Recensione del clip-on termico Pulsar Proton XQ30

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In questa video recensione potrete verificare le mie impressioni e quelle di Marco Isabella nei confronti del clip-on Pulsar Proton. È disponibile in due modelli: l’FXQ-30 e l’XQ-30. L’unica differenza tra loro consiste nella presenza del modulo ottico 5X che consente agli appassionati di utilizzarlo come un semplice monoculare termico per uso visuale.
Noi abbiamo provato il Pulsar XQ-30 che costa  € 2190 iva inclusa.

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Inizio con il descrivervi la confezione: oltre al clip-on è presente un’ottima borsa di colore nero in cordura impermeabile, il caricabatteria, le batterie, il modulo ottico 5×30 B e il controllo remoto wireless BT.  Il Proton XQ30 è compatto e leggero, la mia bilancia elettronica ha stimato un peso, con i tappi, di 350 grammi che sono distribuiti su circa 12 cm. Il peso e l’ingombro aumentano con il modulo ottico sino ad arrivare a 520 grammi e circa 24 cm. Devo ammettere che questo clip-on si trasporta semplicemente anche dentro il tascotto della giacca.

Lo scafo è composto da magnesio, mentre l’interfaccia della baionetta per il raccordo è in acciaio tecnopolimeri filettato, lo scafo è robusto e protetto egregiamente.  La temperatura di utilizzo è compresa tra i -25 °С e i – +50°С.

Nella parte laterale sinistra sono visibili i due pulsanti e il controller per la regolazione del clip-on. Per gli amanti delle mere riprese visuali confermo che non è presente la filettatura per l’attacco ai cavalletti fotografici anche perché i progettisti avevano in mente, in primis, le sue prestazioni da clip-on. Il Pulsar Proton XQ30 è impermeabilizzato con certificazione IPXT è, quindi, in grado di resistere alla immersione in un metro d’acqua per un massimo di 30 minuti.

Fig.1 – Marco Isabella con il Pulsar Proton montato sul cannocchiale Meopta

Il cuore del sistema è affidato a un sensore termico da 384×288 pixel con passo da 17 micromètri con calibrazione automatica, un valore NETD minore a 40 mk (millikelvin) e con una velocità di trasmissione pari a 50 Hz. L’obiettivo utilizzato ha un diametro di 30 mm, è aperto a F/1.composto da elementi al germanio con rivestimento specifico.

Per le sue specifiche tecniche se ne consiglia solitamente l’utilizzo con cannocchiali da puntamento con un intervallo di ingrandimento compreso tra 1.5x e 4X. Grazie alla memoria interna da 16GB, è possibile registrare video e scattare fotografie ed è presente la connettività WIFI con tecnologia Stream Vision 1X che si adatta a tutti i sistemi smartphone tablet sia Android c, sia IOS. E’ dotato, inoltre, di una presa USB di tipo C.  Il display, invece, è un classico micro AMOLED a colori con risoluzione da 1024×768 pixel, abbastanza utilizzato in queste fasce di prezzo.

L’azienda dichiara che con questo clip-on è possibile percepire un oggetto caldo alto 170cm x50 cm sino a 900 metri. All’atto pratica a tale distanza avrete un pixel illuminato, è, quindi, ovvio che il riconoscimento avvenga a distanze inferiori.

Ogni azienda progetta con minuziosa attenzione la zona dove inserire i pulsanti, in questo caso devo ammettere che la posizione è ottimale, sia per la fase da tiro, sia per quella meramente visuale. Quando è montato sul cannocchiale, infatti, è possibile operare sul clip-on senza che il pollice della mano destra lasci l’astina dell’arma; inoltre, la sua forma affusolata consente un ottimo spostamento della testa che non deve inclinarsi per eventuali osservazioni frontali. Il sistema di alimentazione è affidato a una batteria ricaricabile agli ioni di Litio da 4900 mah. La media di utilizzo è stata di circa 5 ore, ed è utile considerare che le notti di dicembre-gennaio sono state spesso contraddistinte da temperature inferiori allo zero termico.

Fig.2- Marco durante un test al campo da tiro utilizzando bersagli termici

UTILIZZO DEI PULSANTI E DEL MENU

Il funzionamento del Proton XQ30 è alquanto semplice grazie al classico sistema a doppia pressione dei pulsanti- (breve e prolungata) a cui ci hanno ormai abituato molte aziende.
Con una pressione breve del pulsante di spegnimento si accende il dispositivo o lo si calibra, con la pressione prolungata si spegne o si attiva lo stand-by. Con la pressione breve del pulsante “REC” si avvia la riproduzione, si mette in pausa o si fotografa, con una pressione piu’ lunga si cambia la modalità da foto a video e si arresta la video registrazione. Con il controller, invece, si accede al menu e si passa tra le varie voci oltre a confermarne la selezione, con la pressione prolunga si esce dal menu e dal menu principale, mentre ruotandolo si modificano i parametri e si naviga nel menu principale. Abbiamo anche apprezzato le potenzialità del controllo remoto Pulsar BT che funziona con il medesimo sistema di pressione dei tasti e di rotazione del controller.

Per quanto riguarda la regolazione dell’immagini, quando montato sul cannocchiale, si dovrà accedere al menu principale e selezionare la modalità di calibrazione desiderata: manuale, automatica o semi-automatica.  Per selezionare la modalità di osservazione è necessario scegliere tra: foresta, rocce, identificazione e utente. La modalità “utente” consente di salvare le impostazioni personalizzate come la luminosità e il contrasto. In seguito, dal menu principale potrete sempre regolare le palette colori, la luminosità e il contrasto del display.

OBIETTIVO AFOCALE A FUOCO FISSO

Il sistema di messa a fuoco non è presente, dato che l’obiettivo del Proton lavora in maniera afocale con fuoco fisso, sfruttando la profondità di campo che è stata dichiarata da 15 metri all’infinito, anche se un 5X, come ben sapete, ha una reale profondità di campo pari al quadrato del suo ingrandimento, quindi 25 metri. Grazie all’accomodamento visivo, abbiamo notato le immagini già a fuoco a partire da circa 20 metri.

Il modulo ottico fornisce un ingrandimento 5X, avrei preferito poterlo utilizzare a 2-3X, dati alla mano, il display Amoled HD lavora al meglio tra i 2.5X e i 3X è normale quindi che a 5 X potreste notare la pixellizzazione e una immagine non nitidissima visto che l’algoritmo tenta in parte di ammorbidire l’effetto pixel.

REGOLAZIONE DEL PUNTO DI MIRA

Questo clip on non richiedere alcuna taratura per la correzione del punto di mira. Tuttavia, qualora ci fosse una variazione del punto di impatto dopo la sua installazione sarà possibile effettuare una modifica tramite la procedura di calibrazione del display. Dovrete semplicemente premer il controller per dieci secondi per visualizzare le coordinate x e y. Potrete navigare tra le coordinate premendo brevemente il pulsante del controller ricordando che la gamma di spostamento e di +- 20 pixel in orizzontale e +- 20 pixel in verticale. Dopo sarà sufficiente salvare le impostazioni premendo il pulsante controller per due secondi.

Fig.3 – Un primo piano sull’obiettivo in germanio da 30 mm di diametro

PREGI E DIFETTI

Pregi

  • Nuovo prezzo, decisamente piu’ favorevole 
  • Possibilità di utilizzare solo in visuale grazie al modulo ottico
  • Menu rapido e intuitivo
  • Compatto e robusto
  • Buona durata delle batterie
  • Telecomando molto utile ai tiratori
  • Facilità di distinguere soggetti di media grandezza (cinghiali) sino a 100 metri

Difetti

  •  Avrei prediletto un modulo ottico che fornisse inferiori ingrandimenti 
  • Per osservare i menu rotondi laterale (come quello del tasto record) nell’esemplare utilizzato ho dovuto regolare la calibrazione del monito sull’asse X a -20 

Fig.4 -Un primo piano sul sistema PSP Ring Adapter

IN SINTESI

In sintesi il Clip-on fornito da Pulsar mi è parso un prodotto funzionale quando accoppiato a cannocchiali con ingrandimenti compresi tra 1.5 e 4X. Non è il piu’ adatto per la mera osservazione visuale, ma è molto compatto, robusto e leggero. Inoltre, lo ripeto, grazie al nuovo prezzo di acquisto, potrebbe essere una valida soluzione per molti amanti del marchio che vogliono avvicinarsi al mondo dei clip-on termici.

PREZZO

il Pulsar Proton XQ30 € 2190 iva inclusa mentre l’adattatore  PSP  ne costa 139. Entrambi godono di due anni di garanzia

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio  Marco isabella per la collaborazione e il campo da Tiro TAV la Montagnola per averci concesso l’utilizzo della struttura

DISCLAIMER

“Termicienotturni.it” è un progetto editoriale di Piergiovanni Salimbeni – Giornalista Indipendente. I prodotti testati non sono in vendita, sono restituiti dopo la visione e non percepisco nessuna percentuale sulla eventuale vendita del modello recensito.  Adinolfi Srl, il distributore italiano di questo prodotto   ha inviato il prodotto in visione  lasciandomi libero di citare le mie impressioni imparziali come è dovere di ogni giornalista.

Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni, sono un giornalista indipendente iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Sono nato il 17 Febbraio del 1975 e nel 1997 ho iniziato le mie prime collaborazioni editoriali con alcuni mensili nazionali. Mi sono laureato presso l’Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico e le antenne di Radio Vaticana. Da quasi venti anni mi occupo di test strumentali, ho iniziato con i telescopi astronomici, per poi specializzarmi nelle ottiche naturalistiche. Nel 2012 ho inaugurato le prime recensioni riguardanti i prodotti per la visione notturna. Mi sono specializzato nell’utilizzo dei visori notturni optoelettronici per poi passare ad analizzare i primi visori digitali notturni e i prodotti per la visione termica. Dopo aver curato lo speciale Visione Notturna per la rivista CacciaMagazine e aver creato il gruppo Facebook “Visori termici, visori notturni e fototrappolaggio” ho deciso di lavorare a questo nuovo progetto editoriale per separare questo genere di recensioni dal mio sito www.binomania.it  dedicato ai binocoli, agli spotting scope e ai telescopi astronomici.