Recensione del cannocchiale da puntamento digitale night and day PULSAR DIGEX C50

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PREMESSA

Il Pulsar Digex C50  è una novità abbastanza recente nel settore dei cannocchiali da puntamento digitali “night and day” venduti dall’azienda lituana. Il modello oggetto di questo test, dotato di illuminatore X940 ma senza modulo Wi-Fi, costa 1200 euro IVA inclusa.  Questo prodotto mi è stato gentilmente fornito in visione da Adinolfi SRL il distributore ufficiale di Pulsar qui in Italia.

All’interno di questa recensione vi presenterò le sue caratteristiche, alcuni video ottenuti nel corso del test  e le mie impressioni personali. Rammento ai lettori, infatti, che le recensioni  di Termicienotturni.it sono frutto di ore trascorse realmente sul campo. Vi propongo, inoltre,  di iscrivervi al canale YouTube   e al Gruppo Facebook “Binocoli, Telescopi e Cannocchiali da tiro ” oppure al gruppo  ” Visori termici, visori notturni e fototrappolaggio“.
Buona visione  e buona lettura a tutti voi.

 

DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE

Modello PULSAR DIGEX C50
Obiettivo frontale (mm) F50
Apertura focale 1.4
Ingrandimento ottico 3.5-14 (x4 zoom)
Lunghezza d’onda (nm) illuminatore 940
Campo visivo (HxV), gradi / m @ 100 m 6.7×5 / 11.7×8.8
Raggio di individuazione (m) 500 (con IR 940 nm) / 550 (with IR 850 nm)
Sensore FHD CMOS
Risoluzione, pixel 1928×1088
Sistema di messa a fuoco Manuale
Rilievo oculare, mm 50
Display (px) 1024×768 AMOLED
Batteria Dual Li-Ion B-Pack Mini Power System: 2 A·h Caricabile Batteria (esterna) / 4.9 A·h Batteria (interna )
Wi-fi  Questo modello ne è privo
Registrazione video e foto Trasmissione e salvataggio immagini tramite APP e Cavo USB-C
Risoluzione video / foto, pixel 1024×768
Formato video / foto .mp4 / .jpg
Memoria incorporata, GB 16
Reticolo
Valore click, H/V, mm a 100 m 11 / 11
Intervallo click , H/V, mm a 100 m 2200 / 2200
Numero di reticoli precaricati 10
Impermeabilizzazione IPХ7 (waterproof)
Test di caduta (m)  N.D.
Temperatura di esercizio  -25 – +50
Potenza di rinculo max. su armi da fuoco (Eo), Joules
6000
Resistenza agli urti su fucili a canna liscia, calibro 12
Supporti compatibili Anelli standard da 30mm
Dimensioni (mm) 408x78x83
Peso dichiarato (g) 1.15
Prezzo (Adinolfi – Settembre 2022) (Euro)
Fornito per il test da: Adinolfi

DOTAZIONE DI SERIE

La dotazione di serie è decisamente completa, all’interno della scatola sono presenti, oltre al cannocchiale: due batterie, il caricatore dedicato, i cavi per il collegamento, l’illuminatore IR 950, un tappo copri batteria e il manuale per le istruzioni.

Fig.1 – la borsa in cordura contiene tutti gli accessori del Pulsar Digex, protetti singolarmente da buste di plastica

ACCESSORI OPZIONALI

E’ possibile acquistare separatamente il telecomando, i pacchi batteria, il caricatore specifico e la power bank.

MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

Il Pulsar Digex C50 è composto da una robusta struttura di alluminio, verniciata di nero con sovra-inserimento di zone gommate. Il diametro del tubo è di 30 mm e esiste abbastanza spazio per bilanciare gli anelli rispetto all’ottica.

E’ impermeabilizzato, in grado di resistere alla immersione in acqua in un metro di profondità per trenta minuti. E’ robusto, resistente agli urti e può sopportare il rinculo di cartucce simili al .375 Magnum, calibro 12 e 9.3×64.  Come visibile nelle fotografie a corredo di questo articolo, è snello e simile a un normale cannocchiale da tiro.   La mia bilancia elettronica ha stimato un peso senza anelli ma con le batterie inserite di 1335 grammi.

Fig.2- Un primo piano sulla pseudo torretta del Pulsar Digex C50

Le pseudo- torrette di elevazione e derivazione sono state utilizzate per vari scopi: quella verticale ospita la batteria,  APS2 ricaricabile  (in dotazione) .Quella sul lato destro è dotata della porta  USB-C  da 5 V che funge sia da caricamento della batteria sia da trasferimento dei dati. La pseudo-torretta di  parallasse e illuminazione, invece,  ospita un pulsante e  un sistema con ghiera che assolve varie funzioni che tra poco esporrò.

Fig.3 – la torretta verticale ospita la seconda batteria

Nei pressi dell’oculare, inoltre, sono presente tre pulsanti che consentono di accendere il Digex, di fotografare e riprendere video, di zoomare e altro ancora. Sono grandi a sufficienza per essere utilizzati anche con i guanti invernali.  Nella parte frontale si può notare la ghiera per il passaggio rapido da visione diurna a visione notturna con tanto di icone esplicative.  Entrambe le opzioni sfruttano  la funzione aggiuntiva attivabile con il pulsante di accensione, che consente di passare dalla modalità a colori a quella monocromatica.

La messa a fuoco manuale si attua tramite  una robusta ghiera zigrinata.  La rotazione è precisa, priva di  blocchi e non troppo fluida.

 

OTTICA

Questo cannocchiale da tiro digitale utilizza un obiettivo da 50 mm aperto a F1.4. E’ alquanto inutile fare paragoni con  i cannocchiali da tiro classici, poiché al crepuscolo, il Digex  è in grado di farvi osservare almeno venti minuti in piu’ rispetto a qualsivoglia strumento ottico di diametro anche superiore. La sua caratteristica, infatti, è di poter essere utilizzato sia di giorno in modalità a colori ma anche al crepuscolo. In questo caso si noterà un po’ di rumore, lo stesso ottenibile con una reflex APS-C a circa 3200 ISO ma le immagini saranno sempre colorate. Di notte sarà sufficiente girare la ghiera presente sulla campana, attivare la modalità bianco/nero con il pulsante nei pressi dell’oculare e sfruttarlo come un cannocchiale notturno digitale.  L’ingrandimento compreso tra 3.5-14X  è perfetto per avvisare soggetti grandi come cervi sino a circa 500 metri ma ovviamente non consente di vedere i fori del 308 a 100 metri di distanza.  E’ possibile inoltre, variare lo zoom in in maniera incrementale con passo 2x oppure in modalità continua.

Fig.4 – L’obiettivo da 50 mm di diametro è aperto a F/1.4

 

OCULARE E DISPLAY

L’oculare  inquadra un campo apparente di circa 30° che, nel settore dei digitali, è definibile come grandangolare. Ciò è avverabile anche grazie all’ampio campo visivo del display AMOLED HD  da 1024×678. La pupilla di uscita generata, infatti, è di ben 50 mm di diametro. Un valore così alto evita l’effetto “buco di serratura” e fornisce un minor affaticamento.  Il campo di vista a 100metri è di 6.7×5 / 11.7×8.8°.
Il paraluce dell’oculare è composto da una gomma  di media durezza che integra anche il sistema di correzione delle diottrie (che avviene a rotazione). In dotazione è presente un paraluce a fisarmonica per limitare la luce esterna, per evitare che i soggetti vedano il viso illuminato e per  ridurre eventuali problemi in fase di rinculo della carabina. Le immagini visibili nel display sono ricche di dettagli e il display quando ben tarato per ciò che concerne la luminosità, si è dimostrato poco affaticante, come può essere, ovviamente, un display elettronico.
Le immagini sono poco affaticanti, soprattutto se si opta per una luminosità bassa.

SENSORE

Il sensore digitale a corredo del Digex C50 fornisce una qualità in formato FULL HD ( 1928 × 1088) che consente di raggiungere un potere risolutivo sfruttabile anche a medio-lunga distanza.

 

SISTEMA NIGHT AND DAY

Questi cannocchiali digitali da puntamento si definiscono “Night and Day “perché possono essere utilizzati sia di giorno sia di notte. Come anticipato di giorno la visione è a colori, nitida e contrastata anche se ovviamente non risulta naturale e nitida come quella visibile in un classico cannocchiale da puntamento ottico.

Fig-5 – Un fotogramma originale estratto da un video ottenuto a circa 50 metri in presenza di un po’ di foschia

Un’altra impostazione interessante è data dalla possibilità di spingersi con la modalità a colori, anche al crepuscolo, quando in realtà i nostri occhi iniziano ad attivare i bastoncelli (piu’ sensibili ma che mostrano le immagini in scala di grigio) al posto dei coni ( deputati alla visione fotocopica) . Con il Digex, invece,  risveglierete i vostri coni e potrete permettervi di osservare almeno una ventina di minuti in piu’ rispetto a un cannocchiale da puntamento ottico di pari formato.

 SOFTWARE DI GESTIONE

Se la resa di un cannocchiale da puntamento ottico dipende prettamente dalla trasmissione luminosa del treno ottico, dall’apertura del suo obiettivo e dal trattamento anti-riflesso, parte delle prestazione di un digitale notturno dipendono dal software di gestione delle immagini. Di fatto, rispetto ai modelli precedenti e ad alcuni prodotti della concorrenza, ho notato una ottima gestione della nitidezza e un miglioramento delle immagini durante le serate contraddistinte da un po’ di foschia. Sembra che il software migliori la percezione in una situazione atipica per un cannocchiale digitale notturno, anche se, come comprenderete, non è prestante come un cannocchiale da puntamento termico che funziona perfettamente anche in presenza di foschia.

La funzione SumLight, inoltre,  aumenta la sensibilità del sensore, consentendo l’osservazione passiva (quindi senza attivare illuminatore a infrarossi) in situazioni di scarsità di luce e di notte. Il software attiva automaticamente degli algoritmi  che aumentano la luminosità del sistema senza compromettere molto la qualità delle immagini fornite.

Il Digex C50 è anche dotato del sistema P.i.P che si attiva premendo per qualche istante il pulsante (+) dedicato allo zoom. Un riquadro mostrerà il reticolo o il mirino  ingrandito e sarà possibile regolarne il fattore di amplificazione con il medesimo pulsante: rapido ed efficace.

Un’altra caratteristica dichiarata da Pulsar , quando è acceso l’illuminatore è  la migliore uniformità di illuminazione tra primo piano e soggetti inquadrato in pratica è stata migliorata la retrodiffusione dalla vegetazione e dal terreno situati tra noi e il soggetto.   Effettivamente durante l’osservazione del bramito del cervo, mi sono accorto che l’algoritmo andava quasi in tempo reale ad apportare delle modifiche per migliorare la visione anche se, ovviamente, nel caso di oggetti molto invadenti nel primo piano non può fare miracoli. Funziona meglio se in primo piano si ha l’erba piuttosto che rami o un canneto questo dipende anche dall’albedo che è la capacità di un corpo di riflettere la luce. L’erba ne riflette meno una roccia rifletterà maggiormente la frequenza infrarosso dell’illuminatore

Fig.5 – la ghiera della messa a fuoco è precisa è abbastanza fluida con un ottimo grip

MEMORIA

E’ presente una memoria integrata di 16Gb.   Una immagine in formato Jpeg, pesa circa 350 kb, mentre un video di cinque minuti, occupa circa 50 MB di spazio. L’archiviazione interna è piu’ che sufficiente per salvare decine di immagini e di video.

BATTERIA

Il Pulsar Digex C50 è alimentato da due batterie ricaricabili, una interna da 4.9 Ah,  mentre la seconda è rimovibile e con una potenza di 2 Ah. troverai una porta USB per la ricarica/trasferimento dati o un alimentatore remoto da 5V sotto la prima e uno scomparto per un APS2 ricaricabile da 2.000 mAh.   Si deve, in primis, caricare quella interna e poi caricare quella esterna, oppure sfruttare il caricabatterie in dotazione per caricare quella esterna ed eventualmente quella che serve per alimentare l’illuminatore.
Durante il mese di settembre, usandolo sia durante il pomeriggio e il crepuscolo sia di notte, con temperature comprese tra i 18 e i 5 gradi ha garantito una durata della batteria di circa nove ore.  In inverno la durata sarà inferiore ma ritengo sempre sufficiente a un utilizzo giornaliero intenso, oltretutto è sempre possibile acquistare delle batterie aggiuntive o il battery pack dedicato.

 

FUNZIONAMENTO RAPIDO

Il Pulsar Digex C50 si attiva molto rapidamente, circa 3-4 secondi dalla pressione sul pulsante.

Pulsante Stato di funzionamento Pressione rapida Pressione prolungata
Pulsante (+)
  • On
  • OFF
  •  Modalità colore
Modalità colore- bianco nero
  • Spegnimento
  • Accensione
Pulsante “Rec”
  •  Video
  • Fotografie
Scatto fotografia in formato Jpg Attivazione e disattivazione registrazione video
Pulsante (+)
  • Zoom digitale
Step 2x dello zoom digitale Attivazione sistema P.i.P.
Pulsante (Fotografia)
  • Video-foto
Scatto fotografia Attivazione, disattivazione Video
TORRETTA
Pulsante Menu Entrata menu principale ATtivazione menu impostazioni avanzate
Ghiera Menu  scorrimento nei menu e regolazione impostazioni
Tab.1

OPZIONI DEL MENU

Impostazioni avanzate

  • Reticolo e taratura – (Profilo azzeramento- tipo reticolo-colore reticolo -Luminosità reticolo- distanza- Aggiungi nuova distanza
  • Sistema SUMLIGHT – ON-OFF
  • Luminosità icone
  • Microfono – ON -OFF
  • Impostazioni generali – lingua-data- tempo- unità di misura- impostazioni predefinite- formattare
  • Accelerometro
Fig.6 – L’osservazione a colori di un capriolo alle 19.30 di sera (settembre) (l’orario visibile non è corretto) è fattibile grazie alle impostazione del Pulsar Digex C50

IMPRESSIONE PRATICHE SUL CAMPO

 

La qualità dell’immagine non raggiunge ovviamente quella di un normale cannocchiale da puntamento ottico ma è molto soddisfacente, sia grazie all’ottimo range di ingrandimento sia grazie alla qualità del display e alla risolvenza del sensore e dell’obiettivo. E’ un prodotto da utilizzare principalmente al crepuscolo  e di notte (ove consentito) ed ho apprezzato realmente la possibilità di osservare a colore anche a crepuscolo inoltrato. Anche l’ingrandimento minimo di 3.5X è perfetto per le rapide scansioni crepuscolari dove spesso ci si affida al binocolo 7×42 o 8×56, ormai sempre meno in voga. Percepire a occhio nudo il nulla o una macchia indefinita e poi osservare i ciuffi di erba verdi e il colore dei caprioli che si preparano all’inverno è molto affascinante.  Lo stesso dicasi per la possibilità di registrare l’audio che mi ha concesso di mostrarvi all’interno della videorecensione, le gesta di un cervo durante il bramito.

Nell’uso notturno, invece è possibile sfruttare la modalità “Night”. Per passare dalla modalità diurna a quella notturna ho calcolato circa 10 secondi di tempo.  La mia esperienza con l’illuminatore a intensità variabile in dotazione da 940 nm ha mostrato una ottima invisibilità  ma una potenza leggermente inferiore rispetto al classico (ma visibile) illuminatore da 850 nm. A causa della presenza di foschia non sono stato in grado di verificare se sia realmente in grado di raggiungere i 500 metri , mi sono fermato a circa 350 metri con un poco di nebbiolina settembrina e con la Luna Nuova. Senz’altro la situazione migliora durante le terse notte invernali e in presenza della Luna. Devo ammettere che rispetto ad altre soluzioni il combo “sensore e software di gestione delle immagini” fornisce  ottimi risultati anche senza illuminatore, anzi talvolta in presenza di foschia ho preferito spegnere l’illuminatore e tenerlo al minimo. Ricordo ai lettori che un illuminatore esterno da 940 nm è completamente invisibile anche alla vista della maggior parte degli animali, mentre l’illuminatore da 850 è leggermente piu’ potente, diciamo circa 50 metri piu’ in profondità ma anche piu’ visibile.

SINO A QUANTI METRI SI OSSERVA CON PROFITTO?

Seppur confermo di non aver potuto raggiungere la barriera dei 500 metri dichiarata da Pulsar, sono stato in grado di osservare con profitto cervi e cinghiali sino a 350 metri di distanza, le serate durante e il corso del test non sono mai state completamente terse. Ritengo che con un illuminatore aggiuntivo piu’ potente le prestazioni  possano aumentare notevolmente.

PROVA AL CAMPO DA TIRO

Come spesso capita ho effettuato  la prova di tiro in compagnia di Marco Isabella presso la TAV “La Montagnola” sita nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca (VA). Marco l’ha montata sopra una carabina Blaser in .308 con adattatore rapido Contessa. La prova di tiro è stata effettuata a circa 10° di temperatura in una giornata priva di vento con allineamento a 50 metri e prova di tiro sino a 150 metri.
Fig. 8 – Marco Isabella durante la prova al campo da tiro TAV LA MONTAGNOLA
La fase di azzeramento  è stata molto rapida, grazie al sistema di allineamento tramite display, spesso definito “one shot zero”: è sufficiente spostare il reticolo nel display per regolare il tutto. Spesso questa operazione impiega qualche minuto e tra i tre e i cinque colpi. Con questo sistema vi basterà realmente un colpo per azzerarlo per il lavoro che deve compiere.
Funziona così: si installa il cannocchiale, badando a farlo con precisione, si spara un colpo, si osserva il risultato, si scatta una istantanea, si posiziona la croce ausiliaria sul foro del proiettile, si salva l’impostazione e si spara un altro colpo per confermare l’avvenuto azzeramento. E’ possibile utilizzare i valori di offsett verticali e orizzontali nella schermata specifica che sono i classici 1 cm a 100 per un click. Il Digex C50, inoltre, consente di scegliere tra  dieci differenti reticoli, che  a loro volta cambiano  per colore, configurazione e  funzione:  per tiro diretto e balistico, modulare (FFP) e non modulare (SFP). E’ possibile registrare cinque azzeramenti e ognuno di loro potrà contenere dieci distanze di azzeramento.
La scelta dei reticoli è ottimale sia per l’uso venatorio che per il tiro sportivo, cosi come la possibilità di aumentare la luminosità del punto rosso centrale. Nessun problema come ovvio, nella gestione di questo calibro. I pulsanti per la regolazioni del menu sono in una posizione ottimale anche durante la fase di puntamento. Il display OLED fornisce una buona risoluzione che consente di sfruttare ausi perfettamente gli alti ingrandimenti forniti.

PREGI E DIFETTI

Pregi

  • Robusto e ben impermeabilizzato
  • Consente l’utilizzo di comuni anelli da 30 mm
  • Design simile a un classico cannocchiale da tiro
  • Sensore risolvente
  • Possibilità di osservare al crepuscolo a colori
  • Sistema SUM Light decisamente funzionale
  • Range di ingrandimento totalmente sfruttabile
  • Ampia personalizzazione, per reticoli, luminosità e altre impostazioni

Difetti

  •  Non ha una estrazione pupillare grande come quella di un cannocchiale ottico
  • Non ha sensore 4K
  • Non è dotato di sistema di telemetria integrato. 

IN SINTESI

Il  cannocchiale da puntamento night and day Pulsar DC50 si è rilevato un ottimo strumento digitale nella sua fascia di prezzo. consente, effettivamente di essere sfruttato sia di giorno sia di notte con un’ottima percezione dei colori nella fase crepuscolare. E’ robusto impermeabilizzato con una forma da cannocchiale classico e facilmente personalizzabile. E’ in grado di reggere anche l’utilizzo di calibri “importanti”. Ritengo possa essere un valido prodotto “tutto in uno” che eviterebbe l’utilizzo di vari cannocchiali da tiro e altri strumenti ottici, sfruttabili nel corso della giornata e nel primo crepuscolo. 

Fig.9 – Il Pulsar Digex al crepuscolo… e luce fu

PREZZO

Il PULSAR Digex C-50 costa 1200 euro Iva Inclusa (Prezzo, Adinolfi, Settembre 2022)

RINGRAZIAMENTI

Io ringrazio Michele Adinolfi di Adinolfi SRL per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi lasciato libero di citare le mie impressioni

DISCLAIMER

“Termicienotturni.it” è un progetto editoriale di Piergiovanni Salimbeni – Giornalista Indipendente. I prodotti testati non sono in vendita, sono restituiti dopo la visione e non percepisco nessuna percentuale sulla eventuale vendita del modello recensito.  IL distributore italiano di questo prodotto  , Adinolfi SRL, ha inviato  il prodotto in visione  lasciandomi libero di citare le mie impressioni imparziali come è dovere di ogni giornalista.

Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni, sono un giornalista indipendente iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Sono nato il 17 Febbraio del 1975 e nel 1997 ho iniziato le mie prime collaborazioni editoriali con alcuni mensili nazionali. Mi sono laureato presso l’Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico e le antenne di Radio Vaticana. Da quasi venti anni mi occupo di test strumentali, ho iniziato con i telescopi astronomici, per poi specializzarmi nelle ottiche naturalistiche. Nel 2012 ho inaugurato le prime recensioni riguardanti i prodotti per la visione notturna. Mi sono specializzato nell’utilizzo dei visori notturni optoelettronici per poi passare ad analizzare i primi visori digitali notturni e i prodotti per la visione termica. Dopo aver curato lo speciale Visione Notturna per la rivista CacciaMagazine e aver creato il gruppo Facebook “Visori termici, visori notturni e fototrappolaggio” ho deciso di lavorare a questo nuovo progetto editoriale per separare questo genere di recensioni dal mio sito www.binomania.it  dedicato ai binocoli, agli spotting scope e ai telescopi astronomici.