decisamente più pratica rispetto alla sola ricarica interna dello strumento. Anche la custodia in dotazione appare ben realizzata e sufficientemente robusta per proteggere il cannocchiale durante il trasporto nello zaino o in auto, un aspetto sempre importante per chi utilizza regolarmente un visore termico sul campo</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1gkh34h" data-start="0" data-end="38">SISTEMA DI MONTAGGIO SULLA CARABINA</h2>
<p data-start="40" data-end="325">Il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF non viene fornito con anelli di montaggio, per cui è necessario scegliere un sistema compatibile con il tubo da <strong data-start="180" data-end="189">30 mm</strong>. Nel mio caso ho utilizzato un <strong data-start="221" data-end="248">attacco rapido Contessa</strong>, che ho installato sulla mia <strong data-start="278" data-end="324">TIKKA T3x TAC A1 in calibro .223 Remington</strong>.</p>
<p data-start="327" data-end="660">Il primo montaggio l’ho eseguito a casa, utilizzando un sistema di livellamento con bolle per verificare il corretto allineamento tra carabina e cannocchiale. Ho poi effettuato un controllo preliminare puntando un bersaglio posto a circa <strong data-start="565" data-end="578">100 metri</strong>, giusto per avvicinarmi il più possibile all’azzeramento prima della prova reale.</p>
<p data-start="662" data-end="1046">La fase definitiva di azzeramento è stata completata successivamente al poligono, utilizzando il bersaglio termico fornito in dotazione con il cannocchiale. Nella confezione, infatti, sono presenti <strong data-start="860" data-end="886">cinque Heating Sticker</strong>, cioè patch termiche utili anche per rendere visibile il punto di mira attraverso il sensore termico durante la taratura.</p>
<figure id="attachment_4395" aria-describedby="caption-attachment-4395" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4395 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF e attacco CONTESSA" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-24-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4395" class="wp-caption-text"><em>Un particolare sull&#8217;attacco rapido CONTESSA</em></figcaption></figure>
<p data-start="1048" data-end="1553" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per le riprese naturalistiche, invece, ho preferito una configurazione completamente diversa: ho montato il PIXFRA su una <strong data-start="1170" data-end="1190">slitta Picatinny</strong> abbinata a una normale piastra fotografica <strong data-start="1234" data-end="1248">Arca Swiss</strong>, fissando poi il tutto su un <strong data-start="1278" data-end="1309">treppiede in carbonio Sirui</strong> con testa a sfera dello stesso marchio. In questo modo ho potuto sfruttarlo non soltanto come cannocchiale da puntamento, ma anche come strumento di osservazione e ripresa, con una stabilità nettamente superiore rispetto all’uso a mano libera.</p>
<h2 data-start="1048" data-end="1553">MECCANICA E COMPONENTISTICA</h2>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="233" data-end="597">Il <strong data-start="236" data-end="264">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> si presenta con un design che richiama da vicino quello di un moderno cannocchiale ottico da puntamento. A un primo sguardo, infatti, potrebbe quasi passare inosservato se non fosse per il particolare gruppo dei comandi posto nella parte superiore del tubo e per il modulo del telemetro laser integrato nella campana dell&#8217;obiettivo.</p>
<p data-start="599" data-end="1154">Il corpo è realizzato interamente in <strong data-start="636" data-end="656">lega di magnesio</strong>, materiale che assicura un buon compromesso tra robustezza e contenimento del peso. La finitura superficiale è ottenuta tramite anodizzazione nera opaca, piacevole sia dal punto di vista estetico sia per la sua capacità di limitare i riflessi durante l&#8217;impiego sul campo. Il costruttore dichiara un peso inferiore a <strong data-start="973" data-end="987">840 grammi</strong>, mentre la mia bilancia elettronica ha rilevato un valore di circa <strong data-start="1055" data-end="1069">825 grammi</strong>, naturalmente privo delle batterie installate.</p>
<p data-start="1156" data-end="1770">Con una lunghezza complessiva di <strong data-start="1189" data-end="1199">409 mm</strong>, il PEGASUS 2 offre inoltre un&#8217;ampia superficie utile per il montaggio. Tra il ponte oculare e il gruppo delle torrette è presente un tratto di tubo da circa <strong data-start="1358" data-end="1367">56 mm</strong>, mentre tra le torrette e la campana anteriore rimangono altri <strong data-start="1431" data-end="1440">50 mm</strong> circa. Questa configurazione permette di utilizzare senza difficoltà numerosi attacchi da <strong data-start="1531" data-end="1540">30 mm</strong> e consente di trovare facilmente il corretto bilanciamento sulla carabina. Nel mio caso non ho riscontrato alcun problema nel posizionarlo sulla <strong data-start="1686" data-end="1706">TIKKA T3x TAC A1</strong>, sfruttando la slitta Picatinny e gli attacchi rapidi Contessa.</p>
<figure id="attachment_4381" aria-describedby="caption-attachment-4381" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4381 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF montato sulla TIKKA TRX TAC A1" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-10-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4381" class="wp-caption-text"><em>Il cannocchiale termico della PIXFRA montato sulla carabina TIKKA T3X TAC A1</em></figcaption></figure>
<p data-start="1772" data-end="2240">Dal punto di vista della robustezza il PEGASUS 2 è stato progettato per affrontare impieghi gravosi. È certificato <strong data-start="1887" data-end="1895">IP67</strong>, quindi completamente protetto contro l&#8217;ingresso della polvere e resistente all&#8217;immersione temporanea in acqua. Inoltre è dichiarato resistente a rinculi fino a <strong data-start="2057" data-end="2074">1000 g/0,4 ms</strong>, un valore che consente l&#8217;impiego anche su calibri decisamente più energici del .223 Remington utilizzato durante questa prova. La sua  temperatura di esercizio è compresa tra 30°C to 55°C.</p>
<p data-start="2242" data-end="2697">La campana anteriore protegge un obiettivo da <strong data-start="2288" data-end="2303">50 mm F/1.0</strong> ed è chiusa da un pratico tappo incernierato integrato direttamente nello scafo. Ho apprezzato questa soluzione perché elimina il rischio di perdere il copriobiettivo durante gli spostamenti. Nella parte superiore della campana trova posto anche il compatto modulo del <strong data-start="2573" data-end="2598">telemetro laser (LRF) piu&#8217; piccolo e leggero del 15% rispetto alla concorrenza</strong>, perfettamente integrato nel profilo del cannocchiale e poco invasivo dal punto di vista estetico.</p>
<figure id="attachment_4380" aria-describedby="caption-attachment-4380" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4380 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - particolare sull'obiettivo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4380" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;obiettivo ha un diametro di 50 mm ed è aperto a F/1</em></figcaption></figure>
<p data-start="2242" data-end="2697">La zona centrale raccoglie invece tutti i principali comandi dello strumento. La torretta superiore è dedicata alla <strong data-start="2815" data-end="2832">messa a fuoco</strong>, che avviene manualmente tramite una ghiera ampia e ben zigrinata, risultata precisa e sufficientemente fluida durante le prove sul campo. Sulla sinistra è presente il selettore rotativo di <strong data-start="3021" data-end="3035">accensione</strong>, che consente di passare rapidamente dalle modalità <strong data-start="3088" data-end="3095">OFF</strong>, <strong data-start="3097" data-end="3109">Stand-by</strong> e <strong data-start="3112" data-end="3118">ON</strong>. La torretta destra cela invece la seconda batteria 18650.  Nella parte superiore del ponte oculare trova posto la caratteristica <strong data-start="3190" data-end="3215">rotella multifunzione</strong>, utilizzata sia per la navigazione nei menu sia per la regolazione dello zoom digitale, mentre il pulsante adiacente gestisce il <strong data-start="3345" data-end="3364">telemetro laser</strong> e, se mantenuto premuto, avvia la registrazione video. Premendo contemporaneamente rotella e pulsante è inoltre possibile acquisire rapidamente un&#8217;immagine.</p>
<figure id="attachment_4376" aria-describedby="caption-attachment-4376" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4376 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - particolare sulle torrette" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-05-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4376" class="wp-caption-text"><em>Le pseudo torrette sono ben fatte e una accoglie la seconda batteria</em></figcaption></figure>
<p data-start="3561" data-end="3820">Sul lato sinistro del corpo è presente uno sportellino in gomma che protegge la <strong data-start="3641" data-end="3661">porta USB Type-C</strong>, utilizzata sia per la ricarica sia per il collegamento al computer, utile per esportare fotografie e filmati memorizzati nella memoria interna da <strong data-start="3809" data-end="3818">64 GB</strong>.</p>
<p data-start="3822" data-end="4282">La parte posteriore ospita infine l&#8217;oculare con una morbida conchiglia in gomma e la ghiera di regolazione diottrica, che permette di adattare rapidamente la visione alle caratteristiche dell&#8217;utilizzatore. Nel complesso ho trovato l&#8217;ergonomia ben studiata: dopo pochi minuti di utilizzo è possibile individuare tutti i comandi anche al buio, senza dover distogliere lo sguardo dall&#8217;osservazione, un aspetto tutt&#8217;altro che secondario durante le uscite notturne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>OTTICA</h1>
<h2>L&#8217;obiettivo</h2>
<p>Il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF utilizza un obiettivo da <strong>50 mm</strong> con <strong>rapporto focale F/1.0</strong>, una scelta ormai consolidata nei moderni cannocchiali termici di fascia medio-alta perché consente di sfruttare al meglio la sensibilità del sensore anche nelle situazioni più difficili. La lente frontale è realizzata in <strong>germanio</strong>, materiale indispensabile per la trasmissione della radiazione infrarossa nella banda compresa tra 8 e 14 μm utilizzata dai sensori termici.</p>
<p>L&#8217;azienda non specifica particolari trattamenti superficiali applicati alla lente frontale, che durante il periodo di prova si è comunque dimostrata poco soggetta a riflessi e facile da pulire.</p>
<p>Come ho già accennato nel paragrafo dedicato alla meccanica, la campana dell&#8217;obiettivo è protetta da un robusto tappo incernierato, realizzato in un materiale plastico molto resistente che, al tatto, ricorda il policarbonato. È una soluzione pratica perché il coperchio rimane sempre solidale al cannocchiale, evitando di perderlo durante gli spostamenti o nelle fasi più concitate dell&#8217;azione di caccia.</p>
<figure id="attachment_4388" aria-describedby="caption-attachment-4388" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4388 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - montato sulla carabina TIKKA" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-17-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4388" class="wp-caption-text"><em>Il cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF &#8211; montato sulla carabina TIKKA TRX TAC A1</em></figcaption></figure>
<h2>Oculare</h2>
<p>La parte posteriore ospita un oculare progettato per offrire un buon comfort anche durante utilizzi prolungati. È protetto da un <strong>paraluce in gomma a soffietto</strong>, sufficientemente morbido e capace di schermare efficacemente la luce laterale.</p>
<p>Come accade nella maggior parte dei cannocchiali da puntamento termici, l&#8217;estrazione pupillare è inevitabilmente inferiore a quella cui siamo abituati utilizzando un binocolo o un monoculare dedicato all&#8217;osservazione naturalistica. Nel caso del PEGASUS 2 il costruttore dichiara un <strong>eye relief di 50 mm</strong>, valore che ho trovato adeguato per l&#8217;impiego sulla mia <strong>TIKKA T3x TAC A1 in calibro .223 Remington</strong>, cartuccia caratterizzata da un rinculo piuttosto contenuto. Con calibri decisamente più energici sarà naturalmente opportuno prestare maggiore attenzione alla corretta posizione dell&#8217;occhio rispetto all&#8217;oculare.</p>
<p>Subito davanti al paraluce trova posto la ghiera di regolazione diottrica, realizzata in una gradevole finitura <strong>color titanio</strong>, che crea un piacevole contrasto con il resto dello strumento, completamente anodizzato in nero opaco. La ghiera misura circa <strong>48 mm di diametro</strong> per <strong>8 mm di larghezza</strong> ed è caratterizzata da una zigrinatura profonda che garantisce un&#8217;ottima presa anche indossando i guanti.</p>
<p>Sulla parte superiore dello scafo sono riportati i riferimenti <strong>&#8220;+&#8221;</strong>, <strong>&#8220;0&#8221;</strong> e <strong>&#8220;–&#8221;</strong>, utili per ritrovare rapidamente la regolazione personale. Ho apprezzato soprattutto la taratura della ghiera: la rotazione richiede infatti una certa forza e avviene con movimenti ben frenati e precisi, caratteristica che riduce praticamente a zero il rischio di modifiche accidentali durante il trasporto o durante le uscite sul campo.</p>
<figure id="attachment_4378" aria-describedby="caption-attachment-4378" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4378 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - particolare sul paraluce a soffietto" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4378" class="wp-caption-text"><em>Un particolare sul paraluce a soffietto.</em></figcaption></figure>
<h2>Display</h2>
<p>L&#8217;immagine viene visualizzata attraverso un moderno <strong>display OLED da 0,5 pollici</strong> con risoluzione di <strong>1600 × 1200 pixel</strong>, una soluzione ormai adottata dai migliori dispositivi di ultima generazione e capace di offrire un&#8217;elevata definizione, un buon contrasto e neri particolarmente profondi.</p>
<p>Durante le mie prove il display si è dimostrato molto piacevole da osservare. L&#8217;immagine appare nitida, con una buona leggibilità dei dettagli e, soprattutto, non mi ha mai affaticato la vista nemmeno dopo lunghe sessioni di osservazione notturna. Ho apprezzato anche la possibilità di intervenire direttamente su <strong>luminosità</strong> e <strong>contrasto</strong>, adattando rapidamente la visualizzazione alle diverse condizioni ambientali.</p>
<p>Naturalmente è possibile scegliere tra le principali <strong>palette cromatiche</strong> messe a disposizione da PIXFRA — <strong>White Hot, Black Hot, Iron Red, Alarm, Green Hot e Sepia</strong> — che permettono di ottimizzare la percezione dei dettagli a seconda dello scenario osservato e delle preferenze personali. Nel corso delle prove ho alternato soprattutto la modalità <strong>Black Hot</strong> e la <strong>White Hot</strong>, che continuo a ritenere le più efficaci per l&#8217;osservazione generale della fauna, ricorrendo invece alla <strong>Iron Red</strong> quando desideravo enfatizzare maggiormente le differenze termiche tra il soggetto e lo sfondo.</p>
<p>Nel complesso il sistema ottico del PEGASUS 2 P650LRF mi ha trasmesso un&#8217;impressione molto positiva: l&#8217;obiettivo luminoso, il display OLED ad alta risoluzione e la buona ergonomia dell&#8217;oculare costituiscono una base solida sulla quale il sensore termico e l&#8217;elaborazione <strong>PIPS 3.0</strong> possono esprimere appieno il proprio potenziale, come vedremo nei paragrafi dedicati alla qualità delle immagini sul campo.</p>

<a href="https://www.termicienotturni.it/pixfra-pegasus-2-p650lrf-recensione/whatsapp-image-2026-07-09-at-09-09-09/"><img loading="lazy" decoding="async" width="739" height="1600" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09.jpeg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09.jpeg 739w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.09.09-100x217.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/pixfra-pegasus-2-p650lrf-recensione/whatsapp-image-2026-07-09-at-09-08-58/"><img loading="lazy" decoding="async" width="739" height="1600" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58.jpeg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58.jpeg 739w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-09-at-09.08.58-100x217.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /></a>
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<h1 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="yii4ce" data-start="157" data-end="174">SENSORE TERMICO</h1>
<p data-start="176" data-end="648">Il cuore del PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF è costituito da un moderno sensore termico <strong data-start="257" data-end="297">VOx (Vanadium Oxide) non raffreddato</strong>, con una risoluzione di <strong data-start="322" data-end="339">640×512 pixel</strong> e <strong data-start="342" data-end="366">pixel pitch di 12 μm</strong>. Si tratta di una configurazione ormai considerata uno standard nella fascia alta del mercato, capace di coniugare un&#8217;elevata definizione con dimensioni compatte del sensore e un buon rapporto tra campo inquadrato e capacità di riconoscimento.</p>
<p data-start="650" data-end="1138">Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sensibilità termica dichiarata, pari a <strong data-start="736" data-end="751">NETD ≤15 mK</strong>, un valore decisamente competitivo che consente allo strumento di discriminare differenze di temperatura estremamente ridotte. In termini pratici ciò si traduce in immagini più ricche di sfumature e in una migliore separazione dei dettagli quando il contrasto termico è limitato, ad esempio durante le prime ore del mattino, nelle serate particolarmente umide o dopo una pioggia estiva.</p>
<p data-start="1140" data-end="1625">Il sensore lavora nella classica banda spettrale compresa tra <strong data-start="1202" data-end="1215">8 e 14 μm</strong> ed è abbinato all&#8217;algoritmo proprietario <strong data-start="1257" data-end="1269">PIPS 3.0</strong>, sviluppato da PIXFRA per ottimizzare la resa dell&#8217;immagine, incrementare il microcontrasto e migliorare la percezione dei dettagli più fini. Naturalmente approfondirò questi aspetti nel capitolo dedicato alle prove sul campo, dove avrò modo di mostrare immagini e filmati registrati durante le osservazioni notturne.</p>
<p data-start="1627" data-end="1975">Grazie all&#8217;obiettivo da <strong data-start="1651" data-end="1666">50 mm F/1.0</strong>, il costruttore dichiara una distanza massima di <strong data-start="1716" data-end="1750">rilevamento pari a 2.600 metri</strong>, valore che, come sempre ricordo, rappresenta esclusivamente la capacità di individuare una sorgente termica e non quella di riconoscerne con certezza la specie o i dettagli morfologici. La distanza di messa a fuoco minima è di tre metri mentre il campo di vista inquadrato è:  H: 8.8°; V:7.0°/H: 15.4 m; V: 12.3 m (@100 m)</p>
<h1 data-section-id="foze5r" data-start="1982" data-end="2009"> TELEMETRO LASER INTEGRATO</h1>
<p data-start="2011" data-end="2316">Il PEGASUS 2 P650LRF integra un <strong data-start="2043" data-end="2068">telemetro laser (LRF)</strong> completamente incorporato nella parte superiore della campana dell&#8217;obiettivo. Ho apprezzato questa soluzione progettuale perché il modulo risulta poco ingombrante e ben protetto, senza alterare in maniera significativa il profilo del cannocchiale. Come anticipato è circa il 15 piu&#8217; piccolo rispetto alla concorrenza, misura infatti 16.5 x78.5 mm.</p>
<p data-start="2318" data-end="2582">Il telemetro appartiene alla <strong data-start="2347" data-end="2359">Classe 1</strong>, quindi rientra nella categoria dei dispositivi considerati sicuri durante il normale utilizzo, ed è accreditato di una distanza massima di misurazione pari a <strong data-start="2519" data-end="2533">1000 metri</strong>, con una precisione dichiarata di <strong data-start="2568" data-end="2580">±1 metro</strong>.</p>
<p data-start="2584" data-end="3065">Durante le mie prove pratiche il funzionamento si è dimostrato convincente. La misurazione singola restituisce il dato in tempi molto rapidi, mentre la modalità di misurazione continua si è rivelata particolarmente utile durante l&#8217;osservazione della fauna in movimento o quando desideravo seguire animali che cambiavano frequentemente posizione. In entrambe le modalità il telemetro si è dimostrato rapido e, soprattutto, preciso, senza evidenziare esitazioni o letture incoerenti.</p>
<p data-start="3067" data-end="3283">Ricordo inoltre che, come riportato nel manuale, il telemetro entra in funzione per distanze superiori ai <strong data-start="3173" data-end="3185">10 metri</strong>, limite sotto il quale la misurazione non viene effettuata.</p>
<figure id="attachment_4408" aria-describedby="caption-attachment-4408" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4408 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-scaled.jpg" alt="Capriolo ripreso a breve distanza con il cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF" width="2560" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/Snapshot_20260710134015-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-4408" class="wp-caption-text"><em>Da notare l&#8217;ottima qualità dell&#8217;immagine fornita e la buona leggibilità del menu</em></figcaption></figure>
<h1 data-section-id="a666m8" data-start="3290" data-end="3325">RETICOLI E PROFILI DI AZZERAMENTO</h1>
<p data-start="3327" data-end="3509">Il PEGASUS 2 P650LRF mette a disposizione una gestione dei reticoli decisamente completa, pensata per adattarsi alle preferenze del tiratore e a differenti configurazioni balistiche.</p>
<p data-start="3511" data-end="3958">Attraverso il menu è possibile scegliere tra <strong data-start="3556" data-end="3576">diversi reticoli</strong>, modificarne il <strong data-start="3593" data-end="3603">colore</strong> e regolarne anche il livello di <strong data-start="3636" data-end="3651">trasparenza</strong>, così da trovare la combinazione più adatta alla palette termica utilizzata e alle condizioni di osservazione. Ho trovato questa possibilità particolarmente utile perché consente di mantenere sempre ben visibile il punto di mira senza coprire inutilmente il bersaglio.</p>
<p data-start="3960" data-end="4384">Il cannocchiale permette inoltre di memorizzare <strong data-start="4008" data-end="4052">cinque differenti profili di azzeramento</strong>, ciascuno liberamente rinominabile, caratteristica interessante per chi utilizza più carabine oppure diverse munizioni sulla stessa arma. Per ogni profilo possono essere impostate differenti distanze di azzeramento e, se necessario, è possibile aggiungere o eliminare le distanze memorizzate direttamente dal menu dello strumento.</p>
<p data-start="4386" data-end="4901">Una funzione particolarmente pratica è rappresentata dalla procedura di azzeramento assistito. Dopo aver effettuato il colpo sul bersaglio, il cannocchiale consente di <strong data-start="4554" data-end="4587">congelare l&#8217;immagine (Freeze)</strong> e spostare il reticolo fino al punto d&#8217;impatto senza muovere l&#8217;arma. Si tratta di un sistema ormai diffuso sui moderni cannocchiali termici, ma che continua a rappresentare uno dei metodi più rapidi e precisi per completare la taratura riducendo il numero di colpi necessari.</p>
<p data-start="4903" data-end="5326">Infine, il PEGASUS 2 integra anche il <strong data-start="4941" data-end="4966">calcolatore balistico</strong>, che sfrutta le informazioni fornite dal telemetro laser e dai parametri inseriti dall&#8217;utilizzatore — come coefficiente balistico, velocità iniziale, altezza della linea di mira e condizioni atmosferiche — per calcolare automaticamente il punto d&#8217;impatto corretto. Una funzione che analizzerò più approfonditamente nel capitolo dedicato alle prove sul campo.</p>
<h1 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="b5k4il" data-start="253" data-end="270">MEMORIA INTERNA</h1>
<p data-start="272" data-end="512">Il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF integra una memoria interna da <strong data-start="331" data-end="340">64 GB</strong>, una capacità più che sufficiente per archiviare fotografie, filmati e tutte le registrazioni effettuate durante le uscite sul campo.</p>
<p data-start="514" data-end="941">Le immagini possono essere acquisite con una semplice pressione contemporanea della rotella multifunzione e del pulsante del telemetro, mentre per avviare una registrazione video è sufficiente mantenere premuto quest&#8217;ultimo. I file possono essere consultati direttamente nello strumento attraverso l&#8217;album interno oppure esportati sul computer mediante la porta <strong data-start="876" data-end="890">USB Type-C</strong>, senza ricorrere ad adattatori o memorie esterne.</p>
<p data-start="943" data-end="1202">Durante il periodo di prova non ho mai avuto la sensazione di dover gestire continuamente lo spazio disponibile. Per un utilizzo normale, 64 GB rappresentano una capacità più che adeguata anche per chi registra numerosi filmati durante una stagione venatoria.</p>
<h1 data-section-id="6vw9q2" data-start="1209" data-end="1219">BATTERIA</h1>
<p data-start="1221" data-end="1625">L&#8217;alimentazione è affidata a un sistema piuttosto interessante, costituito da una <strong data-start="1303" data-end="1342">batteria interna ricaricabile 18650</strong> affiancata da una <strong data-start="1361" data-end="1400">seconda batteria 18650 sostituibile</strong>, anch&#8217;essa ricaricabile. In questo modo è possibile continuare a utilizzare il cannocchiale semplicemente sostituendo la batteria esterna, senza interrompere la sessione di osservazione.</p>
<p data-start="1627" data-end="1814">PIXFRA dichiara un&#8217;autonomia massima di circa <strong data-start="1673" data-end="1682">9 ore</strong>, valore riferito a condizioni standard con Wi-Fi disattivato e temperatura ambiente di 25 °C.</p>
<p data-start="1816" data-end="2480">Durante le mie prove ho ottenuto un&#8217;autonomia inferiore, ma occorre contestualizzare il risultato. Ho infatti utilizzato il PEGASUS 2 in maniera decisamente intensiva, mantenendo spesso attivo il collegamento Wi-Fi, l&#8217;applicazione sullo smartphone, effettuando numerose registrazioni video, fotografie, prove del telemetro e continue modifiche alle impostazioni. Si tratta quindi di uno scenario d&#8217;impiego molto più gravoso rispetto a quello tipico di una normale uscita venatoria. Ritengo quindi che, con un utilizzo più realistico e meno &#8220;stressante&#8221;, sia possibile ottenere autonomie sensibilmente superiori rispetto a quelle rilevate durante questa recensione.</p>

<a href="https://www.termicienotturni.it/pixfra-pegasus-2-p650lrf-recensione/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21/"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1500" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-21-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/pixfra-pegasus-2-p650lrf-recensione/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20/"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1500" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-20-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>

<h1 data-section-id="1x5b7cd" data-start="2487" data-end="2513">ALGORITMO E IMPOSTAZIONI</h1>
<p data-start="2515" data-end="2782">Il PEGASUS 2 sfrutta il nuovo algoritmo proprietario <strong data-start="2568" data-end="2580">PIPS 3.0</strong>, sviluppato da PIXFRA per migliorare la qualità dell&#8217;immagine intervenendo sul microcontrasto, sulla nitidezza percepita e sulla separazione tra soggetto e sfondo.</p>
<p data-start="2784" data-end="3160">Naturalmente il risultato finale dipende anche dalle regolazioni effettuate dall&#8217;utilizzatore. Attraverso il menu rapido è possibile modificare rapidamente <strong data-start="2940" data-end="2954">luminosità</strong>, <strong data-start="2956" data-end="2969">contrasto</strong>, <strong data-start="2971" data-end="2984">nitidezza</strong>, distanza di osservazione e attivare la modalità <strong data-start="3034" data-end="3044">Forest</strong>, studiata per enfatizzare i bersagli più caldi all&#8217;interno della vegetazione.</p>
<p data-start="3162" data-end="3418">Ho apprezzato soprattutto la rapidità con cui è possibile intervenire su questi parametri direttamente durante l&#8217;osservazione, senza interrompere l&#8217;azione. Dopo poche uscite diventa quasi naturale adattare l&#8217;immagine alle condizioni ambientali del momento.</p>
<h1 data-section-id="512137" data-start="3425" data-end="3441">PALETTE COLORE</h1>
<p data-start="3443" data-end="3738">Il PIXFRA PEGASUS 2 mette a disposizione sei differenti palette cromatiche: <strong data-start="3519" data-end="3532">White Hot</strong>, <strong data-start="3534" data-end="3547">Black Hot</strong>, <strong data-start="3549" data-end="3561">Iron Red</strong>, <strong data-start="3563" data-end="3572">Alarm</strong>, <strong data-start="3574" data-end="3587">Green Hot</strong> e <strong data-start="3590" data-end="3599">Sepia</strong>. Ognuna enfatizza in maniera diversa le differenze di temperatura e può risultare più o meno efficace a seconda dello scenario osservato.</p>
<p data-start="3740" data-end="4063">Come accade praticamente con tutti i visori termici che utilizzo, anche in questo caso mi sono trovato a preferire la classica <strong data-start="3867" data-end="3880">White Hot</strong> per gran parte delle osservazioni naturalistiche. È una modalità molto intuitiva, che permette di interpretare rapidamente la scena e distinguere facilmente gli animali dallo sfondo.</p>
<p data-start="4065" data-end="4322">Ho utilizzato frequentemente anche la <strong data-start="4103" data-end="4115">Iron Red</strong>, che personalmente considero una delle palette meno affaticanti durante lunghe sessioni di osservazione. L&#8217;enfasi cromatica rimane piacevole e consente comunque di percepire con facilità i dettagli termici.</p>
<p data-start="4324" data-end="4776">Durante le prove di azzeramento al poligono, invece, ho preferito alternare la <strong data-start="4403" data-end="4416">White Hot</strong> e la <strong data-start="4422" data-end="4435">Black Hot</strong>. La definizione dell&#8217;immagine era talmente elevata da ricordarmi, per certi aspetti, quella di un moderno cannocchiale digitale Day &amp; Night. In alcune condizioni sono riuscito a distinguere chiaramente il bersaglio anche senza ricorrere alle patch termiche, pur continuando a consigliarne l&#8217;impiego per ottenere sempre il massimo contrasto.</p>
<h1 data-section-id="wr7tni" data-start="4783" data-end="4806">IMPOSTAZIONI DEL MENU</h1>
<p data-start="4808" data-end="4988">L&#8217;interfaccia del PEGASUS 2 è organizzata secondo una logica piuttosto intuitiva e, dopo pochi minuti di utilizzo, permette di raggiungere rapidamente tutte le principali funzioni.</p>
<p data-start="4990" data-end="5589">PIXFRA ha previsto due differenti livelli di menu. Il <strong data-start="5044" data-end="5059">menu rapido</strong>, richiamabile con una semplice pressione della rotella multifunzione, consente di modificare immediatamente luminosità, contrasto, nitidezza, palette colore, modalità Forest e distanza di osservazione. Il <strong data-start="5265" data-end="5284">menu principale</strong>, invece, raccoglie tutte le impostazioni avanzate: profili di azzeramento, calcolatore balistico, configurazione del telemetro, Picture-in-Picture, Wi-Fi, registrazione automatica, FFC, correzione dei pixel difettosi, impostazioni del sistema e molte altre funzioni.</p>
<p data-start="5591" data-end="5777">Nel complesso ho trovato la navigazione semplice, veloce e coerente. Dopo qualche uscita ero già in grado di modificare praticamente ogni parametro senza dover più consultare il manuale.</p>
<h1 data-section-id="1ra9y03" data-start="5784" data-end="5805">APPLICAZIONE PIXFRA</h1>
<p data-start="5807" data-end="6147">Il PEGASUS 2 può essere collegato allo smartphone tramite Wi-Fi utilizzando l&#8217;applicazione ufficiale <strong data-start="5908" data-end="5926">Pixfra Outdoor</strong>. L&#8217;associazione richiede pochi minuti: al primo avvio è sufficiente impostare la password del collegamento wireless e successivamente lo smartphone si connette in maniera automatica.</p>
<p data-start="6149" data-end="6568">L&#8217;app consente di visualizzare in tempo reale quanto osservato attraverso il cannocchiale, registrare immagini e filmati, consultare l&#8217;album interno ed effettuare alcune impostazioni direttamente dal telefono. Ho trovato questa funzione particolarmente utile durante le riprese naturalistiche, quando desideravo osservare comodamente dal treppiede senza dover rimanere continuamente con l&#8217;occhio appoggiato all&#8217;oculare.</p>
<h1 data-section-id="6lo1ml" data-start="6575" data-end="6603">AGGIORNAMENTO DEL FIRMWARE</h1>
<p data-start="6605" data-end="6903">PIXFRA permette di aggiornare il firmware del PEGASUS 2 sia <strong data-start="6665" data-end="6680">manualmente</strong>, collegando il cannocchiale al computer, sia direttamente attraverso l&#8217;applicazione ufficiale, che verifica la disponibilità di nuove versioni software e ne semplifica l&#8217;installazione.</p>
<p data-start="6905" data-end="7114">È una funzione che consiglio di controllare periodicamente, perché gli aggiornamenti possono introdurre nuove funzioni, migliorare la qualità dell&#8217;immagine oppure ottimizzare la stabilità generale del sistema.</p>
<h1 data-section-id="1dllvv0" data-start="7121" data-end="7144">FUNZIONE DEI PULSANTI</h1>
<p data-start="7146" data-end="7387">Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato riguarda proprio l&#8217;ergonomia dei comandi. PIXFRA ha scelto di limitare il numero dei pulsanti fisici, affidando quasi tutte le operazioni a tre elementi facilmente individuabili anche al buio.</p>
<p data-start="7389" data-end="8093">La <strong data-start="7392" data-end="7411">ghiera laterale</strong> gestisce accensione, spegnimento e modalità Stand-by. La <strong data-start="7469" data-end="7494">rotella multifunzione</strong> rappresenta invece il vero centro di controllo del cannocchiale: una pressione richiama il menu rapido, una pressione prolungata apre il menu principale, la doppia pressione esegue la calibrazione manuale del sensore (FFC), mentre la rotazione consente di modificare lo zoom digitale e navigare tra le varie impostazioni. Il <strong data-start="7820" data-end="7842">pulsante superiore</strong> è dedicato principalmente al telemetro laser, ma mantenendolo premuto avvia anche la registrazione video. Infine, premendo contemporaneamente pulsante e rotella è possibile catturare rapidamente una fotografia.</p>
<p data-start="8095" data-end="8361" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dopo poche ore di utilizzo la disposizione dei comandi diventa estremamente intuitiva e consente di operare praticamente senza mai distogliere lo sguardo dall&#8217;oculare, caratteristica che considero fondamentale durante l&#8217;osservazione della fauna o nelle fasi di tiro.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1h67bd9" data-start="175" data-end="196">ALTRE IMPOSTAZIONI</h2>
<p data-start="198" data-end="431">Oltre alle funzioni principali già descritte, il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF mette a disposizione una serie di strumenti che ne aumentano ulteriormente la versatilità, sia durante l&#8217;osservazione naturalistica sia nell&#8217;impiego venatorio.</p>
<p data-start="433" data-end="870">Tra quelli che utilizzo più frequentemente segnalo innanzitutto la modalità <strong data-start="509" data-end="537">Picture-in-Picture (PIP)</strong>, che visualizza nella parte superiore del display una finestra ingrandita contenente il reticolo di mira. In questo modo è possibile controllare con maggiore precisione il punto d&#8217;impatto senza rinunciare alla visione completa della scena circostante, una soluzione che continuo a ritenere molto pratica soprattutto durante il tiro.</p>
<p data-start="872" data-end="1154">È naturalmente presente anche la funzione <strong data-start="914" data-end="935">Hot Spot Tracking</strong>, che individua automaticamente il punto più caldo dell&#8217;immagine, utile soprattutto quando si desidera localizzare rapidamente una sorgente termica all&#8217;interno della vegetazione o in ambienti particolarmente complessi.</p>
<p data-start="1156" data-end="1543">Per quanto riguarda la registrazione, il PEGASUS 2 permette di acquisire <strong data-start="1229" data-end="1243">fotografie</strong>, <strong data-start="1245" data-end="1256">filmati</strong> e anche <strong data-start="1265" data-end="1288">registrazioni audio</strong>, grazie al microfono integrato, memorizzando tutto nella memoria interna da 64 GB. Chi realizza contenuti video o desidera documentare le proprie osservazioni apprezzerà certamente questa possibilità, che evita di dover ricorrere a registratori esterni.</p>
<p data-start="1545" data-end="2102">Il menu comprende inoltre diverse <strong data-start="1579" data-end="1593">Scene Mode</strong>, studiate per adattare automaticamente l&#8217;elaborazione dell&#8217;immagine ai differenti ambienti operativi. Tra queste è presente anche la modalità <strong data-start="1736" data-end="1746">Forest</strong>, che durante le mie prove si è dimostrata utile quando osservavo animali all&#8217;interno di vegetazione fitta, migliorando la separazione tra il bersaglio e lo sfondo. Naturalmente rimane sempre possibile intervenire manualmente su luminosità, contrasto e nitidezza per personalizzare ulteriormente la resa dell&#8217;immagine.</p>
<p data-start="2104" data-end="2407">Non manca la possibilità di scegliere tra differenti modalità di <strong data-start="2169" data-end="2189">calibrazione FFC</strong> del sensore (<strong data-start="2203" data-end="2244">Automatica, Manuale e Semi-automatica</strong>), oltre alla funzione <strong data-start="2267" data-end="2303">DPC (Defective Pixel Correction)</strong>, che consente di correggere eventuali pixel anomali del sensore direttamente dal menu dello strumento.</p>
<p data-start="2409" data-end="2913">Tra le altre impostazioni disponibili troviamo anche la gestione del <strong data-start="2478" data-end="2487">Wi-Fi</strong>, l&#8217;album interno per la consultazione dei file registrati, la regolazione dello spegnimento automatico, la configurazione del telemetro laser, il calcolatore balistico e il ripristino delle impostazioni di fabbrica. Si tratta di un menu decisamente completo ma, al tempo stesso, ben organizzato, che dopo poche uscite risulta intuitivo anche per chi si avvicina per la prima volta a un cannocchiale termico di questo livello.</p>
<p data-start="2915" data-end="3231" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="2915" data-end="2944">Una precisazione sul GPS:</strong> nel manuale e nella scheda tecnica del <strong data-start="2984" data-end="3012">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> non è indicata la presenza di un ricevitore GPS integrato. Le funzioni di geolocalizzazione eventualmente disponibili sono demandate allo smartphone quando si utilizza l&#8217;app Pixfra Outdoor, non al cannocchiale stesso.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1uhgl9n" data-start="342" data-end="377">RAR (Recoil Activated Recording)</h2>
<p data-start="379" data-end="581">Tra le funzioni che meritano una menzione particolare vi è il sistema <strong data-start="449" data-end="485">RAR (Recoil Activated Recording)</strong>, progettato per registrare automaticamente ciò che accade immediatamente prima e dopo lo sparo.</p>
<p data-start="583" data-end="1009">Grazie al <strong data-start="593" data-end="615">sensore di rinculo</strong> integrato, il PEGASUS 2 P650LRF mantiene infatti una registrazione continua in memoria temporanea. Nel momento in cui viene rilevato il rinculo dell&#8217;arma, il cannocchiale salva automaticamente un filmato comprendente <strong data-start="833" data-end="895">15 secondi precedenti allo sparo e i 15 secondi successivi</strong>, consentendo così di documentare l&#8217;intera sequenza dell&#8217;azione senza dover avviare manualmente la registrazione.</p>
<p data-start="1011" data-end="1269">Si tratta di una funzione particolarmente utile sia per chi desidera conservare un ricordo delle proprie uscite, sia per analizzare successivamente il comportamento del selvatico dopo il tiro oppure verificare con maggiore attenzione la dinamica dell&#8217;azione.</p>
<p data-start="1271" data-end="1485">I filmati vengono salvati nella memoria interna da <strong data-start="1322" data-end="1331">64 GB</strong> e possono essere trasferiti sullo smartphone tramite l&#8217;applicazione <strong data-start="1400" data-end="1418">Pixfra Outdoor</strong>, così da poterli archiviare o condividere con estrema semplicità.</p>
<h1 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="7mrsi4" data-start="217" data-end="230">AZZERAMENTO</h1>
<p data-start="232" data-end="477">Come ormai accade sulla maggior parte dei moderni cannocchiali termici, anche il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF adotta un sistema di azzeramento completamente digitale. La procedura è intuitiva e, dopo il primo utilizzo, richiede davvero pochi minuti.</p>
<p data-start="479" data-end="871">Dal <strong data-start="483" data-end="502">menu principale</strong> è innanzitutto necessario creare o selezionare uno dei <strong data-start="558" data-end="584">profili di azzeramento</strong> disponibili. Il PEGASUS 2 permette infatti di memorizzare fino a <strong data-start="650" data-end="679">cinque differenti profili</strong>, ciascuno rinominabile dall&#8217;utilizzatore. Una soluzione molto pratica per chi utilizza più carabine oppure desidera salvare configurazioni dedicate a differenti munizioni o distanze di tiro.</p>
<p data-start="873" data-end="1236">Una volta scelto il profilo si accede al menu <strong data-start="919" data-end="930">Zeroing</strong>, dove è possibile configurare numerosi parametri, tra cui il tipo di reticolo, il colore, la trasparenza e la distanza di azzeramento. Il software consente inoltre di memorizzare differenti distanze operative, aggiungendone o eliminandone secondo le proprie esigenze.</p>
<p data-start="1238" data-end="1909">La procedura vera e propria è quella ormai adottata dalla maggior parte dei cannocchiali termici di ultima generazione. Dopo aver sparato il primo colpo sul bersaglio, è sufficiente attivare la funzione <strong data-start="1441" data-end="1451">Freeze</strong>, che blocca l&#8217;immagine sul display. A questo punto, mantenendo perfettamente immobile la carabina, si sposta digitalmente il reticolo fino a farlo coincidere con il foro prodotto dal proiettile. Confermata la regolazione, il cannocchiale memorizza automaticamente il nuovo punto di impatto. È un sistema preciso, veloce e che riduce sensibilmente il numero di colpi necessari rispetto ai tradizionali sistemi meccanici.</p>
<p data-start="1911" data-end="2526">Nel mio caso ho preferito effettuare direttamente l&#8217;azzeramento a <strong data-start="1977" data-end="1990">100 metri</strong>, distanza che utilizzo abitualmente con la <strong data-start="2034" data-end="2080">TIKKA T3x TAC A1 in calibro .223 Remington</strong>. Grazie all&#8217;elevata definizione dell&#8217;immagine e alla buona qualità del display OLED, l&#8217;operazione si è rivelata piuttosto semplice. Anzi, durante le prove al poligono la nitidezza dell&#8217;immagine era tale che, in alcune condizioni di luce, sarei probabilmente riuscito a distinguere il punto d&#8217;impatto anche senza utilizzare le patch termiche fornite in dotazione, pur continuando a consigliarne l&#8217;impiego per ottenere sempre il massimo contrasto.</p>
<figure id="attachment_4386" aria-describedby="caption-attachment-4386" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4386 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15.jpg" alt="Iphone XR con installata l'applicazione PIXFRA" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-15-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4386" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;applicazione PIXFRA è leggera, funzionale e stabile</em></figcaption></figure>
<h1 data-section-id="t3ck05" data-start="2533" data-end="2563">RETICOLI E CALCOLO BALISTICO</h1>
<p data-start="2565" data-end="2708">Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato del PEGASUS 2 riguarda la notevole possibilità di personalizzazione del sistema di puntamento.</p>
<p data-start="2710" data-end="3086">Il menu mette infatti a disposizione <strong data-start="2747" data-end="2775">diversi tipi di reticolo</strong>, tra i quali ciascun utilizzatore può scegliere quello più adatto al proprio stile di tiro. Oltre alla forma, è possibile modificarne anche il <strong data-start="2919" data-end="2929">colore</strong> e il livello di <strong data-start="2946" data-end="2961">trasparenza</strong>, così da adattarlo sia alla palette termica utilizzata sia alle condizioni ambientali.</p>
<p data-start="3088" data-end="3399">Nel corso delle prove ho preferito utilizzare il <strong data-start="3137" data-end="3155">reticolo GIALLO (citato nel menu come verde)</strong> durante le sessioni diurne, perché offre un contrasto molto evidente sulle palette più chiare, mentre nelle  prove notturne mi sono trovato meglio con la <strong data-start="3310" data-end="3328">tonalità rossa</strong>, risultata meno invasiva e più rilassante durante lunghe osservazioni.</p>
<p data-start="3401" data-end="3724">Come accennato nel capitolo precedente, il cannocchiale consente inoltre di salvare <strong data-start="3485" data-end="3529">cinque differenti profili di azzeramento</strong>, caratteristica particolarmente utile per chi utilizza più armi oppure diverse cartucce sulla stessa carabina. Ogni profilo può essere rinominato e richiamato rapidamente direttamente dal menu.</p>
<p data-start="3726" data-end="3926">Per gli utilizzatori più esigenti è disponibile anche il <strong data-start="3783" data-end="3808">calcolatore balistico</strong>, che sfrutta le informazioni provenienti dal telemetro laser per calcolare automaticamente il punto di mira corretto.</p>
<figure id="attachment_4385" aria-describedby="caption-attachment-4385" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4385 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - montato sulla carabina TIKKA e sullo sfondo il KOWA TSN-99" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-14-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4385" class="wp-caption-text"><em>Piacevole la giornata di test al poligono, ormai i termici hanno una buona qualità di immagine e spesso non utilizzo le patch termiche per l&#8217;azzeramento</em></figcaption></figure>
<p data-start="3928" data-end="4027">Il menu permette di inserire numerosi parametri della propria combinazione arma-munizione, tra cui:</p>
<ul data-start="4029" data-end="4328">
<li data-section-id="qm6xjp" data-start="4029" data-end="4054">profilo di azzeramento;</li>
<li data-section-id="1fmhd0q" data-start="4055" data-end="4081">distanza di azzeramento;</li>
<li data-section-id="1fz052f" data-start="4082" data-end="4112">coefficiente balistico (BC);</li>
<li data-section-id="34kaqe" data-start="4113" data-end="4135">peso del proiettile;</li>
<li data-section-id="nvbtl5" data-start="4136" data-end="4168">velocità iniziale alla volata;</li>
<li data-section-id="810f1k" data-start="4169" data-end="4229">altezza della linea di mira rispetto all&#8217;asse della canna;</li>
<li data-section-id="zg3izs" data-start="4230" data-end="4259">quota sul livello del mare;</li>
<li data-section-id="1kv0zq" data-start="4260" data-end="4283">temperatura ambiente;</li>
<li data-section-id="pi5tyf" data-start="4284" data-end="4308">pressione atmosferica;</li>
<li data-section-id="mcinpa" data-start="4309" data-end="4328">umidità relativa.</li>
</ul>
<p data-start="4330" data-end="4744">Una volta completata questa configurazione, il PEGASUS 2 è in grado di elaborare automaticamente la compensazione balistica utilizzando la distanza misurata dal telemetro laser integrato. Si tratta di una funzione decisamente evoluta, normalmente presente su strumenti appartenenti a una fascia di prezzo superiore, che potrà rivelarsi particolarmente interessante per chi pratica il tiro a distanze medio-lunghe.</p>
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-6a4cfa73-8a94-83eb-826b-05da068699c1-6" data-turn-id-container="request-6a4cfa73-8a94-83eb-826b-05da068699c1-6" data-testid="conversation-turn-28" data-turn="assistant">
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<h1 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="serusu" data-start="583" data-end="615">IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</h1>
<h2 data-section-id="o3f9v5" data-start="617" data-end="631">Ergonomiche</h2>
<p data-start="633" data-end="789">Una delle prime caratteristiche che ho apprezzato del PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF riguarda l&#8217;equilibrio generale dell&#8217;insieme una volta montato sulla carabina.</p>
<p data-start="791" data-end="1298">I primi cannocchiali termici e, successivamente, anche molti modelli digitali, erano caratterizzati da pesi importanti che finivano inevitabilmente per sbilanciare l&#8217;arma. In questo caso, invece, il PEGASUS 2 si comporta in maniera molto diversa. Con un peso di poco superiore agli <strong data-start="1073" data-end="1087">800 grammi</strong>, si avvicina infatti a quello di numerosi cannocchiali ottici tradizionali con <strong data-start="1167" data-end="1189">obiettivo da 50 mm</strong>, risultando decisamente meno impegnativo di quanto ci si potrebbe aspettare osservandolo per la prima volta.</p>
<p data-start="1300" data-end="1531">Anche dopo diverse ore di utilizzo non ho mai avuto la sensazione di avere un&#8217;arma eccessivamente appesantita o sbilanciata anteriormente, merito anche della buona distribuzione delle masse e della compattezza del modulo telemetro.</p>
<p data-start="1533" data-end="1947">Molto ben studiata anche l&#8217;ergonomia dei comandi. Le tre ghiere superiori sono sufficientemente grandi, ben distanziate e dotate di una zigrinatura profonda che permette di utilizzarle con facilità anche indossando guanti invernali. Ho apprezzato in particolare la ghiera della messa a fuoco, sempre precisa, ma anche quella che protegge il vano della batteria sostituibile, facilmente raggiungibile anche al buio.</p>
<p data-start="1949" data-end="2233">Ottima anche la disposizione della ghiera multifunzione posta in prossimità dell&#8217;oculare e del pulsante dedicato al telemetro laser. Entrambi risultano facilmente individuabili senza distogliere lo sguardo dall&#8217;oculare e, dopo poche uscite, l&#8217;utilizzo diventa praticamente automatico.</p>
<h2 data-section-id="150uazq" data-start="2240" data-end="2266">Impressioni osservative</h2>
<p data-start="2268" data-end="2522">Durante le prove sul campo ho alternato praticamente tutte le palette colore messe a disposizione dal PEGASUS 2, tornando però, come spesso mi accade anche con altri visori termici, a utilizzare prevalentemente le classiche <strong data-start="2492" data-end="2505">White Hot</strong> e <strong data-start="2508" data-end="2521">Black Hot</strong>.</p>
<p data-start="2524" data-end="2769">La <strong data-start="2527" data-end="2540">White Hot</strong> continua a essere quella che preferisco durante l&#8217;osservazione generale della fauna, perché restituisce una rappresentazione molto naturale della scena e permette di interpretare rapidamente ciò che compare nel campo inquadrato.</p>
<p data-start="2771" data-end="2979">La <strong data-start="2774" data-end="2787">Black Hot</strong>, invece, l&#8217;ho trovata estremamente efficace quando desideravo separare rapidamente gli animali dallo sfondo, specialmente durante le osservazioni serali nei prati e lungo i margini del bosco.</p>
<p data-start="2981" data-end="3253">Per osservazioni prolungate ho utilizzato spesso anche la palette <strong data-start="3047" data-end="3059">Iron Red</strong>, che personalmente considero una delle meno affaticanti per la vista. Dopo diverse ore di utilizizzo continuo ho percepito un comfort visivo superiore rispetto ad altre palette più contrastate.</p>
<p data-start="3255" data-end="3655">Tra le funzioni che ho utilizzato maggiormente segnalo il <strong data-start="3313" data-end="3335">Picture in Picture</strong>, molto utile quando desideravo controllare con maggiore precisione un animale senza perdere la visione complessiva dell&#8217;ambiente circostante, e l&#8217;<strong data-start="3482" data-end="3503">Hot Spot Tracking</strong>, che in più di un&#8217;occasione mi ha aiutato a seguire gli animali anche quando transitavano dietro vegetazione, arbusti o fogliame particolarmente fitto.</p>
<figure id="attachment_4405" aria-describedby="caption-attachment-4405" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4405 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - montato sul treppiede in carbonio SIRUI" width="2000" height="1218" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-300x183.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-1024x624.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-768x468.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-1536x935.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-1200x731.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-900x548.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-480x292.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-27-100x61.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4405" class="wp-caption-text"><em>Per le mere osservazioni naturalistiche ho montato il cannocchiale su un comune treppiede fotografico</em></figcaption></figure>
<h2 data-section-id="1l080v5" data-start="3662" data-end="3682">Prova al poligono</h2>
<p data-start="3684" data-end="3907">La sessione di tiro è stata effettuata presso un <strong data-start="3733" data-end="3757">poligono di montagna</strong>, a circa <strong data-start="3767" data-end="3790">1000 metri di quota</strong>, con una temperatura di circa <strong data-start="3821" data-end="3830">25 °C</strong> e condizioni meteo favorevoli, caratterizzate da vento praticamente assente.</p>
<p data-start="3909" data-end="4110">Durante il tiro ho apprezzato il <strong data-start="3942" data-end="3975">paraluce in gomma a soffietto</strong>, che isola efficacemente l&#8217;occhio dalla luce esterna e permette di concentrarsi esclusivamente sull&#8217;immagine visualizzata dal display.</p>
<p data-start="4112" data-end="4633">L&#8217;estrazione pupillare è naturalmente inferiore rispetto a quella di un classico cannocchiale ottico da tiro, caratteristica comune praticamente a tutti gli strumenti termici di questa categoria. Utilizzando la mia <strong data-start="4327" data-end="4373">TIKKA T3x TAC A1 in calibro .223 Remington</strong> non ho comunque riscontrato alcun problema, grazie al rinculo particolarmente contenuto di questa cartuccia. È evidente, però, che con calibri decisamente più potenti sarà opportuno prestare maggiore attenzione alla posizione dell&#8217;occhio rispetto all&#8217;oculare.</p>
<p data-start="4635" data-end="4874">La procedura di azzeramento si è rivelata molto semplice e intuitiva. Dopo il primo colpo è stato sufficiente utilizzare la funzione <strong data-start="4768" data-end="4778">Freeze</strong> per spostare digitalmente il reticolo sul punto d&#8217;impatto, completando rapidamente la taratura.</p>
<figure id="attachment_4382" aria-describedby="caption-attachment-4382" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4382 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11.jpg" alt="Cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF - montato sulla carabina TIKKA" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-11-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4382" class="wp-caption-text"><em>Sullo sfondo si notano i bersagli usati per l&#8217;azzeramento </em></figcaption></figure>
<p data-start="4876" data-end="5054">Anche la navigazione nei menu si è dimostrata molto pratica. Dopo pochi minuti ero già in grado di richiamare le principali funzioni senza dover interrompere la sessione di tiro.</p>
<p data-start="5056" data-end="5470">La qualità dell&#8217;immagine è risultata così elevata che, in diverse occasioni, ho utilizzato semplicemente la <strong data-start="5164" data-end="5199">piastra metallica del bersaglio</strong>, senza ricorrere alle patch termiche in dotazione. Naturalmente queste ultime rimangono consigliabili per ottenere il massimo contrasto, ma la definizione offerta dal PEGASUS 2 è tale da consentire spesso una chiara individuazione anche del semplice bersaglio metallico.</p>
<p data-start="5472" data-end="5744">Ho inoltre apprezzato la rapidità di connessione tra il cannocchiale e l&#8217;applicazione PIXFRA. Il collegamento Wi-Fi è risultato stabile durante tutte le prove e mi ha permesso di registrare e salvare immagini e filmati direttamente sullo smartphone con estrema semplicità.</p>
<p data-start="5746" data-end="6157">Per quanto riguarda l&#8217;autonomia, pur avendo sottoposto lo strumento a un utilizzo decisamente intenso — Wi-Fi quasi sempre attivo, numerose registrazioni video, fotografie, utilizzo continuo del telemetro e frequenti modifiche delle impostazioni — le batterie hanno comunque garantito una durata soddisfacente. Ritengo che, durante un normale impiego venatorio, sia possibile ottenere risultati ancora migliori.</p>
<h2 data-section-id="1xbbue2" data-start="6164" data-end="6194">Riconoscimento delle specie</h2>
<p data-start="6196" data-end="6362">Come ricordo sempre nelle mie recensioni, è importante distinguere tra <strong data-start="6267" data-end="6282">rilevamento</strong>, <strong data-start="6284" data-end="6302">riconoscimento</strong> e <strong data-start="6305" data-end="6324">identificazione</strong>, tre concetti molto diversi tra loro.</p>
<p data-start="6364" data-end="6558">Nel corso delle mie uscite il PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF ha confermato le ottime potenzialità offerte dalla combinazione tra sensore <strong data-start="6495" data-end="6512">640×512 pixel</strong>, passo di <strong data-start="6523" data-end="6532">12 μm</strong> e obiettivo da <strong data-start="6548" data-end="6557">50 mm</strong>.</p>
<p data-start="6560" data-end="6877">Su prati aperti sono riuscito a distinguere con sicurezza, a <strong data-start="6621" data-end="6640">oltre 200 metri</strong>, una <strong data-start="6646" data-end="6655">cerva</strong> da un <strong data-start="6662" data-end="6674">capriolo</strong> anche quando entrambi erano fermi o parzialmente sdraiati sull&#8217;erba. La maggiore mole corporea della cerva, unita alla differente conformazione del collo e del tronco, risultava chiaramente percepibile.</p>
<p data-start="6879" data-end="7380">Le <strong data-start="6882" data-end="6891">lepri</strong> sono sempre state facilmente individuabili grazie alla loro caratteristica firma termica e alla particolare postura raccolta, mentre osservando aree più distanti sono riuscito a distinguere senza particolari difficoltà anche la <strong data-start="7120" data-end="7161">sagoma di una volpe a circa 400 metri</strong>. Naturalmente, a questa distanza non è possibile apprezzarne i dettagli anatomici, ma la forma, le dimensioni e il modo di muoversi permettono comunque a un osservatore esperto di formulare una valutazione attendibile.</p>
<p data-start="7382" data-end="7821" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Si tratta, ovviamente, di risultati ottenuti nelle condizioni ambientali incontrate durante il periodo di prova. Umidità, pioggia, vegetazione, escursione termica e conformazione del terreno possono influenzare sensibilmente le prestazioni di qualsiasi dispositivo termico. Proprio per questo motivo preferisco sempre riportare ciò che ho realmente osservato sul campo, piuttosto che limitarmi ai valori teorici dichiarati dal costruttore.</p>
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-6a4cfa73-8a94-83eb-826b-05da068699c1-7" data-turn-id-container="request-6a4cfa73-8a94-83eb-826b-05da068699c1-7" data-testid="conversation-turn-30" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="a0pd9q" data-start="0" data-end="18">PREGI E DIFETTI</h2>
<h3 data-section-id="7c4fvz" data-start="20" data-end="29">Pregi</h3>
<p data-start="31" data-end="148">Dopo alcune settimane di utilizzo sul campo ritengo che il <strong data-start="90" data-end="118">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> abbia diversi punti di forza.</p>
<p data-start="150" data-end="522">Il primo riguarda senza dubbio la <strong data-start="184" data-end="209">qualità dell&#8217;immagine</strong>. La combinazione tra il sensore VOx da <strong data-start="249" data-end="266">640×512 pixel</strong>, il valore di <strong data-start="281" data-end="296">NETD ≤15 mK</strong>, l&#8217;obiettivo da <strong data-start="313" data-end="328">50 mm F/1.0</strong> e l&#8217;algoritmo <strong data-start="343" data-end="355">PIPS 3.0</strong> permette di ottenere immagini molto dettagliate, con un&#8217;ottima separazione dei soggetti dallo sfondo anche quando il contrasto termico non è particolarmente elevato.</p>
<p data-start="524" data-end="858">Ho apprezzato anche la <strong data-start="547" data-end="567">cura costruttiva</strong>. Il corpo in lega di magnesio trasmette immediatamente una sensazione di solidità senza appesantire eccessivamente l&#8217;arma, mentre l&#8217;ergonomia dei comandi è stata studiata con attenzione. Tutte le ghiere sono facilmente raggiungibili, ben zigrinate e utilizzabili anche con guanti invernali.</p>
<p data-start="860" data-end="1025">Molto convincente anche il <strong data-start="887" data-end="916">telemetro laser integrato</strong>, che durante le prove si è dimostrato rapido e preciso sia nella misurazione singola sia in quella continua.</p>
<p data-start="1027" data-end="1295">Tra gli aspetti che considero particolarmente riusciti segnalo inoltre la semplicità della procedura di azzeramento, il menu intuitivo, la possibilità di memorizzare cinque profili balistici differenti e la completa personalizzazione di reticoli, colori e trasparenze.</p>
<p data-start="1297" data-end="1514">Infine, la memoria interna da 64 GB, il collegamento Wi-Fi stabile, l&#8217;applicazione ben realizzata e la registrazione di fotografie, video e audio contribuiscono a rendere il PEGASUS 2 uno strumento moderno e completo.</p>
<h3 data-section-id="1g2hdq9" data-start="1516" data-end="1527">Difetti</h3>
<p data-start="1529" data-end="1654">Durante il periodo di prova non ho riscontrato particolari criticità, ma alcuni aspetti meritano comunque una considerazione.</p>
<p data-start="1656" data-end="2012">Come accade praticamente su tutti i cannocchiali termici, <strong data-start="1714" data-end="1740">l&#8217;estrazione pupillare</strong> è inferiore rispetto a quella di un tradizionale cannocchiale ottico. Con il mio .223 Remington non ho avuto alcun problema, ma chi utilizza calibri caratterizzati da rinculi decisamente più energici dovrà prestare maggiore attenzione alla corretta posizione dell&#8217;occhio.</p>
<p data-start="2014" data-end="2378">L&#8217;autonomia dichiarata dal costruttore è stata inferiore durante le mie prove, ma va sottolineato che ho volutamente sottoposto il prodotto a un utilizzo estremamente gravoso, mantenendo spesso attivi Wi-Fi, applicazione, registrazione video e telemetro. Ritengo quindi che, in un impiego venatorio normale, sia possibile ottenere risultati sensibilmente migliori.</p>
<figure id="attachment_4394" aria-describedby="caption-attachment-4394" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4394 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23.jpg" alt="Piergiovanni Salimbeni con la carabina TIKKA T3X TAC A1 alla fine del test" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/07/recensione-pixfra-pegasus-2-p650-lrf-23-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4394" class="wp-caption-text"><em>Il cannocchiale termico PIXFRA Pegasus 2 P650 LRF mi ha piacevolmente sorpreso. Ha tutto cio&#8217; che serve</em></figcaption></figure>
<h1 data-section-id="1b817jg" data-start="2385" data-end="2398">CONCLUSIONI</h1>
<p data-start="2400" data-end="2659">Il <strong data-start="2403" data-end="2431">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> mi ha favorevolmente colpito sotto numerosi aspetti. Non è semplicemente un cannocchiale termico dotato di un buon sensore, ma uno strumento progettato con attenzione anche dal punto di vista ergonomico, software e costruttivo.</p>
<p data-start="2661" data-end="3071">Nel corso della prova ho apprezzato soprattutto la qualità dell&#8217;immagine, la rapidità di risposta del telemetro laser, la semplicità dell&#8217;azzeramento digitale e la completezza delle funzioni disponibili. Il menu è intuitivo, l&#8217;applicazione risulta stabile e la possibilità di personalizzare reticoli, profili balistici e numerose impostazioni consente di adattare facilmente lo strumento alle proprie esigenze.</p>
<p data-start="3073" data-end="3398">Dal punto di vista pratico si è dimostrato un valido compagno sia durante le sessioni al poligono sia nelle uscite dedicate all&#8217;osservazione della fauna, offrendo immagini nitide e ricche di dettagli che, in più di un&#8217;occasione, mi hanno consentito di distinguere chiaramente specie differenti anche a distanze considerevoli.</p>
<p data-start="3400" data-end="3739">Naturalmente esistono sul mercato prodotti ancora più sofisticati e costosi, ma ritengo che il PEGASUS 2 P650LRF riesca a collocarsi in una fascia estremamente interessante, offrendo un livello tecnologico elevato, una costruzione curata e prestazioni convincenti a un prezzo che considero competitivo rispetto a molti concorrenti diretti.</p>
<p data-start="3741" data-end="3973">In definitiva, è un cannocchiale termico che mi sento di consigliare a chi ricerca uno strumento moderno, completo e affidabile, adatto sia all&#8217;impiego venatorio sia al controllo faunistico e all&#8217;osservazione naturalistica notturna.</p>
<h1 data-section-id="i8z1im" data-start="3980" data-end="3996">RINGRAZIAMENTI</h1>
<p data-start="3998" data-end="4225">Desidero ringraziare <strong data-start="4019" data-end="4038">Andrea Ambrosio</strong> e <strong data-start="4041" data-end="4082"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.paganini.it?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Paganini S.r.l.</a></span></strong>, distributore ufficiale italiano dei prodotti PIXFRA, per avermi messo a disposizione il <strong data-start="4172" data-end="4200">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> oggetto di questa prova.</p>
<p data-start="4227" data-end="4539">Come sempre, desidero sottolineare di aver avuto la massima libertà nella realizzazione della recensione, sia nella conduzione delle prove pratiche sia nella stesura delle valutazioni finali. Le impressioni riportate in questo articolo sono pertanto il risultato esclusivo della mia esperienza diretta sul campo.</p>
<h1 data-section-id="19optlu" data-start="4546" data-end="4565">PREZZO E GARANZIA</h1>
<p data-start="4567" data-end="4851">Al momento della pubblicazione di questa recensione, il <strong data-start="4623" data-end="4651">PIXFRA PEGASUS 2 P650LRF</strong> è proposto sul mercato italiano a un <strong data-start="4689" data-end="4724">prezzo indicativo di 3.099 IVA Inclusa </strong>, variabile in funzione delle eventuali promozioni applicate dai rivenditori autorizzati.</p>
<p data-start="4853" data-end="5233" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per quanto riguarda la garanzia, il prodotto è distribuito ufficialmente in Italia da <strong data-start="4939" data-end="4980"><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link" href="https://www.paganini.it?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Paganini S.r.l.</a></span></strong> e beneficia della <strong data-start="4999" data-end="5043">garanzia legale di conformità di 24 mesi</strong> prevista dalla normativa italiana per i consumatori, con assistenza gestita attraverso la rete dei rivenditori autorizzati e il distributore ufficiale.</p>
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<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">SCHEDA AZIENDA</h1>
<h3 data-section-id="vihmnw" data-start="162" data-end="182"><span id="Paganini_Srl" class="ez-toc-section"></span><strong data-start="166" data-end="182">Paganini Srl</strong></h3>
<p data-start="183" data-end="299"><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/1f4cd.svg" alt="&#x1f4cd;" /> Torino (TO) – Italia<br data-start="206" data-end="209" /><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/2709.svg" alt="&#x2709;" /> <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="212" data-end="228">mail@paganini.it</a><br data-start="228" data-end="231" /><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/1f310.svg" alt="&#x1f310;" /> <a class="decorated-link" href="https://paganini.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="234" data-end="254">https://paganini.it/</a><br data-start="254" data-end="257" /><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/1f4d8.svg" alt="&#x1f4d8;" /> <a class="decorated-link" href="https://www.facebook.com/paganiniarmi" target="_new" rel="noopener" data-start="260" data-end="297">https://www.facebook.com/paganiniarmi</a></p>
<p data-start="301" data-end="334"><strong data-start="301" data-end="321">Marchi trattati:</strong> Multimarca</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GUIDE TN650M 2.0 – Recensione completa del binocolo multispettrale con telemetro laser da 1500 metri e calcolo balistico integrato</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/guide-tn650m-2-0-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 18:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Binocoli termici]]></category>
		<category><![CDATA[binocolo multispettro]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Sense]]></category>
		<category><![CDATA[LRF]]></category>
		<category><![CDATA[Multi spettrale]]></category>
		<category><![CDATA[Night & Day]]></category>
		<category><![CDATA[telemetro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.termicienotturni.it/?p=4314</guid>

					<description><![CDATA[Dopo avere testato il monocolo termico Guide TD653L Gen3 LRF, ho avuto la possibilità di provare sul campo il nuovo GUIDE TN650M 2.0, un moderno binocolo multispettrale che integra sensore termico VOx 640×512 da 12 μm con NETD di 18 mK, sistema CMOS Night &#038; Day 4K, telemetro laser da 1500 metri e piattaforma software ricca di funzioni avanzate.

Nel corso della prova pratica ho analizzato ergonomia, qualità costruttiva, resa del sistema digitale nelle osservazioni naturalistiche diurne e crepuscolari, comportamento del sensore termico sul campo, precisione del telemetro laser, autonomia, supporto balistico e funzioni software.

In questa recensione trovate impressioni pratiche, immagini, pregi, difetti e tutte le caratteristiche principali di uno dei binocoli multispettrali più completi e versatili oggi disponibili sul mercato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Premessa</h2>



<p>Dopo aver recensito nel mese di aprile il monocolo termico <a href="https://www.termicienotturni.it/recensione-del-binocolo-termico-guide-sensmart-tn450/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-type="post" data-id="534">Guide Sensmart TD653L Gen3 LRF</a> ero particolarmente curioso di mettere alla prova un binocolo multispettro della stessa azienda. Per questo motivo ho richiesto a <a href="https://www.bignami.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-type="link" data-id="https://www.bignami.it">Bignami, </a>distributore italiano dei prodotti Guide, u<strong>n esemplare del nuovo Guide Sensmart TN650M 2.0, proposto attualmente a un prezzo di circa 3.209 euro.</strong></p>



<p>Come di consueto, ho avuto la possibilità di utilizzarlo realmente sul campo per diverse sessioni operative, così da valutarne non solo le caratteristiche tecniche ma anche il comportamento pratico nelle normali condizioni d’impiego. <strong>In questo articolo vi presenterò quindi le specifiche principali, le mie impressioni d’uso, i punti di forza e gli aspetti che, a mio avviso, potrebbero essere ulteriormente migliorati.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia di Guide Sensmart</h2>



<p>Quello di Guide non è il classico marchio apparso recentemente nel settore della termografia, ma un’azienda che può contare su oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di tecnologie per la visione termica e notturna. Dietro al brand <a href="https://www.guideoutdoor.com?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Guide Outdoor</a> si trova infatti un lungo percorso di ricerca, progettazione e produzione nel settore dell’imaging a infrarossi, con prodotti destinati non solo al mondo venatorio e outdoor, ma anche all’osservazione naturalistica, alla sicurezza, al soccorso e all’impiego professionale in oltre 70 Paesi.</p>



<p><strong>La società nasce nel 1999 e già nei primi anni punta molto sulla qualità produttiva e sul controllo dei processi, ottenendo nel 2001 la certificazione ISO 9001. </strong>Nel tempo Guide ha progressivamente ampliato il proprio know-how tecnologico fino ad arrivare, nel 2013, alla produzione in serie di sensori infrarossi sviluppati internamente, un passaggio fondamentale che le ha consentito di diventare meno dipendente da fornitori esterni e più competitiva nello sviluppo di nuovi strumenti.</p>



<p>Nel 2014 arriva il primo dispositivo termico destinato al mercato consumer, mentre nel 2016 nasce il marchio Guide Sensmart, oggi molto conosciuto tra gli appassionati di ottiche termiche. L’anno successivo viene presentato il primo cannocchiale termico consumer dell’azienda e, da quel momento, la gamma si amplia rapidamente con prodotti sempre più evoluti, affiancati anche da applicazioni dedicate come la piattaforma mobile introdotta nel 2018.</p>



<p>Negli ultimi anni Guide ha investito molto anche nel design e nell’ergonomia dei propri dispositivi, ottenendo riconoscimenti internazionali come l’IF Design Award nel 2022. Parallelamente è cresciuta anche la capacità produttiva, arrivando a superare il milione e mezzo di unità all’anno. Nel 2024 è stato infine introdotto il marchio Guide Outdoor, focalizzato specificamente sul segmento termico e night vision dedicato agli utenti consumer ed evoluti.</p>



<p>Dietro questa crescita non c’è soltanto marketing, ma una precisa volontà di sviluppare strumenti concreti, affidabili e progettati per l’utilizzo reale sul campo, con particolare attenzione all’ergonomia, alla robustezza e alla qualità dell’immagine. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo TN650M 2.0, protagonista di questa prova sul campo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="" src="https://www.youtube.com/embed/TPpdWKVtOfo" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<h2 class="wp-block-heading">Modelli disponibili</h2>



<p>La serie <a href="https://it.guideoutdoor.com/prodotto/binocoli-termici/tn-2-series?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Guide Outdoor TN 2.0</a> è composta da diverse versioni pensate per soddisfare esigenze operative differenti, variando principalmente per risoluzione del sensore, focale e configurazione multispettrale<strong>. La gamma si divide infatti tra modelli esclusivamente termici “L” e versioni multispettrali “M”, capaci di integrare anche un canale digitale nel visibile.</strong></p>



<p>Attualmente la famiglia TN 2.0 comprende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>TN435L 2.0</strong><br />Modello termico compatto con sensore 400×300 e obiettivo da 35 mm, pensato per chi privilegia campo visivo più ampio e osservazioni a distanza medio-breve.</li>



<li><strong>TN450L 2.0</strong><br />Versione termica con sensore 400×300 @12μm e lente da 50 mm. Offre maggiore portata operativa e un ingrandimento base più elevato rispetto al 35 mm.</li>



<li><strong>TN635L 2.0</strong><br />Variante con sensore 640×512 e ottica da 35 mm, ideale per chi cerca una qualità d’immagine superiore mantenendo però un campo visivo relativamente ampio.</li>



<li><strong>TN650L 2.0</strong><br />Top di gamma “termico puro”, equipaggiato con sensore 640×512 @12μm, NETD da 18 mK e obiettivo da 50 mm, capace di garantire ottime prestazioni nel rilevamento a lunga distanza.</li>



<li><strong>TN635M 2.0</strong><br />Versione multispettrale che combina il canale termico 640×512 con un sensore digitale ad alta risoluzione e ottica da 35 mm, risultando molto versatile nelle osservazioni crepuscolari e diurne.</li>



<li><strong>TN650M 2.0</strong><br />Il modello oggetto di questa prova, ovvero la versione multispettrale di fascia più alta della serie, con sensore termico 640×512 @12μm, canale digitale 3840×2160, lente termica da 50 mm e telemetro laser integrato da 1500 metri.</li>
</ul>



<p><strong>Tutti i modelli condividono la nuova piattaforma ergonomica TN 2.0, caratterizzata da design binoculare compatto, display AMOLED Full HD da 1920×1080, </strong>doppio sistema di alimentazione con batteria interna 18650 sostituibile, registrazione foto/video, Wi-Fi, GPS, bussola digitale e telemetro laser integrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accessori in dotazione</h2>



<p>Prima di entrare nel dettaglio della prova sul campo vi allego anche il video di unboxing pubblicato qualche giorno fa, utile per osservare nel dettaglio confezione, accessori e primo contatto con il prodotto.</p>



<p>Il Guide Sensmart TN650M 2.0 arriva all’interno di un’elegante scatola nera impreziosita da dettagli rossi che richiamano immediatamente il family feeling del marchio Guide Outdoor. Una volta aperta la confezione si viene accolti da una gradevole grafica naturalistica su sfondo scuro, decisamente curata e ben realizzata sotto il profilo estetico.</p>



<p>L’organizzazione interna è suddivisa in due vani principali. Nel comparto più grande trova posto una morbida borsa da trasporto in tessuto tecnico, piacevole al tatto e sufficientemente imbottita per proteggere il binocolo durante il trasporto. All’interno della custodia è ovviamente presente il TN650M 2.0 già corredato dei copri obiettivi e dei paraluce oculari.</p>



<p>Sotto la sede principale è stato ricavato un piccolo alloggiamento dedicato alla documentazione cartacea: troviamo il manuale multilingua, il foglio con le avvertenze di utilizzo, il tagliando di garanzia e il certificato relativo al controllo qualità e alla verifica del prodotto.</p>



<p>Nel secondo vano è invece presente una scatola dedicata agli accessori. La dotazione è piuttosto completa e comprende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tracolla in neoprene con agganci rapidi;</li>



<li>panno per la pulizia delle ottiche;</li>



<li>alimentatore;</li>



<li>cavo USB Type-C;</li>



<li>caricabatterie esterno;</li>



<li>due batterie 18650;</li>



<li>pratiche custodie rigide in plastica per il trasporto delle batterie.</li>
</ul>



<p>Nel complesso ho apprezzato molto sia la qualità percepita della confezione sia la completezza della dotazione, soprattutto per la presenza del caricatore dedicato e delle batterie supplementari, elementi che sul campo risultano sempre molto utili durante lunghe sessioni osservative<iframe loading="lazy" title="Binocolo termico GUIDE SENSE TN650 M   Unboxing e prime impressioni sul multispettrale al top" src="https://www.youtube.com/embed/wxUFTBRzhfk" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design, ergonomia e qualità costruttiva</h2>



<p><strong>Il Guide Sensmart TN650M 2.0 si presenta con un design piuttosto classico</strong>, chiaramente ispirato ai moderni binocoli da osservazione naturalistica. La struttura sfrutta infatti un sistema “open hinge” con finestra centrale aperta e doppio ponte, soluzione che migliora sia la presa sia la maneggevolezza generale durante le lunghe sessioni osservative.</p>



<p>L’elettronica è protetta da uno scafo realizzato in lega leggera di magnesio, rivestito in buona parte da una gommatura con texture simil-pelle nera a buccia d’arancia che garantisce un grip davvero molto valido anche con mani umide o utilizzando guanti invernali. <strong>La sensazione generale è quella di uno strumento robusto, ben assemblato e progettato per un impiego reale sul campo.</strong></p>



<p>Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda il bilanciamento. Il TN650M 2.0 risulta infatti leggermente sbilanciato verso la zona degli oculari e questo, nell’uso pratico, riduce sensibilmente l’affaticamento durante le osservazioni prolungate, perché non si è costretti a mantenere continuamente pressione verso il volto per tenere gli oculari aderenti agli occhi.</p>
<figure id="attachment_4335" aria-describedby="caption-attachment-4335" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4335 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 impugnato da Piergiovanni Salimbeni e sullo sfondo il Lago Maggiore" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-02-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4335" class="wp-caption-text"><em>Il binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 ha una linea molto classica con sistema open hinge e triplo ponte</em></figcaption></figure>



<p><strong>Il peso da me rilevato, senza tracolla ma con batteria installata, è di circa 910 grammi, </strong>un valore decisamente interessante considerando la presenza del telemetro laser, del doppio sistema ottico termico/digitale e della struttura binoculare. Le dimensioni ufficiali dichiarate dalla casa sono pari a circa 162 × 146 × 70 mm.</p>



<p><strong>Dal punto di vista costruttivo il binocolo beneficia inoltre di impermeabilizzazione certificata IP67 ed è riempito in azoto per prevenire fenomeni di condensa interna durante l’utilizzo in condizioni climatiche difficili.</strong></p>



<p>Sul ponte centrale è integrata la classica manopola di messa a fuoco del sistema termico, accompagnata dal rotore multifunzione utilizzato anche per la gestione dello zoom e dei menu. Il secondo ponte ospita invece il sistema laser per la telemetria e l&#8217;illuminatore IR dedicato al canale digitale/night &amp; day.</p>



<p><strong>Molto intelligente anche la scelta di mantenere la classica filettatura standard da binocolo per il collegamento al treppiede</strong>. Questo dettaglio permette di utilizzare il TN650M 2.0 esattamente come un normale binocolo da osservazione, con un’ottima stabilità e con la possibilità di accedere facilmente ai comandi principali, che in questo modello sono posizionati nella parte inferiore dello scafo.</p>



<p><strong>I pulsanti fisici sono quattro e prevedono funzioni multiple</strong>: gestione dell’accensione e dello spegnimento, attivazione del telemetro, registrazione video, acquisizione fotografica e accesso al menu operativo. Approfondirò il loro funzionamento pratico nel paragrafo dedicato all’interfaccia utente.</p>



<p>Sempre nella parte inferiore troviamo, protetta da un coperchio in gomma siliconica, la porta USB Type-C utilizzata sia per la ricarica sia per il trasferimento dei dati.</p>



<p>Vicino agli oculari, sui lati superiori dello scafo, sono presenti due robuste asole integrate per l’aggancio della tracolla. Sul lato sinistro del binocolo è invece collocato il vano batteria, protetto da uno sportello con sgancio a pulsante laterale e zigrinatura superiore che ne facilita molto apertura e chiusura anche indossando guanti. All’interno del vano è stata inserita anche una pratica linguetta in tessuto che rende più semplice l’estrazione della batteria 18650.</p>



<p>Gli oculari integrano ghiere per la regolazione diottrica indipendente, con dimensioni pari a circa 42 × 17 mm, mentre l’intero gruppo oculare trasla lateralmente per consentire la regolazione della distanza interpupillare.</p>
<figure id="attachment_4337" aria-describedby="caption-attachment-4337" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4337 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - particolare sui pulsanti" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-04-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4337" class="wp-caption-text"><em>Rispetto a molti altri binocoli, i pulsanti sono situati nella parte inferiore e risultando oltremodo comodi</em></figcaption></figure>



<p>Per quanto riguarda la messa a fuoco del canale digitale/night &amp; day, Guide ha adottato una grande ghiera zigrinata posizionata sulla campana dell’obiettivo. Le dimensioni generose — circa 57 × 19 mm — consentono una presa eccellente anche con guanti pesanti. La messa a fuoco minima dichiarata è di circa 135 cm e per raggiungere l’infinito è sufficiente poco meno di mezzo giro della ghiera, dettaglio che rende la regolazione molto rapida e intuitiva.</p>



<p>Il sistema termico utilizza invece una classica manopola centrale in stile binocolo tradizionale, di circa 14 × 22 mm. La distanza minima di messa a fuoco è di circa 320 cm e per passare da tale distanza all’infinito è necessario all’incirca un giro completo della manopola. <strong>La fluidità è buona e il feeling meccanico risulta preciso e ben frenato.</strong></p>



<p>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi e sistema ottico</h2>



<p>Essendo un sistema multispettrale, <strong>il Guide Sensmart TN650M 2.0 utilizza due differenti canali ottici, ciascuno progettato per uno specifico ambito operativo: uno dedicato alla visione termica e uno al sistema digitale day &amp; night.</strong></p>



<p>Per il canale termico Guide ha scelto un <strong>obiettivo in germanio da 50 mm con apertura F1.0</strong>, soluzione che favorisce una notevole capacità di raccolta della radiazione infrarossa e contribuisce sensibilmente alla qualità dell’immagine anche nelle condizioni ambientali più difficili. Il campo inquadrato è pari a 8.2° × 5.0°, con un campo lineare di circa 14 × 9 metri a 100 metri di distanza.</p>



<p>L’ingrandimento ottico di base è pari a 3.9x, mentre lo zoom digitale consente di raggiungere un valore massimo di 31.2x, equivalente quindi a un fattore di ingrandimento complessivo di 8× rispetto alla configurazione iniziale.</p>



<p><strong>Il sistema digitale Night &amp; Day utilizza invece un obiettivo da 33 mm con apertura F1.4.</strong> Ho apprezzato molto la scelta di Guide di dichiarare chiaramente il diametro reale dell’obiettivo: molte aziende concorrenti tendono infatti a enfatizzare la lunghezza focale — spesso valori come 50 o 60 mm — inducendo erroneamente alcuni utenti a credere che si tratti del diametro effettivo della lente frontale.</p>



<p>Il canale digitale offre un campo visivo più ampio rispetto al termico, pari a 12.5° × 7.5°, e utilizza un ingrandimento di base di 2.6x che può arrivare digitalmente fino a 20.8x, anche in questo caso con un fattore zoom totale di 8×.</p>



<p>Per quanto riguarda le capacità di rilevamento, Guide dichiara una portata massima di <strong>2600 metri per il sistema termico</strong>, valore che corrisponde a circa <strong>2800 yard</strong>, mentre il sistema digitale Night &amp; Day raggiunge una distanza dichiarata di <strong>950 metri</strong>, pari a circa <strong>1000 yard</strong>.</p>



<p>Come sempre ricordo che questi dati rappresentano valori teorici di rilevamento ottenuti in condizioni ideali e non devono essere confusi con le reali capacità di identificazione morfologica del soggetto osservato, che dipendono fortemente da contrasto termico, condizioni atmosferiche e dimensioni del bersaglio.</p>
<figure id="attachment_4339" aria-describedby="caption-attachment-4339" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4339 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - particolare su obiettivi" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-06-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4339" class="wp-caption-text"><em>Gli obiettivi del binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Oculari e display</h2>



<p>Il sistema oculare del Guide Sensmart TN650M 2.0 è stato progettato con particolare attenzione al comfort osservativo durante le sessioni prolungate. Gli oculari utilizzano una lente di campo dal diametro di circa 12 mm, mentre il diametro esterno del barilotto raggiunge i 42 mm.</p>



<p>Queste dimensioni, unite alla conformazione piuttosto compatta del gruppo oculare, mi hanno consentito — alla mia distanza interpupillare di 66 mm — di beneficiare di uno spazio libero di circa 23 mm tra i due oculari, dettaglio che migliora sensibilmente la comodità d’uso.</p>



<p>Le morbide conchiglie paraluce in gomma risultano ben progettate e molto confortevoli. La conformazione laterale “avvolgente” — quella che in gergo molti appassionati chiamano simpaticamente “a fetta di salame” — protegge efficacemente dalla luce parassita laterale, dal vento e dalla polvere, migliorando anche l’immersione osservativa nelle ore notturne. <strong>All’occorrenza possono inoltre essere rimosse facilmente, soluzione utile soprattutto per i portatori di occhiali.</strong></p>



<p>Guide dichiara un’estrazione pupillare sufficiente anche per l’utilizzo con occhiali, mentre la pupilla di uscita risulta ben sfruttabile considerando la natura elettronica del sistema e la presenza del doppio display interno.</p>



<p><strong>Per la visualizzazione delle immagini è stato adottato un moderno display AMOLED Full HD da 1920×1080 pixel, corrispondente a 0.49 &#8220;. </strong>Uno dei punti di forza di questo strumento nella fascia di prezzo di appartenenza. La resa è molto valida: l’immagine appare contrastata, nitida e con neri profondi, caratteristica particolarmente importante durante l’uso termico notturno.</p>



<p>Luminosità e contrasto sono regolabili direttamente dal menu e consentono di adattare facilmente la visione alle differenti condizioni operative.</p>



<p><strong>Rispetto ai tradizionali display LCD, la tecnologia AMOLED offre neri molto più profondi, un contrasto superiore e consumi energetici generalmente più contenuti nelle scene scure</strong>. Inoltre, rispetto a molte soluzioni LCOS viste in passato su strumenti termici di fascia media, questo pannello garantisce una sensazione visiva più moderna, con migliore saturazione cromatica, maggiore fluidità percepita e una resa generale decisamente più appagante durante l’osservazione prolungata.</p>



<figure id="attachment_4345" aria-describedby="caption-attachment-4345" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4345 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 particolare sugli oculari" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-12-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4345" class="wp-caption-text"><em>Gli oculari sono comodi, la distanza interpupillare è elevata e si possono anche togliere le conchiglie paraluce</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sensore, campo visivo e prestazioni</h2>



<p>Il cuore del Guide Sensmart TN650M 2.0 è rappresentato da un moderno sensore termico VOx non raffreddato operante nello spettro compreso tra 8 e 14 μm. <strong>Si tratta di un sensore da 640×512 pixel con passo di 12 μm e sensibilità termica dichiarata pari a un eccellente NETD di 18 mK.</strong></p>



<p>Quest’ultimo valore è particolarmente interessante perché indica la capacità del sistema di distinguere minime differenze termiche tra soggetti e ambiente circostante. Tradotto sul campo significa maggiore leggibilità dei dettagli fini, migliore separazione delle sagome e una percezione più pulita delle scene anche in condizioni ambientali complicate, ad esempio con elevata umidità, vegetazione bagnata o scarso delta termico tra animale e sfondo.</p>



<p>Accanto al canale termico troviamo il<strong> sensore CMOS dedicato alla modalità Night &amp; Day, caratterizzato da una risoluzione di 3840×2160 pixel e pixel pitch di 2 μm</strong>. La resa è soddisfacente soprattutto nelle osservazioni diurne e crepuscolari, dove il sistema riesce ancora a mantenere una buona leggibilità della scena anche quando la luce disponibile inizia progressivamente a diminuire.</p>



<p><strong>Entrambi i canali lavorano con refresh rate di 50 Hz, valore c</strong>he garantisce un’immagine fluida e piacevole anche durante il panning rapido o il tracciamento di soggetti in movimento. È un aspetto spesso sottovalutato ma che sul campo fa realmente la differenza, soprattutto durante l’osservazione dinamica della fauna o nelle attività di ricerca.</p>
<figure id="attachment_4349" aria-describedby="caption-attachment-4349" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4349 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - menu con palette colore" width="1920" height="1080" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20250101_002604-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-4349" class="wp-caption-text"><em>Varie le palette colore</em></figcaption></figure>



<p>Dal punto di vista pratico ho apprezzato molto il comportamento del sensore termico nelle osservazioni reali. Il TN650M 2.0 restituisce infatti un’immagine piuttosto pulita, con buona leggibilità delle masse corporee e una resa convincente dei dettagli anche a medio-lunga distanza. L’algoritmo proprietario di elaborazione Guide lavora bene nel contenimento del rumore digitale e contribuisce a mantenere l’immagine gradevole senza eccessivi artefatti di sharpening artificiale.</p>



<p>Naturalmente, come accade con tutti i sistemi termici ad alto ingrandimento, aumentando molto lo zoom digitale si assiste a una progressiva perdita di dettaglio fine, ma fino ai valori intermedi il compromesso resta più che buono e assolutamente utilizzabile sul campo.</p>



<p>Anche il campo visivo mi è sembrato ben calibrato per un utilizzo generalista: sufficientemente ampio per la ricerca e l’individuazione dei soggetti, ma allo stesso tempo adeguato per consentire una buona percezione dei dettagli a distanze medio-lunghe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telemetro laser (LRF)</h2>



<p><strong>Il Guide Sensmart TN650M 2.0 integra un telemetro laser da 1500 metri perfettamente incorporato nello scafo del binocolo</strong>. Guide non specifica molti dettagli tecnici approfonditi sul modulo LRF, ma tutto lascia pensare all’impiego di un classico laser Classe 1, con precisione dichiarabile nell’ordine di ±1 metro alle distanze intermedie.</p>



<p>Dal punto di vista pratico posso anticipare che il comportamento sul campo mi ha convinto parecchio. Così come avevo già riscontrato nel monocolo TD653L Gen3 LRF, a<strong>nche in questo caso il telemetro si è dimostrato rapido nell’aggancio, veloce nella restituzione della distanza e soprattutto molto preciso. </strong>Personalmente lo considero uno dei migliori sistemi LRF integrati che abbia provato finora su un visore termico di questa categoria.</p>



<p>Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda proprio l’integrazione meccanica del modulo laser. Il sistema è infatti inserito all’interno del ponte dello scafo in maniera molto discreta e ben protetta, risultando meno esposto a urti accidentali rispetto ad altre soluzioni dove il telemetro appare quasi “appoggiato” esternamente al corpo dello strumento.</p>



<p>Anche la finestra del telemetro è piuttosto generosa — circa 11 × 23 mm — dettaglio che probabilmente contribuisce alla rapidità e all’affidabilità della misurazione anche in condizioni ambientali non perfette.</p>



<p>Nel complesso il TN650M 2.0 trasmette la sensazione di uno strumento progettato pensando realmente all’uso operativo sul campo e non semplicemente all’inserimento di una funzione accessoria in più sulla scheda tecnica.</p>
<figure id="attachment_4350" aria-describedby="caption-attachment-4350" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4350 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - immagine dove si vede il menu con il telemetro laser" width="1920" height="1080" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104722-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-4350" class="wp-caption-text"><em>Confermo l&#8217;alta qualità di questo telemetro, rapido preciso anche a lunga distanza</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e autonomia</h2>



<p>Per l’alimentazione del TN650M 2.0 Guide ha scelto una soluzione particolarmente interessante, basata su un sistema a doppia alimentazione che <strong>combina una batteria interna integrata con una classica batteria ricaricabile 18650 sostituibile.</strong></p>



<p>Personalmente continuo a preferire molto questa filosofia progettuale perché unisce i vantaggi delle moderne batterie integrate — pratiche nella gestione quotidiana — con la flessibilità operativa garantita da una comune cella 18650 facilmente sostituibile sul campo.</p>



<p>Nel concreto, una volta esaurita la batteria esterna, è sufficiente sostituirla rapidamente mantenendo operativo il dispositivo, caratteristica molto utile durante lunghe sessioni osservative o attività notturne particolarmente prolungate.</p>



<p>Il vano batteria, posizionato sul lato sinistro dello scafo come già anticipato nel capitolo dedicato all’ergonomia, beneficia di una buona impermeabilizzazione ed è protetto da uno sportello con sgancio rapido laterale e guarnizioni dedicate per preservare la tenuta agli agenti atmosferici. Ho inoltre apprezzato la presenza della pratica linguetta interna che facilita notevolmente l’estrazione della cella 18650 anche utilizzando guanti invernali.</p>



<p>Guide dichiara un’autonomia massima di circa <strong>6 ore di funzionamento continuo</strong>, dato naturalmente influenzato dalla luminosità del display, dall’utilizzo del Wi-Fi, del telemetro laser, del GPS, della registrazione video e delle varie funzioni avanzate eventualmente attive.</p>



<p>A favore dell’operatività sul campo gioca inoltre la dotazione di serie: all’interno della confezione vengono infatti fornite <strong>due batterie 18650</strong>, oltre al caricatore dedicato. Una scelta molto apprezzabile che permette di affrontare tranquillamente anche lunghe uscite osservative senza particolari preoccupazioni sul fronte energetico.</p>



<p>A questo si aggiungono le numerose funzioni software dedicate al contenimento dei consumi — standby intelligente, spegnimento automatico del display, modalità Super Risparmio Energetico e sospensione intelligente — che contribuiscono ulteriormente a ottimizzare l’autonomia operativa.</p>
<figure id="attachment_4340" aria-describedby="caption-attachment-4340" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4340 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 . Vano batteria aperto" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4340" class="wp-caption-text"><em>Il vano batteria contiene una 18650 ricaricabile</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Comandi e gestione dei pulsanti</h2>



<p>Uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente del Guide Sensmart TN650M 2.0 riguarda proprio la gestione dei comandi. Guide ha infatti scelto un approccio piuttosto razionale e minimalista, evitando di riempire lo scafo di pulsanti e affidandosi invece a pochi controlli multifunzione ben distribuiti e facilmente raggiungibili anche al buio.</p>



<p><strong>I comandi principali sono collocati nella parte inferiore dello scafo,</strong> soluzione che inizialmente può sembrare insolita ma che nell’utilizzo pratico si è rivelata molto ergonomica, soprattutto quando il binocolo viene utilizzato a mano libera oppure installato su treppiede.</p>



<p>Il cuore dell’interfaccia è rappresentato dalla manopola multifunzione centrale. In modalità standard consente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>con pressione breve, di cambiare rapidamente la palette colore;</li>



<li>con pressione prolungata, di accedere al menu;</li>



<li>tramite rotazione, di gestire lo zoom digitale in maniera fluida.</li>
</ul>



<p>Una volta entrati nel menu, la stessa manopola assume nuove funzioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pressione breve per confermare;</li>



<li>pressione lunga per tornare indietro;</li>



<li>rotazione per scorrere le varie opzioni.</li>
</ul>



<p>Si tratta di una soluzione molto intuitiva che, dopo pochi minuti di utilizzo, permette di operare praticamente senza distogliere l’attenzione dalla scena osservata.</p>



<p>Accanto alla manopola troviamo il pulsante di accensione. A dispositivo acceso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una pressione breve esegue la correzione dell’immagine (NUC);</li>



<li>una pressione lunga consente invece di spegnere lo schermo oppure l’intero dispositivo.</li>
</ul>



<p>A dispositivo spento, una pressione prolungata avvia il sistema.</p>



<p>È poi presente il pulsante dedicato allo scatto rapido:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pressione breve per acquisire fotografie;</li>



<li>pressione lunga per avviare la registrazione video.</li>
</ul>



<p>Guide consente inoltre di personalizzare parte delle funzioni rapide, caratteristica sempre utile nell’uso operativo.</p>



<p>Il quarto comando è dedicato al telemetro laser:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pressione breve per attivare la misurazione;</li>



<li>pressione lunga per disattivarla.</li>
</ul>



<p>Anche in questo caso la risposta è risultata molto rapida e intuitiva durante le prove sul campo.</p>



<p><strong>Completa la dotazione il sensore di prossimità integrato vicino agli oculari,</strong> che accende automaticamente il display quando si porta il binocolo agli occhi e lo spegne quando viene allontanato dal volto. Una funzione apparentemente semplice ma molto utile sia per risparmiare batteria sia per evitare fastidiose dispersioni luminose durante l’osservazione notturna.</p>



<p>Nel complesso l’interfaccia del TN650M 2.0 mi è sembrata ben studiata: pochi pulsanti, logica coerente e tempi di apprendimento molto rapidi. Dopo breve pratica si riesce infatti a gestire praticamente ogni funzione anche al buio completo e indossando guanti invernali.</p>
<figure id="attachment_4346" aria-describedby="caption-attachment-4346" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4346 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - sensore di prossimità" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-13-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4346" class="wp-caption-text"><em>In questa immagine si nota il sensore di prossimità che spegne o attiva il display accostandosi o spostandosi con gli occhi</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Menu e funzioni operative</h2>



<p>L’accesso al menu principale del Guide Sensmart TN650M 2.0 avviene tramite pressione prolungata della manopola multifunzione centrale, la stessa utilizzata per la gestione dello zoom digitale. L’interfaccia mi è sembrata abbastanza intuitiva e, dopo un minimo di pratica, si riesce a navigare rapidamente tra le varie sezioni anche al buio completo.</p>



<p>Le impostazioni generali comprendono innanzitutto la scelta della lingua di sistema, con numerose opzioni disponibili. È presente anche il menu dedicato alle unità di misura, dove si possono selezionare metri o yard; nella traduzione italiana ho però notato un piccolo errore piuttosto curioso, dato che la voce compare come “riso e codice”, evidente refuso di traduzione firmware.</p>



<p>Troviamo poi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>impostazione di data e ora;</li>



<li>attivazione/disattivazione della vibrazione;</li>



<li>funzione “visualizzazione fuori schermo”, la cui traduzione italiana non risulta particolarmente chiara e che probabilmente riguarda la gestione dello standby o dello spegnimento automatico del display;</li>



<li>attivazione Bluetooth;</li>



<li>schermata informazioni di sistema con versione firmware e software;</li>



<li>ripristino delle impostazioni di fabbrica;</li>



<li>formattazione della memoria interna/scheda.</li>
</ul>



<p>È presente inoltre una sezione dedicata agli strumenti integrati come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>GPS;</li>



<li>bussola digitale;</li>



<li>calibrazione della bussola;</li>



<li>stato della ricarica.</li>
</ul>



<p>Per quanto riguarda la registrazione, il menu consente di attivare o disattivare l’audio nei video registrati e di impostare differenti timer relativi al comportamento energetico del dispositivo.</p>



<p>Tra le opzioni dedicate al risparmio energetico troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>timeout del menu;</li>



<li>“sonno intelligente”, probabilmente assimilabile a una modalità standby automatica;</li>



<li>“schermo intelligente”, funzione legata alla gestione dinamica del display;</li>



<li>timer di spegnimento automatico selezionabile su vari intervalli temporali.</li>
</ul>



<p>Il timeout del menu può essere impostato su differenti valori — ad esempio 10, 20 o 60 secondi — mentre lo spegnimento automatico generale può essere regolato su 15, 30 o 60 minuti oppure completamente disattivato.</p>



<p>Durante l’osservazione, l’interfaccia grafica sovrapposta all’immagine risulta abbastanza completa ma senza diventare troppo invasiva. Nella parte superiore del display vengono visualizzati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ingrandimento attuale;</li>



<li>stato del microfono;</li>



<li>orario;</li>



<li>livello della batteria interna;</li>



<li>livello della batteria 18650 sostituibile.</li>
</ul>



<p>Nella parte inferiore compare invece il logo Guide, mentre in alto a destra viene mostrata l’abbreviazione della palette colore utilizzata: ad esempio la modalità Fusion viene indicata semplicemente con la sigla “FU”.</p>



<p>Attivando GPS e bussola compaiono inoltre ulteriori informazioni di orientamento e posizione, utili soprattutto durante attività di ricerca, monitoraggio o osservazione in ambienti estesi.</p>



<p><strong>Nel complesso il software del TN650M 2.0 mi è sembrato piuttosto maturo e stabile.</strong> Restano alcuni piccoli refusi nella traduzione italiana del firmware, ma nulla che comprometta realmente l’utilizzo pratico dello strumento.</p>




<a href="https://www.termicienotturni.it/guide-tn650m-2-0-recensione/whatsapp-image-2026-05-19-at-10-44-43/"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="1024" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-473x1024.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43-100x217.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.43.jpeg 739w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/guide-tn650m-2-0-recensione/whatsapp-image-2026-05-19-at-10-44-21/"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="1024" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-473x1024.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21-100x217.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.44.21.jpeg 739w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/guide-tn650m-2-0-recensione/whatsapp-image-2026-05-19-at-10-43-39/"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="1024" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-473x1024.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39-100x217.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-10.43.39.jpeg 739w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/guide-tn650m-2-0-recensione/whatsapp-image-2026-05-18-at-18-12-05/"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="1024" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-473x1024.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-473x1024.jpeg 473w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-139x300.jpeg 139w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-709x1536.jpeg 709w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-480x1039.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05-100x217.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-18-at-18.12.05.jpeg 739w" sizes="auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px" /></a>




<p>Oltre alle impostazioni generali, il menu del Guide Sensmart TN650M 2.0 offre una quantità davvero notevole di opzioni dedicate alla personalizzazione dell’immagine e dell’esperienza operativa.</p>



<p>Per quanto riguarda le palette colore, Guide mette a disposizione numerose modalità di visualizzazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Bianco caldo;</li>



<li>Nero caldo;</li>



<li>Rosso caldo;</li>



<li>Rosso ferro;</li>



<li>Blu caldo;</li>



<li>Verde caldo;</li>



<li>Seppia;</li>



<li>Pseudocolore/Fusion.</li>
</ul>



<p><strong>La varietà è ampia e consente di adattare facilmente la visione alle differenti condizioni ambientali e alle preferenze personali.</strong> Personalmente continuo a preferire il classico Bianco Caldo per la ricerca generale e il Nero Caldo nelle osservazioni prolungate, ma devo ammettere che la modalità Fusion risulta piuttosto efficace nell’aumentare la percezione dei dettagli termici fini.</p>



<p>È presente anche un menu dedicato alle modalità scena:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Naturale;</li>



<li>Aumento;</li>



<li>Alta luminosità.</li>
</ul>



<p>Queste modalità modificano l’elaborazione dell’immagine e il comportamento dell’algoritmo interno in funzione delle condizioni operative. Nella pratica permettono di privilegiare contrasto, leggibilità oppure luminosità generale dell’immagine.</p>



<p><strong>La luminosità del display AMOLED può essere regolata su cinque livelli differenti, così come contrasto e illuminazione generale dell’immagin</strong>e. È inoltre possibile scegliere tra tonalità colore “calda” o “fredda” del display, dettaglio che può influire sul comfort osservativo durante lunghe sessioni notturne.</p>



<p>Guide ha previsto anche la personalizzazione dei tasti rapidi A e B, soluzione molto utile per richiamare rapidamente le funzioni utilizzate più frequentemente senza dover entrare ogni volta nel menu principale.</p>



<p>Tra le funzioni più particolari troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>prevenzione incendi;</li>



<li>visualizzazione della messa a fuoco;</li>



<li>modalità di messa a fuoco singola o continua;</li>



<li>regolazione dell’intervallo colore del cursore;</li>



<li>impostazione dell’angolazione;</li>



<li>altezza verticale.</li>
</ul>



<p>Sul fronte della visualizzazione OSD (On Screen Display) si possono attivare o disattivare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>logo;</li>



<li>barra di stato;</li>



<li>data;</li>



<li>varie informazioni sovrapposte all’immagine.</li>
</ul>



<p><strong>Nel complesso il TN650M 2.0 mette a disposizione un livello di personalizzazione decisamente superiore alla media della categoria</strong>. Alcune traduzioni firmware risultano ancora perfettibili, ma dal punto di vista funzionale il software appare completo, moderno e ricco di opzioni anche per gli utenti più esigenti</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità di visualizzazione: termico, digitale e fusione</h2>



<p>Uno dei punti di forza del TN650M 2.0 è la grande flessibilità operativa concessa dal sistema multispettrale. Tramite una breve pressione della manopola multifunzione è infatti possibile passare rapidamente tra le varie modalità di visualizzazione disponibili.</p>



<p>Oltre alla classica modalità termica e alla modalità digitale Night &amp; Day, Guide ha implementato ben tre differenti modalità Fusion che combinano le informazioni provenienti dal sensore termico e dal canale digitale.</p>



<p>Nell&#8217;utilizzo pratico questa caratteristica si è rivelata molto interessante soprattutto nelle ore crepuscolari o in presenza di vegetazione complessa, dove la fusione tra dettagli termici e immagine digitale può migliorare la capacità di interpretazione della scena.</p>



<p>Le modalità disponibili sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Modalità termica</li>



<li>Modalità digitale</li>



<li>Fusion 1</li>



<li>Fusion 2</li>



<li>Fusion 3</li>
</ul>



<p>Quest&#8217;ultima lavora in modo più specifico sul contributo del sensore digitale, mentre Fusion 1 e Fusion 2 privilegiano maggiormente il contributo della termografia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Immagine nell&#8217;immagine (Picture in Picture)</h2>



<p>Tra le funzioni operative è presente anche la classica modalità &#8220;Immagine nell&#8217;immagine&#8221;, molto utile durante le osservazioni a media e lunga distanza.</p>



<p><strong>Quando attivata, il sistema crea una finestra supplementare nella parte superiore del display che mostra il centro della scena con un ingrandimento doppio rispetto alla visualizzazione principal</strong>e.</p>



<p>Il vantaggio pratico è evidente: si mantiene il campo visivo originale per la ricerca del soggetto ma contemporaneamente si beneficia di un dettaglio maggiore sulla zona centrale osservata.</p>



<p>Personalmente continuo a considerarla una delle funzioni più utili nei sistemi termici moderni perché consente di limitare l&#8217;uso eccessivo dello zoom digitale preservando una migliore qualità percepita dell&#8217;immagine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Compensazione automatica e manuale del sensore</h2>



<p>Guide consente di scegliere anche la modalità di compensazione del sensore termico.</p>



<p>La compensazione — spesso chiamata semplicemente NUC dai frequentatori del settore — serve a mantenere uniforme la risposta del detector termico nel tempo, riducendo eventuali micro differenze tra i pixel che potrebbero comparire durante il funzionamento.</p>



<p>Il TN650M 2.0 permette di lavorare in due modalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>compensazione automatica;</li>



<li>compensazione manuale.</li>
</ul>



<p>In modalità automatica il sistema provvede autonomamente a effettuare la correzione quando necessario. In modalità manuale, invece, è sufficiente una breve pressione del pulsante di accensione per eseguire la procedura.</p>



<p>Personalmente continuo a preferire la gestione manuale nei contesti osservativi più delicati, perché permette di scegliere esattamente il momento della calibrazione evitando eventuali interventi automatici durante fasi operative particolarmente interessanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Super risparmio energetico</h2>



<p>Tra le funzioni meno appariscenti ma molto utili sul campo segnalo anche la modalità &#8220;Super Risparmio Energetico&#8221;.</p>



<p>Una volta attivata il sistema riduce drasticamente i consumi fissando la luminosità del display OLED intorno al 20% e disattivando automaticamente alcune funzioni accessorie più energivore come Wi-Fi, tracciamento AI e altri servizi secondari.</p>



<p>Può sembrare una funzione marginale, ma durante lunghe sessioni notturne o uscite particolarmente impegnative può effettivamente contribuire ad aumentare l&#8217;autonomia operativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tracciamento AI</h2>



<p>Una delle funzioni più moderne presenti nel firmware è il sistema di riconoscimento AI.</p>



<p>Quando attivato in modalità termica il software è in grado di identificare automaticamente alcune categorie di animali come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>cinghiali;</li>



<li>cervi;</li>



<li>conigli;</li>



<li>volpi;</li>



<li>coyote;</li>



<li>orsi.</li>
</ul>



<p>I soggetti riconosciuti vengono evidenziati sul display tramite appositi riquadri.</p>



<p>È inoltre presente un sistema di riconoscimento della figura umana che utilizza una segnalazione dedicata con indicatore permanente sul display.</p>



<p>Si tratta chiaramente di una funzione che richiederà ulteriori verifiche pratiche sul campo per comprenderne reale affidabilità e percentuale di successo nelle differenti condizioni ambientali.</p>
<figure id="attachment_4342" aria-describedby="caption-attachment-4342" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4342 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 su un sasso pieno di muschio" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4342" class="wp-caption-text"><em>Il binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 è uno strumento adatto all&#8217;uso outdoor colmo di funzion</em>i</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Illuminatore IR per modalità digitale</h2>



<p>Il sistema Night &amp; Day beneficia anche della presenza di un illuminatore IR</p>



<p>Sono disponibili cinque livelli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Off</li>



<li>Basso</li>



<li>Medio</li>



<li>Alto</li>



<li>Automatico</li>
</ul>



<p>Il sistema entra in funzione soltanto quando la luminosità ambientale diventa insufficiente.</p>



<p>Può risultare utile nelle osservazioni crepuscolari molto spinte o nelle situazioni in cui il sensore digitale richieda un piccolo supporto supplementare per mantenere una buona leggibilità della scena.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wi-Fi dual band e gestione tramite App</h2>



<p>Rispetto a molti concorrenti il TN650M 2.0 integra un sistema Wi-Fi dual band 2.4 GHz e 5 GHz.</p>



<p>Attraverso l&#8217;applicazione mobile è possibile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ricevere lo streaming video in tempo reale;</li>



<li>controllare il dispositivo da remoto;</li>



<li>trasferire immagini e video;</li>



<li>configurare alcune funzioni avanzate come il calcolatore balistico.</li>
</ul>



<p>Una dotazione ormai quasi indispensabile nei prodotti di fascia medio-alta e che in questo modello appare piuttosto completa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Funzioni dedicate ai tiratori e supporto balistico</h2>



<p>Sebbene il TN650M 2.0 nasca principalmente come strumento multispettrale dedicato all’osservazione e alla ricerca, Guide ha integrato una serie di funzioni che possono rivelarsi molto interessanti anche per i frequentatori dei poligoni e per gli utenti più orientati all’impiego balistico.</p>



<p><strong>Il telemetro laser da 1500 metri, come anticipato, può operare sia in modalità di misurazione singola sia in modalità continua. </strong>Nel primo caso il sistema effettua una singola rilevazione della distanza premendo il pulsante dedicato; nella modalità continua, invece, aggiorna costantemente il dato in tempo reale. Quest’ultima funzione può risultare particolarmente utile quando si desidera monitorare rapidamente bersagli posti a differenti distanze senza dover ripetere continuamente la procedura di misurazione.</p>



<p><strong>Guide consente inoltre di personalizzare il colore del cursore di telemetria scegliendo tra blu, bianco, verde e arancione,</strong> una funzione apparentemente semplice ma molto utile per migliorare la leggibilità del riferimento in funzione della palette termica utilizzata o delle condizioni ambientali.</p>



<p><strong>Durante la telemetria possono inoltre essere visualizzate informazioni supplementari come angolo e altezza verticale</strong>, dati che possono acquisire importanza nelle situazioni operative caratterizzate da marcate differenze altimetriche o quando si desidera una maggiore consapevolezza geometrica della scena osservata.</p>



<p><strong>L’aspetto più evoluto riguarda però il supporto balistico integrato. Attraverso il collegamento Wi-Fi con l’applicazione TargetIR Ballistics è infatti possibile creare differenti profili balistici — richiamabili tramite configurazioni A, B, C, D ed E — caricando nel sistema i coefficienti relativi alla propria combinazione arma/munizione.</strong></p>



<p><strong>Una volta completata la configurazione, il dispositivo può elaborare automaticamente la quantità di correzione dopo la misurazione della distanza, mostrando il valore direttamente sul display. L’utente può inoltre scegliere di lavorare utilizzando sia il sistema MOA sia MIL, in funzione delle preferenze personali o della configurazione adottata sulla propria ottica.</strong></p>



<p>Si tratta senza dubbio di una dotazione piuttosto evoluta per uno strumento appartenente a questa categoria e che conferma come il TN650M 2.0 sia stato progettato non soltanto come semplice binocolo multispettrale per l’osservazione, ma come piattaforma tecnologicamente molto completa e versatile.</p>
<figure id="attachment_4355" aria-describedby="caption-attachment-4355" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4355 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - foto che riprende bersaglio a 300 metri di distanza" width="1920" height="1080" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260519_104716-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-4355" class="wp-caption-text"><em>Mi sono divertito a verificare la precisione del telemetro su bersagli a me conosciuti e stimati</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Osservazione naturalistica diurna</h2>



<p>Per quanto riguarda l’utilizzo naturalistico diurno, il sistema CMOS Night &amp; Day del TN650M 2.0 si comporta complessivamente in linea con i migliori prodotti multispettrali oggi presenti sul mercato.</p>



<p>La resa diurna è soddisfacente: le immagini appaiono nitide, ben contrastate e perfettamente utilizzabili per il riconoscimento della fauna e l’osservazione ambientale. È bene però ricordare che, trattandosi di un sistema digitale, la qualità percepita non è ancora paragonabile a quella di un classico binocolo premium con ottiche tradizionali e trasmissione luminosa elevata. La resa è differente e richiede un minimo periodo di adattamento.</p>



<p>Dove invece il TN650M 2.0 convince molto è nella gestione multimediale. La possibilità di registrare filmati, acquisire fotografie e memorizzare video con audio rappresenta un valore aggiunto importante per chi documenta le proprie osservazioni sul campo oppure desidera condividere esperienze naturalistiche e comportamentali.</p>



<p>Le registrazioni video risultano spesso ancora più convincenti della semplice osservazione diretta attraverso il display, grazie anche alla risoluzione elevata del sistema digitale CMOS e alla buona qualità del pannello AMOLED.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Osservazione crepuscolare e notturna multispettrale</h2>



<p>È però nelle osservazioni crepuscolari che questi nuovi strumenti multispettrali iniziano realmente a mostrare il loro potenziale.</p>



<p>Utilizzando la gestione automatica della scena il TN650M 2.0 si è dimostrato piuttosto efficace nel decidere quando mantenere ancora la visione a colori e quando invece passare progressivamente alla classica modalità Night &amp; Day.</p>



<p>Ed è proprio in questi frangenti che emerge uno dei vantaggi concreti rispetto a molti binocoli tradizionali. Durante il crepuscolo avanzato, quando la luce che raggiunge l’occhio umano diminuisce rapidamente, un sistema CMOS moderno continua spesso a mostrare immagini ancora leggibili e colori percepibili, permettendo ad esempio di osservare facilmente caprioli o altra fauna anche quando con un classico binocolo ottico i dettagli iniziano ormai a perdersi nella bassa luminosità.</p>



<p><strong>Durante le mie prove ho apprezzato molto anche la possibilità di alternare rapidamente il canale Night &amp; Day al sistema termico. Immaginiamo ad esempio un gruppo di caprioli al margine di un bosco: con il sistema digitale è possibile osservare postura, comportamento e dettagli ambientali; passando invece rapidamente al micro bolometro termico si può verificare immediatamente la presenza di altri animali eventualmente nascosti nella vegetazione o non immediatamente percepibili.</strong></p>



<p>Questa capacità di passare istantaneamente da un approccio osservativo “descrittivo” a uno “termico” rappresenta probabilmente uno dei principali punti di forza del TN650M 2.0.</p>



<p>Persino in ambito astronomico il sistema CMOS può regalare qualche soddisfazione. La modalità Night &amp; Day mostra infatti decine e decine di stelle invisibili a occhio nudo. Ovviamente non si tratta della resa puntiforme e raffinata di un classico binocolo astronomico, ma l’esperienza osservativa risulta comunque molto particolare e decisamente interessante per chi ama sperimentare differenti modalità di osservazione del cielo.</p>
<figure id="attachment_4336" aria-describedby="caption-attachment-4336" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4336 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 - sul lago Maggiore" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-03-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4336" class="wp-caption-text"><em>Di giorno non sostituisce ovviamente un binocolo al Top della Gamma ma è in grado di riprendere gli esemplari per censimenti e catalogazioni </em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Prestazioni termiche e utilizzo operativo nel riconoscimento degli animali</h2>



<p>Sul fronte della termografia il TN650M 2.0 mi ha convinto parecchio.</p>



<p>Il sensore VOx 640×512 da 12 μm con NETD di 18 mK, unito al buon diametro dell’obiettivo al germanio da 50 mm F1.0, restituisce una resa generale molto convincente. La sensibilità elevata permette una buona separazione dei soggetti rispetto allo sfondo anche in condizioni non sempre ottimali dal punto di vista ambientale.</p>



<p>Le differenti palette colore — Bianco caldo, Nero caldo, Rosso caldo, Rosso ferro, Blu caldo, Verde caldo, Seppia e Fusion — permettono inoltre di adattare rapidamente la visualizzazione alle condizioni operative e alle preferenze personali.</p>



<p>Molto utile anche la funzione PIP (Picture in Picture), che consente di mantenere il campo visivo originale beneficiando contemporaneamente di un maggiore dettaglio sulla zona centrale osservata.</p>



<p>Nelle osservazioni naturalistiche il passaggio immediato tra termico e digitale aumenta enormemente la capacità di lettura dell’ambiente circostante. Individuazione, verifica e osservazione dettagliata diventano processi molto rapidi e intuitivi. Valutazione pratica della resa termica sulla fauna</p>



<p>Durante le prove pratiche ho avuto la possibilità di osservare contemporaneamente cervi e caprioli in differenti condizioni ambientali e devo ammettere che il sensore da 640×512 pixel con passo da 12 μm e NETD di 18 mK si è dimostrato molto convincente nella lettura della morfologia animale.</p>



<p><strong>Fino a circa 300–350 metri riuscivo infatti a distinguere con buona facilità postura, proporzioni corporee e differenze morfologiche tra caprioli e cervi, soprattutto sfruttando l’ingrandimento nativo, evitando quindi di abusare dello zoom digitale.</strong></p>



<p>Nel caso dei cervi, grazie anche alla maggiore massa corporea, la leggibilità della struttura dell’animale rimaneva valida anche a distanze superiori, mentre oltre i 500–600 metri si iniziava progressivamente a passare da una vera osservazione morfologica a una più classica attività di riconoscimento basata su sagoma, dimensioni e comportamento.</p>



<p>Molto valida anche la capacità del sensore di mantenere separati i dettagli corporei nelle situazioni di vegetazione rada o con animali parzialmente coperti, contesto nel quale il buon valore di sensibilità termica del detector da 18 mK sembra effettivamente offrire un vantaggio concreto.</p>



<p>Nel complesso mi è parso uno dei binocoli multispettrali più versatili e “generalisti” che abbia utilizzato negli ultimi anni. Riesce infatti a coprire molto bene esigenze differenti: osservazione naturalistica, utilizzo crepuscolare, ricerca termica, monitoraggio ambientale e persino attività più specialistiche.</p>



<p>Anche in questa prova sul campo il telemetro laser si conferma uno dei migliori che abbia personalmente utilizzato su un visore termico. La velocità di risposta, la precisione alle medie e lunghe distanze e l’integrazione estremamente ben realizzata nello scafo rappresentano, a mio avviso, uno dei punti di forza più convincenti dell’intero progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo al poligono e supporto balistico</h2>



<p>Per gli utenti più evoluti Guide ha integrato una serie di funzioni che rendono il TN650M 2.0 interessante anche in ambito balistico.</p>



<p>Il telemetro laser da 1500 metri può lavorare sia in modalità singola sia in modalità continua. Quest’ultima si è dimostrata particolarmente utile nelle prove pratiche perché aggiorna costantemente la distanza del bersaglio senza richiedere nuove attivazioni manuali.</p>



<p>La precisione rilevata sul campo mi è sembrata molto elevata anche alle medie e lunghe distanze, confermando le ottime impressioni già maturate con altri prodotti Guide.</p>



<p>Attraverso l’app TargetIR Ballistics è possibile configurare diversi profili balistici richiamabili tramite configurazioni A, B, C, D ed E, caricando coefficienti relativi alla specifica combinazione arma-munizione.</p>



<p>Sono inoltre disponibili parametri come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>angolo di sito;</li>



<li>altezza verticale;</li>



<li>unità correttive MOA e MIL;</li>



<li>calcolo automatico delle correzioni dopo la telemetria.</li>
</ul>



<p>Si tratta di una dotazione molto completa che amplia sensibilmente la versatilità del prodotto e conferma la volontà di Guide di proporre una piattaforma multispettrale capace di andare oltre la semplice osservazione termica tradizionale.</p>



<figure id="attachment_4334" aria-describedby="caption-attachment-4334" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4334 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 e sullo sfondo il campo da tiro La Montagnola" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-01-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4334" class="wp-caption-text"><em>Il binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 durante il test di tiro presso il TAV La Montagnola</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pregi e difetti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Pregi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ottima ergonomia generale</strong>: il design binoculare open-hinge, il buon bilanciamento verso gli oculari e il peso contenuto per la categoria riducono sensibilmente l’affaticamento durante le osservazioni prolungate.</li>



<li><strong>Costruzione convincente</strong>: scafo in magnesio, buona gommatura esterna, impermeabilizzazione IP67 e riempimento in azoto trasmettono una sensazione di solidità e affidabilità.</li>



<li><strong>Sensore termico di livello elevato</strong>: il VOx 640×512 da 12 μm con NETD di 18 mK fornisce immagini convincenti e una buona capacità di separazione termica.</li>



<li><strong>Ottimo telemetro laser</strong>: si conferma ancora una volta tra i migliori sistemi LRF che abbia provato su uno strumento termico, rapido, preciso e molto ben integrato nello scafo.</li>



<li><strong>Grande versatilità multispettrale</strong>: la possibilità di passare rapidamente tra CMOS Night &amp; Day, termico e modalità Fusion amplia notevolmente le possibilità operative.</li>



<li><strong>Molto valido al crepuscolo</strong>: il sistema digitale permette ancora di percepire dettagli e colori quando con un normale binocolo tradizionale la luce disponibile inizia ormai a diventare insufficiente.</li>



<li><strong>Ricca personalizzazione software</strong>: numerose palette colore, modalità scena, Picture in Picture, configurazioni richiamabili, GPS, bussola, Wi-Fi dual band, funzioni AI e gestione energetica evoluta.</li>



<li><strong>Supporto balistico completo</strong>: profili arma-munizione, telemetria continua, angolo di sito, correzioni MOA/MIL e integrazione con TargetIR Ballistics.</li>



<li><strong>Doppia batteria 18650 inclusa</strong>: soluzione molto pratica sul campo e nettamente preferibile rispetto ad alcune batterie proprietarie.</li>



<li><strong>Buona gestione energetica</strong>: standby intelligente, spegnimento automatico display e modalità Super Risparmio Energetico.</li>



<li><strong>Registrazione foto e video con audio</strong>: molto utile per documentare le osservazioni naturalistiche.</li>



<li><strong>Attacco standard da binocolo per treppiede</strong>: dettaglio apparentemente semplice ma molto utile nell’impiego reale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Difetti</h3>



<p><strong>Traduzione italiana firmware migliorabile</strong>: alcuni menu mostrano traduzioni poco curate o chiaramente errate.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sistema digitale diurno ancora distante da un ottimo binocolo ottico tradizionale</strong>: la resa è valida ma non raggiunge ancora la naturalezza di strumenti premium dedicati all’osservazione diurna.</li>



<li><strong>Elevata quantità di funzioni</strong>: gli utenti meno esperti potrebbero richiedere un po’ di tempo per familiarizzare con tutte le possibilità offerte dal software.</li>



<li><strong>Zoom digitale molto elevato ma inevitabilmente penalizzante ai massimi ingrandimenti</strong>: comportamento comunque comune a tutta la categoria.</li>



<li><strong>Tracciamento AI ancora da verificare approfonditamente in tutti gli scenari operativi</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">In conclusione</h2>



<p>Dopo diverse sessioni di prova sul campo posso affermare che il Guide TN650M 2.0 mi abbia convinto soprattutto per la sua grande versatilità.</p>



<p>Non è soltanto un binocolo termico e non è semplicemente un sistema digitale Night &amp; Day: è una piattaforma multispettrale molto completa che riesce a coprire differenti esigenze operative mantenendo sempre una buona coerenza progettuale.</p>



<p>L’ho trovato particolarmente convincente nelle osservazioni naturalistiche crepuscolari, dove la possibilità di alternare rapidamente il sistema CMOS al microbolometro termico cambia realmente il modo di osservare l’ambiente circostante.</p>



<p>Anche la parte termica è risultata molto valida grazie al sensore sensibile, alla buona qualità d’immagine e alla presenza di numerose modalità di personalizzazione.</p>



<p>A questo si aggiungono un telemetro laser eccellente, una gestione energetica intelligente, una piattaforma software moderna e una costruzione ben realizzata.</p>



<p>Naturalmente non sostituisce completamente un ottimo binocolo tradizionale nell’osservazione diurna specialistica e richiede un minimo di apprendimento per sfruttarne pienamente tutte le funzioni, ma nel suo ambito operativo rappresenta probabilmente uno dei prodotti multispettrali più completi, equilibrati e versatili che mi sia capitato di utilizzare negli ultimi tempi.</p>



<p>Guide sembra aver trovato un buon equilibrio tra prestazioni, ergonomia e funzionalità avanzate, realizzando uno strumento capace di soddisfare sia l’appassionato naturalista sia l’utente più evoluto alla ricerca di una piattaforma tecnologicamente molto completa.</p>
<figure id="attachment_4344" aria-describedby="caption-attachment-4344" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4344 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11.jpg" alt="binocolo multispettrale GUIDE TN650M 2.0 appoggiato sopra un tronco spezzato dal temporale" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/05/recensione-binocolo-multispettrale-guide-TN650M-11-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4344" class="wp-caption-text"><em>Penso sia il binocolo multispettrale con piu&#8217; funzioni che io abbia per ora provato</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi</h2>



<p>Al momento della stesura di questa recensione il Guide TN650M 2.0 risulta disponibile sul mercato italiano a un prezzo indicativo di <strong>3.209,00 euro</strong>.</p>



<p>Come sempre vi consiglio comunque di verificare eventuali aggiornamenti di listino presso i rivenditori autorizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ringraziamenti</h2>



<p>Ringrazio <strong>Bignami</strong>, distributore italiano dei prodotti <strong>GUIDE SENSE</strong>, per avere fornito l’esemplare oggetto di questa prova, consentendomi di effettuare una verifica pratica approfondita sul campo nelle abituali condizioni di utilizzo.</p>



<p>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">SCHEDA DISTRIBUTORE</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bignami S.p.A.</strong></h3>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://www.bignami.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.bignami.it/</a><br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Contatti: <a href="https://www.bignami.it/it/content/8-contattaci" target="_blank" rel="noopener">https://www.bignami.it/it/content/8-contattaci</a><br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d2.png" alt="🛒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Outlet: <a href="https://www.bignami.it/it/2842-outlet" target="_blank" rel="noopener">https://www.bignami.it/it/2842-outlet</a></p>



<p><strong>Attività:</strong> Distributore ufficiale<br /><strong>Marchi trattati:</strong> Multi marca oltre a GUIDE SENSE</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SMARTCLIP DUAL SMART 3 LOCK SYSTEM</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/smartclip-dual-smart-3-lock-system-adattatore-clip-on/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori per cannocchiali e clip-on]]></category>
		<category><![CDATA[Lock System]]></category>
		<category><![CDATA[smartclip]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema Smartclip Dual Smart con 3 Lock System offre un aggancio rapido e sicuro per dispositivi clip-on su cannocchiali da tiro. Grazie alla struttura modulare e ai connettori intercambiabili, garantisce precisione, stabilità e ripetibilità del montaggio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Velocità e precisione nel montaggio dei clip-on</h3>



<p>Nel settore degli accessori per la visione notturna e termica, uno degli aspetti più critici è senza dubbio il sistema di interfaccia tra dispositivo clip-on e cannocchiale da tiro.<br>Lo <strong>Smartclip Dual Smart con 3 Lock System</strong> si propone come una soluzione moderna, progettata per garantire <strong>rapidità, solidità e ripetibilità del montaggio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4307" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1-100x75.jpg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-1-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema modulare ben concepito</h2>



<p>Il concetto alla base del sistema Smartclip è semplice ma estremamente efficace: separare l’interfaccia in due elementi distinti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Adattatore</strong> fissato sull’obiettivo del cannocchiale</li>



<li><strong>Connettore</strong> dedicato al clip-on</li>
</ul>



<p>Questa configurazione consente di passare rapidamente da una configurazione all’altra mantenendo sempre un accoppiamento preciso e affidabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4308" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1-100x75.jpg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-3-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il 3 Lock System: rapido, intuitivo, sicuro</h2>



<p>Il punto di forza di questo sistema è rappresentato dal <strong>3 Lock System</strong>, un meccanismo di bloccaggio che consente un aggancio estremamente veloce.</p>



<p>Nell’uso pratico:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si inserisce il clip-on nel connettore</li>



<li>si ruota fino al corretto accoppiamento</li>



<li>si blocca con un movimento netto</li>
</ul>



<p>Il risultato è un sistema che permette di <strong>agganciare il proprio clip-on al cannocchiale in pochi secondi</strong>, anche al buio o con guanti, mantenendo al contempo un’elevata sicurezza meccanica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ripetibilità e mantenimento della taratura</h2>



<p>Uno degli aspetti più importanti per l’utilizzatore è la capacità del sistema di garantire un montaggio sempre identico.</p>



<p>Il Dual Smart offre:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>posizionamento costante</strong></li>



<li><strong>assenza di giochi</strong></li>



<li><strong>mantenimento dell’allineamento ottico</strong></li>
</ul>



<p>Questo si traduce in un vantaggio concreto: una volta effettuata la taratura, non sarà necessario intervenire nuovamente dopo ogni montaggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4309" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1-100x75.jpg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-2-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I connettori: versatilità e compatibilità</h2>



<p>Nelle immagini è visibile il connettore <strong>M52</strong>, una delle varianti disponibili. La gamma comprende diverse misure per adattarsi ai principali diametri degli obiettivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>M33,5</li>



<li>M35</li>



<li>M43</li>



<li>M44</li>



<li>M49</li>



<li><strong>M52</strong></li>
</ul>



<p>Questa varietà rende il sistema estremamente versatile e compatibile con un’ampia gamma di ottiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualità costruttiva</h2>



<p>Il sistema Smartclip si distingue anche per la cura costruttiva:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>materiali robusti</li>



<li>lavorazioni precise</li>



<li>meccanismo fluido e affidabile</li>
</ul>



<p>Caratteristiche fondamentali per un utilizzo sul campo, dove resistenza e affidabilità non sono opzionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Considerazioni finali</h2>



<p>Il sistema <strong>Smartclip Dual Smart 3 Lock System</strong> rappresenta una soluzione concreta per chi cerca un sistema:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>veloce da utilizzare</li>



<li>stabile e preciso</li>



<li>affidabile nel tempo</li>
</ul>



<p>In particolare, si rivela ideale per tutti gli utenti che necessitano di montare e smontare frequentemente il proprio clip-on senza compromettere la precisione del sistema ottico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4310" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1-100x75.jpg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/04/adattatori-smartclip-lock-system-4-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Distribuzione</h2>



<p>I prodotti Smartclip sono distribuiti in Italia da <strong>Armeria Barbuio</strong>.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://shop.armeriabarbuio.it/prodotto/smartclip-adattatore-3-lock-system/" target="_blank" rel="noopener">https://shop.armeriabarbuio.it/prodotto/smartclip-adattatore-3-lock-system/</a><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://shop.armeriabarbuio.it/prodotto/smartclip-connector-m52-dual-smart/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">https://shop.armeriabarbuio.it/prodotto/smartclip-connector-m52-dual-smart/</a></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione del binocolo multispettrale PIXFRA DRACO D335 &#8211; 4k</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/pixfra-draco-d335-4k-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Binocoli multispettro]]></category>
		<category><![CDATA[binocolo]]></category>
		<category><![CDATA[Draco]]></category>
		<category><![CDATA[multispettrale]]></category>
		<category><![CDATA[multispettro]]></category>
		<category><![CDATA[paganini]]></category>
		<category><![CDATA[Pixfra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Pixfra Draco D335-4K è un binocolo multispettrale che combina visione termica, sensore digitale Night &#038; Day, telemetro laser e registrazione video. In questa prova sul campo analizziamo ergonomia, qualità dell’immagine, prestazioni nella osservazione notturna e crepuscolare e l’utilizzo per fauna, paesaggio e avifauna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="isSelectedEnd"><strong>PREMESSA</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd">Nella sempre più ampia gamma di strumenti multispettrali, <a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">Pixfra </a>propone una novità interessante: il binocolo DRACO, disponibile in tre diverse formati. <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini</a>, il distributore italiano, mi ha fornito il modello D335 -4k.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di uno strumento estremamente versatile, capace di rilevare il calore degli animali grazie al sensore termico, ma anche di osservare in modalità diurna e crepuscolare tramite il sensore digitale Night &amp; Day. Oltre a questo consente di scattare fotografie, registrare video, utilizzare il telemetro laser integrato e sfruttare diverse altre funzioni utili sul campo.</p>
<p><strong>Il prezzo di listino suggerito nel mese di marzo del 2026 è di 1912 euro</strong></p>
<p>Come sempre l&#8217;ho provato realmente sul campo di notte e di giorno. Buona visione e buona lettura!<br />
<iframe loading="lazy" title="" src="https://www.youtube.com/embed/3egZoZfz2gA" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="isSelectedEnd"><strong>PIXFRA – IL MARCHIO</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd"><a href="https://www.pixfra.com/" target="_blank" rel="noopener">Pixfra</a> è un’azienda cinese con sede a Hangzhou, <strong>fondata nel 2015 e specializzata nello sviluppo di tecnologie di imaging termico di nuova generazione</strong>. In pochi anni il marchio si è fatto conoscere nel settore per la capacità di proporre strumenti dalle prestazioni elevate mantenendo però un prezzo competitivo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La filosofia dell’azienda è quella di combinare sensori termici moderni, ottiche efficienti e software proprietari in grado di migliorare la qualità dell’immagine e la precisione della rilevazione, anche quando le condizioni ambientali non sono ideali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi il catalogo Pixfra comprende diversi dispositivi dedicati all’osservazione naturalistica, alla caccia, alla sicurezza e ad applicazioni professionali. Grazie a questa crescita il marchio è riuscito a espandersi rapidamente a livello internazionale ed è ormai presente in numerosi Paesi, distinguendosi soprattutto per l’ottimo rapporto tra prestazioni e prezzo.</p>
<h2 class="isSelectedEnd"><strong>IL DISTRIBUTORE ITALIANO: PAGANINI</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda il mercato italiano, come premesso, i prodotti Pixfra sono distribuiti da <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini</a>, un nome storico del settore armiero nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’azienda nasce a Torino nel 1867 grazie a Giuseppe Paganini come piccola bottega specializzata in armi e accessori. Nel corso delle generazioni successive l’attività si è progressivamente sviluppata fino a diventare una realtà di distribuzione riconosciuta a livello nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi Paganini rappresenta numerosi marchi internazionali nel campo delle armi, dell’ottica e degli accessori per la caccia e il tiro sportivo. Nel suo catalogo figurano brand molto noti come Remington, Diana, Leupold, Lee, Lyman e Forster, ai quali negli ultimi anni si sono affiancati anche i visori termici Pixfra.</p>
<p>Grazie a una rete di agenti diffusa su tutto il territorio, a una piattaforma e-commerce moderna e a un forte legame con il mondo venatorio e dell’ottica di precisione, Paganini continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per appassionati e professionisti del settore.</p>
<h2 data-section-id="gsqox0" data-start="130" data-end="153">MODELLI DISPONIBILI</h2>
<p data-start="155" data-end="395">La serie <strong data-start="164" data-end="180">Pixfra DRACO</strong> è proposta in tre configurazioni principali – <strong data-start="227" data-end="257">D225-4K, D335-4K e D635-4K</strong> – che condividono la stessa piattaforma multispettrale ma differiscono per risoluzione del sensore termico, ingrandimenti e campo visivo.</p>
<p data-start="397" data-end="652">Il modello di ingresso, <strong data-start="421" data-end="432">D225-4K</strong>, utilizza un sensore termico da <strong data-start="465" data-end="482">256×192 pixel</strong> abbinato a un’ottica da <strong data-start="507" data-end="516">25 mm</strong>, con ingrandimento di base di <strong data-start="547" data-end="555">4,3×</strong> e zoom digitale fino a <strong data-start="579" data-end="588">34,4×</strong>. Il campo visivo a 100 metri è di circa <strong data-start="629" data-end="649">12,2 × 9,3 metri</strong>.</p>
<p data-start="654" data-end="925">La versione intermedia, <strong data-start="678" data-end="689">D335-4K</strong> – oggetto di questa prova – adotta invece un sensore termico da <strong data-start="754" data-end="771">384×288 pixel</strong> con lente da <strong data-start="785" data-end="794">35 mm</strong>. L’ingrandimento base è di <strong data-start="822" data-end="830">3,8×</strong>, con zoom digitale fino a <strong data-start="857" data-end="866">30,4×</strong>, e un campo visivo di <strong data-start="889" data-end="910">13,7 × 10,3 metri</strong> a 100 metri.</p>
<p data-start="927" data-end="1217">Al vertice della gamma troviamo il <strong data-start="962" data-end="973">D635-4K</strong>, equipaggiato con sensore termico <strong data-start="1008" data-end="1025">640×512 pixel</strong> e ottica da <strong data-start="1038" data-end="1047">35 mm</strong>. In questo caso l’ingrandimento parte da <strong data-start="1089" data-end="1097">2,5×</strong> e può arrivare fino a <strong data-start="1120" data-end="1127">20×</strong>, offrendo però un campo visivo più ampio, pari a circa <strong data-start="1183" data-end="1204">21,9 × 17,6 metri</strong> a 100 metri.</p>
<p data-start="1219" data-end="1421">Tutti i modelli condividono il <strong data-start="1250" data-end="1311">sensore digitale 4K da 3840×2160 pixel con lente da 55 mm</strong>, utilizzabile per l’osservazione diurna e crepuscolare con ingrandimento di <strong data-start="1388" data-end="1396">5,5×</strong> e zoom fino a <strong data-start="1411" data-end="1418">44×</strong>.</p>
<p data-start="1423" data-end="1672">L’equipaggiamento comprende inoltre <strong data-start="1459" data-end="1518">telemetro laser integrato con portata fino a 1000 metri</strong>, illuminatore <strong data-start="1533" data-end="1606">IR intercambiabile disponibile nelle lunghezze d’onda di 850 o 940 nm</strong>, e un’autonomia operativa che supera <strong data-start="1644" data-end="1671">le otto ore di utilizzo</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_4291" aria-describedby="caption-attachment-4291" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4291 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un tronco" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni13-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4291" class="wp-caption-text"><em>Paganini mi ha mandato il modello di media gamma, il Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="10cnqlm" data-start="155" data-end="177">DOTAZIONE DI SERIE</h2>
<p data-start="179" data-end="544">Il <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  arriva all’interno di una scatola in cartone molto robusta e ben realizzata, che protegge adeguatamente lo strumento durante il trasporto. Una volta aperta, si trova subito una <strong data-start="376" data-end="420">borsa in tessuto tecnico di tipo nautico</strong>, solida e ben rifinita, dotata di <strong data-start="455" data-end="478">due tasche laterali</strong> che ospitano il binocolo multispettrale e i principali accessori.</p>
<p data-start="546" data-end="872">All’interno delle tasche sono presenti <strong data-start="585" data-end="652">un caricabatterie e quattro batterie ricaricabili formato 18650</strong>, necessarie per l’alimentazione dello strumento. Per chi fosse curioso di vedere nel dettaglio il contenuto della confezione, vi invito comunque a dare un’occhiata al breve <strong data-start="826" data-end="838">unboxing</strong> che accompagna questa recensione.</p>
<p data-start="546" data-end="872"><iframe loading="lazy" title="Pixfra DRACO D335-4K - Unboxing e accessori del binocolo multispettrale" src="https://www.youtube.com/embed/-Oipy4anyI8" width="895" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p data-start="874" data-end="1116">Sul fondo della scatola principale è collocata una <strong data-start="925" data-end="948">custodia in cartone</strong> che raccoglie la documentazione: qui troviamo il <strong data-start="998" data-end="1025">certificato di garanzia</strong>, il <strong data-start="1030" data-end="1060">manuale rapido multilingua</strong> e l’immancabile <strong data-start="1077" data-end="1115">panno per la pulizia delle ottiche</strong>.</p>
<p data-start="1118" data-end="1448">In un vano laterale è invece presente una <strong data-start="1160" data-end="1200">scatola rettangolare in cartone nero</strong> che contiene gli altri accessori, tra cui il <strong data-start="1246" data-end="1299">cavo USB-C per la ricarica e il collegamento dati</strong>, la <strong data-start="1304" data-end="1342">tracolla per la borsa di trasporto</strong> e una <strong data-start="1349" data-end="1372">cinghia in neoprene</strong> pensata per sostenere comodamente il binocolo durante l’utilizzo sul campo.</p>
<h2 data-section-id="w4x46m" data-start="160" data-end="200">Meccanica e sistema di messa a fuoco</h2>
<p data-start="202" data-end="584">Il <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  si presenta come uno strumento piacevolmente compatto, con una costruzione solida che trasmette immediatamente una buona sensazione di robustezza. L’elettronica e il sistema ottico sono racchiusi all’interno di uno <strong data-start="437" data-end="490">scafo protettivo impermeabilizzato con grado IP67</strong>, progettato per resistere a polvere, umidità e utilizzo in condizioni ambientali impegnative.</p>
<p data-start="586" data-end="1022">Il corpo dello strumento è caratterizzato da <strong data-start="631" data-end="669">ampie superfici zigrinate sui lati</strong>, studiate per migliorare il grip e garantire una presa sicura anche quando si utilizzano guanti invernali o tattici. Quella che possiamo definire la zona del <strong data-start="828" data-end="850">“ponte di comando”</strong>, ovvero la parte superiore del binocolo dove si trovano i controlli principali, è particolarmente ampia e ben organizzata, risultando molto comoda da utilizzare sul campo.</p>
<p data-start="1024" data-end="1208">Un ulteriore elemento zigrinato, impreziosito dall’<strong data-start="1075" data-end="1108">effige a X del marchio Pixfra</strong>, è presente anche sulla parte esterna dei tubi ottici anteriori, che funge da messa a fuoco, in corrispondenza degli obiettivi</p>
<p data-start="1210" data-end="1601">Sul lato sinistro del corpo è stato integrato il <strong data-start="1259" data-end="1276">vano batterie</strong>, progettato con grande attenzione alla robustezza. Il compartimento è protetto da <strong data-start="1359" data-end="1381">guarnizioni O-ring</strong> che ne garantiscono l’impermeabilità ed è chiuso da un <strong data-start="1437" data-end="1472">coperchio con leva di sicurezza</strong> che ne facilita apertura e bloccaggio. All’interno trovano posto <strong data-start="1538" data-end="1600">due batterie ricaricabili formato 18650 agli ioni di litio</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_4286" aria-describedby="caption-attachment-4286" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4286 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08.jpg" alt="vano batterie Pixfra Draco D335 - 4k" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni08-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4286" class="wp-caption-text"><em>Le batterie sono protette da un coperchio impermeabilizzato </em></figcaption></figure></p>
<p data-start="1603" data-end="1977">Nel guscio esterno sono inoltre presenti <strong data-start="1644" data-end="1696">due solide asole per il fissaggio della tracolla</strong>, mentre nella parte inferiore troviamo la <strong data-start="1739" data-end="1754">porta USB-C</strong>, protetta da un tappo in gomma siliconica che contribuisce a mantenere la tenuta stagna dello strumento. Non manca la <strong data-start="1873" data-end="1915">filettatura standard da 1/4 di pollice</strong>, utile per il montaggio su treppiede o su teste fotografiche.</p>
<p data-start="1979" data-end="2174">Nella zona frontale sono integrati sia il <strong data-start="2021" data-end="2052">modulo dell’illuminatore IR</strong> sia il <strong data-start="2060" data-end="2079">telemetro laser</strong>, entrambi ben incassati nel design dello strumento per ridurre il rischio di urti accidentali.</p>
<p data-start="143" data-end="717">La parte superiore del Pixfra Draco ospita <strong data-start="186" data-end="219">quattro pulsanti di controllo</strong>, tra cui quello dedicato all’accensione e spegnimento dello strumento, affiancati da una <strong data-start="309" data-end="343">piccola manopola multifunzione</strong>. Quest’ultima, che misura circa <strong data-start="376" data-end="390">13 × 13 mm</strong>, non è particolarmente grande ma presenta una <strong data-start="437" data-end="467">zigrinatura molto efficace</strong> che consente di utilizzarla con precisione anche indossando guanti. Nel Draco questa manopola non è dedicata alla messa a fuoco, bensì alla <strong data-start="608" data-end="641">regolazione rapida dello zoom</strong>, permettendo di variare rapidamente l’ingrandimento durante l’osservazione.</p>
<p data-start="143" data-end="717">
<p data-start="719" data-end="1136">La <strong data-start="722" data-end="762">messa a fuoco dei due sistemi ottici</strong>, quello termico e quello digitale Night &amp; Day, avviene invece in modo tradizionale <strong data-start="846" data-end="895">ruotando la campana degli obiettivi anteriori</strong>, sfruttando proprio la <strong data-start="919" data-end="953">zona zigrinata dei tubi ottici</strong> citata in precedenza. Questa soluzione risulta piuttosto pratica e intuitiva e consente di regolare la nitidezza dell’immagine con movimenti rapidi anche quando si utilizzano guanti.</p>
<p data-start="1138" data-end="1461">La <strong data-start="1141" data-end="1177">distanza minima di messa a fuoco</strong> dichiarata è di circa <strong data-start="1200" data-end="1233">5 metri per il modulo termico</strong> e di <strong data-start="1239" data-end="1274">7 metri per il sensore digitale</strong>, valori che risultano adeguati per l’osservazione naturalistica e venatoria nelle distanze tipiche di utilizzo di uno strumento di questa categoria</p>
<p><figure id="attachment_4290" aria-describedby="caption-attachment-4290" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4290 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un letto di foglie" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni12-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4290" class="wp-caption-text"><em>La distanza interpupillare è ottima anche per gli adolescenti</em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="f6tgdd" data-start="135" data-end="182">Dimensioni e resistenza agli agenti esterni</h2>
<p data-start="184" data-end="690">Nonostante la presenza di numerosi moduli – sensore termico, sensore digitale 4K, telemetro laser e illuminatore IR – il Pixfra Draco mantiene <strong data-start="327" data-end="360">dimensioni piuttosto compatte</strong>, pari a <strong data-start="369" data-end="394">195 × 130,6 × 61,7 mm</strong>, con un peso netto che non supera <strong data-start="429" data-end="449">circa 620 grammi</strong>. Si tratta quindi di uno strumento relativamente leggero per la categoria dei binocoli multispettrali, caratteristica che facilita l’utilizzo anche durante sessioni di osservazione prolungate sul campo.</p>
<p data-start="692" data-end="1015">Dal punto di vista della robustezza, lo strumento è progettato per operare senza problemi anche in condizioni ambientali impegnative. Il corpo è infatti certificato <strong data-start="857" data-end="865">IP67</strong>, uno standard che garantisce <strong data-start="895" data-end="976">totale protezione dalla polvere e resistenza a immersioni temporanee in acqua</strong>. Il <strong data-start="1020" data-end="1054">range di temperatura operativa</strong> dichiarato dal produttore è piuttosto ampio e va da <strong data-start="1107" data-end="1131">–30 °C fino a +55 °C</strong>, mentre l’umidità relativa massima supportata raggiunge <strong data-start="1188" data-end="1198">il 95%</strong>, rendendo il dispositivo adatto a essere utilizzato in ambienti molto diversi tra loro, dalle fredde notti invernali fino alle condizioni più calde e umide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-section-id="1tszdff" data-start="132" data-end="155">ERGONOMIA E COMANDI</h2>
<p data-start="157" data-end="599">La parte superiore del <strong>Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</strong>  ospita il <strong data-start="203" data-end="238">sistema di controllo principale</strong>, costituito da quattro pulsanti e dalla manopola di messa a fuoco. I tasti sono <strong data-start="319" data-end="461">piuttosto grandi — tra i più ampi che mi sia capitato di provare su uno strumento di questa categoria — con dimensioni di circa 18 × 15 mm</strong>. Questo aspetto si rivela particolarmente utile durante l’utilizzo sul campo, soprattutto quando si indossano guanti invernali o tattici.</p>
<p data-start="601" data-end="856">Un dettaglio ben studiato riguarda la <strong data-start="639" data-end="680">differenziazione tattile dei pulsanti</strong>: ognuno presenta infatti <strong data-start="706" data-end="737">icone in rilievo differenti</strong>, che permettono di riconoscerne facilmente la funzione anche al buio o senza distogliere lo sguardo dall’osservazione.</p>
<p data-start="858" data-end="1244">Diverso invece il <strong data-start="876" data-end="902">pulsante di accensione</strong>, che è di forma circolare e leggermente incassato rispetto al piano dei comandi. Anche questo è piuttosto grande, con dimensioni di circa <strong data-start="1041" data-end="1055">17 × 17 mm</strong>, ma la sua posizione arretrata sembra essere stata progettata proprio per <strong data-start="1130" data-end="1189">evitare spegnimenti accidentali durante l’uso sul campo</strong>, una soluzione che ho trovato particolarmente sensata.</p>
<p data-start="1246" data-end="1624">Dal punto di vista ergonomico lo strumento risulta ben bilanciato e si impugna con facilità. Personalmente riesco a sostenerlo in modo molto stabile <strong data-start="1395" data-end="1452">con i pollici serrati nella parte inferiore del corpo</strong>, mentre <strong data-start="1461" data-end="1533">l’indice cade naturalmente in linea con la manopola di messa a fuoco</strong>, permettendo di regolare rapidamente la nitidezza dell’immagine senza modificare la presa.</p>
<p><figure id="attachment_4282" aria-describedby="caption-attachment-4282" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4282 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo un terreno agricolo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni04-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4282" class="wp-caption-text"><em>Un multispettrale consente di osservare sia di notte sia di giorno</em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="hndndu" data-start="238" data-end="248">OTTICA</h2>
<h3><strong>Obiettivi</strong></h3>
<p data-start="250" data-end="441">Il Pixfra Draco adotta un sistema ottico <strong data-start="291" data-end="307">dual-channel</strong>, con due obiettivi separati dedicati rispettivamente al sensore termico e al sensore digitale utilizzato per la modalità Night &amp; Day.</p>
<p data-start="443" data-end="1098">Per il <strong data-start="450" data-end="468">canale termico</strong>, il modello D335-4K impiega un obiettivo con <strong data-start="514" data-end="560">lunghezza focale di 35 mm e apertura F0.95</strong>, una configurazione piuttosto luminosa che consente al sensore di sfruttare al meglio la radiazione infrarossa. In termini pratici si tratta di una scelta molto equilibrata: la focale da 35 mm rappresenta infatti <strong data-start="774" data-end="863">un buon compromesso tra capacità di rilevazione, campo visivo e costo dello strumento</strong>, risultando adatta sia all’osservazione naturalistica sia all’utilizzo venatorio. Il campo visivo è pari a <strong data-start="971" data-end="986">7,5° × 5,6°</strong>, che corrispondono a circa <strong data-start="1014" data-end="1059">13,7 × 10,3 metri a 100 metri di distanza</strong>.</p>
<p data-start="443" data-end="1098">Il <strong data-start="1103" data-end="1134">canale digitale Night &amp; Day</strong> utilizza invece un obiettivo con <strong data-start="1168" data-end="1213">lunghezza focale di 55 mm e apertura F2.0</strong>, progettato per lavorare con il sensore CMOS 4K integrato. Questa combinazione consente di ottenere immagini molto dettagliate durante l’osservazione diurna e crepuscolare, con un ingrandimento di base pari a <strong data-start="1423" data-end="1431">5,5×</strong> e uno <strong data-start="1438" data-end="1465">zoom digitale fino a 8×</strong>. Il campo visivo risulta di circa <strong data-start="1500" data-end="1515">8,0° × 4,5°</strong>, equivalenti a <strong data-start="1531" data-end="1561">14 × 8,8 metri a 100 metri</strong>.</p>
<p data-start="1602" data-end="1884">Entrambi gli obiettivi sono protetti da <strong data-start="1642" data-end="1677">tappi in gomma piuttosto spessa</strong>, collegati allo scafo tramite un sistema di fissaggio alle <strong data-start="1737" data-end="1774">due asole laterali della tracolla</strong>. È una soluzione semplice ma efficace che permette di non perdere i copriottica durante l’utilizzo sul campo.</p>
<p data-start="1886" data-end="2372">Va inoltre segnalato che le lenti sono <strong data-start="1925" data-end="1991">incassate solo di pochi millimetri all’interno dei tubi ottici</strong>, una scelta che mantiene compatto il design dello strumento ma rende consigliabile richiudere sempre i tappi quando non si utilizza il binocolo. Questo è particolarmente utile quando lo si appoggia su <strong data-start="2193" data-end="2226">superfici naturali irregolari</strong>, oppure quando si cammina in ambienti con <strong data-start="2269" data-end="2304">rovi, spine o vegetazione fitta</strong>, condizioni in cui le lenti potrebbero essere facilmente graffiate.</p>
<p><figure id="attachment_4287" aria-describedby="caption-attachment-4287" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4287 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - obiettivi" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4287" class="wp-caption-text"><em>Un primo piano sugli obiettivi del Pixfra Draco D335 &#8211; 4k</em></figcaption></figure></p>
<h3 data-section-id="jzjdmd" data-start="158" data-end="178">Oculari e display</h3>
<p data-start="180" data-end="506">Il Pixfra Draco utilizza un sistema di osservazione binoculare che contribuisce a rendere l’esperienza visiva più naturale e meno affaticante rispetto ai dispositivi monoculari. Gli <strong data-start="362" data-end="419">oculari risultano complessivamente molto confortevoli</strong> e permettono di mantenere una posizione stabile anche durante osservazioni prolungate.</p>
<p data-start="508" data-end="973">Durante le prove ho misurato una <strong data-start="541" data-end="574">lente di campo di circa 17 mm</strong>, mentre il <strong data-start="586" data-end="626">diametro del barilotto degli oculari</strong> è di circa <strong data-start="638" data-end="705">38 mm nella parte inferiore e circa 42 mm nella parte superiore</strong>. Con la mia <strong data-start="718" data-end="754">distanza interpupillare di 66 mm</strong>, la distanza tra gli oculari è risultata di circa <strong data-start="805" data-end="814">22 mm</strong>, una configurazione che ho trovato particolarmente comoda e che consente di appoggiare il visore al volto in maniera naturale senza creare punti di pressione.</p>
<p data-start="975" data-end="1460">Le <strong data-start="978" data-end="1000">conchiglie oculari</strong> sono realizzate in gomma morbida e risultano piuttosto ben progettate. Presentano infatti un profilo laterale che potremmo definire <strong data-start="1133" data-end="1156">“a fetta di salame”</strong>, pensato per proteggere l’occhio da <strong data-start="1193" data-end="1227">luce laterale, vento o polvere</strong>, migliorando al tempo stesso la percezione del contrasto dell’immagine. Se necessario possono anche <strong data-start="1328" data-end="1360">essere rimosse completamente</strong>, soluzione utile ad esempio per chi utilizza occhiali o preferisce una distanza oculare differente.</p>
<p data-start="1462" data-end="1940">La <strong data-start="1465" data-end="1490">regolazione diottrica</strong> è affidata a una ghiera presente su ciascun oculare. Si tratta di un elemento piuttosto grande e facile da utilizzare, con dimensioni di circa <strong data-start="1634" data-end="1648">39 × 16 mm</strong>, caratterizzato da una zigrinatura ben pronunciata che garantisce una buona presa anche con i guanti. Il sistema consente una regolazione della diottria compresa tra <strong data-start="1815" data-end="1835">–5 e +5 diottrie</strong>, permettendo di adattare l’immagine alla vista dell’osservatore. L&#8217;estrazione pupillare è di 15 mm.</p>
<p data-start="1942" data-end="2207">Per quanto riguarda l’ergonomia, il sistema permette anche la <strong data-start="2004" data-end="2049">regolazione della distanza interpupillare</strong>, che può variare da <strong data-start="2070" data-end="2084">60 a 74 mm</strong>, in modo da adattarsi alle diverse caratteristiche fisiologiche dell’utilizzatore.</p>
<p data-start="2209" data-end="2447">Il sistema di visualizzazione è basato su un <strong data-start="2254" data-end="2328">display OLED Full HD da 0,49 pollici con risoluzione 1920 × 1080 pixel</strong>, capace di offrire immagini molto definite e con un buon livello di contrasto.</p>
<p data-start="2449" data-end="2848">La luminosità dello schermo può essere regolata tramite menu e questo permette di adattare la visione alle diverse condizioni ambientali. In particolare, l’utilizzo di alcune <strong data-start="2624" data-end="2668">palette cromatiche della visione termica</strong>, soprattutto quelle con tonalità più scure o rossastre, può contribuire a <strong data-start="2743" data-end="2809">ridurre l’affaticamento visivo durante osservazioni prolungate</strong>, specialmente nelle sessioni notturne.</p>
<p data-start="2850" data-end="3176">Nel complesso il sistema di visualizzazione del Draco offre una resa molto piacevole: la combinazione tra <strong data-start="2956" data-end="3052">display OLED ad alta definizione, regolazioni diottriche indipendenti e oculari ben sagomati</strong> consente un’osservazione comoda e immersiva, caratteristica particolarmente apprezzabile durante lunghe sessioni sul campo</p>
<h2 data-section-id="1779z2t" data-start="2379" data-end="2390">SENSORI</h2>
<p data-start="2392" data-end="2950">Il modulo termico del <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> utilizza un <strong data-start="2447" data-end="2495">sensore microbolometrico VOx non raffreddato</strong> con risoluzione di <strong data-start="2515" data-end="2534">384 × 288 pixel</strong> e <strong data-start="2537" data-end="2561">pixel pitch di 12 μm</strong>, operante nella banda spettrale <strong data-start="2594" data-end="2605">8–14 μm</strong>, quella tipica dell’imaging termico per l’osservazione di animali e sorgenti di calore. Il sistema lavora con una frequenza di aggiornamento di <strong data-start="2750" data-end="2759">50 Hz</strong> e una sensibilità termica <strong data-start="2786" data-end="2801">NETD ≤15 mK</strong>, valori che permettono di ottenere immagini ben contrastate anche con differenze di temperatura molto ridotte.</p>
<p data-start="2392" data-end="2950">L’obiettivo termico è realizzato con <strong data-start="2989" data-end="3010">lente in germanio</strong>, il materiale più utilizzato nell’ottica infrarossa grazie alla sua elevata trasmissione nella banda 8–14 μm. Il germanio consente infatti di <strong data-start="3153" data-end="3207">trasmettere efficacemente la radiazione infrarossa</strong>, garantendo al tempo stesso una buona precisione nella formazione dell’immagine termica. Tra le sue caratteristiche principali troviamo <strong data-start="3344" data-end="3455">un’ottima stabilità ottica, una buona resistenza meccanica e una trasmissione molto elevata nell’infrarosso</strong>, elementi che lo rendono la scelta ideale per strumenti di questa categoria.</p>
<p data-start="3534" data-end="3941">Accanto al sensore termico troviamo il <strong data-start="3573" data-end="3647">sensore digitale CMOS da 1/1,8&#8243; con risoluzione 3840 × 2160 pixel (4K)</strong>, utilizzato per la modalità di osservazione diurna e crepuscolare. Questo modulo opera anch’esso a <strong data-start="3747" data-end="3756">50 Hz</strong> e lavora in combinazione con l’illuminatore infrarosso integrato, permettendo di sfruttare lo strumento anche in condizioni di luce molto ridotta. La combinazione tra sensore termico e sensore digitale ad alta risoluzione è uno degli elementi che rende il Draco uno strumento particolarmente versatile, capace di adattarsi a contesti di osservazione molto diversi tra loro.</p>
<p>
<a href="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-4-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a>
</p>
<h2 data-section-id="16o9ai4" data-start="156" data-end="180">SOFTWARE DI GESTIONE</h2>
<p data-start="182" data-end="581">Il  <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> postare <strong data-start="354" data-end="376">lingua, data e ora</strong>. L’intero processo risulta semplice e intuitivo grazie all’utilizzo della <strong data-start="451" data-end="486">manopola multifunzione centrale</strong>, che nel Draco svolge di fatto il ruolo di un piccolo <strong data-start="541" data-end="580">controller o “mouse” di navigazione</strong>.</p>
<p data-start="583" data-end="890">Premendo la manopola si accede al <strong data-start="617" data-end="636">menu principale</strong>, mentre ruotandola si scorrono le varie voci e le impostazioni disponibili. Questo sistema di navigazione si è dimostrato molto rapido e pratico durante l’utilizzo sul campo, consentendo di modificare le impostazioni senza difficoltà anche con i guanti.</p>
<p data-start="892" data-end="1135">Durante la fase di accensione compare sul display il <strong data-start="945" data-end="997">logo Pixfra accompagnato dalla dicitura PIPS 3.0</strong>, su uno sfondo scuro che ricorda un cielo stellato, un dettaglio grafico semplice ma piacevole che introduce all’interfaccia del sistema.</p>
<p data-start="1137" data-end="1481">Una volta entrati nel menu, si scopre che il Draco mette a disposizione <strong data-start="1209" data-end="1270">un numero davvero elevato di funzioni e personalizzazioni</strong>. Tra le principali troviamo innanzitutto la <strong data-start="1315" data-end="1333">modalità scena</strong>, che permette di scegliere tra <strong data-start="1365" data-end="1404">giorno, notte e modalità automatica</strong>, adattando il comportamento del dispositivo alle diverse condizioni di luce.</p>
<p data-start="1483" data-end="1735">È presente anche una funzione <strong data-start="1513" data-end="1533">anti appannamento</strong>, pensata per migliorare la visibilità in condizioni ambientali difficili, insieme al sistema <strong data-start="1627" data-end="1667">EIS (Electronic Image Stabilization)</strong> che contribuisce a stabilizzare l’immagine riducendo le vibrazioni.</p>
<p data-start="1737" data-end="1979">Il sistema consente inoltre di gestire l’<strong data-start="1778" data-end="1805">illuminatore infrarosso</strong>, con regolazione della potenza su più livelli – <strong data-start="1854" data-end="1877">basso, medio e alto</strong> – oltre alla modalità <strong data-start="1900" data-end="1919">IR intelligente</strong>, che adatta automaticamente l’intensità dell’illuminazione.</p>
<p data-start="1981" data-end="2459">Per quanto riguarda la qualità dell’immagine, il Draco offre numerose regolazioni dedicate sia al <strong data-start="2079" data-end="2098">sensore termico</strong> sia al <strong data-start="2106" data-end="2126">sensore digitale</strong>. Per entrambi i sistemi è possibile modificare <strong data-start="2174" data-end="2211">luminosità, contrasto e nitidezza</strong>, con regolazioni su <strong data-start="2232" data-end="2251">scala da 1 a 10</strong>, permettendo di adattare la resa dell’immagine alle diverse condizioni di osservazione. Nel caso della modalità digitale sono disponibili preset dedicati all’<strong data-start="2410" data-end="2458">osservazione diurna, crepuscolare e notturna</strong>.</p>
<p data-start="2461" data-end="2656">Tra le funzioni di connettività troviamo il <strong data-start="2505" data-end="2524">Wi-Fi integrato</strong>, che può operare sulle bande <strong data-start="2554" data-end="2573">2.4 GHz o 5 GHz</strong>, permettendo il collegamento con dispositivi mobili e con l’applicazione dedicata.</p>
<p data-start="2658" data-end="2909">Il menu comprende inoltre varie funzioni operative, tra cui il <strong data-start="2721" data-end="2753">tracciamento del punto caldo</strong>, l’attivazione del <strong data-start="2773" data-end="2780">GPS</strong>, la <strong data-start="2785" data-end="2805">bussola digitale</strong> e la gestione del <strong data-start="2824" data-end="2849">telemetro laser (LRF)</strong>, utilizzabile sia in modalità <strong data-start="2880" data-end="2891">singola</strong> sia <strong data-start="2896" data-end="2908">continua</strong>.</p>
<p data-start="2911" data-end="3056">Non manca la sezione dedicata alla <strong data-start="2946" data-end="2966">galleria interna</strong>, che consente di visualizzare direttamente sul dispositivo fotografie e video registrati.</p>
<p data-start="3058" data-end="3474">Sono poi presenti diverse impostazioni di sistema, come la gestione dell’<strong data-start="3131" data-end="3158">OSD (On Screen Display)</strong>, l’attivazione della modalità <strong data-start="3189" data-end="3217">PIP – Picture in Picture</strong>, la scelta della modalità di <strong data-start="3247" data-end="3255">zoom</strong> (centrato sull’immagine oppure sul punto del telemetro), la regolazione dei <strong data-start="3332" data-end="3363">passi di zoom (1×, 2× e 4×)</strong>, l’attivazione del <strong data-start="3383" data-end="3396">microfono</strong>, la visualizzazione del <strong data-start="3421" data-end="3439">logo all’avvio</strong> e altre opzioni di configurazione.</p>
<p data-start="3476" data-end="3813">Il menu include inoltre diverse <strong data-start="3508" data-end="3553">palette cromatiche per la visione termica</strong>, funzioni di manutenzione come <strong data-start="3585" data-end="3621">DPC (Defective Pixel Correction)</strong> e <strong data-start="3624" data-end="3655">FFC (Flat Field Correction)</strong> con modalità <strong data-start="3669" data-end="3709">automatica, semiautomatica e manuale</strong>, oltre ad alcune impostazioni di sicurezza come l’<strong data-start="3760" data-end="3781">avviso di burn-in</strong> e la <strong data-start="3787" data-end="3812">spia di alimentazione</strong>.</p>
<p data-start="3815" data-end="4032">Nel display sono infine presenti varie <strong data-start="3854" data-end="3875">icone informative</strong> che indicano lo stato delle principali funzioni attive; di queste parleremo più nel dettaglio nel capitolo dedicato al <strong data-start="3995" data-end="4031">display e all’interfaccia visiva</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_4280" aria-describedby="caption-attachment-4280" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4280 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo le rive del Lago Maggiore" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni02-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4280" class="wp-caption-text"><em>Un piccolo escamotage per montare la piastra Arca Swiss senza che toccasse i bordi dei tubi ottici </em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="1m93kz9" data-start="174" data-end="205">APPLICAZIONE PIXFRA OUTDOOR</h2>
<p data-start="207" data-end="566">Come altri dispositivi della casa cinese, anche il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> può essere controllato tramite <strong data-start="302" data-end="334">applicazione dedicata Pixfra</strong>, disponibile gratuitamente per dispositivi <strong data-start="378" data-end="395">iOS e Android</strong>. L’applicazione riprende in gran parte la struttura del menu interno dello strumento, permettendo di gestire numerose funzioni direttamente dallo smartphone o dal tablet.</p>
<p data-start="568" data-end="983">L’installazione è rapida e non richiede particolari risorse hardware. Per collegarsi è sufficiente <strong data-start="667" data-end="704">attivare il Wi-Fi del dispositivo</strong>, quindi connettersi all’hotspot generato dal binocolo selezionando la rete che riporta <strong data-start="792" data-end="821">modello e numero di serie</strong> dello strumento.</p>
<p data-start="985" data-end="1393">Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza sia la <strong data-start="1048" data-end="1073">banda Wi-Fi a 2,4 GHz che quella a 5 GHz</strong>, con una potenza di trasmissione nominale di circa <strong data-start="1125" data-end="1135">20 dBm</strong>. Va inoltre segnalato che, come accade su diversi dispositivi di questa categoria, la funzione Wi-Fi può <strong data-start="1241" data-end="1325">disattivarsi automaticamente quando la carica della batteria scende sotto il 15%</strong>, una scelta progettuale pensata per preservare l’autonomia residua.</p>
<p data-start="1395" data-end="1678">Una volta stabilita la connessione, l’app consente di <strong data-start="1449" data-end="1524">visualizzare in tempo reale il flusso video proveniente dal dispositivo</strong>, con una buona fluidità e tempi di latenza molto contenuti. Dal pannello di controllo è possibile intervenire su diverse impostazioni operative, tra cui:</p>
<ul data-start="1680" data-end="1928">
<li data-section-id="1rk6rbf" data-start="1680" data-end="1719">
<p data-start="1682" data-end="1719">regolazione dello <strong data-start="1700" data-end="1717">zoom digitale</strong></p>
</li>
<li data-section-id="egw1ch" data-start="1720" data-end="1771">
<p data-start="1722" data-end="1771">selezione delle <strong data-start="1738" data-end="1769">palette cromatiche termiche</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1k0cjt0" data-start="1772" data-end="1848">
<p data-start="1774" data-end="1848">regolazione di <strong data-start="1789" data-end="1846">luminosità, contrasto e altri parametri dell’immagine</strong></p>
</li>
<li data-section-id="11i5dpt" data-start="1849" data-end="1928">
<p data-start="1851" data-end="1928"><strong data-start="1851" data-end="1874">registrazione video</strong> e <strong data-start="1877" data-end="1899">scatto fotografico</strong> direttamente da smartphone</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1930" data-end="2182">Questa funzione si rivela particolarmente utile quando il dispositivo viene utilizzato <strong data-start="2017" data-end="2071">su treppiede o in postazioni di osservazione fisse</strong>, permettendo di controllare tutte le principali funzioni senza dover intervenire direttamente sullo strumento.</p>
<p data-start="2184" data-end="2407">L’applicazione offre inoltre alcune funzioni di gestione del sistema, come <strong data-start="2259" data-end="2306">la modifica della password della rete Wi-Fi</strong> tramite procedura guidata oppure il <strong data-start="2343" data-end="2372">ripristino della password</strong> nel caso in cui venga dimenticata.</p>
<p data-start="2409" data-end="2618">Nel complesso la connessione si è dimostrata <strong data-start="2454" data-end="2476">stabile e reattiva</strong>, consentendo un controllo completo del dispositivo anche a distanza e rendendo l’app un complemento molto utile durante l’utilizzo sul campo.</p>
<h2 data-section-id="197flkh" data-start="132" data-end="157">ESPORTAZIONE VIDEO E IMMAGINI</h2>
<p data-start="159" data-end="411">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong>  consente di trasferire con facilità <strong data-start="211" data-end="274">foto e video registrati durante le sessioni di osservazione</strong> grazie alla memoria interna integrata. Per esportare i file è sufficiente collegare il dispositivo a un computer tramite <strong data-start="396" data-end="410">cavo USB-C</strong>.</p>
<p data-start="413" data-end="705">Per garantire il corretto riconoscimento da parte del sistema operativo è consigliabile <strong data-start="501" data-end="553">collegare il cavo prima di accendere il binocolo</strong>. Al primo collegamento il computer installerà automaticamente i driver necessari e il dispositivo verrà riconosciuto come <strong data-start="676" data-end="704">unità di memoria esterna</strong>.</p>
<p data-start="707" data-end="940">Una volta stabilita la connessione, è possibile accedere direttamente alla memoria del Draco e <strong data-start="802" data-end="858">copiare immagini e filmati nelle cartelle desiderate</strong>, proprio come si farebbe con una normale chiavetta USB o con un disco rimovibile.</p>
<p data-start="942" data-end="1291">Durante il collegamento al computer il dispositivo rimane operativo per la <strong data-start="1017" data-end="1061">visualizzazione dei contenuti registrati</strong>, ma le funzioni di <strong data-start="1081" data-end="1161">scatto fotografico e registrazione video vengono temporaneamente disattivate</strong>. Terminata l’operazione di trasferimento, è sufficiente scollegare il cavo USB-C per tornare al normale utilizzo dello strumento.</p>
<p data-start="1293" data-end="1517">Questa modalità di esportazione permette di <strong data-start="1337" data-end="1386">archiviare rapidamente il materiale acquisito</strong>, facilitandone la successiva analisi, condivisione o integrazione all’interno di documentazioni tecniche e report di osservazione.</p>
<h2 data-section-id="19me3s" data-start="154" data-end="183">BATTERIA E AUTONOMIA</h2>
<p data-start="185" data-end="707"><strong>Il Pixfra Draco D335-4K</strong> utilizza un sistema di alimentazione basato su <strong data-start="248" data-end="306">batterie ricaricabili formato 18650 agli ioni di litio</strong>, facilmente sostituibili dall’utente. Il vano batteria ospita <strong data-start="369" data-end="382">due celle</strong>, soluzione che consente di aumentare l’autonomia complessiva durante le sessioni di osservazione. Il dispositivo può essere ricaricato anche tramite <strong data-start="532" data-end="574">porta USB-C con alimentazione a 5 V DC</strong>, permettendo eventualmente l’utilizzo con power bank o altre fonti di alimentazione esterne.  Secondo quanto dichiarato dal produttore, l’autonomia operativa raggiunge <strong data-start="783" data-end="845">circa 8 ore di funzionamento a 25 °C con Wi-Fi disattivato</strong>. Come spesso accade con dispositivi elettronici alimentati a batteria, nell’uso reale sul campo è possibile riscontrare valori leggermente inferiori, soprattutto quando si opera in <strong data-start="1027" data-end="1099">condizioni di temperatura più basse rispetto a quelle di laboratorio</strong>, che tendono a ridurre l’efficienza delle batterie agli ioni di litio. Nonostante questo, durante le prove sul campo l’autonomia si è dimostrata comunque adeguata per una lunga sessione di osservazione.</p>
<p><figure id="attachment_4285" aria-describedby="caption-attachment-4285" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4285 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - le due batterie dentro il vano" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4285" class="wp-caption-text"><em>Buona l&#8217;autonomia, tra le migliori rispetto ai vari concorrenti</em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="9bwmxp" data-start="1349" data-end="1368">MEMORIA INTERNA</h2>
<p data-start="1370" data-end="1654">Per quanto riguarda la registrazione dei contenuti, il Pixfra Draco è dotato di <strong data-start="1450" data-end="1488">memoria interna integrata da 64 GB</strong>, che consente di salvare <strong data-start="1514" data-end="1565">fotografie e video direttamente nello strumento</strong> senza la necessità di schede di memoria esterne.</p>
<p data-start="1656" data-end="2104">Grazie al sistema di <strong data-start="1677" data-end="1720">compressione utilizzato dal dispositivo</strong>, i file generati occupano relativamente poco spazio, permettendo di archiviare <strong data-start="1800" data-end="1847">migliaia di fotografie e centinaia di video</strong> prima di saturare la memoria disponibile. Questo si rivela particolarmente utile durante lunghe sessioni di osservazione o durante i censimenti faunistici, quando può essere necessario registrare numerosi eventi senza dover scaricare frequentemente i dati.</p>
<p data-start="2106" data-end="2380">I contenuti salvati possono essere visualizzati direttamente sul dispositivo tramite la <strong data-start="2194" data-end="2214">galleria interna</strong>, oppure esportati in modo semplice collegando il binocolo a un computer tramite <strong data-start="2295" data-end="2310">porta USB-C</strong>, rendendo immediata l’archiviazione e la gestione dei file acquisiti.</p>
<h2 data-section-id="1sr6y9h" data-start="276" data-end="304">FUNZIONAMENTO DEI PULSANTI</h2>
<p data-start="306" data-end="556">Il Pixfra Draco utilizza un sistema di controllo composto da <strong data-start="367" data-end="437">quattro pulsanti superiori e da una rotella multifunzione centrale</strong>, soluzione che permette di accedere rapidamente alle principali funzioni operative anche durante l’utilizzo sul campo.</p>
<p data-start="558" data-end="772">Il <strong data-start="561" data-end="587">pulsante di accensione</strong> consente di avviare o spegnere lo strumento con una pressione prolungata, mentre una pressione breve attiva o disattiva la <strong data-start="711" data-end="731">modalità standby</strong>.</p>
<p data-start="774" data-end="1187">Un secondo pulsante è dedicato alla <strong data-start="810" data-end="848">selezione delle palette cromatiche</strong> della visione termica: con una semplice pressione è possibile cambiare rapidamente la modalità di visualizzazione, mentre una pressione prolungata consente di <strong data-start="1008" data-end="1146">attivare manualmente la calibrazione dell’immagine termica oppure di cambiare la modalità giorno/crepuscolo/notte del sensore digitale</strong>.</p>
<p data-start="1189" data-end="1464">È presente poi il <strong data-start="1207" data-end="1248">pulsante dell’illuminatore infrarosso</strong>, che permette di attivare rapidamente la torcia IR integrata; tenendolo premuto si può invece cambiare la modalità di funzionamento o il livello di potenza dell’illuminazione. Il <strong data-start="1469" data-end="1509">pulsante dedicato al telemetro laser</strong> consente di misurare la distanza del bersaglio con una singola pressione. Una pressione prolungata attiva invece la modalità <strong data-start="1635" data-end="1663">PIP (Picture in Picture)</strong>, mentre un doppio clic la disattiva.</p>
<p data-start="1742" data-end="1861">Il sistema è completato dalla <strong data-start="1772" data-end="1797">rotella multifunzione</strong>, che rappresenta il vero centro di controllo dello strumento:</p>
<ul data-start="1862" data-end="2084">
<li data-section-id="3s5el5" data-start="1862" data-end="1953">
<p data-start="1864" data-end="1953"><strong data-start="1864" data-end="1878">ruotandola</strong> si varia rapidamente lo <strong data-start="1903" data-end="1920">zoom digitale</strong> o si scorrono le voci del menu</p>
</li>
<li data-section-id="10wlpov" data-start="1954" data-end="2084">
<p data-start="1956" data-end="2084"><strong data-start="1956" data-end="1970">premendola</strong> si confermano le impostazioni o si accede alle configurazioni principali. Nel complesso il sistema di comandi risulta abbastanza intuitivo e permette di gestire la maggior parte delle funzioni senza dover entrare continuamente nei menu.</p>
</li>
</ul>
<p><figure id="attachment_4284" aria-describedby="caption-attachment-4284" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4284 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k su un tronco con muschio" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni06-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4284" class="wp-caption-text"><em>Ottima l&#8217;ergonomia di un binocolo multi-spettro grazie anche alla presenza di piu&#8217; pulsanti per gestire piu&#8217; funzioni </em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="127vnur" data-start="2255" data-end="2271">PALETTE COLORE</h2>
<p data-start="2273" data-end="2455">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> offre diverse <strong data-start="2296" data-end="2348">palette cromatiche dedicate alla visione termica</strong>, che permettono di evidenziare le differenze di temperatura utilizzando combinazioni di colore differenti.</p>
<p data-start="2457" data-end="2494">Tra le modalità disponibili troviamo:</p>
<ul data-start="2496" data-end="3078">
<li data-section-id="1e5bwww" data-start="2496" data-end="2592">
<p data-start="2498" data-end="2592"><strong data-start="2498" data-end="2511">White Hot</strong> – le aree più calde appaiono bianche, mentre quelle più fredde tendono al nero</p>
</li>
<li data-section-id="qw1aby" data-start="2593" data-end="2671">
<p data-start="2595" data-end="2671"><strong data-start="2595" data-end="2608">Black Hot</strong> – schema inverso, con le zone più calde visualizzate in nero</p>
</li>
<li data-section-id="278nb7" data-start="2672" data-end="2787">
<p data-start="2674" data-end="2787"><strong data-start="2674" data-end="2686">Iron Red</strong> – palette molto diffusa nella visione termica che enfatizza i contrasti con tonalità rosso-arancio</p>
</li>
<li data-section-id="rmjhdu" data-start="2788" data-end="2887">
<p data-start="2790" data-end="2887"><strong data-start="2790" data-end="2799">Alarm</strong> – le sorgenti più calde vengono evidenziate in rosso per facilitarne l’individuazione</p>
</li>
<li data-section-id="1gow5bd" data-start="2888" data-end="2953">
<p data-start="2890" data-end="2953"><strong data-start="2890" data-end="2903">Green Hot</strong> – le zone più calde sono rappresentate in verde</p>
</li>
<li data-section-id="14tgr0r" data-start="2954" data-end="3078">
<p data-start="2956" data-end="3078"><strong data-start="2956" data-end="2965">Sepia</strong> – utilizza tonalità ambrate per migliorare la leggibilità dell’immagine.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3080" data-end="3378">Per quanto riguarda invece il <strong data-start="3110" data-end="3142">sensore digitale Night &amp; Day</strong>, sono disponibili alcune modalità di visualizzazione alternative, come <strong data-start="3214" data-end="3255">Colour, Black &amp; White, Green e Yellow</strong>, utili per migliorare la percezione del contrasto in condizioni di luce difficili.</p>
<p data-start="3380" data-end="3642">La possibilità di cambiare rapidamente palette direttamente tramite pulsante consente di <strong data-start="3469" data-end="3545">adattare l’immagine alle condizioni ambientali e al tipo di osservazione</strong>, migliorando l’individuazione di animali o oggetti anche quando il contrasto termico è limitato.</p>
<h2 data-section-id="o1e3py" data-start="3649" data-end="3666">TELEMETRO LASER</h2>
<p data-start="3668" data-end="3836">Il Pixfra Draco integra un <strong data-start="3695" data-end="3741">telemetro laser (LRF – Laser Range Finder)</strong> che consente di misurare con precisione la distanza tra lo strumento e il bersaglio osservato.</p>
<p data-start="3838" data-end="4057">L’attivazione avviene tramite l’apposito <strong data-start="3879" data-end="3902">pulsante di ranging</strong>, mentre la configurazione delle modalità operative può essere gestita dal menu interno dello strumento. Il sistema offre diverse opzioni di funzionamento:</p>
<ul data-start="4059" data-end="4332">
<li data-section-id="1x327it" data-start="4059" data-end="4117">
<p data-start="4061" data-end="4117"><strong data-start="4061" data-end="4083">Single measurement</strong> – misura singola della distanza</p>
</li>
<li data-section-id="tpb39o" data-start="4118" data-end="4332">
<p data-start="4120" data-end="4332"><strong data-start="4120" data-end="4168">misurazione continua per 15, 30 o 60 secondi</strong>, utile quando si osservano bersagli in movimento o quando si vuole mantenere aggiornata la distanza durante l’osservazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4334" data-end="4433">È inoltre possibile scegliere la modalità di visualizzazione del <strong data-start="4399" data-end="4430">punto di mira del telemetro</strong>:</p>
<ul data-start="4434" data-end="4583">
<li data-section-id="syxtw1" data-start="4434" data-end="4479">
<p data-start="4436" data-end="4479"><strong data-start="4436" data-end="4448">Constant</strong>, sempre visibile sul display</p>
</li>
<li data-section-id="umxehk" data-start="4480" data-end="4583">
<p data-start="4482" data-end="4583"><strong data-start="4482" data-end="4495">Triggered</strong>, visibile solo quando si attiva la misurazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4585" data-end="4799">Per ottenere misurazioni più precise il manuale raccomanda di <strong data-start="4647" data-end="4721">mantenere lo strumento il più stabile possibile durante la misurazione</strong>, in quanto movimenti bruschi possono influire sulla precisione del risultato.</p>
<h2 data-start="4585" data-end="4799"><strong>IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</strong></h2>
<h3 data-section-id="1dv637o" data-start="324" data-end="357">Ergonomia e utilizzo generico</h3>
<p data-start="359" data-end="1007"><strong>Durante le prove sul campo ho utilizzato il Pixfra Draco D335-4K sia a mano libera sia montato su treppiede, testandolo con e senza guanti.</strong> Nel complesso l’ergonomia dello strumento è convincente: il corpo si impugna bene e i comandi risultano facilmente raggiungibili anche durante l’osservazione. La rotella multifunzione utilizzata per lo zoom digitale e per la navigazione nei menu si dimostra pratica e ben zigrinata, tanto da poter essere utilizzata senza difficoltà anche indossando guanti tattici piuttosto spessi. <strong>Anche le ghiere di messa a fuoco degli obiettivi hanno una meccanica piacevole, fluida ma allo stesso tempo sufficientemente precisa.</strong></p>
<p data-start="1009" data-end="1461">Uno dei vantaggi principali del Draco rispetto ai sistemi monoculari è naturalmente la <strong data-start="1096" data-end="1118">visione binoculare</strong>, che consente di osservare con entrambi gli occhi. Questo aspetto si traduce in una sensazione di maggiore rilassatezza durante le sessioni prolungate, oltre a rendere più naturale la percezione dell’immagine. Personalmente ho trovato possibile utilizzare anche livelli di luminosità del display relativamente bassi senza affaticare la vista.</p>
<p data-start="1463" data-end="2052">Durante l’uso ho potuto sfruttare lo zoom digitale fino ai valori più elevati. Il livello massimo di circa <strong data-start="1570" data-end="1577">40×</strong> introduce ovviamente un leggero effetto di pixelizzazione, ma in maniera tutto sommato contenuta. Per osservazioni più spinte consiglio comunque l’utilizzo del <strong data-start="1738" data-end="1767">treppiede già oltre i 10×</strong>, soprattutto per ottenere immagini più stabili e sfruttare al meglio il potere risolutivo del sistema. In questo senso si è dimostrato utile anche il sistema di <strong data-start="1929" data-end="1966">stabilizzazione elettronica (EIS)</strong>, che aiuta a ridurre il mosso nelle osservazioni a mano libera e nelle riprese video.</p>
<p data-start="1463" data-end="2052">
<h3 data-section-id="18h44zq" data-start="2054" data-end="2094">Osservazione notturna e crepuscolare</h3>
<p data-start="2096" data-end="2459">Per valutare le prestazioni notturne ho effettuato diverse osservazioni in un prato frequentato da caprioli, cervi, volpi e lepri, a distanze comprese indicativamente tra i <strong data-start="2269" data-end="2289">70 e i 270 metri</strong>. In queste condizioni la modalità termica consente di individuare rapidamente gli animali anche quando sono parzialmente nascosti nella vegetazione o sdraiati nel prato.</p>
<p data-start="2461" data-end="2789">Le palette termiche disponibili sono numerose e permettono di adattare la visione alle diverse situazioni. Personalmente continuo a preferire le classiche <strong data-start="2616" data-end="2629">White Hot</strong> e <strong data-start="2632" data-end="2645">Black Hot</strong>, ma ho trovato molto piacevole anche la palette <strong data-start="2694" data-end="2706">Iron Red</strong>, che restituisce un’immagine piuttosto rilassante durante osservazioni prolungate.</p>
<p data-start="2791" data-end="3287">Una delle caratteristiche più interessanti del Draco è però la possibilità di sfruttare anche il <strong data-start="2888" data-end="2920">sensore digitale Night &amp; Day</strong>. In condizioni crepuscolari questa funzione si dimostra particolarmente utile. Quando con un classico <strong data-start="3023" data-end="3040">binocolo 8×56</strong> si riescono ancora a distinguere i caprioli ma ormai solo in <strong data-start="3102" data-end="3137">scala di grigi e con difficoltà</strong>, il Draco consente ancora di osservare la scena <strong data-start="3186" data-end="3198">a colori</strong> tramite il sensore digitale, offrendo un’immagine decisamente più leggibile e piacevole. Inoltre utilizzando le impostazioni automatiche, quando la luce inizia a scarseggiare si attiva la modalità bianco nero classica della visione notturna, con possibilità di beneficiare anche altre tonalità (verde, giallo) che migliorano la percezione del contrasto anche in presenza di lieve foschia. L&#8217;illuminatore integrato non è ovviamente potente come una torcia esterna IR ma sono stato in grado di compiere buone osservazioni anche a 100-170 metri in una notte senza luna.</p>
<p><figure id="attachment_4281" aria-describedby="caption-attachment-4281" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4281 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k con sfondo prato al crepuscolo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni03-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4281" class="wp-caption-text"><em>Questo penso sia il regno del Pixfra Draco D335 &#8211; 4k &#8211; crepuscolo in attesa della notte</em></figcaption></figure></p>
<p data-start="3289" data-end="3658">Il sistema <strong data-start="3300" data-end="3328">Picture-in-Picture (PIP)</strong> permette inoltre di combinare le due tecnologie: nel riquadro ingrandito è possibile visualizzare l’area centrale utilizzando le palette termiche, mentre nel resto dell’immagine si mantiene la visione principale. Questo rende più semplice identificare i dettagli del bersaglio senza perdere il contesto dell’ambiente circostante.</p>
<p data-start="215" data-end="675">Durante una delle sessioni di prova ho avuto modo di osservare anche <strong data-start="284" data-end="334">alcune lepri a distanze superiori ai 100 metri</strong>. In questi casi il sensore termico consente di individuare immediatamente la presenza dell’animale, soprattutto quando si muove nel prato. La sagoma appare ben distinguibile e, con un minimo di esperienza nell’interpretazione dell’immagine termica, è possibile riconoscere abbastanza facilmente la tipica postura e i movimenti dell’animale.</p>
<p data-start="677" data-end="1333">Situazioni particolarmente interessanti si sono presentate anche con <strong data-start="746" data-end="800">caprioli e cervi osservati tra i 150 e i 200 metri</strong>. In alcuni casi gli animali erano <strong data-start="835" data-end="857">sdraiati nel prato</strong>, quindi in una posizione che spesso rende più difficile la loro individuazione. Nonostante questo il sensore termico del Draco permetteva comunque di percepire chiaramente la loro presenza. A queste distanze l’immagine non restituisce ovviamente il livello di dettaglio dei modelli dotati di sensori più grandi, ma la <strong data-start="1176" data-end="1238">morfologia generale dell’animale rimane comunque leggibile</strong>, permettendo di distinguere senza particolari dubbi la differenza tra un capriolo e una cerva.</p>
<p data-start="1335" data-end="2036">Naturalmente è sempre bene ricordare che la corretta interpretazione dell’immagine dipende anche da altri fattori: la <strong data-start="1453" data-end="1478">conoscenza della zona</strong>, l’esperienza dell’osservatore e la capacità di sfruttare le diverse impostazioni dello strumento. In questo senso il Draco mette a disposizione diverse <strong data-start="1632" data-end="1652">palette termiche</strong> che possono aiutare a migliorare la percezione del contrasto in base alla situazione. Personalmente ho continuato a utilizzare soprattutto <strong data-start="1792" data-end="1817">White Hot e Black Hot</strong>, che restano tra le più efficaci per l’individuazione della fauna, ma ho trovato piuttosto piacevole anche la palette <strong data-start="1936" data-end="1948">Iron Red</strong>, che durante osservazioni prolungate risulta leggermente meno affaticante per l’occhio.</p>
<p data-start="2038" data-end="2412">Nel complesso queste osservazioni mi hanno confermato che il Draco D335, pur non essendo il modello con il sensore più grande della serie, offre <strong data-start="2183" data-end="2268">prestazioni molto convincenti alle distanze tipiche di osservazione naturalistica</strong>, soprattutto tra i 100 e i 200 metri, dove il sistema riesce a fornire un buon equilibrio tra campo visivo e capacità di lettura dell’immagine</p>
<h3 data-section-id="1hfbw51" data-start="3660" data-end="3700">Osservazione di avifauna e paesaggio</h3>
<p data-start="3702" data-end="3988">Durante le prove ho utilizzato il Draco anche per osservazioni diurne dedicate ad <strong data-start="3784" data-end="3808">avifauna e paesaggio</strong>. In queste condizioni la resa del <strong data-start="3843" data-end="3859">display OLED</strong> si è dimostrata soddisfacente, mentre la qualità dei <strong data-start="3913" data-end="3941">filmati registrati in 4K</strong> appare decisamente buona e ricca di dettaglio.</p>
<p data-start="3990" data-end="4338">Il sensore digitale offre diverse modalità di visualizzazione: oltre alla normale visione <strong data-start="4080" data-end="4092">a colori</strong>, sono disponibili anche alcune <strong data-start="4124" data-end="4150">palette monocromatiche</strong> — ad esempio <strong data-start="4164" data-end="4197">bianco e nero, giallo e verde</strong> — che possono risultare utili per migliorare il contrasto in determinate situazioni di luce o per rendere meno affaticante l’osservazione.</p>
<p data-start="4340" data-end="4727">Il <strong data-start="4343" data-end="4368">refresh dell’immagine</strong> si è dimostrato abbastanza rapido anche osservando <strong data-start="4420" data-end="4439">uccelli in volo</strong>, pur restando chiaro che non si tratta di un binocolo ottico tradizionale e che quindi la fluidità dell’immagine non è paragonabile a quella di un sistema puramente ottico. Nonostante questo, per osservazioni naturalistiche generiche il comportamento del sistema è più che soddisfacente.</p>
<p><figure id="attachment_4292" aria-describedby="caption-attachment-4292" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4292 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - fotografia con il sensore CMOS" width="2560" height="1440" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-scaled.jpg 2560w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-2048x1152.jpg 2048w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-pixfra-draco-salimbeni-3-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-4292" class="wp-caption-text"><em>Immagine ottenuta fotografando direttamente con il sensore CMOS, la mia OM-1 con il 300 mm F/4 era già a 1600 ISO</em></figcaption></figure></p>
<h2 data-section-id="hptlb" data-start="177" data-end="184">PREGI E DIFETTI</h2>
<h3>Pregi</h3>
<p data-start="186" data-end="473"><strong data-start="186" data-end="225">• Grande versatilità multispettrale</strong><br data-start="225" data-end="228" />La possibilità di utilizzare sia la <strong data-start="264" data-end="283">visione termica</strong> sia il <strong data-start="291" data-end="323">sensore digitale Night &amp; Day</strong> rende il Draco uno strumento estremamente flessibile, utilizzabile in molte situazioni diverse, dall’osservazione notturna alla naturalistica diurna.</p>
<p data-start="475" data-end="670"><strong data-start="475" data-end="518">• Visione binoculare molto confortevole</strong><br data-start="518" data-end="521" />L’osservazione con <strong data-start="540" data-end="562">entrambi gli occhi</strong> risulta decisamente più rilassante rispetto ai sistemi monoculari, soprattutto durante sessioni prolungate.</p>
<p data-start="672" data-end="893"><strong data-start="672" data-end="702">• Buona ergonomia generale</strong><br data-start="702" data-end="705" />Il binocolo si impugna bene sia a mano nuda sia con <strong data-start="757" data-end="775">guanti tattici</strong>. La rotella dello zoom e le ghiere di messa a fuoco sono fluide e facilmente gestibili anche in condizioni operative.</p>
<p data-start="895" data-end="1147"><strong data-start="895" data-end="974">• Buona efficacia del sensore termico alle distanze tipiche di osservazione</strong><br data-start="974" data-end="977" />Alle distanze più comuni, intorno ai <strong data-start="1014" data-end="1031">100–200 metri</strong>, la resa consente una chiara individuazione della fauna e una buona interpretazione della morfologia degli animali.</p>
<p data-start="1149" data-end="1439"><strong data-start="1149" data-end="1201">• Modalità Night &amp; Day molto utile al crepuscolo</strong><br data-start="1201" data-end="1204" />Quando con un classico <strong data-start="1227" data-end="1244">binocolo 8×56</strong> si riescono ancora a distinguere gli animali ma ormai solo in scala di grigi, il Draco permette ancora di osservare la scena <strong data-start="1370" data-end="1382">a colori</strong>, migliorando sensibilmente la leggibilità dell’immagine.</p>
<p data-start="1441" data-end="1644"><strong data-start="1441" data-end="1483">• Funzione Picture-in-Picture efficace</strong><br data-start="1483" data-end="1486" />Il <strong data-start="1489" data-end="1496">PIP</strong> consente di visualizzare la zona centrale ingrandita mantenendo il contesto dell’immagine, migliorando la capacità di identificazione del soggetto.</p>
<p data-start="1646" data-end="1854"><strong data-start="1646" data-end="1677">• Numerose palette termiche</strong><br data-start="1677" data-end="1680" />Le diverse palette permettono di adattare la visione alle condizioni ambientali. In particolare <strong data-start="1776" data-end="1811">White Hot, Black Hot e Iron Red</strong> risultano molto efficaci nell’uso pratico.</p>
<p data-start="1856" data-end="1997"><strong data-start="1856" data-end="1902">• Buona qualità video del sensore digitale</strong><br data-start="1902" data-end="1905" />I <strong data-start="1907" data-end="1921">filmati 4K</strong> risultano dettagliati e di buona qualità, soprattutto nelle riprese diurne.</p>
<p data-start="1999" data-end="2165"><strong data-start="1999" data-end="2052">• Stabilizzazione elettronica utile nelle riprese</strong><br data-start="2052" data-end="2055" />Il sistema <strong data-start="2066" data-end="2073">EIS</strong> contribuisce a ridurre il mosso nelle riprese digitali e nelle osservazioni con zoom medio.</p>
<p data-start="2167" data-end="2325"><strong data-start="2167" data-end="2225">• Telemetro integrato preciso alle distanze più comuni</strong><br data-start="2225" data-end="2228" />La funzione di <strong data-start="2243" data-end="2263">telemetria laser</strong> si è dimostrata affidabile soprattutto entro i <strong data-start="2311" data-end="2324">400 metri</strong>.</p>
<p data-start="2327" data-end="2512"><strong data-start="2327" data-end="2382">• Applicazione Pixfra Outdoor semplice e funzionale</strong><br data-start="2382" data-end="2385" />L’app consente di collegarsi rapidamente allo strumento e di gestire zoom, palette, foto e video direttamente dallo smartphone.</p>
<h3 data-section-id="1kj8m01" data-start="2519" data-end="2528"><strong> Difetti</strong></h3>
<p data-start="2530" data-end="2751"><strong data-start="2530" data-end="2570">• Attacco per treppiede poco pratico</strong><br data-start="2570" data-end="2573" />La zona inferiore del corpo è piuttosto stretta e non tutte le <strong data-start="2636" data-end="2669">piastre fotografiche standard</strong> (Manfrotto o Arca-Swiss) si inseriscono facilmente senza utilizzare uno spessore.</p>
<p data-start="2753" data-end="2946"><strong data-start="2753" data-end="2786">• Leggera latenza tra applicazione e binocolo</strong><br data-start="2786" data-end="2789" />Tra la pressione dei pulsanti dell&#8217;applicazione e l’aggiornamento dell’immagine sul display si percepisce <strong data-start="2877" data-end="2904">un lieve ritardo</strong>, che comunque non ne  compromette l’utilizzo pratico visto che non è una macchina fotografica.</p>
<p data-start="3312" data-end="3540"><strong data-start="3312" data-end="3400">• Fluidità inferiore a un binocolo ottico nell’osservazione di soggetti molto rapidi</strong><br data-start="3400" data-end="3403" />Il refresh è buono, ma nell’osservazione di <strong data-start="3447" data-end="3467">avifauna in volo e nel panning piu&#8217; veloce</strong> resta comunque un po&#8217; di effetto trascinamento come del resto anche gli altri prodotti della concorrenza.</p>
<p><figure id="attachment_4283" aria-describedby="caption-attachment-4283" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4283 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05.jpg" alt="Pixfra Draco D335 - 4k - appoggiato su parapetto altana" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-Pixfra-Draco-D335-4k-salimbeni05-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4283" class="wp-caption-text"><em>Pace, serenità, cinguettii, rapaci che volano in attesa di scovare i caprioli tra la vegetazione</em></figcaption></figure></p>
<h1 data-section-id="nqgzcc" data-start="162" data-end="175">Conclusioni</h1>
<p data-start="177" data-end="602">Il <strong>Pixfra Draco D335-4K</strong> rappresenta uno strumento multispettrale molto interessante, capace di combinare in un unico dispositivo <strong data-start="303" data-end="396">visione termica, osservazione digitale Night &amp; Day, telemetro laser e registrazione video</strong>. Questa integrazione lo rende estremamente versatile e adatto a diverse applicazioni, dall’osservazione naturalistica notturna al monitoraggio della fauna fino a un utilizzo più generale nel mondo outdoor.</p>
<p data-start="604" data-end="1182">Durante le prove sul campo il Draco ha dimostrato di offrire <strong data-start="665" data-end="733">prestazioni convincenti alle distanze più comuni di osservazione</strong>, in particolare tra i 100 e i 200 metri, dove la visione termica consente di individuare rapidamente la fauna anche in condizioni di scarsa visibilità. Allo stesso tempo il sensore digitale Night &amp; Day si rivela particolarmente utile nelle fasi crepuscolari, quando con un binocolo tradizionale si riescono ancora a distinguere gli animali ma ormai solo in scala di grigi, mentre con il Draco è possibile continuare a osservare <strong data-start="1162" data-end="1181">ancora a colori</strong>.</p>
<p data-start="1184" data-end="1525">Uno degli aspetti più piacevoli dello strumento è la <strong data-start="1237" data-end="1259">visione binoculare</strong>, che rende l’osservazione più naturale e meno affaticante rispetto ai sistemi monoculari. Anche l’ergonomia generale e la disposizione dei comandi risultano ben studiate, permettendo di gestire rapidamente zoom, palette termiche e telemetro durante l’uso sul campo.</p>
<p data-start="1527" data-end="1928">Naturalmente il Draco D335 non è il modello più potente della serie e non può offrire il livello di dettaglio dei modelli dotati di sensori termici di dimensioni superiori. Tuttavia il <strong data-start="1712" data-end="1823">campo visivo equilibrato e abbastanza grandangolare, la buona qualità del sensore digitale e la versatilità del sistema multispettrale</strong> lo rendono uno strumento molto valido per chi desidera un dispositivo completo e relativamente compatto.</p>
<p data-start="1930" data-end="2209">In definitiva il Pixfra Draco D335 si dimostra una soluzione interessante per chi cerca <strong data-start="2018" data-end="2130">un binocolo multispettrale capace di unire rilevazione termica e osservazione digitale in un unico strumento</strong>, con una buona facilità d’uso e una notevole flessibilità operativa sul campo.</p>
<h2 data-section-id="j67k8e" data-start="89" data-end="107">RINGRAZIAMENTI</h2>
<p data-start="109" data-end="413">Ringrazio <strong data-start="119" data-end="154">Andrea Ambrosio di <a href="https://paganini.it/wp/" target="_blank" rel="noopener">Paganini Srl</a></strong> per avermi gentilmente fornito l’esemplare del <strong data-start="202" data-end="226">Pixfra Draco D335-4K</strong> oggetto di questa prova e per avermi dato la possibilità di testarlo sul campo con la massima libertà, consentendomi di riportare <strong data-start="357" data-end="412">le mie impressioni in modo completamente imparziale</strong>.</p>
<p data-start="415" data-end="582">Al momento della stesura di questa recensione <strong data-start="461" data-end="517">il prezzoè di 1912 euro.</strong></p>
<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">SCHEDA AZIENDA</h1>
<h3 data-section-id="vihmnw" data-start="162" data-end="182"><strong data-start="166" data-end="182">Paganini Srl</strong></h3>
<p data-start="183" data-end="299"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Torino (TO) – Italia<br data-start="206" data-end="209" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="212" data-end="228">mail@paganini.it</a><br data-start="228" data-end="231" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link" href="https://paganini.it/" target="_new" rel="noopener" data-start="234" data-end="254">https://paganini.it/</a><br data-start="254" data-end="257" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4d8.png" alt="📘" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a class="decorated-link" href="https://www.facebook.com/paganiniarmi" target="_new" rel="noopener" data-start="260" data-end="297">https://www.facebook.com/paganiniarmi</a></p>
<p data-start="301" data-end="334"><strong data-start="301" data-end="321">Marchi trattati:</strong> Multimarca</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione del monocolo termico Guide SENSE  TD653L Gen3 LRF</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/guide-td653l-recensione-monocolo-termico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 18:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visori termici]]></category>
		<category><![CDATA[Bignami]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Sense]]></category>
		<category><![CDATA[TD653L]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.termicienotturni.it/?p=4217</guid>

					<description><![CDATA[In questa recensione analizziamo nel dettaglio il monocolo termico Guide TD653L, uno strumento dotato di sensore VOx da 640×512 pixel, obiettivo luminoso da 50 mm e telemetro laser integrato. Dopo diverse prove pratiche sul campo vengono valutate ergonomia, qualità dell’immagine, prestazioni del telemetro, autonomia, software e applicazione per smartphone. Un’analisi completa con pregi, difetti e considerazioni finali su uno dei monocoli termici più interessanti nella fascia di prezzo intorno ai 2.200 €.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">PREMESSA</h2>



<p>Un monocolo termico con <strong>sensore VOx da 640×512 pixel @ 12 µm</strong>, <strong>NETD di 20 mK</strong>, <strong>obiettivo da 50 mm f/1.0</strong> e <strong>telemetro laser integrato fino a 1000 metri</strong>, proposto a 2.199 euro.</p>



<p>Era da tre anni che non mettevo l’occhio su un prodotto Guide SENSE; finalmente nel 2026, grazie alla disponibilità del  nuovo distributore per l’Italia,  <a href="https://www.bignami.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1458" data-end="1499"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bignami</span></span></strong></a>, avrò la possibilità di recensire diversi strumenti della gamma.</p>



<p>Come primo test ho deciso di farmi inviare il <b>  TD653L Gen3 LRF </b>un monocolo che — ve lo anticipo &#8211; è   moderno e ricco di funzioni, pensato per chi cerca prestazioni elevate senza entrare nella fascia premium più estrema.</p>



<p>Come sempre, nell’articolo e nel video vi descriverò non solo le caratteristiche tecniche, ma soprattutto i <strong>pregi, i limiti e le considerazioni finali maturate dopo reali prove sul campo</strong>, perché i numeri sono importanti… ma è l’esperienza pratica  che fa davvero la differenza.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="" src="https://www.youtube.com/embed/nUMLad2sCkc" width="664" height="381" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-start="0" data-end="32"><strong data-start="4" data-end="32">LA STORIA DI GUIDE SENSE</strong></h2>
<p data-start="34" data-end="658">La storia di <a href="https://it.guideoutdoor.com/prodotto/monoculari-termici/serie-td-gen3-lrf/td653l" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="47" data-end="88"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Guide Outdoor</span></span></strong></a> non è quella di una novità dell’ultimo minuto, ma di un percorso profondo e continuativo nel mondo dell’ottica termica e della visione notturna. Dietro al nome Guide c’è un’esperienza che affonda le radici in oltre <strong data-start="304" data-end="379">20 anni di ricerca, sviluppo e produhttps://www.guideoutdoor.com/zione nel settore della termografia</strong>, con l’obiettivo di offrire strumenti che spingano avanti i limiti della visione umana e che siano al servizio di cacciatori, osservatori della natura, appassionati outdoor, forze dell’ordine e soccorritori in più di <strong data-start="597" data-end="619">70 Paesi nel mondo</strong>.</p>
<p data-start="660" data-end="1115">Fin dalla sua <strong data-start="674" data-end="697">fondazione nel 1999</strong>, Guide ha costruito gradualmente una base solida, ottenendo già nel 2001 la certificazione <strong data-start="789" data-end="801">ISO 9001</strong>, un riconoscimento importante per la qualità dei processi. Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato le proprie competenze: nel 2013 ha avviato la produzione in serie di sensori a infrarossi sviluppati internamente, mentre nel 2014 ha lanciato il suo primo termico consumer.</p>
<p data-start="1117" data-end="1651">Negli anni successivi Guide ha continuato ad affermarsi come produttore innovativo di strumenti per la visione termica: nel 2016 è nata <strong data-start="1253" data-end="1271">Guide Sensmart</strong>, nel 2017 è stato presentato il primo cannocchiale termico consumer e, anno dopo anno, sono arrivati prodotti sempre più sofisticati e versatili. Il 2018 ha visto il debutto della prima app mobile dedicata agli strumenti ottici dell’azienda, mentre nel 2019 è stato introdotto sul mercato il prodotto “TrackIR”, uno dei più noti nella gamma.</p>
<p data-start="1653" data-end="2116">Negli anni recenti, Guide ha ottenuto riconoscimenti per il design dei suoi dispositivi (tra cui premi <strong data-start="1756" data-end="1784">IF Design Award nel 2022</strong>), ha ampliato la capacità produttiva fino a oltre <strong data-start="1835" data-end="1868">1,5 milioni di unità all’anno</strong> e nel <strong data-start="1875" data-end="1925">2024 ha dato vita al sub-brand “<a href="https://it.guideoutdoor.com/prodotto/monoculari-termici/serie-td-gen3-lrf/td653l" target="_blank" rel="noopener">Guide Outdoor”</a></strong>, specificamente dedicato all’ottica termica e alla visione notturna, con l’intento di consolidare la propria presenza anche nel segmento consumer-profi.</p>
<p data-start="2118" data-end="2453">Dietro a questa evoluzione c’è una filosofia orientata non solo alla tecnologia, ma anche alla qualità costruttiva e all’affidabilità: processi di controllo rigorosi, design pensati per un uso pratico e duraturo e la volontà di offrire strumenti che funzionino bene nelle condizioni più difficili.</p>
<p data-start="2455" data-end="2751">Questa lunga traiettoria di crescita spiega perché prodotti come il <b>TD653L Gen3 LRF</b> non siano semplici “termici qualsiasi”, ma il risultato di decenni di esperienza e di un approccio serio al mondo dell’ottica digitale per l’outdoor e la sicurezza.</p>
<h2 data-start="2455" data-end="2751"><strong>MODELLI DISPONIBILI – SERIE GUIDE TD3 GEN3 LRF</strong></h2>
<p data-start="51" data-end="177">La serie<a href="https://it.guideoutdoor.com/prodotto/monoculari-termici/serie-td-gen3-lrf/td653l" target="_blank" rel="noopener"> TD3 Gen3 LRF di Guide</a> si articola su tre modelli principali: <strong data-start="121" data-end="137">Guide TD653L</strong>, <strong data-start="139" data-end="155">Guide TD633L</strong> e <strong data-start="158" data-end="174">Guide TD433L</strong>.</p>
<p data-start="179" data-end="449">A prima vista possono sembrare molto simili — stesso layout, stessa ergonomia, stesso concetto costruttivo con telemetro laser integrato — ma in realtà si rivolgono a utenti differenti, perché cambiano in modo sostanziale <strong data-start="401" data-end="448">sensore, lente frontale e portata operativa</strong>.</p>
<p data-start="451" data-end="939">Partiamo dal modello di fascia più alta, il <strong data-start="495" data-end="505">TD653L</strong>. Qui troviamo un sensore 640×512 pixel @12 µm abbinato a un’ottica da 50 mm f/1.0. La lente più generosa si traduce in un campo visivo più stretto ma in una maggiore capacità di ingrandimento e soprattutto in una distanza di rilevamento superiore (nell’ordine dei 2.500–2.600 metri dichiarati). È il modello pensato per chi osserva su ampie distanze, in ambienti aperti, dove la priorità è intercettare e identificare a lungo raggio.</p>
<p data-start="941" data-end="1415">Il <strong data-start="944" data-end="954">TD633L</strong> rappresenta invece il compromesso più equilibrato della gamma. Mantiene il sensore 640×512 @12 µm, ma abbina un obiettivo da 35 mm f/1.0. Questo significa campo visivo più ampio rispetto al 50 mm, maggiore versatilità e una distanza di rilevamento che si attesta intorno ai 1.800 metri. È probabilmente la configurazione più “universale”: adatta sia all’osservazione in ambienti misti sia a chi vuole un 640 performante senza arrivare all’ottica lunga del 653.</p>
<p data-start="1417" data-end="1892">Infine troviamo il <strong data-start="1436" data-end="1446">TD433L</strong>, che condivide l’obiettivo da 35 mm ma monta un sensore 400×300 pixel @12 µm. La differenza principale qui è la risoluzione: il dettaglio fine e la capacità di distinguere piccoli particolari a lunga distanza sono inferiori rispetto ai modelli 640, pur mantenendo una buona portata di rilevamento teorica (circa 1.800 metri). È il modello più accessibile della serie, indicato per chi vuole entrare nel mondo Guide Gen3 LRF contenendo il budget.</p>
<p data-start="1894" data-end="1918">Tutti e tre condividono:</p>
<ul data-start="1920" data-end="2147">
<li data-start="1920" data-end="1964">
<p data-start="1922" data-end="1964">Telemetro laser integrato fino a 1000 m</p>
</li>
<li data-start="1965" data-end="2003">
<p data-start="1967" data-end="2003">Display AMOLED ad alta risoluzione</p>
</li>
<li data-start="2004" data-end="2042">
<p data-start="2006" data-end="2042">Frequenza di aggiornamento a 50 Hz</p>
</li>
<li data-start="2043" data-end="2091">
<p data-start="2045" data-end="2091">Registrazione foto/video con memoria interna</p>
</li>
<li data-start="2092" data-end="2123">
<p data-start="2094" data-end="2123">Batteria 18650 sostituibile</p>
</li>
<li data-start="2124" data-end="2147">
<p data-start="2126" data-end="2147">Certificazione IP67</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2149" data-end="2367">La scelta quindi non è tanto “qual è il migliore”, ma <strong data-start="2203" data-end="2257">quale è più adatto al proprio tipo di osservazione</strong>: lunga distanza pura (653), equilibrio totale (633) oppure soluzione più economica ma comunque moderna (433).</p>
<figure id="attachment_4238" aria-describedby="caption-attachment-4238" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4238 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF su muschio nel bosco" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen10-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4238" class="wp-caption-text"><em>Il monocolo Guide TD653L Gen3 LRF durante il test pratico sul campo</em></figcaption></figure>
<p style="color: #ffffff; font-weight: bold; letter-spacing: 1px;" data-start="">CARATTERISTICHE TECNICHE</p>
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-69a59800-ca38-8332-8d6e-6fd930107698-3" data-testid="conversation-turn-50" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<h2 data-start="76" data-end="101">ACCESSORI IN DOTAZIONE</h2>
<p data-start="103" data-end="559">Il  Guide Sense <b>TD653L Gen3 LRF </b>arriva in una <strong data-start="144" data-end="174">scatola piuttosto elegante</strong>, di colore nero con scritte rosse. All’apertura si nota subito una grafica molto curata: all’interno del coperchio è stampata una <strong data-start="305" data-end="345">scena naturalistica in bianco e nero</strong>, con montagne innervate. Un dettaglio estetico semplice ma piacevole, che dà immediatamente l’idea di un prodotto pensato per l’osservazione outdoor.</p>
<p data-start="561" data-end="711">All’interno della confezione troviamo ovviamente il <strong data-start="613" data-end="633">monocolo termico</strong>, ben alloggiato e protetto, accompagnato da una dotazione piuttosto completa.</p>
<p data-start="713" data-end="1017">È presente una <strong data-start="728" data-end="759">custodia morbida in tessuto</strong>, utile per il trasporto e per proteggere lo strumento nello zaino. Non manca l’<strong data-start="839" data-end="852">hand grip</strong>, che consente di migliorare ulteriormente l’ergonomia durante l’uso prolungato, insieme alla <strong data-start="946" data-end="970">tracolla in neoprene</strong>, confortevole e adatta all’utilizzo sul campo.</p>
<p data-start="1019" data-end="1473">Un accessorio interessante è la presenza di <strong data-start="1063" data-end="1089">due conchiglie oculari</strong>: quella già montata sul monocolo, con classico taglio inclinato “a fetta di salame”, e una seconda conchiglia alternativa, più bassa e meno profonda rispetto alla lente di campo dell’oculare. Quest’ultima risulta particolarmente adatta per <strong data-start="1330" data-end="1355">chi utilizza occhiali</strong>, perché consente di avvicinare maggiormente l’occhio al display migliorando il comfort e l’ergonomia di osservazione.</p>
<p data-start="1475" data-end="1730">Per quanto riguarda l’alimentazione, Guide fornisce <strong data-start="1527" data-end="1549">due batterie 18650</strong>, scelta molto apprezzabile perché permette di avere subito una cella di riserva. È incluso anche il <strong data-start="1650" data-end="1677">caricabatterie dedicato</strong>, accompagnato da <strong data-start="1695" data-end="1729">alimentatore con presa europea</strong>.</p>
<p data-start="1732" data-end="2097">Nella confezione sono presenti anche <strong data-start="1769" data-end="1787">due cavi USB-C</strong>: uno destinato principalmente alla ricarica e uno utilizzabile per il collegamento al computer e il trasferimento dei dati. Durante le prove ho notato che uno dei due cavi funziona correttamente per il trasferimento di foto e video verso il PC, mentre l’altro sembra essere dedicato soprattutto alla ricarica. Immancabile il panno per la pulizia delle ottiche.</p>
<p data-start="2099" data-end="2147">Completano la dotazione vari documenti cartacei:</p>
<ul data-start="2148" data-end="2388">
<li data-start="2148" data-end="2192">
<p data-start="2150" data-end="2192"><strong data-start="2150" data-end="2189">tagliandi informativi e di garanzia</strong>,</p>
</li>
<li data-start="2193" data-end="2228">
<p data-start="2195" data-end="2228"><strong data-start="2195" data-end="2225">manuale rapido di utilizzo</strong>,</p>
</li>
<li data-start="2229" data-end="2388">
<p data-start="2231" data-end="2388">e un <strong data-start="2236" data-end="2274">foglio illustrato su carta sottile</strong>, tipo velina, con l’immagine del monocolo e la descrizione dei principali pulsanti e delle funzioni di controllo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2390" data-end="2569" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso la dotazione è completa e coerente con la fascia del prodotto, consentendo di iniziare a utilizzare il monocolo praticamente subito dopo l’apertura della confezione.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] ju&lt;iframe width=" title="Guide Sense TD653L Gen3 LRF– Monocolo termico compa&lt;iframe width="> </div>
</div>
</div>
<iframe loading="lazy" title="Guide Sense TD653L Gen3 LRF– Monocolo termico compatto | Short" src="https://www.youtube.com/embed/Q98-OqfO6xE" width="853" height="503" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></article>
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-69a59800-ca38-8332-8d6e-6fd930107698-4" data-testid="conversation-turn-52" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="222" data-end="247"> </h2>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</article>
<h2><strong>DESIGN, ERGONOMIA E QUALITÀ COSTRUTTIVA</strong></h2>
<p data-start="184" data-end="496">Si discute spesso sulle dimensioni e sulle forme dei monocoli termici. Negli ultimi anni il design si è evoluto molto e oggi quasi tutti i produttori puntano su ergonomie realmente universali, pensate sia per destrimani sia per mancini. Il  <strong>Guide SENSE TD653L Gen3</strong> LRF rientra pienamente in questa filosofia.</p>
<p data-start="498" data-end="920">Non è tra i più compatti della categoria: misura circa <strong data-start="553" data-end="575">19 cm in lunghezza</strong>, ma questa scelta dimensionale non è casuale. Il peso si attesta intorno ai 490<strong data-start="652" data-end="681"> grammi senza batteria ma con l&#8217; hand grip.</strong> Lo scafo è realizzato in <strong data-start="789" data-end="817">policarbonato rinforzato</strong> (verosimilmente con fibra), una soluzione che consente robustezza strutturale e contenimento del peso.</p>
<figure id="attachment_4236" aria-describedby="caption-attachment-4236" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4236 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF impugnato da Piergiovanni Salimbeni" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen08-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4236" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;hand grip di serie è decisamente comodo</em></figcaption></figure>
<p data-start="922" data-end="1194">Personalmente ho apprezzato queste dimensioni leggermente più generose perché, nell’uso reale, generano <strong data-start="1026" data-end="1051">meno micro-vibrazioni</strong> rispetto a un monocolo ultra-compatto. L’impugnatura è stabile, ben bilanciata e si presta molto bene anche all’utilizzo con guanti invernali.</p>
<p data-start="1196" data-end="1436">La finitura dello scafo ottico è curata: una buona porzione è rivestita con una <strong data-start="1276" data-end="1323">copertura in simil-pelle a buccia d’arancia</strong>, che migliora sensibilmente il grip e la sensazione di controllo, soprattutto in condizioni di freddo o umidità.</p>
<p data-start="1438" data-end="1885">I pulsanti superiori sono quattro, di dimensioni generose (circa <strong data-start="1503" data-end="1515">16×16 mm</strong>), ben distanziati e facilmente riconoscibili al tatto. Nel prosieguo dell’articolo descriverò nel dettaglio le loro funzioni, ma anticipo che la disposizione è logica e intuitiva. Ottima la scelta di posizionare il <strong data-start="1731" data-end="1775">pulsante di accensione sul lato sinistro</strong>, una soluzione che scongiura spegnimenti o standby accidentali quando si opera al buio sui comandi superiori.</p>
<p data-start="1887" data-end="2471">Molto valida anche la <strong data-start="1909" data-end="1936">ghiera di messa a fuoco</strong>, inserita nella zona centrale e non sulla campana dell’obiettivo. Ricorda quella di uno spotting scope o di un binocolo, seppur in formato più compatto (circa 10×22 mm). Questo sistema consente una gestione efficace con una sola mano, aspetto che personalmente preferisco rispetto alle classiche ghiere frontali.<br data-start="2249" data-end="2252" />La <strong data-start="2255" data-end="2291">distanza minima di messa a fuoco</strong> che ho verificato è di circa <strong data-start="2319" data-end="2330">3 metri</strong>, e basta poco meno di un giro e mezzo della ghiera per passare dalla minima distanza all’infinito: escursione rapida, precisa.</p>
<p data-start="2473" data-end="2835">Sul lato sinistro è presente la <strong data-start="2505" data-end="2520">porta USB-C</strong>, protetta da un tappo in gomma siliconica che garantisce la tenuta agli agenti esterni. Il monocolo è certificato <strong data-start="2635" data-end="2643">IP67</strong>, il che significa completa protezione dalla polvere e resistenza all’immersione temporanea in acqua fino a 1 metro per circa 30 minuti — una garanzia importante per un utilizzo outdoor reale.</p>
<p data-start="2837" data-end="3013">Sul lato destro compare soltanto la sigla del modello, mentre nella parte inferiore troviamo la classica <strong data-start="2942" data-end="2963">filettatura da ¼”</strong>, compatibile con piastre e treppiedi fotografici.</p>
<figure id="attachment_4234" aria-describedby="caption-attachment-4234" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4234 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - porta USB- C" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen06-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4234" class="wp-caption-text"><em>Un particolare sulla porta USB-C</em></figcaption></figure>
<p data-start="3015" data-end="3380">Sempre parlando di finiture, sono presenti <strong data-start="3058" data-end="3086">quattro asole metalliche</strong> per il fissaggio dell’hand grip e della tracolla in neoprene.<br data-start="3148" data-end="3151" />Ottima la chiusura del vano batteria: tra le migliori provate recentemente. Si apre e si richiude con facilità, il pulsante di sicurezza è grande, zigrinato (circa 13×10 mm) e garantisce un ottimo grip anche con guanti invernali.</p>
<p data-start="3382" data-end="3686">L’obiettivo è protetto da un <strong data-start="3411" data-end="3474">coperchio rigido con cerniera laterale e blocco a pressione</strong>, soluzione pratica e robusta.<br data-start="3504" data-end="3507" />Il modulo <strong data-start="3517" data-end="3545">LRF (Laser Range Finder)</strong>, di cui parlerò nel paragrafo dedicato, è posizionato sotto l’obiettivo, integrato in modo pulito nel design senza creare ingombri evidenti.</p>
<p data-start="3688" data-end="3865">Nel complesso, una costruzione solida, ben rifinita e funzionale, dove ogni elemento sembra essere stato progettato pensando all’utilizzo reale sul campo, non solo all’estetica.</p>
<p data-start="3688" data-end="3865"> </p>
<h2 data-start="175" data-end="204">OBIETTIVO E SISTEMA OTTICO</h2>
<p data-start="206" data-end="724">L’obiettivo ha un <strong data-start="224" data-end="245">diametro di 50 mm</strong> ed è caratterizzato da un’apertura <strong data-start="281" data-end="289">F1.0</strong>, quindi molto luminosa. In ambito termico questo parametro non va interpretato come nella fotografia tradizionale: qui non parliamo di luce visibile, ma di <strong data-start="446" data-end="498">radiazione infrarossa nella banda LWIR (8–14 µm)</strong>. Un’apertura F1.0 consente al sensore di ricevere la massima quantità di energia termica possibile, migliorando sensibilità, contrasto e capacità di rilevare differenze minime di temperatura, soprattutto alle lunghe distanze.</p>
<p data-start="726" data-end="1187">La lente è realizzata in <strong data-start="751" data-end="763">Germanio</strong>, materiale indispensabile nei dispositivi termici. Il vetro tradizionale, infatti, è opaco alla radiazione infrarossa a lunga lunghezza d’onda; il germanio, invece, è trasparente in questa banda spettrale e permette al sensore di “vedere” il calore emesso dagli oggetti.<br data-start="1034" data-end="1037" />Si tratta di un materiale costoso e delicato, ma è l’unica scelta realmente efficace per garantire prestazioni elevate in strumenti di questo livello.</p>
<figure id="attachment_4230" aria-describedby="caption-attachment-4230" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4230 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - Obiettivo con coperchio aperto poggiato su muschio" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen02-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4230" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;obiettivo di germanio da 50 mm è aperto a F/1</em></figcaption></figure>
<p data-start="1189" data-end="1484">Il sistema di messa a fuoco è <strong data-start="1219" data-end="1230">manuale</strong>, tramite ghiera centrale ben dimensionata e con una corsa fluida ma sufficientemente frenata da consentire regolazioni precise anche con i guanti. La risposta è progressiva e permette di adattare rapidamente la nitidezza alle diverse distanze operative.</p>
<p data-start="1486" data-end="1821">La lente è inoltre dotata di <strong data-start="1515" data-end="1566">rivestimenti superficiali di ultima generazione</strong>, studiati per migliorare la trasmissione dell’infrarosso e proteggere il germanio da graffi, polvere e agenti atmosferici. Questo aspetto è fondamentale perché il germanio, pur essendo otticamente eccellente, è più morbido rispetto al vetro tradizionale.</p>
<p data-start="1823" data-end="2086">Come già accennato, l’obiettivo è protetto da un <strong data-start="1872" data-end="1933">tappo rigido con cerniera laterale e chiusura a pressione</strong>, soluzione robusta e pratica che evita aperture accidentali durante il trasporto e protegge una delle parti più delicate e costose dell’intero monocolo.</p>
<p data-start="2088" data-end="2302" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, il comparto ottico è coerente con la fascia di appartenenza del prodotto: apertura generosa, materiale corretto per l’infrarosso e gestione della messa a fuoco pensata per l’utilizzo reale sul campo.</p>
<p data-start="2088" data-end="2302" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> </p>
<h2 data-start="130" data-end="150">OCULARE E DISPLAY</h2>
<p data-start="152" data-end="336">Il  <strong>Guide SENSE TD653L Gen3 LRF</strong> è dotato di un <strong data-start="203" data-end="261">display AMOLED da 0,36” con risoluzione 1280×960 pixel</strong>, una scelta che personalmente apprezzo molto in questa fascia di prodotto.</p>
<p data-start="338" data-end="675">La tecnologia AMOLED garantisce neri profondi, ottimo contrasto e una resa cromatica più incisiva rispetto ai classici LCOS. Nell’utilizzo notturno reale questo si traduce in un’immagine più “pulita”, con meno effetto lattiginoso e una migliore percezione dei dettagli fini, soprattutto quando si utilizzano le palette ad alto contrasto.</p>
<p data-start="677" data-end="745">Le <strong data-start="680" data-end="712">tavolozze colore disponibili</strong> sono numerose e ben calibrate:</p>
<ul data-start="746" data-end="850">
<li data-start="746" data-end="762">
<p data-start="748" data-end="762">Bianco caldo</p>
</li>
<li data-start="763" data-end="777">
<p data-start="765" data-end="777">Nero caldo</p>
</li>
<li data-start="778" data-end="793">
<p data-start="780" data-end="793">Rosso caldo</p>
</li>
<li data-start="794" data-end="809">
<p data-start="796" data-end="809">Verde caldo</p>
</li>
<li data-start="810" data-end="825">
<p data-start="812" data-end="825">Rosso ferro</p>
</li>
<li data-start="826" data-end="839">
<p data-start="828" data-end="839">Blu caldo</p>
</li>
<li data-start="840" data-end="850">
<p data-start="842" data-end="850">Seppia</p>
</li>
</ul>
<p data-start="852" data-end="1068">Personalmente continuo a preferire Bianco caldo e Nero Caldo per l’osservazione generale, ma è positivo avere una scelta così ampia perché ogni ambiente e ogni scenario richiedono una gestione diversa del contrasto.</p>
<figure id="attachment_4237" aria-describedby="caption-attachment-4237" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4237 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF . Oculare e paraluce" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4237" class="wp-caption-text"><em>Un particolare sulla conchiglia oculare e sul coperchio del vano batteria</em></figcaption></figure>
<p data-start="1070" data-end="1402">L’oculare offre un <strong data-start="1089" data-end="1118">sollievo oculare di 20 mm</strong>, valore più che adeguato anche per chi utilizza occhiali. Durante le prove non ho riscontrato difficoltà di visione né vignettature fastidiose.<br data-start="1262" data-end="1265" />Sull’oculare è presente la regolazione diottrica per adattare la visione da <strong data-start="2681" data-end="2692">-6 a +6</strong>, permettendo di ottenere un’immagine perfettamente nitida senza necessità di occhiali</p>
<p data-start="1404" data-end="1687">L’ingrandimento dichiarato sull’oculare è di  <b> 2.6x~20.8x . </b>Nel complesso il comparto display/oculare è coerente con il livello tecnico del monocolo: immagine nitida, buon contrasto, comfort visivo adeguato anche in sessioni prolungate e nessun affaticamento particolare durante l’uso continuativo.</p>
<p data-start="1929" data-end="2150" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> </p>
<p data-start="1929" data-end="2150" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> </p>
<h2 data-start="139" data-end="177">SENSORE, CAMPO VISIVO E PRESTAZIONI</h2>
<p data-start="179" data-end="519">Il cuore del monocolo è un <strong data-start="206" data-end="248">rivelatore termico VOx non raffreddato</strong>, sensibile nella banda <strong data-start="272" data-end="290">8–14 µm (LWIR)</strong>, cioè lo spettro tipico utilizzato nei dispositivi termici per l’osservazione outdoor.<br data-start="377" data-end="380" />La tecnologia VOx (Vanadium Oxide) rappresenta oggi uno standard consolidato per affidabilità, stabilità nel tempo e qualità dell’immagine.</p>
<p data-start="521" data-end="827">La <strong data-start="524" data-end="577">risoluzione è di 640×512 pixel con passo da 12 µm</strong>, una combinazione che garantisce un buon compromesso tra dettaglio, sensibilità e dimensioni complessive del sistema ottico. Il pixel pitch da 12 micron consente infatti di ottenere maggiore portata e compattezza rispetto ai vecchi sensori da 17 µm.</p>
<p data-start="829" data-end="1187">Il <strong data-start="832" data-end="862">NETD dichiarato è di 20 mK</strong>, valore molto interessante: significa che il sensore è in grado di distinguere differenze di temperatura estremamente contenute. Nella pratica questo si traduce in immagini più incise, migliore separazione tra soggetto e sfondo e maggiore leggibilità in condizioni climatiche difficili (umidità, foschia, vegetazione densa).</p>
<p data-start="1189" data-end="1390">La frequenza di aggiornamento è di <strong data-start="1224" data-end="1233">50 Hz</strong>, quindi l’immagine risulta fluida anche durante il panning o quando si osservano animali in movimento. Non ho riscontrato scatti o trascinamenti fastidiosi.</p>
<p data-start="1392" data-end="1668">Il <strong data-start="1395" data-end="1428">campo visivo è di 8,8° × 6,6°</strong>, che corrisponde a circa <strong data-start="1454" data-end="1495">15 × 12 metri a 100 metri di distanza</strong>. Si tratta di un FOV piuttosto concentrato, coerente con la presenza dell’obiettivo da 50 mm: meno ampiezza laterale ma maggiore capacità di dettaglio e lettura a distanza.</p>
<p data-start="1670" data-end="1953">L’ingrandimento ottico di base è <strong data-start="1703" data-end="1711">2,6x</strong>, mentre lo zoom digitale porta il sistema fino a <strong data-start="1761" data-end="1770">20,8x</strong>. Come sempre ricordo che lo zoom digitale non aggiunge dettaglio reale, ma nel caso del 640×512 l’immagine resta utilizzabile anche ai livelli intermedi senza degradazioni eccessive.</p>
<p data-start="1955" data-end="2276">La <strong data-start="1958" data-end="2031">distanza di rilevamento dichiarata è di 2600 metri (circa 2800 iarde)</strong>, valore teorico riferito a target standard. Nella pratica operativa, ovviamente, identificazione e riconoscimento avvengono a distanze inferiori, ma la riserva di portata è evidente e rappresenta uno dei punti di forza di questa configurazione</p>

<a href="https://www.termicienotturni.it/whatsapp-image-2026-03-05-at-11-57-37/"><img loading="lazy" decoding="async" width="897" height="673" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-1024x768.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37-100x75.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.37.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/whatsapp-image-2026-03-05-at-11-57-44/"><img loading="lazy" decoding="async" width="897" height="673" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-1024x768.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44-100x75.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.57.44.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/guide-td653l-recensione-monocolo-termico/whatsapp-image-2026-03-05-at-11-58-08/"><img loading="lazy" decoding="async" width="897" height="673" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-1024x768.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-100x75.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/whatsapp-image-2026-03-05-at-11-58-32/"><img loading="lazy" decoding="async" width="897" height="673" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-1024x768.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32-100x75.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.32.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a>
<a href="https://www.termicienotturni.it/whatsapp-image-2026-03-05-at-11-58-53/"><img loading="lazy" decoding="async" width="897" height="673" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-1024x768.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53-100x75.jpeg 100w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.53.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 897px) 100vw, 897px" /></a>

<h2 data-start="403" data-end="427">TELEMETRO LASER (LRF)</h2>
<p data-start="429" data-end="711">Il Guide SENSE TD653L Gen3 LRF integra un <strong data-start="451" data-end="528">telemetro laser con portata massima dichiarata di 1000 metri (1090 iarde)</strong>. Si tratta di un sistema di <strong data-start="557" data-end="569">Classe 1</strong>, quindi conforme agli standard di sicurezza per l’utilizzo civile: in condizioni d’uso normali non rappresenta un rischio per l’occhio umano.</p>
<p data-start="713" data-end="1113">La precisione è nell’ordine di <strong data-start="744" data-end="756">±1 metro</strong>, valore assolutamente adeguato per un monocolo termico destinato all’osservazione e alla stima delle distanze operative. Naturalmente la portata massima è un dato teorico riferito a target riflettenti; su soggetti naturali (vegetazione, animali, superfici scure) la distanza utile può ridursi, ma durante le prove la risposta è risultata rapida e coerente.</p>
<p data-start="1115" data-end="1508">Un aspetto che ho apprezzato particolarmente è il <strong data-start="1165" data-end="1198">posizionamento del modulo LRF</strong>, collocato <strong data-start="1210" data-end="1291">in asse con l’asse ottico dell’obiettivo e immediatamente al di sotto di esso oltre che ben protetto e integrato nello scafo.</strong> Questa soluzione riduce errori angolari e rende la misurazione più intuitiva: ciò che si inquadra è, di fatto, ciò che viene misurato, senza disallineamenti evidenti tra punto di osservazione e punto di rilevamento.</p>
<p data-start="1510" data-end="1656">L’integrazione è pulita, non crea sporgenze e non altera l’equilibrio del monocolo. Anche esteticamente il sistema è ben armonizzato con lo scafo.</p>
<p data-start="1658" data-end="1938">Nel complesso, il telemetro non è un semplice accessorio, ma uno strumento realmente utile sul campo: consente di avere immediatamente un riferimento metrico preciso, migliorando la valutazione delle distanze in contesti dove la percezione visiva può facilmente trarre in inganno</p>
<figure id="attachment_4239" aria-describedby="caption-attachment-4239" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4239 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - particolare su telemetro" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen11-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4239" class="wp-caption-text"><em>Il telemetro si è dimostrato eccellente!</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="181" data-end="215">COMANDI E GESTIONE DEI PULSANTI</h2>
<p data-start="217" data-end="535">Il Guide SENSE TD653L Gen3 LRF è dotato di un sistema di controllo composto da <strong data-start="276" data-end="306">quattro pulsanti superiori</strong>, una <strong data-start="312" data-end="339">ghiera di messa a fuoco</strong>, il <strong data-start="344" data-end="379">pulsante laterale di accensione</strong> e la regolazione diottrica sull’oculare. L’impostazione è razionale e, dopo pochi minuti di utilizzo, si riesce a operare senza nemmeno guardare i comandi.</p>
<h3 data-start="537" data-end="558">Tasto di scatto</h3>
<p data-start="559" data-end="761">Con <strong data-start="563" data-end="582">pressione breve</strong> consente di <strong data-start="595" data-end="622">scattare una fotografia</strong>.<br data-start="623" data-end="626" />Con <strong data-start="630" data-end="654">pressione prolungata</strong> avvia la <strong data-start="664" data-end="687">registrazione video</strong>.<br data-start="688" data-end="691" />La risposta è immediata e non ho riscontrato ritardi nell’attivazione.</p>
<h3 data-start="763" data-end="779">Tasto “Su”</h3>
<p data-start="780" data-end="816">Durante la visione in tempo reale:</p>
<ul data-start="817" data-end="942">
<li data-start="817" data-end="888">
<p data-start="819" data-end="888">Pressione breve → commuta il coefficiente di amplificazione (zoom).</p>
</li>
<li data-start="889" data-end="942">
<p data-start="891" data-end="942">Pressione lunga → attiva l’amplificazione liscia.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="944" data-end="967">All’interno del menu:</p>
<ul data-start="968" data-end="1074">
<li data-start="968" data-end="1032">
<p data-start="970" data-end="1032">Pressione breve → scorrimento singolo verso l’alto/sinistra.</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1074">
<p data-start="1035" data-end="1074">Pressione lunga → scorrimento continuo.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="1076" data-end="1092">Tasto Menu</h3>
<p data-start="1093" data-end="1125">È il vero centro di controllo:</p>
<ul data-start="1126" data-end="1229">
<li data-start="1126" data-end="1175">
<p data-start="1128" data-end="1175">Pressione breve → accesso al <strong data-start="1157" data-end="1172">menu rapido</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1176" data-end="1229">
<p data-start="1178" data-end="1229">Pressione lunga → accesso al <strong data-start="1207" data-end="1226">menu principale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1231" data-end="1254">All’interno del menu:</p>
<ul data-start="1255" data-end="1334">
<li data-start="1255" data-end="1296">
<p data-start="1257" data-end="1296">Pressione breve → conferma selezione.</p>
</li>
<li data-start="1297" data-end="1334">
<p data-start="1299" data-end="1334">Pressione lunga → ritorno indietro.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1336" data-end="1427">Una gestione logica che evita combinazioni complesse e rende l’interfaccia molto intuitiva.</p>
<h3 data-start="1429" data-end="1446">Tasto “Giù”</h3>
<p data-start="1447" data-end="1466">In visione reale:</p>
<ul data-start="1467" data-end="1586">
<li data-start="1467" data-end="1541">
<p data-start="1469" data-end="1541">Pressione breve → avvia la <strong data-start="1496" data-end="1526">misurazione della distanza</strong> tramite LRF.</p>
</li>
<li data-start="1542" data-end="1586">
<p data-start="1544" data-end="1586">Pressione lunga → chiude la misurazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1588" data-end="1599">Nel menu:</p>
<ul data-start="1600" data-end="1706">
<li data-start="1600" data-end="1664">
<p data-start="1602" data-end="1664">Pressione breve → scorrimento singolo verso il basso/destra.</p>
</li>
<li data-start="1665" data-end="1706">
<p data-start="1667" data-end="1706">Pressione lunga → scorrimento continuo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1708" data-end="1827">Il fatto che la misurazione LRF sia assegnata a un pulsante dedicato la rende rapida e naturale durante l’osservazione.</p>
<h3 data-start="1834" data-end="1883"> Pulsante di alimentazione (laterale sinistro)</h3>
<p data-start="1885" data-end="1996">Sul lato sinistro troviamo il <strong data-start="1915" data-end="1938">tasto di accensione</strong>, ben protetto e difficilmente attivabile accidentalmente.</p>
<ul data-start="1998" data-end="2225">
<li data-start="1998" data-end="2066">
<p data-start="2000" data-end="2066">Pressione prolungata → accensione o spegnimento del dispositivo.</p>
</li>
<li data-start="2067" data-end="2111">
<p data-start="2069" data-end="2111">Pressione breve → standby/riattivazione.</p>
</li>
<li data-start="2112" data-end="2184">
<p data-start="2114" data-end="2184">In visione reale → pressione breve per compensazione (calibrazione).</p>
</li>
<li data-start="2185" data-end="2225">
<p data-start="2187" data-end="2225">Nel menu → pressione breve per uscire.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2227" data-end="2368">La scelta di posizionarlo lateralmente, separato dai comandi superiori, riduce il rischio di spegnimenti involontari quando si opera al buio. Nel caso si attui per la calibrazione manuale, il pulsante servirà anche per attivarla.</p>
<figure id="attachment_4232" aria-describedby="caption-attachment-4232" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4232 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - Rotella di messa a fuoco " width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen04-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4232" class="wp-caption-text"><em>La messa a fuoco è rapida e comoda da utilizzare, meglio della classica ghiera sulla campana</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="172" data-end="209">SOFTWARE DI GESTIONE E INTERFACCIA</h2>
<p data-start="211" data-end="457">Il software di gestione del Guide SENSE TD653L Gen3 LRF si è dimostrato rapido, intuitivo e ben organizzato. L’interfaccia si attiva velocemente ed è disponibile anche <strong data-start="359" data-end="381">in lingua italiana</strong>, aspetto tutt’altro che scontato e sempre apprezzabile nell’uso quotidiano.</p>
<p data-start="459" data-end="716">La grafica è moderna ma sobria: <strong data-start="491" data-end="514">sfondo grigio scuro</strong>, icone bianche ben leggibili che, una volta selezionate, diventano di un colore che si puo&#8217; scegliere tra quattro differenti.  Una scelta cromatica efficace, che garantisce visibilità senza affaticare la vista durante l’osservazione notturna.</p>
<p data-start="718" data-end="818">Con un <strong data-start="725" data-end="741">rapido click</strong> si accede al <strong data-start="755" data-end="770">menu rapido</strong>, suddiviso in settori chiari e ben organizzati:</p>
<ul data-start="820" data-end="1152">
<li data-start="820" data-end="926">
<p data-start="822" data-end="926"><strong data-start="822" data-end="840">Palette colore</strong>: Bianco caldo, Nero caldo, Rosso caldo, Rosso ferro, Blu caldo, Verde caldo, Seppia</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="978">
<p data-start="929" data-end="978"><strong data-start="929" data-end="942">Telemetro</strong>: modalità singola oppure continua</p>
</li>
<li data-start="979" data-end="1039">
<p data-start="981" data-end="1039"><strong data-start="981" data-end="1009">PIP (Picture in Picture)</strong>: attivazione/disattivazione</p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1076">
<p data-start="1042" data-end="1076"><strong data-start="1042" data-end="1051">Wi-Fi</strong>: Off / 2.4 GHz / 5 GHz</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1119">
<p data-start="1079" data-end="1119"><strong data-start="1079" data-end="1107">Tracciamento punto caldo</strong>: On / Off</p>
</li>
<li data-start="1120" data-end="1152">
<p data-start="1122" data-end="1152"><strong data-start="1122" data-end="1152">Risparmio energetico extra, in questo caso il display rimane sul 20% di luminosità.</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1154" data-end="1333">La navigazione è immediata e, dopo pochi minuti di utilizzo, si riesce a intervenire sulle funzioni principali senza nemmeno distogliere troppo l’attenzione dalla scena osservata.</p>
<p data-start="1335" data-end="1462">Con una <strong data-start="1343" data-end="1367">pressione prolungata</strong> si entra invece nel <strong data-start="1388" data-end="1407">menu principale</strong>, più articolato e dedicato alle impostazioni avanzate.</p>
<p data-start="1464" data-end="1485">Tra le voci troviamo:</p>
<h3 data-start="1487" data-end="1505">Modalità scena</h3>
<ul data-start="1506" data-end="1550">
<li data-start="1506" data-end="1518">
<p data-start="1508" data-end="1518">Naturale</p>
</li>
<li data-start="1519" data-end="1530">
<p data-start="1521" data-end="1530">Aumento</p>
</li>
<li data-start="1531" data-end="1550">
<p data-start="1533" data-end="1550">Alta luminosità</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1552" data-end="1663">Queste modalità consentono di adattare il contrasto e la resa dell’immagine alle diverse condizioni ambientali.</p>
<h3 data-start="1665" data-end="1707">Metodo di compensazione (calibrazione)</h3>
<ul data-start="1708" data-end="1734">
<li data-start="1708" data-end="1722">
<p data-start="1710" data-end="1722">Automatico</p>
</li>
<li data-start="1723" data-end="1734">
<p data-start="1725" data-end="1734">Manuale</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1736" data-end="1825">Funzione importante per la stabilità dell’immagine e la gestione del refresh del sensore.</p>
<h3 data-start="1827" data-end="1853">Spegnimento automatico</h3>
<ul data-start="1854" data-end="1944">
<li data-start="1854" data-end="1899">
<p data-start="1856" data-end="1899">5 min / 10 min / 15 min / 30 min / 60 min</p>
</li>
<li data-start="1900" data-end="1944">
<p data-start="1902" data-end="1944">Standby rapido: 10 sec / 20 sec / 60 sec</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1946" data-end="1999">Una gestione molto completa del risparmio energetico.</p>
<h3 data-start="2001" data-end="2031">Impostazioni registrazione</h3>
<ul data-start="2032" data-end="2153">
<li data-start="2032" data-end="2051">
<p data-start="2034" data-end="2051">Audio: On / Off</p>
</li>
<li data-start="2052" data-end="2105">
<p data-start="2054" data-end="2105">Limite tempo registrazione: Off / 15 sec / 60 sec</p>
</li>
<li data-start="2106" data-end="2153">
<p data-start="2108" data-end="2153">Visualizzazione tempo, data e logo nei file</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2155" data-end="2247">Sezione ben strutturata e utile per chi utilizza il monocolo anche per documentazione video.</p>
<h3 data-start="2249" data-end="2274">Impostazioni generali</h3>
<ul data-start="2275" data-end="2558">
<li data-start="2275" data-end="2285">
<p data-start="2277" data-end="2285">Lingua</p>
</li>
<li data-start="2286" data-end="2320">
<p data-start="2288" data-end="2320">Unità di misura: metri / yarde</p>
</li>
<li data-start="2321" data-end="2359">
<p data-start="2323" data-end="2359">Visualizzazione su display esterno</p>
</li>
<li data-start="2360" data-end="2373">
<p data-start="2362" data-end="2373">Bluetooth</p>
</li>
<li data-start="2374" data-end="2407">
<p data-start="2376" data-end="2407">CVBS (uscita video analogica)</p>
</li>
<li data-start="2408" data-end="2433">
<p data-start="2410" data-end="2433">Formattazione memoria</p>
</li>
<li data-start="2434" data-end="2464">
<p data-start="2436" data-end="2464">Correzione pixel difettosi</p>
</li>
<li data-start="2465" data-end="2492">
<p data-start="2467" data-end="2492">Ripristino impostazioni</p>
</li>
<li data-start="2493" data-end="2558">
<p data-start="2495" data-end="2558">Pannello informazioni con versione software e dati di sistema</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2560" data-end="2775">Nel complesso il software è uno dei punti forti del dispositivo: struttura logica, tempi di risposta rapidi e navigazione intuitiva. Non ho riscontrato rallentamenti o incertezze nei passaggi tra le varie schermate.</p>
<p data-start="2777" data-end="2953">È evidente che non si tratta di un’interfaccia improvvisata, ma di un sistema evoluto e pensato per un utilizzo reale sul campo, dove rapidità e semplicità fanno la differenza.</p>
<h2 data-start="119" data-end="142">APP GUIDE – TRACK IR</h2>
<p data-start="144" data-end="325">Guide mette a disposizione l’applicazione <strong data-start="186" data-end="198">TRACK IR</strong>, sviluppata per la gestione remota dei dispositivi termici portatili della serie Track e compatibile anche con questo modello.</p>
<p data-start="327" data-end="684">Si tratta di una piattaforma completa che consente la <strong data-start="381" data-end="456">trasmissione in tempo reale delle immagini termiche in alta definizione</strong>, permettendo di visualizzare sullo smartphone esattamente ciò che si sta osservando attraverso il monocolo. Non è una semplice app di visualizzazione: consente infatti il <strong data-start="628" data-end="683">controllo remoto completo delle funzioni principali</strong>.</p>
<h3 data-start="686" data-end="715">Procedura di collegamento</h3>
<p data-start="717" data-end="744">Il collegamento è semplice:</p>
<ol data-start="746" data-end="1002">
<li data-start="746" data-end="826">
<p data-start="749" data-end="826">Dal monocolo si attiva il <strong data-start="775" data-end="784">Wi-Fi</strong>, scegliendo tra <strong data-start="801" data-end="812">2.4 GHz</strong> o <strong data-start="815" data-end="824">5 GHz</strong></p>
</li>
<li data-start="827" data-end="867">
<p data-start="830" data-end="867">Si attiva il Wi-Fi sullo smartphone</p>
</li>
<li data-start="868" data-end="918">
<p data-start="871" data-end="918">Si seleziona la rete generata dal dispositivo</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="974">
<p data-start="922" data-end="974">Si inserisce la password predefinita: <strong data-start="960" data-end="972">12345678</strong></p>
</li>
<li data-start="975" data-end="1002">
<p data-start="978" data-end="1002">Si apre l’app TRACK IR</p>
</li>
</ol>
<p data-start="1004" data-end="1071">Nel giro di pochi secondi si ha la trasmissione live dell’immagine.</p>
<h3 data-start="1073" data-end="1096">Funzioni principali</h3>
<p data-start="1098" data-end="1127">Attraverso l’app è possibile:</p>
<ul data-start="1129" data-end="1279">
<li data-start="1129" data-end="1179">
<p data-start="1131" data-end="1179">Visualizzare in tempo reale lo streaming video</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1200">
<p data-start="1182" data-end="1200">Registrare video</p>
</li>
<li data-start="1201" data-end="1224">
<p data-start="1203" data-end="1224">Scattare fotografie</p>
</li>
<li data-start="1225" data-end="1279">
<p data-start="1227" data-end="1279">Modificare le impostazioni principali del monocolo</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1281" data-end="1321">Tra le regolazioni disponibili troviamo:</p>
<ul data-start="1323" data-end="1424">
<li data-start="1323" data-end="1348">
<p data-start="1325" data-end="1348">Cambio palette colore</p>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1374">
<p data-start="1351" data-end="1374">Regolazione nitidezza</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1400">
<p data-start="1377" data-end="1400">Regolazione contrasto</p>
</li>
<li data-start="1401" data-end="1424">
<p data-start="1403" data-end="1424">Gestione dello zoom</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1426" data-end="1584">Questo consente di operare completamente da remoto, utile ad esempio per osservazioni statiche su treppiede o per evitare vibrazioni durante la registrazione.</p>
<h3 data-start="1586" data-end="1630">Gestione contenuti e funzioni aggiuntive</h3>
<p data-start="1632" data-end="1774">L’app integra anche una <strong data-start="1656" data-end="1676">galleria interna</strong>, dalla quale è possibile scaricare, visualizzare e condividere foto e video su altre piattaforme.</p>
<p data-start="1776" data-end="1798">Sono inoltre presenti:</p>
<ul data-start="1800" data-end="1950">
<li data-start="1800" data-end="1832">
<p data-start="1802" data-end="1832">Sezione <strong data-start="1810" data-end="1830">supporto cliente</strong></p>
</li>
<li data-start="1833" data-end="1886">
<p data-start="1835" data-end="1886">Area <strong data-start="1840" data-end="1861">account personale</strong> con gestione preferiti</p>
</li>
<li data-start="1887" data-end="1922">
<p data-start="1889" data-end="1922">Verifica aggiornamenti firmware</p>
</li>
<li data-start="1923" data-end="1950">
<p data-start="1925" data-end="1950">Informazioni di sistema</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1952" data-end="2185">Nel complesso TRACK IR si è dimostrata stabile e funzionale. La trasmissione è fluida (soprattutto in modalità 5 GHz), e il controllo remoto è realmente utilizzabile sul campo, non solo una funzione accessoria inserita per marketing.</p>
<p data-start="2187" data-end="2391">È una di quelle applicazioni che ampliano concretamente le possibilità operative del monocolo, soprattutto per chi utilizza il termico anche per documentazione video o attività di monitoraggio prolungato.</p>
<figure id="attachment_4240" aria-describedby="caption-attachment-4240" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4240 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF con uno sfondo boschivo immerso nella foschia" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen12-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4240" class="wp-caption-text"><em>Il monocolo Guide TD653L Gen3 LRF non è tra i piu&#8217; compatti ma è decisamente da attenzionare</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="100" data-end="125">AGGIORNAMENTO FIRMWARE</h2>
<p data-start="127" data-end="288">L’aggiornamento del firmware avviene tramite l’app <strong data-start="178" data-end="190">TRACK IR</strong>, senza necessità di collegare il monocolo al PC o copiare manualmente file nella memoria interna.</p>
<p data-start="290" data-end="314">La procedura è semplice:</p>
<ol data-start="316" data-end="712">
<li data-start="316" data-end="375">
<p data-start="319" data-end="375">Si attiva il <strong data-start="332" data-end="341">Wi-Fi</strong> sul monocolo (2.4 GHz o 5 GHz).</p>
</li>
<li data-start="376" data-end="441">
<p data-start="379" data-end="441">Si collega lo smartphone alla rete generata dal dispositivo.</p>
</li>
<li data-start="442" data-end="470">
<p data-start="445" data-end="470">Si apre l’app TRACK IR.</p>
</li>
<li data-start="471" data-end="591">
<p data-start="474" data-end="591">Nell’area dedicata al dispositivo viene verificata automaticamente la presenza di eventuali aggiornamenti firmware.</p>
</li>
<li data-start="592" data-end="712">
<p data-start="595" data-end="712">Se disponibile una nuova versione, è sufficiente avviare il download e attendere il completamento dell’installazione.</p>
</li>
</ol>
<p data-start="714" data-end="843">Durante la fase di aggiornamento è importante non spegnere il dispositivo e assicurarsi che la batteria sia adeguatamente carica.</p>
<h2 data-start="120" data-end="138">MEMORIA INTERNA</h2>
<p data-start="140" data-end="479">Il TD635LS è dotato di <strong data-start="163" data-end="191">32 GB di memoria interna</strong>, una capacità più che adeguata per un utilizzo reale sul campo. Considerando che i file generati — sia foto sia video — non hanno dimensioni eccessive lo spazio disponibile consente di registrare molte sessioni prima di dover scaricare il materiale.</p>
<p data-start="481" data-end="710">La gestione dei contenuti è semplice: si possono trasferire tramite porta USB-C oppure via app TRACK IR in modalità Wi-Fi. È inoltre possibile visualizzare direttamente dal dispositivo la galleria e gestire i file in modo rapido.</p>
<p data-start="712" data-end="969">Durante le prove non ho riscontrato rallentamenti nella registrazione o nella riproduzione dei contenuti. La memoria si è dimostrata stabile e adeguata al livello del prodotto.</p>
<h2 data-start="976" data-end="999"> BATTERIA E AUTONOMIA</h2>
<p data-start="1001" data-end="1295">L’alimentazione è affidata a una <strong data-start="1034" data-end="1073">singola batteria 18650 sostituibile</strong>, soluzione che personalmente continuo a preferire rispetto alle batterie integrate. Questo perché consente di portare con sé una o più celle di ricambio e ripartire immediatamente, senza dover attendere tempi di ricarica.</p>
<p data-start="1297" data-end="1670">L’autonomia dichiarata è di <strong data-start="1325" data-end="1341">circa 10 ore</strong>. Nelle mie prove ho riscontrato una durata leggermente inferiore al dato ufficiale (sulle sette ore), ma va precisato che ho utilizzato il monocolo in modo intenso, con sessioni prolungate di registrazione e a temperature inferiori rispetto a quelle ideali. Il freddo, come noto, incide sempre sulle prestazioni delle batterie agli ioni di litio.</p>
<p data-start="1672" data-end="1927">Molto valida la gestione del vano batteria: la posizione è ergonomica e l’inserimento risulta semplice anche al buio e con guanti invernali. Il sistema di chiusura è sicuro ma intuitivo, e consente di sostituire la cella in pochi secondi senza difficoltà.</p>
<p data-start="1929" data-end="2100" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, una soluzione pratica e coerente con un utilizzo outdoor reale, dove la possibilità di sostituire rapidamente la batteria rappresenta un vantaggio concreto.</p>
<figure id="attachment_4235" aria-describedby="caption-attachment-4235" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4235 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - Vano batteria aperto" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4235" class="wp-caption-text"><em>Il vano batteria è facile da aprire e chiudere ed è ovviamente impermabile</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="231" data-end="264">IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</h2>
<p data-start="266" data-end="448">Passo ora a esporre le impressioni sul campo, che sono sempre la parte più piacevole per il sottoscritto e, presumo, anche per gli appassionati. Inizio con alcuni dettagli legati all’ergonomia del prodotto, che ho potuto constatare fin dalle prime uscite. Confermo l’ottima ergonomia generale: il monocolo termico è piuttosto lungo ma allo stesso tempo snello e si impugna molto bene anche con guanti invernali. Molto utile si è rivelata la <strong data-start="746" data-end="775">manopola di messa a fuoco</strong>, perché consente di gestire lo strumento con una sola mano, ad esempio quando nell’altra si impugna una carabina o un altro strumento ottico. </p>
<p data-start="957" data-end="1483">I pulsanti hanno una forma che permette di distinguerli abbastanza bene anche di notte. Un aspetto importante è la presenza del <strong data-start="1085" data-end="1120">pulsante laterale di accensione</strong>, che funge anche da comando di calibrazione: in questo modo, soprattutto nelle prime fasi di utilizzo, si evita di spegnere o mettere in standby il monocolo premendo involontariamente il tasto di alimentazione, cosa che invece può capitare su strumenti dove questo comando è posizionato vicino agli altri pulsanti operativi. Personalmente avrei forse gradito la possibilità di gestire direttamente il <strong data-start="1561" data-end="1585">cambio delle palette</strong> da uno dei pulsanti programmabili; in ogni caso l’accesso al menu rapido è molto intuitivo e l’operazione risulta comunque semplice da eseguire.</p>
<p data-start="1732" data-end="2287">Per quanto riguarda l’autonomia, ho riscontrato una durata mediamente inferiore come anticipato <strong data-start="1821" data-end="1882">rispetto a quanto dichiarato dal costruttore</strong>. Va però precisato che questi valori vengono normalmente rilevati in condizioni ideali, spesso con temperature superiori ai 20 °C. Durante le mie prove ho utilizzato il monocolo in serate con temperature comprese tra <strong data-start="2100" data-end="2112">2 e 7 °C</strong>, spesso con <strong data-start="2125" data-end="2141">Wi-Fi attivo</strong>, e in queste condizioni l’autonomia media si è attestata intorno alle <strong data-start="2212" data-end="2248">cinque ore di utilizzo effettivo</strong>. </p>
<p data-start="1732" data-end="2287"> </p>
<p data-start="2289" data-end="2735">Passando alle prestazioni ottiche, ho apprezzato particolarmente la <strong data-start="2357" data-end="2405">qualità dell’immagine restituita dal display</strong>. L’immagine seppur non sia un display da 1920&#215;1080  appare molto nitida, ben contrastata e poco affaticante per l’occhio, soprattutto utilizzando palette come <strong data-start="2525" data-end="2535">Seppia</strong> o quelle con tonalità più tendenti al rosso. In queste condizioni la resa complessiva ricorda quella di monoculari appartenenti a una fascia di prezzo superiore. Un altro punto di forza è rappresentato dal <strong data-start="2781" data-end="2800">telemetro laser</strong>, che ho trovato rapido e preciso, soprattutto nella modalità di misurazione continua.  Nel corso degli anni ho avuto modo di provare diversi strumenti concorrenti, ma devo ammettere che questo sistema si è dimostrato molto affidabile anche nella stima di dettagli a distanze superiori ai <strong data-start="3088" data-end="3101">300 metri</strong>. Ho effettuato misurazioni su target a <strong data-start="3141" data-end="3160">100 e 150 metri</strong>, per poi spostarmi verso versanti montani con superfici poco riflettenti, e il sistema ha sempre risposto in maniera pronta e coerente sino ad oltre 920 metri.</p>
<p data-start="3298" data-end="3853">Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche nelle serate caratterizzate da <strong data-start="3371" data-end="3390">leggera foschia</strong>, dove il telemetro è riuscito comunque a fornire misurazioni senza particolari incertezze. Gli unici casi in cui poteva sembrare meno preciso erano legati in realtà al mio movimento: ad esempio quando puntavo un <strong data-start="3603" data-end="3680">capriolo a circa 120 metri con vegetazione sullo sfondo a oltre 250 metri</strong>. In questi casi bastava una piccola vibrazione della mano perché il telemetro agganciasse il bersaglio sullo sfondo anziché l’animale. </p>
<p data-start="3855" data-end="4348">Un ulteriore aspetto molto positivo riguarda l’<strong data-start="3902" data-end="3933">applicazione per smartphone</strong>. Spesso mi è capitato con altri strumenti di dover ripetere ogni volta la procedura di connessione Wi-Fi, con il rischio di perdere momenti interessanti durante le uscite notturne. In questo caso invece, una volta stabilito il collegamento iniziale tra smartphone e monocolo, l’app riconosce immediatamente il dispositivo e propone lo streaming video in modo quasi istantaneo. </p>
<p data-start="4350" data-end="4836">Anche la <strong data-start="4359" data-end="4382">risposta ai comandi</strong> tramite app è molto rapida. Su altri prodotti ho notato spesso una certa latenza tra il comando inviato dallo smartphone e la modifica visibile sul display; qui invece la risposta è quasi immediata. In alcune occasioni ho utilizzato il monocolo montato su cavalletto e, anziché entrare nei menu dello strumento, ho gestito <strong data-start="4706" data-end="4765">palette, contrasto e zoom direttamente dallo smartphone</strong>, con una rapidità paragonabile all’utilizzo di un piccolo telecomando.</p>
<p data-start="4838" data-end="5239">Per quanto riguarda la resa del dettaglio, come di consueto ho effettuato diverse osservazioni tra <strong data-start="4937" data-end="4956">150 e 250 metri</strong>, distanza che utilizzo spesso come riferimento per valutare la reale capacità di distinguere gli animali. In queste condizioni il monocolo permette di <strong data-start="5108" data-end="5162">differenziare chiaramente una cerva da un capriolo</strong>, anche quando gli animali sono fermi o parzialmente nascosti nell’erba alta.</p>
<figure id="attachment_4244" aria-describedby="caption-attachment-4244" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4244 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08.jpeg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF - cerve con paletta bianco nera " width="1280" height="960" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08.jpeg 1280w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-300x225.jpeg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-1024x768.jpeg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-768x576.jpeg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-1200x900.jpeg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-900x675.jpeg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-480x360.jpeg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-05-at-11.58.08-100x75.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-4244" class="wp-caption-text"><em>Ottima la resa anche visiva grazie al display LCOS</em></figcaption></figure>
<p data-start="5241" data-end="5821">La qualità dell’immagine è quindi pienamente coerente con la combinazione <strong data-start="5315" data-end="5338">sensore e obiettivo</strong>. Ci troviamo di fronte a uno strumento che lavora molto bene nelle <strong data-start="5406" data-end="5433">medie e lunghe distanze</strong>, con un algoritmo di elaborazione dell’immagine efficace. Anche utilizzando lo <strong data-start="5513" data-end="5561">zoom digitale fino a ingrandimenti intermedi</strong>, l’immagine rimane utilizzabile senza evidenti fenomeni di pixelizzazione. La funzione <strong data-start="5649" data-end="5671">Picture-in-Picture</strong> funziona correttamente e permette di ingrandire il soggetto mantenendo comunque il controllo dell’intera scena. Buona anche la <strong data-start="5838" data-end="5883">rapidità del tracciamento del punto caldo</strong>, così come la fluidità generale garantita dalla frequenza di aggiornamento. Nel video della recensione troverete alcune prove dinamiche, ad esempio inseguendo veicoli per osservare la traccia termica o passando rapidamente da un animale all’altro per verificare il comportamento del sistema di tracking.</p>
<p data-start="6189" data-end="6392">Sono rimasto inoltre sorpreso dalla resa sul <strong data-start="6234" data-end="6266">dettaglio di piccoli animali</strong>, come le lepri: anche a <strong data-start="6291" data-end="6308">100–150 metri</strong> era possibile distinguere chiaramente le orecchie mentre si alimentavano nel prato.</p>
<p data-start="6394" data-end="6620">In definitiva, tutte queste prove mi portano a considerare questo monocolo come <strong data-start="6474" data-end="6581">uno dei migliori strumenti della sua fascia di prezzo che abbia avuto modo di testare negli ultimi anni</strong>.</p>
<h2 data-start="137" data-end="155">PREGI E DIFETTI</h2>
<h3 data-start="157" data-end="166">Pregi</h3>
<ul data-start="168" data-end="1576">
<li data-start="168" data-end="270">
<p data-start="170" data-end="270"><strong data-start="170" data-end="208">Ottimo rapporto prezzo/prestazioni</strong>, uno degli aspetti che più mi ha convinto durante le prove.</p>
</li>
<li data-start="271" data-end="414">
<p data-start="273" data-end="414"><strong data-start="273" data-end="309">Obiettivo luminoso da 50 mm F1.0</strong>, che consente di sfruttare appieno il sensore soprattutto nelle osservazioni a media e lunga distanza.</p>
</li>
<li data-start="415" data-end="516">
<p data-start="417" data-end="516"><strong data-start="417" data-end="454">Sensore VOx di ultima generazione</strong>, capace di fornire immagini molto nitide e ben contrastate.</p>
</li>
<li data-start="517" data-end="702">
<p data-start="519" data-end="702"><strong data-start="519" data-end="573">Telemetro laser rapido, preciso e molto affidabile</strong>, in particolare nella modalità di <strong data-start="608" data-end="630">scansione continua</strong>, che ho trovato estremamente utile durante le osservazioni sul campo.</p>
</li>
<li data-start="703" data-end="846">
<p data-start="705" data-end="846"><strong data-start="705" data-end="743">Manopola di messa a fuoco centrale</strong>, soluzione ergonomica che facilita notevolmente la gestione dello strumento anche con una sola mano.</p>
</li>
<li data-start="847" data-end="946">
<p data-start="849" data-end="946"><strong data-start="849" data-end="883">Ampia scelta di palette colore</strong>, tutte realmente sfruttabili e non semplicemente decorative.</p>
</li>
<li data-start="947" data-end="1146">
<p data-start="949" data-end="1146"><strong data-start="949" data-end="1009">Possibilità di regolare numerosi parametri dell’immagine</strong>, utili sia per adattarsi alle diverse condizioni meteo sia per ridurre l’affaticamento visivo durante lunghe sessioni di osservazione.</p>
</li>
<li data-start="1147" data-end="1252">
<p data-start="1149" data-end="1252">Presenza delle funzioni <strong data-start="1173" data-end="1195">Picture in Picture</strong> e <strong data-start="1198" data-end="1211">Hot Track</strong>, entrambe efficaci e ben implementate.</p>
</li>
<li data-start="1253" data-end="1390">
<p data-start="1255" data-end="1390"><strong data-start="1255" data-end="1317">Applicazione per smartphone molto veloce e ben ottimizzata</strong>, probabilmente una delle migliori che abbia provato negli ultimi anni.</p>
</li>
<li data-start="1391" data-end="1506">
<p data-start="1393" data-end="1506"><strong data-start="1393" data-end="1413">Ottima ergonomia</strong>, il monocolo si impugna bene anche a mano libera e risulta stabile durante l’osservazione.</p>
</li>
<li data-start="1507" data-end="1576">
<p data-start="1509" data-end="1576"><strong data-start="1509" data-end="1540">Dotazione di serie completa</strong>, con accessori utili fin da subito.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="1578" data-end="1589">Difetti</h3>
<ul data-start="1591" data-end="1680">
<li data-start="1591" data-end="1680">
<p data-start="1593" data-end="1680"><strong data-start="1593" data-end="1636">Dimensioni non particolarmente compatte</strong> rispetto ad alcuni concorrenti più recenti.</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1680">32 Gb di memoria rispetto ai 64 Gb di altre soluzioni</li>
</ul>
<p data-start="1682" data-end="1829">A parte questi aspetti, nel corso delle prove non ho riscontrato altri elementi degni di nota che possano essere considerati veri e propri difetti.</p>
<figure id="attachment_4233" aria-describedby="caption-attachment-4233" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4233 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05.jpg" alt="Guide TD653L Gen3 LRF con sfondo boschivo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/03/recensione-monocolo-termico-guide-sense-TD653L-3gen05-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4233" class="wp-caption-text"><em>Sono stato contento di averlo provato sul campo</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="136" data-end="149">IN SINTESI</h2>
<blockquote>
<p data-start="151" data-end="537"><em><strong>Ritengo che Guide Sense, con il monocolo termico TD653L Gen3 LRF , abbia realizzato un prodotto che può tranquillamente essere considerato un riferimento nella sua fascia di prezzo. Durante le prove sul campo ho potuto apprezzare non solo le buone prestazioni generali del sistema sensore–ottica, ma anche alcune soluzioni tecniche che lo rendono particolarmente piacevole da utilizzare.</strong></em></p>
<p data-start="539" data-end="970"><em><strong>Tra queste spiccano la manopola di messa a fuoco, molto pratica nell’uso con una sola mano, la rapidità e precisione del telemetro laser, soprattutto nella modalità di scansione continua, e la gestione dell’applicazione per smartphone, che si è dimostrata estremamente veloce e reattiva. In alcune situazioni l’ho utilizzata quasi come se fosse un piccolo telecomando per controllare lo strumento montato su cavalletto.</strong></em></p>
<p data-start="972" data-end="1387"><em><strong>Tutti questi elementi contribuiscono a collocare questo monocolo in una fascia di mercato particolarmente interessante per gli appassionati, soprattutto considerando il rapporto tra prestazioni, dotazione e prezzo. Alla luce delle mie ultime prove sul campo, dopo aver testato diversi monocoli termici appartenenti a questa categoria, si tratta quindi di uno strumento che mi sento realmente di consigliare</strong></em>.</p>
</blockquote>
<h2 data-start="1394" data-end="1403">PREZZO</h2>
<p data-start="1405" data-end="1566">Nel mese di <strong data-start="1417" data-end="1431">marzo 2026</strong>, il distributore italiano <a href="https://www.bignami.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1458" data-end="1499"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bignami</span></span></strong> </a>suggerisce per questo modello un prezzo indicativo di <strong data-start="1554" data-end="1565">2.199 €</strong>.</p>
<h2 data-start="1573" data-end="1590">RINGRAZIAMENTI</h2>
<p data-start="1592" data-end="1864">Ringrazio come sempre <strong data-start="1614" data-end="1631">Achille Berti</strong> di  <a href="https://www.bignami.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1458" data-end="1499"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bignami</span></span></strong></a>per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e, soprattutto, per avermi lasciato la totale libertà di esprimere <strong data-start="1796" data-end="1863">le mie impressioni pratiche maturate durante le prove sul campo</strong>.</p>
<p style="color: #ffffff; font-weight: bold; letter-spacing: 1px;" data-start=""> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione CONOTECH Lipot 635 LRF – Prova sul campo, test completo e opinioni</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/conotech-lipot-635-lrf-recensione-test/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 19:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visori termici]]></category>
		<category><![CDATA[Conotech]]></category>
		<category><![CDATA[lipot]]></category>
		<category><![CDATA[LRF]]></category>
		<category><![CDATA[monocolo con telemetro]]></category>
		<category><![CDATA[monocolo termico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.termicienotturni.it/?p=4139</guid>

					<description><![CDATA[Il CONOTECH Lipot 635 LRF è un monocolo termico compatto e leggero dotato di sensore VOx 640×512, telemetro laser da 1200 metri e innovativo sistema di messa a fuoco automatica assistita da intelligenza artificiale. In questa recensione trovate la prova sul campo, le impressioni pratiche, i pregi e i difetti, con un’analisi completa delle prestazioni reali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>PREMESSA</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni i <strong>monocoli termici compatti</strong> hanno fatto passi da gigante, ma raramente capita di provare uno strumento che introduca una funzione realmente nuova. Il <strong>CONOTECH Lipot 635 LRF</strong> è uno di quei prodotti che, almeno sulla carta, promette qualcosa di diverso: la <strong>messa a fuoco automatica assistita da intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p>Mi è stato gentilmente fornito da <strong>Marco Brumar Brutti di Riva &amp; Brutti (upgradeyourifle.com)</strong> e attualmente ha un <strong>prezzo suggerito di 1930 €</strong>.</p>



<p>Come sempre, all’interno dell’articolo e della video-recensione potrete trovare non solo le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore, ma anche le <strong>mie impressioni pratiche</strong>, maturate durante un test reale sul campo, con pregi e difetti.</p>



<p>Buona visione e buona lettura.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="CONOTECH Lipot 635 LRF- Prova sul campo del monocolo termico con autofocus AI e telemetro 1200 metri" src="https://www.youtube.com/embed/_B4O4pHZFus" width="1013" height="570" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>


<!-- <iframe loading="lazy" width="1013" height="570" src="https://www.youtube.com/embed/_B4O4pHZFus" title="CONOTECH Lipot 635 LRF- Prova sul campo del monocolo termico con autofocus AI e telemetro 1200 metri" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span><iframe loading="lazy" width="1013" height="570" src="https://www.youtube.com/embed/_B4O4pHZFus" title="CONOTECH Lipot 635 LRF- Prova sul campo del monocolo termico con autofocus AI e telemetro 1200 metri" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span>/wp:paragraph -->


<p>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">SPECIFICHE TECNICHE CONOTECH LIPOT 635 LRF</h2>



<figure class="wp-block-table">
<table class="has-fixed-layout">
<thead>
<tr>
<th><strong>Caratteristica</strong></th>
<th><strong>Valore</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Sensore</strong></td>
<td>VOx non raffreddato</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Risoluzione sensore</strong></td>
<td>640 × 512 px</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Frame rate</strong></td>
<td>50 Hz</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pixel pitch</strong></td>
<td>12 μm</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Range spettrale</strong></td>
<td>8–14 μm</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>NETD</strong></td>
<td>&lt; 15 mK</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Obiettivo</strong></td>
<td>35 mm</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Ingrandimento nativo</strong></td>
<td>2×</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Campo visivo (H×V) a 100 m</strong></td>
<td>21,9 × 17,5 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Zoom digitale</strong></td>
<td>2× – 16×</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Messa a fuoco AI</strong></td>
<td>Sì</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Palette colore</strong></td>
<td>Multiple</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Aggiornamento firmware via App</strong></td>
<td>Sì</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Display</strong></td>
<td>OLED 0,49&#8243;</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Risoluzione display</strong></td>
<td>1920 × 1080</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Trasmissione video</strong></td>
<td>Wi-Fi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Batteria</strong></td>
<td>1× 18650</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Alimentazione esterna</strong></td>
<td>USB-C 5V</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Autonomia dichiarata</strong></td>
<td>6 ore (a 22°C)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Peso</strong></td>
<td>circa 300 g</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Dimensioni</strong></td>
<td>140 × 45 × 74 mm</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Protezione</strong></td>
<td>IP67</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Temperatura operativa</strong></td>
<td>-20°C / +50°C</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Temperatura di stoccaggio</strong></td>
<td>-40°C / +70°C</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Classe laser</strong></td>
<td>Classe 1</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Distanza di misurazione</strong></td>
<td>5 – 1200 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Precisione telemetro</strong></td>
<td>±1 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Dove acquistare</strong></td>
<td><a href="https://upgradeyourrifle.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://upgradeyourrifle.com/it/</a></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Prezzo &#8211; Febbraio 2026</strong></td>
<td>1930 Euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>



<h2><strong>LA STORIA DI CONOTECH</strong></h2>



<p><a href="https://cono-tech.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ConoTech</a> è un’azienda all’avanguardia specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di dispositivi avanzati per immagini termiche e componenti correlati. Con un focus su qualità, precisione, assistenza clienti e rapporto qualità-prezzo competitivo, ConoTech è diventata un punto di riferimento nel settore. L’azienda vanta oltre 60 collaborazioni con paesi internazionali, più di 100 brevetti e un team con una forte componente di Ricerca e Sviluppo, con il 50% del proprio personale dedicato a questo ambito. Con una crescita costante negli ultimi tre anni, ConoTech si impegna a fornire soluzioni tecnologiche innovative e affidabili.</p>


<figure class="wp-block-post-featured-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1500" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF03-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>


<h2><strong>MODELLI DISPONIBILI</strong></h2>



<p>La gamma <strong>LT</strong> prevede quattro modelli: il <strong>Lipot 215</strong>, il <strong>Lipot 325 LRF</strong>, il <strong>Lipot 335 LRF</strong> e il monocolo oggetto di questo test, il <strong>635 LRF</strong>. Hanno molte caratteristiche tecniche in comune, ma differiscono ovviamente per la grandezza del sensore, che parte da <strong>256 × 192 pixel</strong> fino a <strong>640 × 512</strong>, ai valori <strong>NETD</strong> e, naturalmente, per gli ingrandimenti nativi e il diametro degli obiettivi.</p>
<figure id="attachment_4169" aria-describedby="caption-attachment-4169" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4169 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01.jpg" alt="Primo piano sul monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF01-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4169" class="wp-caption-text"><em>Un primo piano sul monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF</em></figcaption></figure>



<h2><strong>DOTAZIONE DI SERIE</strong></h2>



<p>Ho avuto modo di presentarvi rapidamente l’accessoristica all’interno di un piccolo short video che vi propongo anche tra le pagine di questo articolo. Vi posso riconfermare che il monocolo arriva all’interno di un ottimo packaging di cartone, di colore blu e bianco, al cui interno è presente una scena naturalistica in bianco e nero che mostra un territorio montano roccioso con neve e ghiaccio.</p>



<p>All’interno della scatola, oltre al monocolo, troviamo una borsa morbida che pare realizzata in tela nautica zigrinata, in grado di resistere anche a un po’ di pioggia, il panno per la pulizia delle ottiche, un piccolo manuale d’istruzioni con le impostazioni generali, il tagliando di garanzia con il controllo di qualità e un’altra piccola scatola in cartone nero che custodisce al suo interno una custodia per due batterie <strong>18650</strong> e un cavetto micro USB-C per il caricamento delle batterie e, ovviamente, il trasferimento dei dati.</p>



<h2><strong>MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO</strong></h2>



<p>La prima cosa che ho apprezzato con piacere è stata la compattezza di questo piccolo visore termico: infatti misura <strong>140 × 45 × 74 mm</strong>. Con la mia bilancia elettronica, inserendo la batteria e con l’hand grip montato, non ha superato i <strong>375 g</strong> di peso! È uno strumento molto leggero, che si può trasportare ovunque e comunque, in qualsiasi condizione, e questo penso sia uno dei suoi pregi fondamentali.</p>



<p>Da un punto di vista meccanico è composto da uno scafo che mi è parso essere nel classico policarbonato con fibra di vetro rinforzata, ottimizzato per essere impugnato indifferentemente con la mano destra o con la mano sinistra. Di fatto è possibile spostare l’hand grip grazie a ben quattro asole laterali, per avere un comfort ottimale.</p>



<p>La presa è perfetta: le dita cadono sui tre pulsanti e sulla manopola stile binocolo, di cui vi parlerò tra breve. Gli esterni laterali dello scafo sono zigrinati e questo facilita notevolmente la presa con la mano. Inoltre, nella parte inferiore, nei pressi del coperchio del vano batteria, è stato previsto un piccolo incavo che consente un ottimo alloggiamento del palmo, con il pollice che va a serrarsi alla perfezione sul lato esterno.</p>
<figure id="attachment_4178" aria-describedby="caption-attachment-4178" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4178 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10.jpg" alt="Particolare filettatura monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF10-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4178" class="wp-caption-text"><em>Il monocolo è dotato di filettatura da 1/4 per il collegamento con i treppiedi fotografici</em></figcaption></figure>



<p>È stata inserita anche una classica filettatura con passo da 1/4 per l’eventuale montaggio su monopiedi o treppiedi fotografici, qualora voleste fare stime precise con il telemetro oppure riprese video di ottima qualità.</p>



<p>Sul lato sinistro si nota un piccolo tappo in silicone che impermeabilizza l’uscita <strong>USB-C</strong>, mentre sul lato destro è visibile la sigla &#8220;<strong>635 LRF</strong>&#8220;. L’acronimo LRF ci riporta alla parte frontale, sotto l’obiettivo, dove è stato incastonato un laser di classe uno, in grado di stimare distanze sino a <strong>1200 m</strong>; anche in questo caso ne parleremo nel paragrafo specifico.</p>



<p>Sotto l’oculare apprezzerete un coperchio con apertura a snodo, dotato di un ampio pulsante che si gestisce alla perfezione anche con i guanti da tiro: bisogna abbassare la leva per avviare il sistema di sgancio. All’interno è custodita una classica batteria da <strong>3400 mAh</strong> nel formato <strong>18650</strong>. Per non sbagliare nell’inserimento, che richiede un minimo di pressione, all’interno della sede è stato inserito un piccolo adesivo bianco che mostra la polarizzazione corretta; per anticiparvelo, vi confermo che il polo positivo va praticamente a infilarsi all’interno del vano.</p>
<figure id="attachment_4174" aria-describedby="caption-attachment-4174" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4174 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06.jpg" alt="Vista superiore del  monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF06-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4174" class="wp-caption-text"><em>Il design è snello e adatto sia a destrimani che mancini</em></figcaption></figure>



<p>Come tutti i monocoli termici, anche questo è protetto con grado <strong>IP67</strong>: resiste a una temperatura di utilizzo compresa tra <strong>-20 e +50 °C</strong> e a una temperatura di stoccaggio compresa tra <strong>-40 e +70 °C</strong>. Il grado di protezione <strong>IP67</strong> è uno standard internazionale (norma <a href="https://www.cevlab.it/verifica-del-grado-di-protezione-ip-test-acqua-e-polvere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CEI EN 60529</a>) che certifica la resistenza di un dispositivo contro l&#8217;ingresso di polvere e liquidi. La sigla si scompone in due cifre:  &#8220;<strong>6&#8243; (Protezione dai solidi):</strong> Indica che il dispositivo è <strong>totalmente ermetico alla polvere</strong> e a micro-particelle solide. &#8220;<strong>7&#8243; (Protezione dai liquidi):</strong> Certifica la protezione contro l&#8217;<strong>immersione temporanea</strong>. Nello specifico, il prodotto può resistere sott&#8217;acqua fino a <strong>1 metro di profondità</strong> per un massimo di <strong>30 minut</strong>i.</p>



<p>L’ergonomia, come vi ho anticipato, è ottimizzata da un ottimo hand grip in similpelle, regolabile, che consente un eccellente comfort di utilizzo, sia che utilizziate i guanti sia che abbiate le mani grandi.</p>



<p>Seppur questo monocolo sia sfruttabile attraverso un sistema di messa a fuoco automatica assistito dall’intelligenza artificiale, è comunque possibile bypassare questa automatizzazione attraverso la piccola manopola presente sul ponte di comando. Non è molto ampia — stiamo parlando di circa <strong>15 mm x 11 mm</strong> — e tuttavia è molto precisa e ben zigrinata. La precisione, ovviamente, è limitata dall’ampia apertura focale dell’obiettivo, ma vi devo confermare che, vista la precisione del sistema automatico di messa a fuoco, l’ho utilizzata ben poco, avvalendomene più che altro per la gestione del menu.</p>



<h2><strong>OTTICA</strong></h2>



<p>L’obiettivo è il più grande della gamma <strong>Lipot</strong> e prevede un’ottica con elemento di Germanio con un ottimo rivestimento multi strato. Ha un diametro di <strong>35 mm</strong>; non è dichiarato il rapporto focale, ma presumo sia <strong>F1</strong> o al massimo <strong>F1.2</strong>. In concerto con il sensore fornisce un <strong>ingrandimento nativo pari a 2×</strong>.</p>



<p>Il campo di vista è decisamente ampio: <strong>21,9 × 17,5 m a 1000 m</strong>. Come ci sarà modo di discutere, le immagini, grazie anche a un’ottima resa generale, sono nitide e ben contrastate.</p>
<figure id="attachment_4172" aria-describedby="caption-attachment-4172" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4172 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04.jpg" alt="Particolare sull'obiettivo del monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF04-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4172" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;obiettivo da 35 mm di diametro è composto da un elemento di Germanio</em></figcaption></figure>



<p>L’obiettivo non è molto incassato all’interno del tubo ottico, ma solo di pochissimi millimetri; per questo motivo vi consiglio sempre di utilizzare proteggerlo. Per contenere il prezzo e il peso è stato utilizzato un classico tappo in gomma di semplice fattura, simile a quello dei binocoli, che si aggancia soltanto all’asola frontale. Non è pregevole come molti sistemi rigidi che prevedono un aggancio integrato nello scafo, ma senz’altro preferisco i tappi in silicone perché ammortizzano di più i colpi e soprattutto si rompono meno. Ricordo infatti che l’anno scorso si crepò un coperchio in fibra di policarbonato rigido di un noto visore termico soltanto perché, trasportandolo a tracolla, colpì con una discreta forza una betulla mentre inseguivo un cinghiale. Insomma, <strong>less is more</strong>.</p>



<h2><strong>OCULAR</strong><strong>E E DISPLAY </strong></h2>
<p>Apprezzabile anche l’oculare: ha un diametro della lente di circa <strong>18 mm</strong>. Non è tra i più grandi, quindi bisogna fare un poco di attenzione per non appannarlo in inverno (anche se i visori termici danno meno problemi di un monocolo classico, dato il calore prodotto). E&#8217; ottimizzato con un ottimo sistema di regolazione della ghiera diottrica, grande e ampia quanto lo scafo dell’oculare. Stiamo parlando infatti di un diametro di <strong>38 mm x 12 mm</strong> di spessore. La ghiera è ben zigrinata e i movimenti sono fluidi.</p>



<p>L’oculare possiede un trattamento che mi è parso multistrato, con un piacevole colore blu-violetto. Inquadra un <strong>display OLED di ultima generazione da 0,49 inch</strong>, con un potere risolutivo di <strong>1920 × 1080</strong>. Questo vi consente, con un formato veramente compatto e leggero, di beneficiare comunque di immagini nitide e contrastate, con un ottimo fattore di campionamento in proporzione al sensore e la possibilità di modificare luminosità, contrasto e altre funzioni. E&#8217; stato progettato, inoltre una conchiglia oculare, molto morbida con zona laterale piu&#8217; ampia (in gergo: a fetta di salame) per garantire maggior protezione da vento, luce e sabbia in sospensione.</p>
<figure id="attachment_4175" aria-describedby="caption-attachment-4175" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4175 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07.jpg" alt="Paraluce e ghiera diottrica  monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF07-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4175" class="wp-caption-text"><em>Ottimo il paraluce retrattile &#8220;a fetta di salame&#8221; per garantire confort visivo elevato</em></figcaption></figure>



<p>Il sistema digitale aumenta l’ingrandimento ottico sino a un fattore <strong>16×</strong>. Il display all’interno dell’oculare mostra inoltre veramente tantissime funzioni: dalla bussola nella parte superiore con i gradi e l’angolazione, fino all’icona della batteria nella parte inferiore, all’orario, all’ingrandimento disponibile, al sistema di telemetria, alla palette utilizzata, alla modalità di visione e alla calibrazione. Insomma, avete praticamente tutto sotto controllo in un prodotto compatto che costa meno di <strong>2000 €</strong>. Anni fa un monocolo con tutte queste funzioni sarebbe stato impossibile da acquistare per una cifra simile.</p>



<h2><strong>SENSORE</strong></h2>



<p>CONOTECH, per il modello di punta della serie <strong>Lipot</strong>, ha utilizzato un sensore non raffreddato di ultima generazione all’ossido di vanadio, il cui acronimo è <strong>VOx</strong>, con una risoluzione di <strong>640 × 512 pixel</strong>, un <strong>frame rate di 50 Hz</strong>, un <strong>pixel pitch di 12 micrometri</strong>, un valore spettrale compreso tra <strong>8 e 14 µm</strong> e un valore <strong>NETD minore di 15 mK</strong>.</p>



<p>Come sapete, non è possibile verificare le prestazioni di un monocolo termico soltanto basandosi sulla grandezza del sensore o sul diametro dell’obiettivo, in quanto intervengono anche caratteristiche che dipendono dalla qualità del display a livello osservativo, dalla capacità del sistema di ripresa video e di compressione delle immagini per quanto riguarda l’ottenimento di foto e filmati e, soprattutto, dalle performance dell’algoritmo.</p>



<p>Tra poco, nel paragrafo relativo alle <strong>impressioni pratiche</strong>, troverete quindi le mie esperienze a riguardo.</p>



<h2><strong>LASER</strong></h2>



<p>Il laser si è rivelato tra i migliori in questa fascia di prezzo. Innanzitutto ha una capacità di stima pari a <strong>1200 m</strong> di distanza, laddove la maggior parte della concorrenza si ferma a <strong>1000 m</strong>. La distanza minima è di <strong>5 m</strong>, lo scarto è pari a <strong>±1 m</strong> e, ovviamente, ci troviamo di fronte al classico <strong>laser di classe 1</strong>.</p>



<p>È possibile utilizzare una scansione singola oppure la modalità di <strong>scansione continua</strong>, e vi posso confermare che la scansione continua è veramente rapida, veloce e soprattutto precisa. Questo fattore è comunque migliorativo in base a un’ottima impostazione di utilizzo senza vibrazioni, quindi noterete senz’altro delle differenze se effettuerete delle stime magari in movimento, con un po’ di oscillazioni, oppure appoggiati all’altana, al finestrino della jeep o con un piccolo monopiede. Inoltre è poco invasivo, ben integrato sotto l’obiettivo e in una posizione che definirei più incassata rispetto al bordo esterno dello scafo che contiene l’obiettivo. Questo fattore sembrerà magari irrilevante, ma all’atto pratico, in caso di caduta, può comportare una maggiore protezione del sistema laser.</p>
<figure id="attachment_4180" aria-describedby="caption-attachment-4180" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4180 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12.jpg" alt="Il laser del monocolo, situato sotto l'obiettivo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF12-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4180" class="wp-caption-text"><em>Come vedete in questa immagine il laser è situato sotto l&#8217;obiettivo e anche abbastanza protetto dalle cadute frontali</em></figcaption></figure>



<h2><strong>SOFTWARE DI GESTIONE</strong></h2>



<p>Il software di gestione si basa principalmente su due modalità di utilizzo. Premendo brevemente la manopola si accede al <strong>menu rapido</strong>, dove cambierete le palette colore, che sono <strong>nero caldo, bianco caldo, rosso caldo e arcobaleno</strong>, la luminosità dello schermo, disponibile in <strong>cinque livelli</strong>, il contrasto, anch’esso disponibile per il medesimo intervallo di regolazione, e la nitidezza.</p>



<p>Inoltre esiste la opzione di escludere rapidamente il sistema automatico di messa a fuoco assistito tramite intelligenza artificiale, di cui vi parlerò tra breve, affidando la messa a fuoco al movimento rapido e preciso della manopola. Nel menu rapido c&#8217;è anche la possibilità di modificare la modalità immagine, con <strong>modalità notte limpida, nebbia e pioggia</strong>, il <strong>Picture in Picture</strong> (riquadro con ingrandimento sul soggetto), attivare e disattivare il <strong>Wi-Fi</strong> e l’<strong>hot tracking</strong> (cursore che mostra oggetto piu&#8217; caldo nella scena inquadrata).</p>



<p>Premendo per più tempo la manopola di messa a fuoco si entra nel <strong>menu principale</strong>, dove è attuabile la gestione della galleria, osservando video e immagini, potendo addirittura vederli a schermo intero oppure cestinarli. Questa è una caratteristica che sino a un anno fa era disponibile soltanto sui prodotti al top di gamma.</p>
<figure id="attachment_4186" aria-describedby="caption-attachment-4186" style="width: 912px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4186 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1.jpg" alt="Screenshot del menu rapido del monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF" width="912" height="720" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1.jpg 912w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1-300x237.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1-768x606.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1-900x711.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1-480x379.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_20260209093041_1-100x79.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px" /><figcaption id="caption-attachment-4186" class="wp-caption-text"><em>Uno screenshot dove si possono vedere le varie icone e il menu rapido</em></figcaption></figure>



<p>Inoltre è possibile modificare la <strong>riparazione dei pixel difettosi</strong>, la modalità di <strong>calibrazione</strong> in automatica, manuale e silenziosa, e le classiche impostazioni generali, tra cui la luminosità dell’<strong>OSD</strong> e la possibilità di attivare il <strong>microfono</strong>. Il monocolo beneficia anche di una <strong>bussola</strong> digitale integrata con sistema automatico e calibrazione, e le modifiche di impostazione al <strong>sistema di telemetria</strong> con misurazione continua, misurazione singola, angolazione con distanza orizzontale e la gestione delle unità in <strong>metri e yard</strong>.</p>



<p>Oltre a ciò si possono regolare: <strong>ora e data</strong>, la <strong>lingua</strong>, il <strong>ritorno alle impostazioni predefinite</strong> ed esiste poi un’icona che porta alla gestione della <strong>memoria interna</strong>, con formattazione totale.</p>



<p>Il menu è in <strong>bianco e nero con scala di grigi</strong>, con l’attivazione delle icone bianche e una colorazione blu che definisco comunque non molto invasiva e quindi poco affaticante, con un ottimo contrasto. Anche la regolazione diottrica del display, lo ribadisco, è ottimale.</p>



<h2><strong>APPLICAZIONE PER SMARTPHONE CONOTECH</strong></h2>



<p>L’applicazione proprietaria è tra le più leggere e intuitive da installare e utilizzare. In primis è disponibile per <strong>iOS e Android</strong> e si installa rapidamente. Dopo averla installata è necessario attivare il <strong>Wi-Fi</strong> sul monocolo e cercare, nelle impostazioni Wi-Fi del proprio smartphone, il nome del modulo Wi-Fi CONOTECH. La password standard è il classico <strong>12345678</strong> e vi consiglio successivamente di cambiarla.</p>



<p>Dopo aver inserito la password si aprirà la schermata dell’applicazione, dove potrete vedere il <strong>live view</strong>, la gestione delle immagini e dei video e il <strong>numero di serie</strong> del dispositivo. Inoltre nelle <strong>impostazioni avanzate</strong>, potrete verificare la presenza di un aggiornamento firmware, installare sempre tramite app.</p>



<p>Per quanto riguarda la gestione delle impostazioni, vi confermo che in questo caso il software CONOTECH non consente grandi possibilità: potete soltanto fotografare, avviare la registrazione video e attivare o disattivare la modalità di registrazione del suono.</p>



<p>Il suo punto di forza è però la <strong>stabilità</strong> e la <strong>rapidità di riconnessione</strong>, perché rispetto ad altri firmware, che a volte mi fanno tribolare un poco nella fase di comunicazione tra monocolo e smartphone, vi devo confermare che questo di CONOTECH è <strong>rapidissimo e molto stabile</strong>.</p>



<h2><strong>MEMORIA</strong></h2>



<p>Il <strong>CONOTECH Lipot</strong> è dotato di una memoria con modulo interno da <strong>64 GB</strong>. Devo confermare che la modalità di compressione di fotografie e video funziona molto bene, quindi con questa memoria potrete veramente archiviare <strong>migliaia di immagini e centinaia di video</strong> senza particolari problemi.</p>



<p>Ricordo poi che, tramite il cavetto <strong>USB-C</strong> in dotazione si collega il monocolo al computer per accedere alla memoria interna, dove saranno visibili due cartelle, <strong>Pictures</strong> e <strong>Video</strong>; a quel punto potrete copiarle e incollarle all’interno della memoria del vostro computer.</p>



<h2><strong>BATTERIA</strong></h2>



<p>Il <strong>Lipot 635 LRF</strong> è alimentato da una batteria <strong>18650</strong> da <strong>3400 mAh</strong>. Ho apprezzato la scelta di contenere l’autonomia con una batteria così classica e leggera, in quanto una delle caratteristiche di questo monocolo è proprio la sua leggerezza.</p>



<p>L’azienda dichiara un’operatività del sistema di circa <strong>sei ore a 22 °C</strong>. Devo dirvi che, nell’utilizzo intenso a cui sottopongo tutti i termici — quindi con <strong>Wi-Fi attivato</strong>, gestione delle varie funzioni in modalità continua e intensa, a temperature prossime ai <strong>2 °C</strong>, con alcune serate a <strong>-4 °C</strong> — sono arrivato a vedere il livello di batteria bassa dopo circa <strong>quattro ore</strong>.</p>



<p>In ogni caso, portando con sé un’altra batteria di scorta, oltretutto disponibile in dotazione, avrete comunque la possibilità di osservare per molto tempo senza particolari problemi.</p>
<figure id="attachment_4170" aria-describedby="caption-attachment-4170" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4170 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02.jpg" alt="Vano batteria aperto con visibile la batteria ricaricabile 18650" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF02-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4170" class="wp-caption-text"><em>Il vano batteria è impermeabilizzato e consente di estrarre e inserire la 18650 con discreta rapidità </em></figcaption></figure>



<h2><strong>FUNZIONAMENTO RAPIDO DEL VISORE TERMICO  </strong></h2>



<p>Il visore termico si utilizza rapidamente grazie ai <strong>tre pulsanti</strong> e alla <strong>piccola manopola</strong>, simile a quella dei binocoli, che sono disponibili sul ponte di comando superiore. I pulsanti sono di forma leggermente differente tra loro, hanno un diametro di circa <strong>14 mm</strong> e presentano <strong>icone in rilievo</strong> per facilitarne la riconoscibilità anche al buio.</p>



<p>Il pulsante posto nei pressi dell’obiettivo consente <strong>lo spegnimento e l’accensione</strong> del visore termico, mentre il pulsante centrale, se premuto brevemente, <strong>attiva il telemetro</strong>; se premuto più a lungo, attiva invece la <strong>modalità di messa a fuoco automatica</strong>. Sul soggetto comparirà un cursore rosso che andrà posizionato sull’animale o sull’oggetto da mettere a fuoco e, nel giro di qualche istante, il sistema mostrerà un’immagine molto nitida e contrastata.</p>



<p>Il pulsante dedicato a <strong>foto e video</strong> consente, con una pressione breve, di scattare una fotografia e, con una pressione più prolungata, di avviare la registrazione video.</p>



<p>La <strong>manopola</strong> permette invece, con una pressione breve, di entrare nel <strong>menu rapido</strong>; ruotandola si naviga tra le varie voci e premendola si confermano le impostazioni. Con una pressione più prolungata si entra nel <strong>menu principale</strong>. Quando dal menu rapido viene impostata la <strong>messa a fuoco manuale</strong>, la stessa manopola può essere utilizzata per regolare la messa a fuoco.</p>



<p>Infine, premendo contemporaneamente il pulsante fotografia e quello che attiva il telemetro e la messa a fuoco, è possibile <strong>attivare rapidamente la calibrazione</strong>.</p>



<p>&nbsp;</p>



<h2><strong>IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</strong></h2>



<p>Ho avuto la possibilità di recensire in anteprima questo prodotto grazie alla collaborazione di <strong>Marco Brumar Brutti di Riva &amp; Brutti</strong>, che mi ha inviato uno dei primi esemplari disponibili arrivati in Italia. Pensate che addirittura, al momento dell’unboxing, il prodotto non era ancora disponibile sul sito ufficiale dell’azienda, che vi ricordo essere <strong>upgradeyourifle.com</strong>.</p>



<p>È stato per me un vero piacere poter uscire già la prima sera ad appurare le prestazioni di questo monocolo termico. In primis vi posso confermare che ho apprezzato tantissimo l’ergonomia, perché il monocolo è leggerissimo: stiamo parlando di circa <strong>350 g con la batteria</strong> ed è lungo soltanto <strong>14 cm</strong>, e questo significa che potete trasportarlo anche all’interno della tasca della vostra giacca outdoor o da caccia.</p>
<figure id="attachment_4181" aria-describedby="caption-attachment-4181" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4181 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13.jpg" alt="Piergiovanni Salimbeni osserva con il monocolo termico Conotech LIPOT 365 LRF" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF13-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4181" class="wp-caption-text"><em>Il sottoscritto durante il test sul campo</em></figcaption></figure>



<p>Inoltre, seppur sia piccolo, i pulsanti sono abbastanza grandi e questo facilita l’utilizzo anche con i guanti invernali. Incredibile poi la precisione del sistema di messa a fuoco: per anni ho dovuto utilizzare la classica ghiera a campana o, in alcuni casi, la manopola di messa a fuoco, che già rappresentava un miglioramento, ma la possibilità di mettere a fuoco tramite l’intelligenza artificiale, secondo me, è un valore veramente notevole che apporta molti punti a questo prodotto rispetto ad altri della concorrenza.</p>



<p>In ogni caso potete rapidamente, tramite il menu rapido — scusate il gioco di parole — disattivare il sistema di messa a fuoco automatica, magari per avere maggiore precisione, e regolare la messa a fuoco semplicemente attraverso la manopola, anch’essa un po’ miniaturizzata ma in ogni caso funzionale. Ho notato, infatti, che in presenza di nebbia il sistema automatico non è in grado di lavorare alla perfezione, proprio come capita con il modulo infrarosso delle macchine fotografiche.</p>



<p>Un altro pregio di questo CONOTECH è il rapporto tra display e risoluzione. Le persone forse non hanno mai la capacità di comprendere quanto sia comodo osservare da un display del genere: vi posso soltanto dire che ha una larghezza di <strong>10,8 mm</strong> e un’altezza di <strong>6 mm</strong> e quindi, osservato a circa <strong>15 mm</strong> di distanza, offre un angolo orizzontale sui <strong>40°</strong>. Questo equivale a osservare dal vostro divano, a <strong>3 m</strong> di distanza, un televisore che abbia una larghezza di almeno <strong>2,2 m</strong>, quindi che corrisponde circa a un televisore da <strong>95–100 pollici</strong>. Capirete quindi che la risoluzione <strong>Full HD</strong> disponibile in questo piccolo display è veramente dettagliata, soprattutto nell’utilizzo pratico.</p>



<p>Inoltre il CONOTECH Lipot consente la possibilità di vagliare e verificare già le immagini e i video tramite display, senza dover necessariamente collegarli o scaricarli sul computer, e questa è un’altra caratteristica molto positiva, perché in caso di utilizzo ad esempio con una squadra o con semplici amici, o volendo mostrare gli animali ai propri figli, basterà fargli accostare l’occhio all’oculare per vederli con un’ottima qualità.</p>
<figure id="attachment_4179" aria-describedby="caption-attachment-4179" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4179 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11.jpg" alt="Monocolo termico Conotech Lipot tenuto in mano da Piergiovanni Salimbeni" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF11-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4179" class="wp-caption-text"><em>Come si puo&#8217; notare questo monocolo è decisamente compatto</em></figcaption></figure>



<p>Ottimale anche il telemetro, veramente rapido e molto preciso nella scansione veloce, con una capacità di stima superiore di circa <strong>200 m</strong> rispetto alla maggior parte dei monocoli termici presenti sul mercato. Apprezzabile la presenza del sistema <strong>Picture in Picture</strong> e dell’<strong>Hot Track</strong>, anche in questo caso veloci e funzionali, e le palette colore, seppure non siano numerose come in molti prodotti della concorrenza, alla fine sono poche ma essenziali.</p>



<p>Come sempre ho preferito la modalità <strong>nero caldo</strong>, ma in determinate situazioni ho trovato ottime anche le altre. Direi inoltre che è molto valido l’algoritmo che è stato definito dai progettisti <strong>Eyec II</strong>, che rappresenta un aggiornamento rispetto agli algoritmi presenti su monocoli termici passati: una tecnologia di elaborazione delle immagini avanzata, con una chiarezza e una nitidezza veramente migliorate rispetto a prodotti CONOTECH che ho utilizzato già soltanto l’anno scorso.</p>



<p>Anche l’osservazione in presenza di <strong>foschia, nebbia e pioggia</strong>, come mi è capitato di fare, ha confermato le buone prestazioni generali del sistema.</p>



<p>Per quanto riguarda invece le <strong>distanze operative reali</strong>, un monocolo termico dotato di sensore <strong>640×512 pixel</strong> e <strong>obiettivo da 35 mm</strong>, come questo CONOTECH, si colloca in una fascia prestazionale molto equilibrata. Nelle mie prove sul campo, in condizioni ambientali favorevoli e con buon contrasto termico, la <strong>rilevazione</strong> di calore avviene senza difficoltà anche oltre i <strong>1500–2000 metri</strong> (3 pixel illuminati), mentre il <strong>riconoscimento reale</strong>, cioè la capacità di distinguere con sicurezza la specie, si attesta mediamente tra i <strong>400 e i 700 metri</strong>, con punte superiori nel caso di animali di grandi dimensioni.</p>



<p>Per quanto riguarda invece la <strong>identificazione più precisa</strong>, quindi la percezione di dettagli utili alla valutazione del capo o del comportamento, la distanza più realistica rimane entro i <strong>300–400 metri</strong>, che è poi la fascia in cui strumenti di questo tipo offrono le prestazioni migliori. A 150-180 metri è ottima la percezione e le differenze tra una giovane cerva sdraiata nel prato e un capriolo.</p>



<p>Come sempre ricordo che questi valori possono variare anche sensibilmente in funzione dell’<strong>umidità dell’aria</strong>, della presenza di <strong>foschia o pioggia</strong> e del <strong>contrasto termico reale</strong> tra animale e ambiente, fattori che incidono spesso più dei dati tecnici dichiarati dal costruttore. Nel complesso, comunque, il connubio tra sensore 640, obiettivo da 35 mm e buon algoritmo di elaborazione consente prestazioni assolutamente convincenti per l’osservazione reale sul campo.</p>



<p>È senz’altro un prodotto che mi sento fortemente di consigliare.</p>
<figure id="attachment_4177" aria-describedby="caption-attachment-4177" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4177 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09.jpg" alt="Il vano con porta USB-C " width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF09-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4177" class="wp-caption-text"><em>Tra le varie opzioni non dimentichiamo la possibilità di trasferire anche i dati con il cavetto USB-C in dotazione</em></figcaption></figure>



<h2><strong>PREGI E DIFETTI</strong></h2>



<h3><strong>Pregi</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ottimo rapporto prezzo/prestazioni</li>



<li>Sistema di messa a fuoco automatico tramite intelligenza artificiale, veramente efficace</li>



<li>Ergonomia e precisione della manopola di messa a fuoco</li>



<li>Algoritmo fluido di seconda generazione, preciso e performante</li>



<li>Sistema di telemetria preciso, sia in modalità singola sia continua, sino a circa <strong>1200 m</strong></li>



<li>Possibilità di visionare e cancellare video e foto direttamente dall’oculare del display</li>



<li>Sensore <strong>VOx</strong> di ultima generazione</li>



<li>Prodotto leggero, economico e robusto</li>
</ul>



<h3><strong>Difetti</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Difficili da trovare in un prodotto di questo tipo</li>



<li>Non ha la capacità di risolvere i soggetti più lontani come i modelli CONOTECH dotati di diametro dell’obiettivo e sensore maggiore e ovviamente in presenza di foschia persistente o nebbia, a media lunga distanza, il sistema di messa a fuoco automatico non è funzionale.</li>


</ul>
<figure id="attachment_4182" aria-describedby="caption-attachment-4182" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4182 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14.jpg" alt="Il monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF appoggiato su erba secca nel bosco" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF14-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4182" class="wp-caption-text"><em>Compatto, leggero, performante e con messa a fuoco automatizzata gestita dalla AI, il tutto a 1932 euro</em></figcaption></figure>



<h2><strong>IN SINTESI</strong></h2>



<blockquote>
<p><em><strong>Il CONOTECH Lipot 635 LRF è un monocolo termico compatto e moderno che, nell’utilizzo reale, convince soprattutto per la praticità e l’equilibrio generale delle prestazioni. L’abbinamento tra sensore 640×512, algoritmo aggiornato e sistema di messa a fuoco automatica assistito da intelligenza artificiale consente di ottenere immagini nitide e ben contrastate, semplificando allo stesso tempo la gestione dell’osservazione sul campo.</strong></em></p>
<em><strong>

</strong></em>
<p><em><strong>Si tratta di uno strumento leggero, robusto ed essenziale, progettato più per l’efficacia pratica che per stupire con funzioni superflue. Tutto ciò che è presente risulta realmente utile durante l’impiego, dal telemetro rapido e preciso al display di buona qualità, fino alla possibilità di gestire direttamente dal monocolo foto e video registrati.</strong></em></p>
<em><strong>

</strong></em>
<p><em><strong>Molto valida anche la stabilità del collegamento con lo smartphone, che si è dimostrato rapido e affidabile, un aspetto spesso sottovalutato ma che nell’uso reale fa la differenza.</strong></em></p>
<em><strong>

</strong></em>
<p><em><strong>Nel complesso, per dimensioni, prestazioni e prezzo, il Lipot 635 LRF si colloca tra i monocoli termici compatti più interessanti attualmente disponibili, soprattutto per chi cerca uno strumento leggero, semplice da usare e realmente efficace sul campo.</strong></em></p>
</blockquote>



<h2><strong>PREZZO</strong></h2>



<p>Il prezzo del monocolo <strong>CONOTECH Lipot 635 LRF</strong> è di <strong>1930 €</strong>.</p>
<figure id="attachment_4183" aria-describedby="caption-attachment-4183" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4183 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15.jpg" alt="Logo Conotech visibile nella parte anteriore dello scafo ottico, vicino all'obiettivo" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/02/260209-recensione-conotech-lipot-365LRF15-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4183" class="wp-caption-text"><em>In questa immagine è visibile il logo Conotech, un&#8217;azienda, senz&#8217;altro da &#8230;attenzionare</em></figcaption></figure>



<h2><strong>RINGRAZIAMENTI</strong></h2>



<p>Ringrazio <strong>Marco Brumar Brutti di Riva &amp; Brutti</strong> per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test in anteprima italiana e per avermi consentito, come sempre, di esprimere le mie opinioni imparziali, come è dovere di ogni giornalista indipendente.</p>



<p>Ricordo ai lettori che è possibile acquistare direttamente questo monocolo sul sito ufficiale <a href="https://upgradeyourrifle.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>upgradeyourifle.com</strong>.</a></p>



<h2><strong>SCHEDA AZIENDA</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Riva &amp; Brutti</strong></h3>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Sede:</strong> Via Casnedi, 58 – 23868 Valmadrera (LC) – Italia<br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Showroom:</strong> Via Pozzoli, 6 – 23900 Lecco (LC) – Italia</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 0341 581374<br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e0.png" alt="📠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 0341 206563<br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4f1.png" alt="📱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 349 8550737<br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a>hunting@rivaebrutti.it</a><br /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://upgradeyourrifle.com/it/" target="_blank" rel="noopener">https://upgradeyourrifle.com/it/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione del clip-on termico NOCPIX MATE H50R</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/recensione-clip-on-nocpix-mate-h50r/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 17:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clip-on termici]]></category>
		<category><![CDATA[Clip-on]]></category>
		<category><![CDATA[Mate]]></category>
		<category><![CDATA[Mate H50R]]></category>
		<category><![CDATA[Nocpix]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.termicienotturni.it/?p=3872</guid>

					<description><![CDATA[Il NocPix Mate H50R è un clip-on termico versatile, preciso e leggero, con Zoom Magico, calcolo balistico e telemetro integrato. Ideale per caccia, tiro sportivo e osservazione a lunga distanza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>PREMESSA</strong></h2>
<p>Il mio ultimo reportage presso l’armeria Sacchi di Novara mi ha permesso di avere un primo contatto con il clip‑on <a href="https://www.maremmano.it/it/e-commerce/visori-notturni-monocoli-termici-otticheclip-ontelemetribinocoli/ottiche-termiche/clip-on-termico-nocpix-mate-mh50r.htm" target="_blank" rel="noopener">Nocpix MATE H50R</a>, che mi ha fatto un’ottima impressione sin dal primo sguardo. Grazie al distributore ufficiale per l’Italia, Maremmano, ho avuto la possibilità di recensirlo durante il mese di dicembre e di effettuare semplici osservazioni notturne — come vedrete tra poco — e una sessione al poligono per verificare la sua qualità ottica e meccanica. Attualmente il distributore suggerisce un prezzo al pubblico di <a href="https://www.maremmano.it/it/e-commerce/visori-notturni-monocoli-termici-otticheclip-ontelemetribinocoli/ottiche-termiche/clip-on-termico-nocpix-mate-mh50r.htm" target="_blank" rel="noopener">2999 euro IVA compresa con prodotto disponibile presso lo shop on-line ufficiale</a>.<br />
Come sempre, all’interno di questo articolo e della video‑recensione potrete leggere e vedere non solo informazioni sulle sue caratteristiche tecniche, ma anche le mie impressioni imparziali, derivanti da un test pratico sul campo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Finalmente l'ho provato!Clip-on NocPix MATE H50R, leggerezza, precisione, tante funzioni a 2999 euro" src="https://www.youtube.com/embed/6MVJ4035dsY" width="1013" height="570" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong>LA STORIA DI NOCPIX</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="https://www.nocpix.com/" target="_blank" rel="noopener">Nocpix</a> è un marchio nato da anni di ricerca e sviluppo nel campo dell’ottica termica, dedicato a cacciatori e appassionati di outdoor. La casa madre collabora con uno dei principali produttori mondiali di microbolometri — i sensori termici — ed è riconosciuta per l’attenzione alla qualità dell’immagine, all’affidabilità e all’esperienza utente.</p>
<p>Il nome “Nocpix” unisce le parole “nocturnal” e “pixel”, a sottolineare l’obiettivo del brand: portare la visione notturna a livelli qualitativi elevati, anche grazie a tecnologie moderne e sensori termici ad alte prestazioni.</p>
<p>Nella serie MATE, Nocpix ha voluto ridefinire gli standard per i clip‑on termici: puntando su sensibilità, risoluzione, frequenza di aggiornamento e facilità d’uso, il marchio mira a offrire strumenti moderni e competitivi per chi opera in condizioni di scarsa visibilità.</p>
<p>In sintesi: Nocpix rappresenta un approccio contemporaneo alla termografia applicata alla caccia e al tiro sportivo — con solide radici nell’esperienza tecnica e l’ambizione di evolversi continuamente.</p>
<p><figure id="attachment_4038" aria-describedby="caption-attachment-4038" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4038 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano.jpg" alt="Primo piano sul clip-on NocPix MATE H50R" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-primo-piano-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4038" class="wp-caption-text"><em>Un primo piano sul clip-on NocPix MATE H50R- decisamente compatto calcolando che è già collegato l&#8217;adattatore SMARTCLIP</em></figcaption></figure></p>
<h2></h2>
<h2><strong>MODELLI DISPONIBILI</strong></h2>
<p>La serie MATE è composta dai seguenti modelli: <strong>MATE ULTRA S60R, MATE H50R, MATE H38R e MATE LITE L38.</strong> Come si vede nella tabella che pubblico più avanti, le differenze principali riguardano la dimensione e la risoluzione del sensore termico: si va da un modello 384×288 pixel, passando per 640×512, fino al performante ma costoso 1280×1024. Gli obiettivi mantengono tutti una apertura focale F1.0, ma differiscono per diametro: 38 mm, 50 mm e 60 mm, a seconda del modello oltre che ovviamente per la distanza massima di rilevamento.</p>
<p><figure id="attachment_4041" aria-describedby="caption-attachment-4041" style="width: 1783px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4041 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933.png" alt="tabella comparativa dei modelli NocPix Mate" width="1783" height="788" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933.png 1783w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-300x133.png 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-1024x453.png 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-768x339.png 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-1536x679.png 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-1200x530.png 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-900x398.png 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-480x212.png 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-19-091933-100x44.png 100w" sizes="auto, (max-width: 1783px) 100vw, 1783px" /><figcaption id="caption-attachment-4041" class="wp-caption-text"><em>La tabella comparativa visibile sul sito ufficiale: <a href="https://www.nocpix.com/mate-ultra/" target="_blank" rel="noopener">https://www.nocpix.com/mate-ultra/</a></em></figcaption></figure></p>
<h2><strong>DOTAZIONE DI SERIE</strong></h2>
<p><strong> </strong>Vi invito a visitare la<a href="https://www.instagram.com/salimbenipiergiovanni/" target="_blank" rel="noopener"> mia pagina Instagram</a> e — se vi fa piacere — a seguirmi: lì potete trovare il rapido unboxing nel quale mostro gli accessori forniti in dotazione. La dotazione è senz’altro generosa: un telecomando, tre batterie 18650, un caricabatterie con cavo USB‑C, un panno per la pulizia delle ottiche, una custodia rigida con scomparti per il clip‑on e gli accessori, la guida multilingue per il primo utilizzo e un pacchetto di patch termiche utili per l’azzeramento al poligono.</p>
<h2><strong>COLLEGAMENTO CON IL CANNOCCHIALE DA TIRO</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ho collegato il clip-on della Nocpix al mio cannocchiale da tiro <a href="https://www.termicienotturni.it/tikka-tac-a1-saga/" target="_blank" rel="noopener">Burris XTR PRO 5-35&#215;56</a> con campana esterna da 63,5 mm. Personalmente utilizzo gli adattatori della <a href="https://www.termicienotturni.it/test-sul-campo-degli-adattatori-smartclip/" target="_blank" rel="noopener">serie SmartCLip</a>, di cui potete leggere una recensione completa e vedere anche il video, e per questo motivo non ho avuto problemi di montaggio. La filettatura di collegamento del clip-on è del passo standard M52 × 0,75.</p>
<p>Per quanto riguarda la carabina, mi sono avvalso sia di una TIKKA T3x TAC A1 che di una Savage High Country 1100, entrambe in calibro 223. Nessun problema riguardo al rinculo, soprattutto perché questo clip-on è garantito per sopportare una potenza massima su arma rigata (Eo) di 7000 Joule.</p>
<h2><strong>DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE</strong></h2>
<h2 data-start="97" data-end="137"><strong data-start="100" data-end="137">Scheda tecnica – NocPix MATE H50R</strong></h2>
<div class="TyagGW_tableContainer">
<div class="group TyagGW_tableWrapper flex w-fit flex-col-reverse" tabindex="-1">
<table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" data-start="139" data-end="1185">
<thead data-start="139" data-end="178">
<tr data-start="139" data-end="178">
<th data-start="139" data-end="160" data-col-size="sm"><strong data-start="141" data-end="159">Caratteristica</strong></th>
<th data-start="160" data-end="178" data-col-size="sm"><strong data-start="162" data-end="176">Specifiche</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody data-start="219" data-end="1185">
<tr data-start="219" data-end="246">
<td data-start="219" data-end="233" data-col-size="sm"><strong data-start="221" data-end="232">Modello</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="233" data-end="246">MATE H50R</td>
</tr>
<tr data-start="247" data-end="308">
<td data-start="247" data-end="287" data-col-size="sm"><strong data-start="249" data-end="286">Risoluzione sensore / Pixel pitch</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="287" data-end="308">640 × 512 – 12 μm</td>
</tr>
<tr data-start="309" data-end="331">
<td data-start="309" data-end="320" data-col-size="sm"><strong data-start="311" data-end="319">NETD</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="320" data-end="331">≤ 15 mK</td>
</tr>
<tr data-start="332" data-end="374">
<td data-start="332" data-end="365" data-col-size="sm"><strong data-start="334" data-end="364">Frequenza di aggiornamento</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="365" data-end="374">60 Hz</td>
</tr>
<tr data-start="375" data-end="408">
<td data-start="375" data-end="391" data-col-size="sm"><strong data-start="377" data-end="390">Obiettivo</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="391" data-end="408">50 mm – F/1.0</td>
</tr>
<tr data-start="409" data-end="454">
<td data-start="409" data-end="439" data-col-size="sm"><strong data-start="411" data-end="438">Campo visivo (angolare)</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="439" data-end="454">8,6° × 6,6°</td>
</tr>
<tr data-start="455" data-end="513">
<td data-start="455" data-end="498" data-col-size="sm"><strong data-start="457" data-end="497">Campo visivo lineare a 100 m (H × V)</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="498" data-end="513">15 × 11,5 m</td>
</tr>
<tr data-start="514" data-end="554">
<td data-start="514" data-end="543" data-col-size="sm"><strong data-start="516" data-end="542">Portata di rilevamento</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="543" data-end="554">2.600 m</td>
</tr>
<tr data-start="555" data-end="587">
<td data-start="555" data-end="577" data-col-size="sm"><strong data-start="557" data-end="576">Tipo di display</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="577" data-end="587">AMOLED</td>
</tr>
<tr data-start="588" data-end="629">
<td data-start="588" data-end="614" data-col-size="sm"><strong data-start="590" data-end="613">Risoluzione display</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="614" data-end="629">1920 × 1080</td>
</tr>
<tr data-start="630" data-end="671">
<td data-start="630" data-end="645" data-col-size="sm"><strong data-start="632" data-end="644">Batteria</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="645" data-end="671">1 × 18650 sostituibile</td>
</tr>
<tr data-start="672" data-end="715">
<td data-start="672" data-end="699" data-col-size="sm"><strong data-start="674" data-end="698">Autonomia dichiarata</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="699" data-end="715">Fino a 4 ore</td>
</tr>
<tr data-start="716" data-end="747">
<td data-start="716" data-end="738" data-col-size="sm"><strong data-start="718" data-end="737">Memoria interna</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="738" data-end="747">64 GB</td>
</tr>
<tr data-start="748" data-end="785">
<td data-start="748" data-end="766" data-col-size="sm"><strong data-start="750" data-end="765">Wi-Fi / App</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="766" data-end="785">Sì (App NOCPIX)</td>
</tr>
<tr data-start="786" data-end="836">
<td data-start="786" data-end="830" data-col-size="sm"><strong data-start="788" data-end="829">Registrazione video con rinculo (RAV)</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="830" data-end="836">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="837" data-end="866">
<td data-start="837" data-end="860" data-col-size="sm"><strong data-start="839" data-end="859">Galleria interna</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="860" data-end="866">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="867" data-end="886">
<td data-start="867" data-end="880" data-col-size="sm"><strong data-start="869" data-end="879">N-LINK</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="880" data-end="886">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="887" data-end="918">
<td data-start="887" data-end="912" data-col-size="sm"><strong data-start="889" data-end="911">Telecomando remoto</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="912" data-end="918">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="919" data-end="942">
<td data-start="919" data-end="936" data-col-size="sm"><strong data-start="921" data-end="935">Magic Zoom</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="936" data-end="942">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="943" data-end="989">
<td data-start="943" data-end="971" data-col-size="sm"><strong data-start="945" data-end="970">Telemetro laser (LRF)</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="971" data-end="989">Fino a 1.200 m</td>
</tr>
<tr data-start="990" data-end="1020">
<td data-start="990" data-end="1014" data-col-size="sm"><strong data-start="992" data-end="1013">Calcolo balistico</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="1014" data-end="1020">Sì</td>
</tr>
<tr data-start="1021" data-end="1041">
<td data-start="1021" data-end="1032" data-col-size="sm"><strong data-start="1023" data-end="1031">Peso</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="1032" data-end="1041">467 g</td>
</tr>
<tr data-start="1042" data-end="1079">
<td data-start="1042" data-end="1059" data-col-size="sm"><strong data-start="1044" data-end="1058">Dimensioni</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="1059" data-end="1079">120 × 92 × 76 mm</td>
</tr>
<tr data-start="1080" data-end="1116">
<td data-start="1080" data-end="1109" data-col-size="sm"><strong data-start="1082" data-end="1108">Interfaccia adattatore</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="1109" data-end="1116">M52</td>
</tr>
<tr data-start="1117" data-end="1185">
<td data-start="1117" data-end="1153" data-col-size="sm"><strong data-start="1119" data-end="1152">Prezzo indicativo al pubblico</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="1153" data-end="1185"><strong data-start="1155" data-end="1183">€ 2.999,00 (IVA inclusa)</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<h2><strong>MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO</strong></h2>
<p>Il Clip-on Mate di casa Nocpix è decisamente compatto: la mia bilancia elettronica ha stimato un peso di soli 470 grammi, distribuiti nelle dimensioni di 120 × 92 × 76 mm. Lo scafo in lega di magnesio, di colore nero, è robusto e leggero, Sono presenti inserti grigi, mentre la scritta MATE è bianca e spicca la sigla H50R di colore rosso. E&#8217; ovviamente impermeabilizzato ma anche in grado di resistere  fino a 7000 joule,</p>
<p>Si può trasportare facilmente anche in un tascotto, senza temere piccoli graffi, mentre la borsa in dotazione svolge perfettamente il suo compito. Nella parte superiore è presente un vano con coperchio dotato di cerniera frontale e pulsante di sicurezza, dove alloggiare la classica batteria ricaricabile 18650.</p>
<p>Sul lato destro del clip-on sono presenti il pulsante di attivazione, il pulsante Menu e due tasti freccia. Sulla sinistra, invece, si trova la porta micro USB-C e il telemetro integrato.</p>
<p><figure id="attachment_4037" aria-describedby="caption-attachment-4037" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4037 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c.jpg" alt="Particolare sulla porta USB-C del clip-on NocPix Mate H50R" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-porta-usb-c-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4037" class="wp-caption-text">La porta USB-C è protetta da tappo in gomma siliconica impermeabilizzato</figcaption></figure></p>
<p>L’obiettivo è protetto da un coperchio fissato con cerniera allo scafo e ottimizzato con due spessori, rendendo più facile l’apertura anche con guanti da tiro o invernali. Seppur sia un clip-on ha la funzione &#8220;Oculare&#8221; quindi gli ingegneri hanno dovuto cercare un ottimo compromesso tra montaggio sulla volata e leggerezza ma anche ergonomia nell&#8217;uso a mano libera. Posso confermare di essermi trovato molto bene anche nella mera osservazione, seppur non sia ergonomico come un monocolo NocPix dedicato. I pulsanti si sfruttano molto bene anche con i guanti invernali ed è sempre possibile sfruttare un piccolo telecomando, anche la ghiera per la rotazione della messa a fuoco è abbastanza grande e precisa per essere utilizzata con i guanti invernali.</p>
<p><figure id="attachment_4039" aria-describedby="caption-attachment-4039" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4039 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti.jpg" alt="I pulsanti del clip-on NocPix MATE H50R" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-pulsanti-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4039" class="wp-caption-text"><em>I pulsanti si sono dimostrati comodi da utilizzare anche con i guanti invernali e da tiro</em></figcaption></figure></p>
<h2><strong>OBIETTIVO </strong></h2>
<p>Come indicato dalla sigla, il MATE H50R è dotato di un obiettivo in Germanio con diametro di 50 mm e apertura focale F/1.0, tra i più luminosi presenti sul mercato. In combinazione con il sensore, fornisce un campo visivo di 8,6 × 6,6° e uno lineare a 100 metri di 15 × 11,5 m.</p>
<p><figure id="attachment_4036" aria-describedby="caption-attachment-4036" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4036 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo.jpg" alt="Primo piano sull'obiettivo da 50 mm del clip-on NocPix Mate H50R" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-obiettivo-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4036" class="wp-caption-text"><em>Primo piano sull&#8217;obiettivo da 50 mm del clip-on NocPix Mate H50R</em></figcaption></figure></p>
<h2><strong>OCULARE</strong></h2>
<p>Il Mate H50R ha una lente di campo dell&#8217;oculare molto ampia, di ben 35 mm di diametro, che ne facilita l’utilizzo. Ricordo ai lettori che il MATE H50R può essere utilizzato sia in modalità clip-on che in modalità monocolo da osservazione, attivando le funzioni dal menu. L’estrazione pupillare è di 20 mm.</p>
<h2><strong>DISPLAY</strong></h2>
<p>Il display utilizzato è un recente AMOLED da 1920 × 1080 pixel e beneficia di ben 60 Hz di aggiornamento delle immagini che sono  molto nitide e dettagliate. Grazie a un software avanzato, definito &#8220;Magic Zoom&#8221; le icone si adattano automaticamente all’ingrandimento del cannocchiale, evitando il problema della scomparsa dei simboli che caratterizzava le prime soluzioni clip-on termiche.</p>
<h2><strong>SENSORE</strong></h2>
<p>Questo modello è equipaggiato con un sensore VOx all’ossido di Vanadio, non raffreddato, con risoluzione 640 × 512 pixel, pixel pitch di 12 μm, NETD inferiore a 15 mK e frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Sul campo ha mostrato raramente trascinamenti o ritardi anche durante panning molto veloci.</p>
<p>In combinazione con il sensore, il MATE H50R  consente di rilevare un bersaglio standard di 1,7 × 0,5 m fino a 2600 metri di distanza.</p>
<p><figure id="attachment_4049" aria-describedby="caption-attachment-4049" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4049 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47.jpg" alt="caprioli visibili nel Mate H50R a 150 metri di distanza" width="1920" height="1080" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_47-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-4049" class="wp-caption-text"><em>Caprioli a circa 150 metri di distanza, l&#8217;immagine all&#8217;oculare del cannocchiale da tiro è proporzionale alla sua qualità</em></figcaption></figure></p>
<h2><strong>TELEMETRO LASER E MODALITÀ DI MISURAZIONE</strong></h2>
<p><strong> </strong>Il telemetro integrato del Mate H50R può essere utilizzato in modalità singola o continua. Nel primo caso basta una breve pressione del tasto dedicato per ottenere la distanza (<strong>SGL</strong>), mentre una pressione prolungata attiva la misurazione continua (<strong>CONT</strong>), utile quando il bersaglio è in movimento. Da notare che il calcolo balistico viene disabilitato durante le misurazioni continue, evitando letture errate. Il colore e la luminosità del reticolo del telemetro possono essere regolati, così da adattarsi a diverse condizioni di luce o preferenze personali. <strong> </strong></p>
<p>Il piccolo telemetro laser è integrato nello scafo beneficia di una classe di sicurezza 1 e raggiunge i 1200 metri di distanza con uno scarto di circa ±1 m. Come vedrete nel paragrafo sull’osservazione pratica, si è dimostrato molto preciso, anche grazie alla sua posizione vicina all’asse ottico dell’obiettivo. Nell’opzione LRF del menu principale è possibile scegliere di attivare o disattivare la funzione secondo necessità.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong> </strong><strong>SISTEMA DI ALIMENTAZIONE</strong></h2>
<p>Il MATE H50R è alimentato da una classica batteria 18650 ricaricabile. La durata dichiarata dal costruttore a 22 °C è di circa quattro ore. Nel mese di novembre ho effettuato tre uscite di poco più di un’ora ciascuna, per un totale di circa 3 ore e 20 minuti: un risultato ottimo considerando le temperature serali di tardo autunno.</p>
<p>Il sistema di apertura della batteria è rapido e può essere utilizzato anche con guanti invernali. Con le altre due batterie in dotazione, l’autonomia è più che sufficiente per sessioni prolungate. È possibile ricaricare le batterie con un comune trasformatore da 5 V (Tipo C).</p>
<p><figure id="attachment_4051" aria-describedby="caption-attachment-4051" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4051 size-full" title=" " src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1.jpg" alt="Primo piano sul vano e la batteria ricaricabile 18650" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-batteria-1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4051" class="wp-caption-text"><em>Ottimo anche il sistema di inserimento della batteria, facile da utilizzare anche con i guanti </em></figcaption></figure></p>
<h2><strong>MEMORIA</strong></h2>
<p>La memoria integrata è di 64 GB, superiore alla maggior parte della concorrenza. Analizzando i filmati, posso confermare che un video di circa 30 secondi occupa una quantità contenuta di spazio, mentre una foto mediamente richiede pochi megabyte. Ciò consente di salvare centinaia di video e migliaia di immagini, facilmente trasferibili su PC tramite cavo USB-C o tramite l’applicazione Nocpix.</p>
<h2><strong>APPLICAZIONE</strong></h2>
<p>Il menu del NocPix MATE H50R è strutturato in modo intuitivo e offre una serie di icone che permettono di tenere sotto controllo ogni impostazione del dispositivo. Tra queste troviamo l’indicatore della modalità <strong>Ultra-Clear</strong>, che segnala se l’elaborazione avanzata dell’immagine è attiva o meno, e quello del <strong>Wi-Fi</strong>, utile per capire a colpo d’occhio se il modulo wireless è acceso e pronto alla connessione con l’app dedicata.</p>
<p>Non manca il pannello dedicato alla <strong>calibrazione</strong>, che informa l’utente sul tipo di calibrazione attualmente impostata—automatica, manuale oppure tramite schermatura dello sfondo. È presente anche l’icona relativa alla funzione <strong>RAV</strong>, che indica se la registrazione video tramite rilevamento del rinculo è abilitata.</p>
<p>Altri simboli forniscono informazioni più “pratiche”: l’<strong>ora corrente</strong>, lo <strong>stato della batteria</strong>, e un’icona che compare quando il <strong>telecomando remoto</strong> è collegato. Molto utile anche l’indicazione del <strong>profilo di azzeramento</strong>, che può includere la distanza e una denominazione personalizzata (configurabile tramite app), così da gestire più armi o configurazioni senza confusione.</p>
<p>Quando accessorio e dispositivo sono collegati, appare  anche l’icona dello <strong>ZOOM MAGICO</strong>, mentre due indicatori dedicati mostrano rispettivamente l’<strong>inclinazione orizzontale</strong> e quella <strong>verticale</strong>, informazioni preziose soprattutto durante le sessioni di tiro più tecniche.</p>
<h2><strong>AZZERAMENTO</strong></h2>
<p><strong> </strong>Quando il MATE H50R viene utilizzato come clip-on davanti al cannocchiale  da tiro può capitare che l’asse ottico non sia perfettamente allineata al reticolo ottico tradizionale. In questi casi entra in gioco la funzione di <strong>azzeramento</strong>, indispensabile per sincronizzare i due sistemi e ottenere una corrispondenza precisa tra punto mirato e punto d’impatto.</p>
<p>Prima di procedere, è fondamentale che il cannocchiale sia già stato azzerato correttamente. Una volta montato il MATE sull’ottica — seguendo la procedura di installazione indicata — si può scegliere uno degli otto <strong>profili di memoria</strong> disponibili, utili per gestire diverse armi o configurazioni.</p>
<p>Il dispositivo permette poi di selezionare la <strong>distanza di azzeramento </strong>impostata di default sui 100 m ma liberamente modificabile. Utilizzando il telemetro integrato si può anche importare automaticamente la distanza misurata, rendendo l’intero processo molto più rapido.</p>
<p>Una volta sul bersaglio, se il punto d’impatto non coincide con il centro del reticolo, è possibile ricorrere alla modalità di <strong>blocco immagine (freeze)</strong>, che consente di spostare l’immagine termica verso l’alto, il basso o lateralmente. La direzione viene selezionata tramite il menu, e i pulsanti consentono micro o macro-regolazioni a seconda della pressione breve o prolungata.</p>
<p>Raggiunta la corrispondenza precisa tra rosata e reticolo, una pressione lunga del pulsante Menu salva la regolazione e chiude l’interfaccia di azzeramento. È consigliabile eseguire un secondo colpo di verifica per accertarsi che l’allineamento sia perfetto; se così non fosse, è possibile ripetere la procedura in pochi istanti.</p>
<h2><strong>MAGIC ZOOM</strong></h2>
<p>Una delle funzioni più interessanti della serie MATE è il sistema <strong>Zoom Magico (Magic Zoom)</strong>, un accessorio che lavora in sinergia con l’ottica da giorno e offre due vantaggi concreti: da un lato mantiene sempre visibile l’interfaccia del dispositivo anche quando si varia l’ingrandimento del cannocchiale, dall’altro ottimizza automaticamente la qualità dell’immagine quando si passa a zoom elevati, sfruttando l’elaborazione <strong>R+</strong> per preservare nitidezza e dettaglio.</p>
<p>La procedura è semplice: dopo aver fissato il Mate all’ottica da giorno e montato lo Zoom Magico sull’anello dello zoom, basta inserire la batteria e accendere entrambi i dispositivi. Tenendo premuto il pulsante di accensione di Zoom Magico si avvia il pairing, quindi con una sequenza di pressioni rapide il modulo entra in modalità di collegamento. Nel giro di pochi secondi, la comparsa dell’icona dedicata nell’angolo del display conferma che la connessione è avvenuta con successo. Una pressione breve sul pulsante del modulo consente inoltre di verificare lo stato della batteria tramite un semplice codice colore.</p>
<p><figure id="attachment_4045" aria-describedby="caption-attachment-4045" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4045 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom.jpg" alt="Particolare su uno dei componenti che attiva il sistema Magic Zoom" width="2000" height="1473" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-300x221.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-1024x754.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-768x566.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-1536x1131.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-1200x884.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-900x663.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-480x354.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-vano-magic-zoom-100x74.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4045" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;anello digitale collegato al selettore di ingrandimento che regola il sistema Magic Zoom</em></figcaption></figure></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per ottenere la massima precisione, Zoom Magico richiede una breve calibrazione iniziale, attivabile dal menu principale del Mate. Il sistema guida l’utente passo passo: dopo aver confermato l’avvio, è sufficiente mantenere il fucile entro un’inclinazione moderata e seguire le indicazioni sullo schermo.</p>
<p>La procedura prevede di impostare progressivamente il cannocchiale sugli ingrandimenti 3x, 6x e 9x (o quelli più vicini disponibili), confermando ogni passaggio con il tasto Menu. Una volta completata la sequenza, il Mate segnala che il modulo è correttamente calibrato e pronto all’uso. Dato che il mio Burris ha una ingrandimento minimo di 5x ho necessariamente iniziato la taratura a 6x.</p>
<p>Un aspetto pratico: la calibrazione resta valida anche dopo aver sostituito la batteria di Zoom Magico. Va ripetuta solo se l’accessorio viene rimosso dall’ottica, poiché il suo allineamento meccanico cambia. In dotazione è presente una custodia che funge anche da caricabatterie e ospita due componenti dello zoom magic per non rimanere mai senza e un ottimo telecomando che è perfetto da usare sia durante le sessioni notturne che al poligono, propone tasti grandi, al tatto riconoscibili e ottima funzionalità.</p>
<h2><strong>COMPATIBILITÀ CON I CANNOCCHIALI DA TIRO</strong></h2>
<p><strong> </strong>Per garantire la migliore compatibilità possibile con diversi cannocchiali da giorno, ciascuno con propri ingrandimenti e campi di vista, il Mate H50R offre quattro livelli differenti di interfaccia utente. In questo modo il display può essere adattato rapidamente al reticolo e alla visione dell’ottica su cui è montato. La selezione è immediata: basta una pressione breve del tasto Giù per scorrere tra i vari livelli finché non si trova quello più adatto alla propria configurazione.</p>
<p><figure id="attachment_4053" aria-describedby="caption-attachment-4053" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4053 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro.jpg" alt="panoramica su Mate H50R, Burris XTR PRO e TIKKA T3x TAC A1" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-sessione-di-tiro-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4053" class="wp-caption-text"><em>Le dimensioni del MATE H50R sbilanciano poco la volata della carabina, anche se al poligono e con la TIKKA T3X TAC A1 non è certo un problema visto che è pensata principalmente per il tiro sportivo a lunga distanza</em></figcaption></figure></p>
<h2></h2>
<h2><strong>IMPOSTAZIONI DEL MENU</strong></h2>
<p><strong> </strong><strong>Impostazioni del Menu Rapido</strong></p>
<p><strong> </strong>Il menu rapido del MATE H50R  consente di intervenire sulle regolazioni principali in pochi istanti: si apre con una pressione breve del tasto Menu e permette di scorrere tra le varie icone tramite i pulsanti Su e Giù. Ogni voce selezionata viene evidenziata, e il menu si chiude automaticamente dopo qualche secondo di inattività o manualmente con una pressione lunga del tasto Menu.</p>
<p>Le opzioni disponibili includono:</p>
<ul>
<li><strong>Modalità colore</strong><br />
Offre diverse palette termiche come bianco caldo, nero caldo, rosso caldo e altre varianti più particolari. Questa funzione è disponibile solo sui modelli H38R, H50R e S60R.</li>
<li><strong>Luminosità dello schermo</strong><br />
Regolabile su sei livelli, consente di adattare il display alle condizioni ambientali. Il livello medio rappresenta in genere un buon equilibrio tra visibilità e comfort visivo.</li>
<li><strong>Contrasto dell’immagine</strong><br />
Anche il contrasto può essere impostato su sei step. Un valore intermedio permette di ottenere una resa dettagliata senza perdere naturalezza dell’immagine.</li>
<li><strong>Nitidezza</strong><br />
Questa regolazione interviene sulla definizione dei bordi e sulla percezione dei dettagli fini. È disponibile su sei livelli, con un’impostazione media solitamente consigliata.</li>
<li><strong>Modalità Ultra-Clear</strong><br />
Una funzione pensata per migliorare la leggibilità dell’immagine in condizioni meteo difficili (pioggia, umidità, foschia). Può essere attivata o disattivata rapidamente dal menu rapido.</li>
<li><strong>Tonalità immagine</strong><br />
Permette di scegliere tra una tonalità “fredda”, più incisiva e ad alto contrasto, oppure una tonalità “calda”, più morbida e meno affaticante per le osservazioni prolungate.</li>
<li><strong>Preimpostazione della distanza per il calcolo balistico</strong><br />
Utile quando il telemetro integrato non può operare al meglio—per esempio nelle condizioni atmosferiche molto difficili. Consente di impostare una distanza fissa (200–300 m) per continuare a utilizzare il calcolo balistico. La funzione può essere disattivata impostando <strong>OFF</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_4046" aria-describedby="caption-attachment-4046" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4046 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48.jpg" alt="Menu del Mate H50R" width="1920" height="1080" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48.jpg 1920w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-300x169.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-1024x576.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-768x432.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-1536x864.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-1200x675.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-900x506.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-480x270.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/Snapshot_48-100x56.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-4046" class="wp-caption-text"><em>Ecco come si vede il menu di navigazione del MATE H50R</em></figcaption></figure></li>
</ul>
<h2><strong>CONNETTIVITÀ WI-FI E APP NOCPIX</strong></h2>
<p>Il NocPix Mate H50R offre una gestione completa tramite Wi-Fi, rendendo molto più semplice controllare il dispositivo dallo smartphone. Attivata la funzione dal menu, il Mate genera una rete dedicata riconoscibile dal classico nome <strong>MATE H50R_XXXXXXX</strong>. Una volta collegato il telefono — la password predefinita è quella standard, facilmente modificabile — si può utilizzare l’app <strong>NOCPIX</strong> per gestire le impostazioni, accedere alla live view e configurare nome e password della rete. Tutto è pensato per essere immediato, anche perché eventuali modifiche vengono applicate al riavvio, evitando errori o connessioni instabili.</p>
<h2><strong>N-LINK: INTERCONNESSIONE E TELEMETRIA CONDIVISA</strong></h2>
<p><strong> </strong>Una funzione davvero interessante del Mate H50R è la tecnologia <strong>N-LINK</strong>, che permette di collegare il dispositivo ad altri prodotti NOCPIX per condividere dati di telemisurazione. Questo significa che, anche se uno dei due strumenti non dispone del telemetro laser integrato, può comunque sfruttare i dati raccolti dall’altro per visualizzare distanze e — quando disponibile — eseguire il calcolo balistico. L’accoppiamento è semplice: basta attivare N-Link, selezionare il dispositivo dall’elenco e confermare. Una volta stabilita la connessione, tutto avviene in tempo reale.</p>
<h2><strong>CALCOLO BALISTICO AUTOMATICO</strong></h2>
<p>Il Mate H50R integra anche un sistema di calcolo balistico estremamente intuitivo. L’utente può decidere se visualizzare l’offset del punto d’impatto oppure lasciare che il dispositivo adegui automaticamente la distanza di azzeramento in base alla misurazione del telemetro. In pratica, il sistema può “spostare” virtualmente il punto di mira per mantenere la stessa centratura anche a distanze variabili, senza che il cacciatore debba interpretare scale o riferimenti sul cannocchiale da giorno. Per chi preferisce un approccio tradizionale, è comunque possibile utilizzare la modalità manuale e applicare la correzione secondo le proprie tabelle.</p>
<h2><strong>RAV E GESTIONE DEI VIDEO</strong></h2>
<p><strong> </strong>Molto utile per documentare le sessioni di tiro è la funzione <strong>RAV</strong>, che attiva automaticamente la registrazione al momento dello sparo. Il Mate salva 10 secondi prima e 20 dopo il contraccolpo del tiro, così da non perdere nessun dettaglio. Oltre al video principale, viene generata anche una versione al rallentatore, perfetta per analizzare il comportamento del proiettile o la reazione del bersaglio. La sensibilità del rilevamento del rinculo è regolabile su sei livelli, rendendo la funzione adatta sia a calibri leggeri che a carabine molto più energiche.</p>
<h2><strong>CORREZIONE DEI PIXEL E CALIBRAZIONE</strong></h2>
<p><strong> </strong>Come tutti i termici, anche il Mate può presentare qualche pixel imperfetto nel tempo. La funzione di correzione automatica interviene in pochi secondi, e se qualche punto dovesse resistere è presente anche una modalità manuale che permette di selezionarlo ed eliminarlo. Per quanto riguarda la calibrazione dell’immagine, sono disponibili tre modalità: automatica, manuale o <strong>background</strong> (quest’ultima richiede la chiusura del copriobiettivo), così da adattarsi alle preferenze dell’utente.</p>
<h2><strong>GESTIONE FILE E MICROFONO</strong></h2>
<p><strong> </strong>La <strong>Galleria interna</strong> organizza foto e video per data, facilitando la ricerca dei contenuti registrati. Il microfono può essere attivato o disattivato dal menu: quando è spento, i video risultano completamente silenziosi, caratteristica utile per chi preferisce massima discrezione.</p>
<h2><strong>MODALITÀ CLIP-ON E MONOCULARE</strong></h2>
<p><strong> </strong>Dalle impostazioni è possibile passare rapidamente dalla modalità clip-on a quella monoculare. Di default il Mate si avvia in modalità clip-on, ed è importante verificare che sia impostato correttamente prima di montarlo sul cannocchiale da giorno, così da evitare errori nella visualizzazione.</p>
<h2><strong>RISPARMIO ENERGETICO E SENSORE DI MOVIMENTO </strong></h2>
<p><strong> </strong>Il Mate H50R integra anche una modalità <strong>standby intelligente</strong>: se il dispositivo viene inclinato oltre un certo angolo, entra automaticamente in risparmio energetico, riattivandosi non appena viene riallineato. È una funzione che aiuta a prolungare la durata delle batterie, soprattutto nelle lunghe sessioni di selecontrollo. Attivabile anche un <strong>sensore di movimento</strong> che mostra le linee orizzontali e verticali per indicare l’inclinazione dell’ottica.</p>
<h2><strong>ALTRE IMPOSTAZIONI AVANZATE</strong></h2>
<p><strong> </strong>Chiudono il quadro una lunga serie di opzioni: impostazione di data e ora, lingua del sistema (con una vasta scelta), unità di misura, personalizzazione delle palette colore, aggiornamento del firmware tramite file o app, azzeramento delle impostazioni e consultazione delle informazioni di sistema. Tutto è progettato per dare all’utente un controllo totale, pur mantenendo un’interfaccia chiara e intuitiva.</p>
<h2><strong>AGGIORNAMENTI FIRMWARE E INTEGRAZIONE CON L’APP</strong></h2>
<p><strong> </strong>Uno dei punti di forza della serie Mate è la gestione degli aggiornamenti: NocPix ha scelto di rendere l’esperienza il più semplice possibile, permettendo al dispositivo di comunicare direttamente con smartphone e tablet tramite Wi-Fi. Oltre alla visione in tempo reale, l’app NOCPIX funge anche da centro di controllo per mantenere il Mate H50R sempre aggiornato.</p>
<p>L’app verifica automaticamente la presenza di nuove versioni del firmware e, quando disponibili, può installarle senza bisogno di collegare il dispositivo al computer. In questo modo l’utente ha sempre accesso alle migliorie rilasciate dall’azienda, che continua ad affinare prestazioni, stabilità e funzioni software.</p>
<p>Per chi preferisce la procedura manuale, NocPix mette comunque a disposizione i pacchetti di aggiornamento anche sul sito ufficiale, così da poter scaricare i file e installarli tramite il menu interno del dispositivo.</p>
<h2>TEST AL POLIGONO</h2>
<p>Il test al poligono è stato effettuato presso il TAV LA MONTAGNOLA nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca situato a 1000 metri di altezza. Si tratta del classico poligono di montagna con angoli di sito tra i 5 e i 15° in proporzione alla distanza dei bersagli. Il giorno del test c’erano 4 gradi di temperatura esterna con vento di 8 kmh e una umidità del 35%.</p>
<p>Ho effettuato come anticipato due fasi, la prima ha verificato il perfetto azzeramento del cannocchiale Burris XTR PRO, la seconda l’installazione del clip-on tramite l’adattatore SMARTCLIP fornito dall’armeria Barbuio che collabora da anni con Maremmano.</p>
<p>Conosco molto bene questi adattatori di cui – come anticipato – potete trovare la recensione approfondita <a href="https://www.termicienotturni.it/test-sul-campo-degli-adattatori-smartclip/" target="_blank" rel="noopener">tra le pagine di questo sito,</a> sia per la ottima tenuta sia per la qualità meccanica e le rifiniture che lo fanno sembrare “come nuovo” anche dopo ore di utilizzo.</p>
<p><figure id="attachment_4054" aria-describedby="caption-attachment-4054" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4054 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro.jpg" alt="Particolare su MATE H50R, adattatore SMARTCLIP e BURRIS XTR PRO" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-montato-su-burrix-xtr-pro-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4054" class="wp-caption-text"><em>Verificare l&#8217;altezza degli attacchi in base alla campana del vostro cannocchiale e la canna della carabina</em></figcaption></figure></p>
<p data-start="135" data-end="457">Il test di tiro è stato effettuato utilizzando le patch termiche fornite in dotazione da Maremmano. Onestamente posso affermare che la qualità dell’immagine visualizzata attraverso l’oculare del Burris era talmente elevata da consentirmi di distinguere senza alcuna difficoltà il bersaglio posto a 100 metri di distanza.</p>
<p data-start="459" data-end="900">Ho esploso un primo colpo a canna fredda, verificando la congruenza del punto d’impatto rispetto a quello ottenuto utilizzando il solo cannocchiale diurno e, considerato che con questo specifico modello non ho riscontrato differenze significative, ho proceduto a eseguire la classica rosata con maggiore attenzione alla posizione di tiro e a gestire l&#8217;eventuale strappata, visto che era da 4 ore , fermo , a +4 ° in condizioni non certamente ottimali. Successivamente ho smontato il clip-on, rimontato e ripetuto la prova per due volte consecutive. I risultati sono visibili nell’immagine riportata qui di seguito. Dato che definire matematicamente questi risultati è praticamente impossibile visto che dipendono anche da vari fattori, posso senz&#8217;altro confermare che sia la migliore rosata effettuata dal sottoscritto da quando mi dedico al test di questi prodotti. Il perfetto mix tra solidità del clip-on, efficacia dell&#8217;adattatore smartclip, qualità del cannocchiale e &#8220;solidità&#8221; della Tikka, hanno fatto il resto.</p>
<p><figure id="attachment_4056" aria-describedby="caption-attachment-4056" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4056 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito.jpg" alt="immagine che mostra la rosata ottenuta di giorno con una patch termica e il clip-on MATE H50R" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-bersaglio-colpito-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4056" class="wp-caption-text"><em>La rosata tenendo conto del colpo a freddo sarebbe in linea con gli scarti di un clip-on, ma la serie successiva di tre colpi mi ha stupito e oltretutto non mi esercitavo al poligono da un paio di mesi.</em></figcaption></figure></p>
<p data-start="902" data-end="1391">Ritengo che, sebbene non si sia trattato di un test venatorio vero e proprio — dove entrano in gioco ulteriori variabili e il tiro è spesso più immediato e meno riflessivo — sia stato comunque possibile verificare in modo chiaro l’elevata precisione meccanica del clip-on, oltre alla sua ottima qualità d’immagine anche in condizioni diurne. Il bersaglio era inserito in un contesto roccioso, privo di evidenti differenze termiche, eccezion fatta per la piccola patch termica utilizzata.</p>
<p data-start="1393" data-end="1916">Molto valido anche il sistema Zoom Magico, che consente finalmente alle icone e all’inquadratura sul display di ridimensionarsi correttamente in base all’ingrandimento impostato sul cannocchiale. Fino a qualche anno fa i clip-on erano strumenti sfruttati quasi esclusivamente su ottiche da battuta a basso ingrandimento; in questo caso, invece, sono riuscito a utilizzarlo con soddisfazione anche su un cannocchiale da tiro a lunga distanza, aspetto che lascia presagire ottime prestazioni anche in ambito tattico-militare.</p>
<h2><b>PREGI E DIFETTI</b></h2>
<p><strong> </strong><strong>Pregi</strong></p>
<p>Il NocPix Mate H50R si distingue innanzitutto per la sua <strong>leggerezza</strong>, un aspetto spesso trascurato nei clip‑on termici ma fondamentale per mantenere un corretto bilanciamento dell’arma. Montato in volata non altera in modo sensibile la stabilità della carabina, caratteristica particolarmente apprezzabile durante le sessioni prolungate o nelle uscite di selezione.<br />
Molto convincente anche la <strong>precisione meccanica</strong>: nel test al poligono, utilizzando una carabina in <strong>.223 Remington</strong>, il sistema ha dimostrato una corrispondenza costante tra punto mirato e punto d’impatto, segno che l’interfaccia ottica è ben progettata e non introduce dispersioni. Non ho avuto la possibilità di testarlo praticamente con calibri superiore tipo il classico .308 o il 300 magnum ma nulla mi ha lasciato presagire problema, visto che è decisamente molto robusto.</p>
<p>La qualità dell’immagine è elevata, con un sensore sensibile e un’elaborazione che sfrutta in modo efficace la modalità <strong>Ultra‑Clear</strong> e la tecnologia <strong>R+</strong>. Lo <strong>Zoom Magico</strong>, una delle soluzioni più originali della serie Mate, permette di mantenere l’interfaccia sempre leggibile anche variando gli ingrandimenti del cannocchiale da giorno, rendendo l’esperienza d’uso realmente fluida.<br />
Da segnalare anche la <strong>dotazione di serie estremamente completa</strong>, la buona gestione tramite app, i numerosi profili di memoria per l’azzeramento e la presenza del <strong>telemetro integrato</strong> con calcolo balistico automatico, caratteristiche che solitamente si trovano su prodotti più costosi. Ottimo, secondo me, il rapporto prezzo-prestazioni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Difetti</strong></p>
<p><figure id="attachment_4047" aria-describedby="caption-attachment-4047" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4047 size-full" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1.jpg" alt="Particolare su clip-on e adattatore SMARTCLIP" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-900x675.jpg 900w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-480x360.jpg 480w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-clip-on-mate-h50-r-adattatore-smartclip-1-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-4047" class="wp-caption-text"><em>Il Mate H50R è l&#8217;adattatore SMARTCLIP, un combo perfetto per i piu&#8217; esigenti.</em></figcaption></figure></p>
<p>Nonostante l’elevato livello generale, il Mate H50R presenta alcuni aspetti migliorabili. L’interfaccia, pur completa, può risultare inizialmente <strong>ricca di voci e sottomenu</strong>, richiedendo un breve periodo di familiarizzazione prima di sfruttare il dispositivo al massimo delle sue potenzialità.<br />
Lo <strong>Zoom Magico</strong>, pur essendo un accessorio molto utile, richiede un minimo di attenzione sia nel montaggio sia nella calibrazione, operazioni che vanno eseguite con cura per ottenere il meglio dal sistema.</p>
<blockquote>
<h2 data-start="90" data-end="450"><em><strong data-start="90" data-end="104">IN SINTESI</strong></em></h2>
<p data-start="90" data-end="450"><br data-start="104" data-end="107" /><em><strong>La serie MATE di NocPix conferma la sua eccellenza con un clip-on che unisce innovazione, precisione e praticità. Funzioni essenziali e novità intelligenti, come lo Zoom Magico, garantiscono un’esperienza d’uso superiore, evitando la perdita delle icone e preservando la qualità dell’immagine anche durante le regolazioni dell’ingrandimento.</strong></em></p>
<p data-start="452" data-end="879"><em><strong>Il Mate H50R si distingue per versatilità: può essere utilizzato come strumento di osservazione ad alta qualità a media e lunga distanza, oppure come clip-on affidabile, leggero e meccanicamente impeccabile. Il tutto a un prezzo competitivo, che lo rende una scelta ideale sia per chi cerca prestazioni professionali sia per appassionati di tiro e caccia che vogliono un dispositivo intuitivo, solido e di grande resa visiva.</strong></em></p>
</blockquote>
<h2 data-start="452" data-end="879">PREZZO E GARANZIA</h2>
<p data-start="452" data-end="879">Nel mese di dicembre 2025, il clip-on MATE H50R costa 2999 euro e beneficia di due anni di garanzia. Ricordo che è possibile acquistarlo direttamente sul sito del distributore ufficiale Maremmano,<a href="https://www.maremmano.it/it/e-commerce/visori-notturni-monocoli-termici-otticheclip-ontelemetribinocoli/ottiche-termiche/clip-on-termico-nocpix-mate-mh50r.htm" target="_blank" rel="noopener"> tramite il seguente link:</a></p>
<h2 data-start="452" data-end="879">RINGRAZIAMENTI</h2>
<p data-start="452" data-end="879">Io ringrazio <a href="https://www.maremmano.it/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;azienda Maremmano</a> per aver fornito l&#8217;esemplare oggetto di questo test, lasciandomi libero di citare le mie impressioni pratiche sul campo.</p>
<p data-start="452" data-end="879">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: prova completa sul campo</title>
		<link>https://www.termicienotturni.it/recensione-monocolo-termico-hikmicro-lynx-lh35-3-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piergiovanni Salimbeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 20:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visori termici]]></category>
		<category><![CDATA[Hikmicro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.termicienotturni.it/?p=3883</guid>

					<description><![CDATA[In questa recensione analizzo il monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35 attraverso un test pratico sul campo svolto in condizioni invernali reali. Vengono descritte le caratteristiche tecniche, il funzionamento del software, la qualità dell’immagine, l’autonomia e le funzioni avanzate come HSS e Hot Tracking, con una valutazione onesta di pregi e limiti in relazione alla fascia di prezzo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="158" data-end="172"><strong data-start="158" data-end="170">PREMESSA</strong></h2>
<p data-start="174" data-end="666">Inauguro le recensioni del 2026 con il test pratico sul campo di un monocolo termico di nuova concezione. Si tratta dell’<a href="https://www.hikmicrotech.com/it/outdoor-products/lynx-3-0-thermal-monocular/" target="_blank" rel="noopener">HIKMICRO LYNX 3.0.</a><br data-start="313" data-end="316" />Per la precisione, il modello LH 35 3.0, il cui prezzo suggerito è di circa 1.350 €. Mi è stato fornito, come sempre, dal distributore italiano <a href="https://originstb.com/" target="_blank" rel="noopener">Origin STB</a>. All’interno della recensione troverete non solo le sue caratteristiche tecniche, ma anche le mie impressioni pratiche sul campo e, ovviamente, i pregi e i difetti. Buona lettura e buona visione.</p>
<p data-start="174" data-end="666"></p>
<h2 data-start="673" data-end="685"><strong data-start="673" data-end="683"> STORIA</strong></h2>
<p data-start="687" data-end="1553">La Hangzhou HIKMICRO Sensing Technology Co., Ltd., nota semplicemente come “HIKMICRO”, è una rinomata azienda del settore che ha iniziato a investire nella progettazione di termocamere nel 2008. Nel 2010 ha introdotto sul mercato la prima telecamera termica destinata alla sorveglianza. Attualmente l’azienda conta oltre 600 dipendenti e vanta il possesso di quasi 100 brevetti. Dispone di varie filiali internazionali ed è specializzata nello sviluppo e nella produzione di rilevatori termici, core, moduli, termocamere e software di gestione.<br data-start="1225" data-end="1228" />Questi prodotti sono progettati per soddisfare le esigenze sia del settore civile sia di quello professionale. Con una reputazione così solida e una vasta gamma di prodotti innovativi, è evidente che HIKMICRO si posizioni come una delle aziende leader del settore. Il distributore italiano dei prodotti HIKMICRO è Origin STB.</p>
<p data-start="687" data-end="1553"><iframe loading="lazy" title="" src="https://www.youtube.com/embed/dkO2UnXLEDw" width="1013" height="570" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 data-start="250" data-end="301"><strong data-start="250" data-end="299">MODELLI DISPONIBILI – GAMMA HIKMICRO LYNX 3.0</strong></h2>
<p data-start="303" data-end="753">La serie HIKMICRO LYNX 3.0 è composta da sei modelli pensati per scenari di utilizzo differenti, che spaziano dall’osservazione in ambienti boschivi a quella in campo aperto. Si parte dai modelli LE10 3.0 e LE15 3.0, dotati di sensore da 256 × 192 pixel con pixel pitch da 12 µm e NETD inferiore a 20 mK, rispettivamente con obiettivi da 9,7 mm e 15 mm F/1.0, ideali per osservazioni a corto e medio raggio, con autonomie dichiarate fino a 5,5 ore.</p>
<p data-start="755" data-end="1260">Salendo di livello troviamo il LH15 3.0, che introduce un sensore da 320 × 240 pixel con NETD inferiore a 18 mK e lente da 15 mm F/1.0, mantenendo una buona versatilità tra bosco e campo. I modelli LH19 3.0 e LH25 3.0 adottano invece il sensore da 384 × 288 pixel con NETD inferiore a 15 mK e obiettivi rispettivamente da 19 mm e 25 mm F/1.0, offrendo un equilibrio ottimale tra campo visivo, ingrandimento e capacità di identificazione, con distanze di rilevamento che arrivano fino a 900 e 1200 metri.</p>
<p data-start="1262" data-end="1739">Al vertice della gamma si colloca il LH35 3.0, oggetto di questa recensione, anch’esso dotato di sensore da 384 × 288 pixel e NETD &lt; 15 mK, ma con obiettivo da 35 mm F/1.0, che consente un ingrandimento nativo di 3,4× e una distanza di rilevamento dichiarata fino a 1800 metri, risultando il più indicato per l’osservazione a medio-lungo raggio in ambienti aperti. Tutti i modelli condividono zoom digitale 8× e un’autonomia compresa tra 4,5 e 5,5 ore a seconda della versione.</p>
<h2 data-start="150" data-end="174"><strong data-start="150" data-end="172">DOTAZIONE DI SERIE</strong></h2>
<p data-start="176" data-end="635">Come penso avrete visto nello short che ho pubblicato la settimana scorsa, la dotazione è minima ma essenziale. All’interno della scatola troverete, oltre al monocolo termico, un caricabatterie a due vani, il cavo micro USB, due batterie ricaricabili 18650, l’immancabile panno per la pulizia delle ottiche, un manuale rapido multifunzioni e alcuni tagliandi riguardanti l’estensione della garanzia, l’utilizzo dell’applicazione per smartphone e altro ancora.</p>
<p data-start="176" data-end="635"><iframe loading="lazy" title="Oggi vi mostro il nuovo monocolo termico Hikmicro Lynx LH35 3.0, distribuito da Origin STB." src="https://www.youtube.com/embed/XXtWNPX97ik" width="356" height="634" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 data-start="642" data-end="684"><strong data-start="642" data-end="682"> MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO</strong></h2>
<p data-start="686" data-end="1048">Questo monocolo propone una linea molto affusolata, è leggerissimo, soltanto 354 g con la batteria; tuttavia è ben impermeabilizzato, garantito infatti di grado IP67. Le dimensioni sono estremamente compatte: circa 170 mm per 50 × 50 mm. La sua forma affusolata, come anticipato, consente l’utilizzo sia ai destrimani sia ai mancini senza particolari problemi.</p>
<figure id="attachment_3893" aria-describedby="caption-attachment-3893" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3893 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-2-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3893" class="wp-caption-text"><em>Un bel primo sul monocolo Hikmicro Lynx 3.0</em></figcaption></figure>
<p data-start="1050" data-end="1495">L’elettronica è protetta da un robusto scafo che mi pare essere composto da polimero caricato con fibra di vetro rinforzato. È di colore nero e in alcuni punti è zigrinato per favorire il grip. Nella parte inferiore dello scafo è presente una filettatura con passo da un quarto per il collegamento con i treppiedi fotografici ed è inoltre presente una piccola asola, molto probabilmente per inserire un cordino e sostenerlo durante l’utilizzo.</p>
<p data-start="1497" data-end="1796">Nella parte laterale sinistra, invece, protetta da un classico tappo in silicone, è presente la porta USB-C, mentre sul lato destro si trova un ottimo coperchio impermeabilizzato, dotato di pulsante di sicurezza con leva evidente in rilievo, che consente di cambiare rapidamente la batteria 18650.</p>
<figure id="attachment_3895" aria-describedby="caption-attachment-3895" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3895 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-4-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3895" class="wp-caption-text"><em>Il vano della batteria è sapientemente progettato</em></figcaption></figure>
<p data-start="1798" data-end="2289">Per quanto riguarda il reparto pulsanti, sono presenti quattro pulsanti con forme diverse: il primo, quello di accensione, spegnimento e stand-by, ha anche un’icona rossa. I tasti freccia hanno forme simili, mentre il tasto menu appare più ampio. Questo consente l’utilizzo in piena oscurità senza essere obbligati a guardare i pulsanti; devo confermare che nel giro di poco tempo è possibile comprendere quale pulsante si sta premendo, senza combinare particolari guai durante l’utilizzo.</p>
<p data-start="2291" data-end="2852">Per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, è presente un’ampia ghiera zigrinata che avvolge totalmente la campana dell’obiettivo. La messa a fuoco minima che ho verificato è pari a circa un metro e da questa distanza è possibile raggiungere l’infinito con poco più di mezzo giro. È presente inoltre la regolazione diottrica, sempre a ghiera, nei pressi dell’oculare, meno spessa rispetto alla ghiera della messa a fuoco ma anch’essa zigrinata e con le stesse caratteristiche. In questo caso i movimenti sono meno fluidi per evitare correzioni accidentali.</p>
<h2 data-start="205" data-end="217"><strong data-start="205" data-end="215">OTTICA</strong></h2>
<p data-start="219" data-end="784">L’obiettivo di questo monocolo termico ha un diametro di 30 mm e un’apertura focale pari a F/1. È composto, come da prassi, da germanio ed è ottimizzato con un rivestimento specifico. L’obiettivo è incassato soltanto di pochi millimetri all’interno dello scafo, quindi personalmente ritengo si debba fare attenzione qualora lo si posi su superfici irregolari senza il tappo inserito. Quest’ultimo è composto da gomma ed è fissato direttamente allo scafo ottico: si inserisce con una semplice pressione e, nel corso dell’utilizzo, non si è mai tolto accidentalmente.</p>
<figure id="attachment_3892" aria-describedby="caption-attachment-3892" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3892 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-1-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3892" class="wp-caption-text"><em>Obiettivo con lente al Germanio da 35 mm aperto a F/1</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="791" data-end="814"><strong data-start="791" data-end="812"> OCULARE E DISPLAY</strong></h2>
<p data-start="816" data-end="1212">L’oculare inquadra un display di ultima generazione AMOLED da 0,49 pollici, che fornisce un’ottima risoluzione per la sua fascia di prezzo, pari a 1920 × 1080 pixel. L’ingrandimento concesso è pari a 3,4× a livello nativo, che diventano 27,2× usufruendo dello zoom digitale 8×. Consiglio l’utilizzo, sopra i 10×, di un treppiede fotografico per sfruttare al meglio questo ingrandimento elevato.</p>
<p data-start="1214" data-end="1581">Le immagini sono nitide ed è possibile regolare la luminosità e il contrasto, oltre alle palette, per un comfort visivo ottimale. La regolazione diottrica è compresa tra -5 e +3 diottrie, l’estrazione pupillare è di 20 mm, mentre la pupilla di uscita dichiarata è di 6 mm. Il campo visivo, in concerto con il sensore, è pari a 7,5° × 4,6°, ossia 13,1 m × 8 m a 100 m.</p>
<figure id="attachment_3899" aria-describedby="caption-attachment-3899" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3899 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-8-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3899" class="wp-caption-text"><em>Ottima risoluzione per essere un termico di fascia di prezzo medio-bassa</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="1588" data-end="1601"><strong data-start="1588" data-end="1599"> SENSORE</strong></h2>
<p data-start="1603" data-end="1976">In questo caso HIKMICRO ha optato per un sensore a ossido di vanadio, quindi un VOx ovviamente non raffreddato. La sua risoluzione massima è di 384 × 288 pixel, con un frame rate di 50 Hz e un pixel pitch di 12 micrometri. La banda spettrale è compresa tra 8 e 14 µm. Il valore di NETD è inferiore a 15 millikelvin, sempre alla temperatura di 25 °C con apertura focale F/1.</p>
<h2 data-start="1983" data-end="2003"><strong data-start="1983" data-end="2001"> PALETTE COLORE</strong></h2>
<p data-start="2005" data-end="2523">Il monocolo HIKMICRO consente di gestire varie tavolozze di colore.<br data-start="2072" data-end="2075" />Bianco caldo, che mostra le parti calde di colore chiaro; nero caldo, dove la parte calda è visualizzata di colore scuro; fusione, che presenta un mix di colori giallo, rosso, rosa e viola in base al variare della temperatura; rosso intenso, che è quello che si dovrebbe prediligere per evitare il restringimento della pupilla, dove la parte calda è visualizzata in rosso. Vi ricordo infatti che la nostra retina è meno sensibile a questo colore.</p>
<p data-start="2525" data-end="2869">È presente anche il monocromatico rosso, dove l’intera immagine è visualizzata in rosso: maggiore sarà la temperatura, tanto più chiaro sarà il colore. Infine troviamo il monocromatico verde, che aumenta la percezione del contrasto per i nostri occhi e, anche in questo caso, quanto maggiore sarà la temperatura tanto più chiaro sarà il colore.</p>
<h2 data-start="195" data-end="221"> </h2>
<h2 data-start="223" data-end="249"><strong data-start="223" data-end="247">APP HIKMICRO X-SIGHT</strong></h2>
<p data-start="251" data-end="538">Come sempre, per utilizzare il visore termico in concerto con tablet e smartphone è necessario scaricare l’applicazione HIKMICRO X-Sight, disponibile sia su App Store per iOS sia su Google Play per Android. In alternativa è possibile scansionare il codice QR presente nella confezione.</p>
<p data-start="540" data-end="885">Una volta completata l’installazione, si dovrà entrare nel menu dello smartphone e selezionare l’hotspot a 5 GHz o 2,4 GHz, inserire il nome dell’hotspot che è composto da “HIKMICRO” più il numero di serie e la password. Successivamente si dovrà aprire l’applicazione e confermare la connessione tramite il codice PIN presente sul dispositivo.</p>
<p data-start="887" data-end="1377">Dal punto di vista pratico il collegamento si è dimostrato stabile e anche il cambio delle impostazioni tramite smartphone è quasi immediato sul visore termico. Tramite l’applicazione è inoltre possibile riprodurre i video, registrare, salvare immagini e modificare le impostazioni principali. Spesso, viste le temperature rigide, ho lasciato il visore montato sul treppiede fuori dall’autovettura, impostando dall’interno dell’auto le configurazioni che mi interessavano in quel frangente.</p>
<h2 data-start="1384" data-end="1412"><strong data-start="1384" data-end="1410"> AGGIORNAMENTO FIRMWARE</strong></h2>
<p data-start="1414" data-end="1669">La verifica della presenza di aggiornamenti avviene tramite il collegamento tra il visore termico e l’applicazione. Se non viene segnalata alcuna richiesta di aggiornamento significa che la versione del firmware installata nel monocolo è la più recente.</p>
<p data-start="1671" data-end="2216">È possibile aggiornare il dispositivo in due modalità. La prima avviene attraverso l’applicazione HIKMICRO, accedendo al menu di aggiornamento firmware. La seconda modalità prevede il collegamento diretto del visore termico a un personal computer: bisognerà scaricare il pacchetto di aggiornamento disponibile sul sito ufficiale, collegare il monocolo tramite cavo USB e copiarne il file di aggiornamento nella directory principale del dispositivo. Dopo averlo scollegato, sarà sufficiente riavviarlo e il monocolo si aggiornerà automaticamente.</p>
<h2 data-start="2223" data-end="2236"><strong data-start="2223" data-end="2234"> MEMORIA</strong></h2>
<p data-start="2238" data-end="2574">Per questo prodotto, tra i più economici della gamma HIKMICRO, è stata utilizzata una memoria interna da 64 GB, un ottimo valore che è paragonabile a quello di prodotti decisamente più costosi. Vista l’ottima compressione delle immagini e dei video, vi confermo che è possibile salvare migliaia di immagini e centinaia di riprese video.</p>
<figure id="attachment_3898" aria-describedby="caption-attachment-3898" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3898 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-7-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3898" class="wp-caption-text"><em>I pulsanti sono ergonomici e abbastanza grandi per essere gestiti con i guanti </em></figcaption></figure>
<h2 data-start="203" data-end="217"><strong data-start="203" data-end="215">BATTERIA</strong></h2>
<p data-start="219" data-end="768">HIKMICRO dichiara una durata della batteria, con una temperatura esterna di 24 °C, pari a circa 4,5 ore. Personalmente, avendolo utilizzato durante il mese di gennaio con temperature invernali serali inferiori ai -7 °C, sono stato in grado di utilizzare questo monocolo per circa tre ore e mezzo. Vi confermo però che avevo sempre il Wi-Fi acceso per comandarlo anche attraverso l’applicazione e che raramente ho utilizzato la funzione stand-by. Direi quindi che la media dichiarata di utilizzo invernale, pari a quattro ore, è senz’altro consona.</p>
<p data-start="770" data-end="1088">Occorre inoltre considerare la rapidità di cambio della batteria grazie all’ottimo coperchio. In questo caso potrete avere circa otto ore medie di autonomia, ma anche di più, in quanto le batterie 18650 sono universali e facilmente reperibili. La batteria, inoltre, la prima volta va ricaricata per più di quattro ore.</p>
<h2 data-start="1095" data-end="1140"><strong data-start="1095" data-end="1138"> UTILIZZO DEI PULSANTI</strong></h2>
<p data-start="1142" data-end="1442">Come anticipato nella premessa, questo visore termico è dotato di quattro pulsanti. Il pulsante di accensione e spegnimento regola anche l’attivazione e la disattivazione rapida: devo confermare che, per essere un prodotto entry level, è veramente rapida sia la disattivazione sia la riattivazione.</p>
<p data-start="1444" data-end="1905">Il pulsante freccia in su, se premuto rapidamente, consente di acquisire una fotografia; se invece viene premuto per qualche istante fa partire la registrazione video. Il pulsante menu cambia le palette quando viene premuto brevemente, mentre se premuto per qualche istante consente l’accesso al menu e, quando ci si trova all’interno del menu, permette di confermare le selezioni. Il pulsante freccia in giù provvede invece anche alla calibrazione della scena.</p>
<figure id="attachment_3896" aria-describedby="caption-attachment-3896" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3896 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-5-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3896" class="wp-caption-text"><em>Un primo piano sui pulsanti</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="203" data-end="255"><strong data-start="233" data-end="253">FUNZIONI DISPONIBILI</strong></h2>
<p data-start="257" data-end="581">Il menu è il classico a cui ci ha abituato HIKMICRO. È sufficiente premere per qualche istante il pulsante centrale per poter regolare luminosità, contrasto, nitidezza e il tono freddo o caldo, per poi passare alle impostazioni avanzate. Le impostazioni avanzate sono paragonabili a quelle di prodotti di fascia superiore.</p>
<p data-start="583" data-end="930">Abbiamo la cartella album, dove poter gestire i file per data; inoltre gli album sono creati automaticamente e denominati in automatico per anno e mese, e le immagini e i video locali di un determinato mese e giorno vengono memorizzati nell’album corrispondente. È possibile visionare e cancellare foto e immagini direttamente dall’applicazione.</p>
<p data-start="932" data-end="1478">È presente la possibilità di attivare e disattivare la rete Wi-Fi, l’attivazione e la disattivazione del sistema Picture in Picture, la misurazione in metri o in yard e la possibilità di optare per la personalizzazione delle palette, ossia scegliere quali mostrare. C’è poi la modalità scena, che si interpone con la modalità di rilevamento, la possibilità di registrare l’audio, lo spegnimento automatico dello schermo e la traccia del calore: in questo caso il visore termico traccia con un piccolo quadrato il soggetto più caldo della scena.</p>
<p data-start="1480" data-end="1855">È possibile attivare l’OSD con ora e data, visualizzare il logo del brand, selezionare la connessione USB come unità flash o come dispositivo digitale, regolare il sistema di compensazione dello scostamento del display, attivare o disattivare la prevenzione delle bruciature, scegliere la lingua tra varie disponibili e selezionare lo stile dello schermo, tondo o quadrato.</p>
<p data-start="1857" data-end="2340">Sono inoltre presenti la regolazione dell’ora, quindi formato AM/PM o classico, la regolazione della data, il cambio rapido tra metri e yard, lo spegnimento automatico con opzioni a 15, 30 e 45 minuti, l’accesso da remoto con attivazione o disattivazione, il sistema di ripristino, il codice di accesso e la versione firmware che, nel mio caso, era la V6.0.4 Build 2025-11-04. La finestra della versione mostra anche la capacità della memoria, quindi quando è piena o quando è vuota.</p>
<h2 data-start="2347" data-end="2376"><strong data-start="2347" data-end="2374"> TELEMETRO STADIAMETRICO</strong></h2>
<p data-start="2378" data-end="2697">Questo è un monocolo termico e non è dotato di un classico telemetro integrato, ma è possibile calcolare con discreta precisione la distanza attraverso il sistema stadiametrico. È raccomandabile, per ottenere una stima più accurata, tenere saldamente il monocolo e, se possibile, fissarlo su un treppiede fotografico.</p>
<p data-start="2699" data-end="3252">Quando si accede al menu di configurazione delle stime, si potranno scegliere vari tipi di bersaglio, dal lupo grigio all’orso bruno, al cervo, fino a un profilo personalizzato. Si dovrà quindi selezionare l’altezza del bersaglio: le altezze disponibili sono comprese tra 0,1 e 9 metri. A questo punto si dovrà allineare il centro del contrassegno superiore con il bordo della parte superiore del soggetto inquadrato e confermare. In seguito, nella parte superiore destra dell’immagine verranno mostrate la distanza misurata e l’altezza del bersaglio.</p>
<p data-start="3254" data-end="3638">Non è immediato come un telemetro laser, tuttavia con un po’ di pratica è senz’altro sfruttabile nell’utilizzo pratico sul campo. Un’altra importante funzione, davvero pregevole in uno strumento di questa fascia di prezzo, è la possibilità di trasferire la trasmissione video dallo schermo al personal computer tramite il lettore multimediale in streaming basato sul protocollo UVC.</p>
<p data-start="3640" data-end="3993">In questo caso si dovrà premere il pulsante menu, accedere alle impostazioni avanzate, selezionare la modalità UVC digitale e tenere premuto per salvare le impostazioni e uscire. A questo punto, aprendo un lettore compatibile con il protocollo UVC, si potrà collegare il dispositivo al personal computer e visualizzare lo streaming video in tempo reale.</p>
<figure id="attachment_3897" aria-describedby="caption-attachment-3897" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3897 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-6-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3897" class="wp-caption-text"><em>Il design è perfetto per destrimani e mancini</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="204" data-end="240"><strong data-start="204" data-end="238">IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO</strong></h2>
<p data-start="242" data-end="781">Durante i primi giorni del mese di gennaio ho cercato di uscire alla ricerca di animali. Il meteo era abbastanza avverso, giacché a causa delle basse temperature gli animali non stavano scendendo nei prati; ho faticato infatti non poco a trovare caprioli, cinghiali e cervi. Fortunatamente, dopo la seconda sera di uscite invano, sfidando temperature prossime ai -8 / -10 °C, sono riuscito a individuare, sopra il Lago Maggiore in località Dumenza, una volpe situata a circa 100 metri di distanza che passeggiava all’interno di un prato.</p>
<p data-start="783" data-end="1105">Devo confermare che una particolarità di tutti i prodotti HIKMICRO è la loro capacità di fornire, con le impostazioni standard, immagini nitide e con un alto contrasto. Sta di fatto che fino a soltanto un lustro fa era praticamente impossibile ottenere immagini così dettagliate e contrastate in questa fascia di prezzo.</p>
<p data-start="1107" data-end="1622">Nei giorni successivi sono poi riuscito a scovare alcuni caprioli e alcuni cervi all’interno dei prati che costellano la mia zona in Valganna. In questo frangente ho quindi potuto sfruttare con maggiore calma le palette colore, il sistema Picture in Picture e lo zoom. Posso confermare che l’intelligenza artificiale dell’algoritmo è in grado di fornire immagini con una bassa pixelizzazione, seppur il sensore non sia tra i più risolventi; anzi, è praticamente un quarto della grandezza dei top di gamma attuali.</p>
<figure id="attachment_3903" aria-describedby="caption-attachment-3903" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3903 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-12-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3903" class="wp-caption-text"><em>Per avere la qualità di visione del Lynx 3.0, qualche anno si dovevano investire 3000 euro</em></figcaption></figure>
<p data-start="1624" data-end="1985">Le immagini le ritengo nitide fino a circa 10×; successivamente è ovvio che, per il diametro dell’obiettivo da 35 mm e per la risoluzione del sensore, non si possono pretendere miracoli. È in grado però di fornire un dettaglio che definirei ottimale fino a circa 100–130 metri; oltre questa distanza si sente ovviamente la mancanza di un sensore da 640 pixel.</p>
<p data-start="1987" data-end="2423">Ottimo il sistema HSS (Shutterless), che consente di continuare a osservare la scena anche durante la calibrazione: questo permette di non perdere il passaggio di animali in rapido movimento. È una funzione utile soprattutto per gli ornitologi che magari studiano volatili nascosti in parte tra la ramaglia invernale, perché in questi casi la perdita dell’immagine o il cosiddetto “freeze” può davvero rovinare una giornata di lavoro.</p>
<p data-start="2425" data-end="2700">Altre caratteristiche interessanti sono date dal sistema Hot Tracking, che è veramente molto rapido. Ho provato a osservare lungo una strada statale le automobili e devo dire che il sistema le inseguiva e le agganciava in modo paragonabile a prodotti dal prezzo anche doppio.</p>
<h2 data-start="2707" data-end="2728"><strong data-start="2707" data-end="2726"> PREGI E DIFETTI</strong></h2>
<h3 data-start="2730" data-end="3084"><strong>PREGI</strong></h3>
<p data-start="2730" data-end="3084">Tra i pregi cito senz’altro l’ottimo rapporto prezzo/prestazioni, un obiettivo luminoso con apertura F/1, un software di gestione delle immagini che già in modalità standard risulta molto soddisfacente e le numerose impostazioni disponibili, compresa la registrazione dell’audio che fino a poco tempo fa era appannaggio di prodotti di fascia superiore.</p>
<p data-start="3086" data-end="3338">Dal punto di vista ergonomico è ottimo: si impugna bene anche con i guanti invernali e i pulsanti si gestiscono molto agevolmente. Positiva anche la presenza di batterie ricaricabili di facile reperibilità, oltre alle funzioni HSS Image Pro e Zoom Pro.</p>
<h3 data-start="3345" data-end="3358"><strong data-start="3345" data-end="3356"> DIFETTI</strong></h3>
<p data-start="3360" data-end="3674">Non è ovviamente risolvente come un visore termico con lo stesso diametro dell’obiettivo ma dotato di un sensore da 640 pixel; in ogni modo, grazie al suo campo visivo ampio, si presta molto bene alla ripresa di soggetti in rapido movimento e a fornire una scena sufficientemente panoramica di ciò che ci circonda</p>
<figure id="attachment_3894" aria-describedby="caption-attachment-3894" style="width: 2000px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3894 size-full" title="Monocolo termico HIKMICRO LYNX 3.0 LH35: recensione" src="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3.jpg" alt="" width="2000" height="1500" srcset="https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3.jpg 2000w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-300x225.jpg 300w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-768x576.jpg 768w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-1536x1152.jpg 1536w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-1200x900.jpg 1200w, https://www.termicienotturni.it/wp-content/uploads/2026/01/recensione-hikmicro-lynx-lh35-3-900x675.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption id="caption-attachment-3894" class="wp-caption-text"><em>Monocolo senz&#8217;altro promosso e da considerare come primo strumento per l&#8217;osservazione termica</em></figcaption></figure>
<h2 data-start="275" data-end="291"><strong data-start="275" data-end="289">IN SINTESI</strong></h2>
<p data-start="293" data-end="1485">Il HIKMICRO LYNX 3.0 LH35 si è dimostrato, durante l’utilizzo pratico sul campo, un monocolo termico equilibrato e ben progettato, capace di offrire prestazioni convincenti in relazione alla sua fascia di prezzo. Nonostante il sensore da 384 × 288 pixel non possa competere con i top di gamma da 640 pixel, l’ottimizzazione dell’algoritmo, l’elevato contrasto dell’immagine e la qualità del display AMOLED consentono un’osservazione efficace e appagante fino a distanze medio-brevi, con un dettaglio che ritengo ottimale fino a circa 100–130 metri. La gestione del rumore, la bassa pixelizzazione, il sistema HSS shutterless e l’Hot Tracking rendono l’esperienza d’uso fluida anche su soggetti in movimento. A ciò si aggiungono un’ottima ergonomia, un software completo, la registrazione audio, l’utilizzo di batterie 18650 facilmente reperibili e un rapporto prezzo/prestazioni che, ad oggi, risulta tra i più interessanti della categoria. In conclusione, il LYNX 3.0 LH35 è un monocolo termico solido, moderno e concreto, particolarmente indicato per chi cerca uno strumento affidabile per l’osservazione naturalistica e faunistica senza dover affrontare i costi dei modelli di fascia alta.</p>
<h2 data-start="163" data-end="183"><strong>PREZZO</strong></h2>
<p data-start="163" data-end="183">Il monocolo termico Hikmicro LH 35 3.0 costa -nel mese di gennaio del 2026 &#8211; circa 1350 euro IVA INCLUSA</p>
<h2 data-start="163" data-end="183"><strong data-start="163" data-end="181">RINGRAZIAMENTI</strong></h2>
<p data-start="185" data-end="403">Ringrazio Mauro Spozio di Origin STB, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi consentito di riportare le mie impressioni in modo imparziale, senza alcuna forzatura.</p>
<h2 data-start="410" data-end="426"><strong data-start="410" data-end="424"> DISCLAIMER</strong></h2>
<p data-start="428" data-end="695">“Termicienotturni.it” è un progetto editoriale di Piergiovanni Salimbeni – Giornalista Indipendente. I prodotti testati non sono in vendita e vengono restituiti dopo la visione; non percepisco inoltre alcuna percentuale sull’eventuale vendita del modello recensito.</p>
<p data-start="697" data-end="907">Il distributore italiano di questo prodotto, Origin STB, ha inviato il prodotto in visione lasciandomi completamente libero di riportare le mie impressioni in modo imparziale, come è dovere di ogni giornalista.</p>




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