Premessa
Dopo aver recensito nel mese di aprile il monocolo termico Guide Sensmart TD653L Gen3 LRF ero particolarmente curioso di mettere alla prova un binocolo multispettro della stessa azienda. Per questo motivo ho richiesto a Bignami, distributore italiano dei prodotti Guide, un esemplare del nuovo Guide Sensmart TN650M 2.0, proposto attualmente a un prezzo di circa 3.209 euro.
Come di consueto, ho avuto la possibilità di utilizzarlo realmente sul campo per diverse sessioni operative, così da valutarne non solo le caratteristiche tecniche ma anche il comportamento pratico nelle normali condizioni d’impiego. In questo articolo vi presenterò quindi le specifiche principali, le mie impressioni d’uso, i punti di forza e gli aspetti che, a mio avviso, potrebbero essere ulteriormente migliorati.
La storia di Guide Sensmart
Quello di Guide non è il classico marchio apparso recentemente nel settore della termografia, ma un’azienda che può contare su oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di tecnologie per la visione termica e notturna. Dietro al brand Guide Outdoor si trova infatti un lungo percorso di ricerca, progettazione e produzione nel settore dell’imaging a infrarossi, con prodotti destinati non solo al mondo venatorio e outdoor, ma anche all’osservazione naturalistica, alla sicurezza, al soccorso e all’impiego professionale in oltre 70 Paesi.
La società nasce nel 1999 e già nei primi anni punta molto sulla qualità produttiva e sul controllo dei processi, ottenendo nel 2001 la certificazione ISO 9001. Nel tempo Guide ha progressivamente ampliato il proprio know-how tecnologico fino ad arrivare, nel 2013, alla produzione in serie di sensori infrarossi sviluppati internamente, un passaggio fondamentale che le ha consentito di diventare meno dipendente da fornitori esterni e più competitiva nello sviluppo di nuovi strumenti.
Nel 2014 arriva il primo dispositivo termico destinato al mercato consumer, mentre nel 2016 nasce il marchio Guide Sensmart, oggi molto conosciuto tra gli appassionati di ottiche termiche. L’anno successivo viene presentato il primo cannocchiale termico consumer dell’azienda e, da quel momento, la gamma si amplia rapidamente con prodotti sempre più evoluti, affiancati anche da applicazioni dedicate come la piattaforma mobile introdotta nel 2018.
Negli ultimi anni Guide ha investito molto anche nel design e nell’ergonomia dei propri dispositivi, ottenendo riconoscimenti internazionali come l’IF Design Award nel 2022. Parallelamente è cresciuta anche la capacità produttiva, arrivando a superare il milione e mezzo di unità all’anno. Nel 2024 è stato infine introdotto il marchio Guide Outdoor, focalizzato specificamente sul segmento termico e night vision dedicato agli utenti consumer ed evoluti.
Dietro questa crescita non c’è soltanto marketing, ma una precisa volontà di sviluppare strumenti concreti, affidabili e progettati per l’utilizzo reale sul campo, con particolare attenzione all’ergonomia, alla robustezza e alla qualità dell’immagine. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo TN650M 2.0, protagonista di questa prova sul campo.
Modelli disponibili
La serie Guide Outdoor TN 2.0 è composta da diverse versioni pensate per soddisfare esigenze operative differenti, variando principalmente per risoluzione del sensore, focale e configurazione multispettrale. La gamma si divide infatti tra modelli esclusivamente termici “L” e versioni multispettrali “M”, capaci di integrare anche un canale digitale nel visibile.
Attualmente la famiglia TN 2.0 comprende:
- TN435L 2.0
Modello termico compatto con sensore 400×300 e obiettivo da 35 mm, pensato per chi privilegia campo visivo più ampio e osservazioni a distanza medio-breve. - TN450L 2.0
Versione termica con sensore 400×300 @12μm e lente da 50 mm. Offre maggiore portata operativa e un ingrandimento base più elevato rispetto al 35 mm. - TN635L 2.0
Variante con sensore 640×512 e ottica da 35 mm, ideale per chi cerca una qualità d’immagine superiore mantenendo però un campo visivo relativamente ampio. - TN650L 2.0
Top di gamma “termico puro”, equipaggiato con sensore 640×512 @12μm, NETD da 18 mK e obiettivo da 50 mm, capace di garantire ottime prestazioni nel rilevamento a lunga distanza. - TN635M 2.0
Versione multispettrale che combina il canale termico 640×512 con un sensore digitale ad alta risoluzione e ottica da 35 mm, risultando molto versatile nelle osservazioni crepuscolari e diurne. - TN650M 2.0
Il modello oggetto di questa prova, ovvero la versione multispettrale di fascia più alta della serie, con sensore termico 640×512 @12μm, canale digitale 3840×2160, lente termica da 50 mm e telemetro laser integrato da 1500 metri.
Tutti i modelli condividono la nuova piattaforma ergonomica TN 2.0, caratterizzata da design binoculare compatto, display AMOLED Full HD da 1920×1080, doppio sistema di alimentazione con batteria interna 18650 sostituibile, registrazione foto/video, Wi-Fi, GPS, bussola digitale e telemetro laser integrato.
Accessori in dotazione
Prima di entrare nel dettaglio della prova sul campo vi allego anche il video di unboxing pubblicato qualche giorno fa, utile per osservare nel dettaglio confezione, accessori e primo contatto con il prodotto.
Il Guide Sensmart TN650M 2.0 arriva all’interno di un’elegante scatola nera impreziosita da dettagli rossi che richiamano immediatamente il family feeling del marchio Guide Outdoor. Una volta aperta la confezione si viene accolti da una gradevole grafica naturalistica su sfondo scuro, decisamente curata e ben realizzata sotto il profilo estetico.
L’organizzazione interna è suddivisa in due vani principali. Nel comparto più grande trova posto una morbida borsa da trasporto in tessuto tecnico, piacevole al tatto e sufficientemente imbottita per proteggere il binocolo durante il trasporto. All’interno della custodia è ovviamente presente il TN650M 2.0 già corredato dei copri obiettivi e dei paraluce oculari.
Sotto la sede principale è stato ricavato un piccolo alloggiamento dedicato alla documentazione cartacea: troviamo il manuale multilingua, il foglio con le avvertenze di utilizzo, il tagliando di garanzia e il certificato relativo al controllo qualità e alla verifica del prodotto.
Nel secondo vano è invece presente una scatola dedicata agli accessori. La dotazione è piuttosto completa e comprende:
- tracolla in neoprene con agganci rapidi;
- panno per la pulizia delle ottiche;
- alimentatore;
- cavo USB Type-C;
- caricabatterie esterno;
- due batterie 18650;
- pratiche custodie rigide in plastica per il trasporto delle batterie.
Nel complesso ho apprezzato molto sia la qualità percepita della confezione sia la completezza della dotazione, soprattutto per la presenza del caricatore dedicato e delle batterie supplementari, elementi che sul campo risultano sempre molto utili durante lunghe sessioni osservative
Design, ergonomia e qualità costruttiva
Il Guide Sensmart TN650M 2.0 si presenta con un design piuttosto classico, chiaramente ispirato ai moderni binocoli da osservazione naturalistica. La struttura sfrutta infatti un sistema “open hinge” con finestra centrale aperta e doppio ponte, soluzione che migliora sia la presa sia la maneggevolezza generale durante le lunghe sessioni osservative.
L’elettronica è protetta da uno scafo realizzato in lega leggera di magnesio, rivestito in buona parte da una gommatura con texture simil-pelle nera a buccia d’arancia che garantisce un grip davvero molto valido anche con mani umide o utilizzando guanti invernali. La sensazione generale è quella di uno strumento robusto, ben assemblato e progettato per un impiego reale sul campo.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda il bilanciamento. Il TN650M 2.0 risulta infatti leggermente sbilanciato verso la zona degli oculari e questo, nell’uso pratico, riduce sensibilmente l’affaticamento durante le osservazioni prolungate, perché non si è costretti a mantenere continuamente pressione verso il volto per tenere gli oculari aderenti agli occhi.

Il peso da me rilevato, senza tracolla ma con batteria installata, è di circa 910 grammi, un valore decisamente interessante considerando la presenza del telemetro laser, del doppio sistema ottico termico/digitale e della struttura binoculare. Le dimensioni ufficiali dichiarate dalla casa sono pari a circa 162 × 146 × 70 mm.
Dal punto di vista costruttivo il binocolo beneficia inoltre di impermeabilizzazione certificata IP67 ed è riempito in azoto per prevenire fenomeni di condensa interna durante l’utilizzo in condizioni climatiche difficili.
Sul ponte centrale è integrata la classica manopola di messa a fuoco del sistema termico, accompagnata dal rotore multifunzione utilizzato anche per la gestione dello zoom e dei menu. Il secondo ponte ospita invece il sistema laser per la telemetria e l’illuminatore IR dedicato al canale digitale/night & day.
Molto intelligente anche la scelta di mantenere la classica filettatura standard da binocolo per il collegamento al treppiede. Questo dettaglio permette di utilizzare il TN650M 2.0 esattamente come un normale binocolo da osservazione, con un’ottima stabilità e con la possibilità di accedere facilmente ai comandi principali, che in questo modello sono posizionati nella parte inferiore dello scafo.
I pulsanti fisici sono quattro e prevedono funzioni multiple: gestione dell’accensione e dello spegnimento, attivazione del telemetro, registrazione video, acquisizione fotografica e accesso al menu operativo. Approfondirò il loro funzionamento pratico nel paragrafo dedicato all’interfaccia utente.
Sempre nella parte inferiore troviamo, protetta da un coperchio in gomma siliconica, la porta USB Type-C utilizzata sia per la ricarica sia per il trasferimento dei dati.
Vicino agli oculari, sui lati superiori dello scafo, sono presenti due robuste asole integrate per l’aggancio della tracolla. Sul lato sinistro del binocolo è invece collocato il vano batteria, protetto da uno sportello con sgancio a pulsante laterale e zigrinatura superiore che ne facilita molto apertura e chiusura anche indossando guanti. All’interno del vano è stata inserita anche una pratica linguetta in tessuto che rende più semplice l’estrazione della batteria 18650.
Gli oculari integrano ghiere per la regolazione diottrica indipendente, con dimensioni pari a circa 42 × 17 mm, mentre l’intero gruppo oculare trasla lateralmente per consentire la regolazione della distanza interpupillare.

Per quanto riguarda la messa a fuoco del canale digitale/night & day, Guide ha adottato una grande ghiera zigrinata posizionata sulla campana dell’obiettivo. Le dimensioni generose — circa 57 × 19 mm — consentono una presa eccellente anche con guanti pesanti. La messa a fuoco minima dichiarata è di circa 135 cm e per raggiungere l’infinito è sufficiente poco meno di mezzo giro della ghiera, dettaglio che rende la regolazione molto rapida e intuitiva.
Il sistema termico utilizza invece una classica manopola centrale in stile binocolo tradizionale, di circa 14 × 22 mm. La distanza minima di messa a fuoco è di circa 320 cm e per passare da tale distanza all’infinito è necessario all’incirca un giro completo della manopola. La fluidità è buona e il feeling meccanico risulta preciso e ben frenato.
Obiettivi e sistema ottico
Essendo un sistema multispettrale, il Guide Sensmart TN650M 2.0 utilizza due differenti canali ottici, ciascuno progettato per uno specifico ambito operativo: uno dedicato alla visione termica e uno al sistema digitale day & night.
Per il canale termico Guide ha scelto un obiettivo in germanio da 50 mm con apertura F1.0, soluzione che favorisce una notevole capacità di raccolta della radiazione infrarossa e contribuisce sensibilmente alla qualità dell’immagine anche nelle condizioni ambientali più difficili. Il campo inquadrato è pari a 8.2° × 5.0°, con un campo lineare di circa 14 × 9 metri a 100 metri di distanza.
L’ingrandimento ottico di base è pari a 3.9x, mentre lo zoom digitale consente di raggiungere un valore massimo di 31.2x, equivalente quindi a un fattore di ingrandimento complessivo di 8× rispetto alla configurazione iniziale.
Il sistema digitale Night & Day utilizza invece un obiettivo da 33 mm con apertura F1.4. Ho apprezzato molto la scelta di Guide di dichiarare chiaramente il diametro reale dell’obiettivo: molte aziende concorrenti tendono infatti a enfatizzare la lunghezza focale — spesso valori come 50 o 60 mm — inducendo erroneamente alcuni utenti a credere che si tratti del diametro effettivo della lente frontale.
Il canale digitale offre un campo visivo più ampio rispetto al termico, pari a 12.5° × 7.5°, e utilizza un ingrandimento di base di 2.6x che può arrivare digitalmente fino a 20.8x, anche in questo caso con un fattore zoom totale di 8×.
Per quanto riguarda le capacità di rilevamento, Guide dichiara una portata massima di 2600 metri per il sistema termico, valore che corrisponde a circa 2800 yard, mentre il sistema digitale Night & Day raggiunge una distanza dichiarata di 950 metri, pari a circa 1000 yard.
Come sempre ricordo che questi dati rappresentano valori teorici di rilevamento ottenuti in condizioni ideali e non devono essere confusi con le reali capacità di identificazione morfologica del soggetto osservato, che dipendono fortemente da contrasto termico, condizioni atmosferiche e dimensioni del bersaglio.

Oculari e display
Il sistema oculare del Guide Sensmart TN650M 2.0 è stato progettato con particolare attenzione al comfort osservativo durante le sessioni prolungate. Gli oculari utilizzano una lente di campo dal diametro di circa 12 mm, mentre il diametro esterno del barilotto raggiunge i 42 mm.
Queste dimensioni, unite alla conformazione piuttosto compatta del gruppo oculare, mi hanno consentito — alla mia distanza interpupillare di 66 mm — di beneficiare di uno spazio libero di circa 23 mm tra i due oculari, dettaglio che migliora sensibilmente la comodità d’uso.
Le morbide conchiglie paraluce in gomma risultano ben progettate e molto confortevoli. La conformazione laterale “avvolgente” — quella che in gergo molti appassionati chiamano simpaticamente “a fetta di salame” — protegge efficacemente dalla luce parassita laterale, dal vento e dalla polvere, migliorando anche l’immersione osservativa nelle ore notturne. All’occorrenza possono inoltre essere rimosse facilmente, soluzione utile soprattutto per i portatori di occhiali.
Guide dichiara un’estrazione pupillare sufficiente anche per l’utilizzo con occhiali, mentre la pupilla di uscita risulta ben sfruttabile considerando la natura elettronica del sistema e la presenza del doppio display interno.
Per la visualizzazione delle immagini è stato adottato un moderno display AMOLED Full HD da 1920×1080 pixel, corrispondente a 0.49 “. Uno dei punti di forza di questo strumento nella fascia di prezzo di appartenenza. La resa è molto valida: l’immagine appare contrastata, nitida e con neri profondi, caratteristica particolarmente importante durante l’uso termico notturno.
Luminosità e contrasto sono regolabili direttamente dal menu e consentono di adattare facilmente la visione alle differenti condizioni operative.
Rispetto ai tradizionali display LCD, la tecnologia AMOLED offre neri molto più profondi, un contrasto superiore e consumi energetici generalmente più contenuti nelle scene scure. Inoltre, rispetto a molte soluzioni LCOS viste in passato su strumenti termici di fascia media, questo pannello garantisce una sensazione visiva più moderna, con migliore saturazione cromatica, maggiore fluidità percepita e una resa generale decisamente più appagante durante l’osservazione prolungata.

Sensore, campo visivo e prestazioni
Il cuore del Guide Sensmart TN650M 2.0 è rappresentato da un moderno sensore termico VOx non raffreddato operante nello spettro compreso tra 8 e 14 μm. Si tratta di un sensore da 640×512 pixel con passo di 12 μm e sensibilità termica dichiarata pari a un eccellente NETD di 18 mK.
Quest’ultimo valore è particolarmente interessante perché indica la capacità del sistema di distinguere minime differenze termiche tra soggetti e ambiente circostante. Tradotto sul campo significa maggiore leggibilità dei dettagli fini, migliore separazione delle sagome e una percezione più pulita delle scene anche in condizioni ambientali complicate, ad esempio con elevata umidità, vegetazione bagnata o scarso delta termico tra animale e sfondo.
Accanto al canale termico troviamo il sensore CMOS dedicato alla modalità Night & Day, caratterizzato da una risoluzione di 3840×2160 pixel e pixel pitch di 2 μm. La resa è soddisfacente soprattutto nelle osservazioni diurne e crepuscolari, dove il sistema riesce ancora a mantenere una buona leggibilità della scena anche quando la luce disponibile inizia progressivamente a diminuire.
Entrambi i canali lavorano con refresh rate di 50 Hz, valore che garantisce un’immagine fluida e piacevole anche durante il panning rapido o il tracciamento di soggetti in movimento. È un aspetto spesso sottovalutato ma che sul campo fa realmente la differenza, soprattutto durante l’osservazione dinamica della fauna o nelle attività di ricerca.

Dal punto di vista pratico ho apprezzato molto il comportamento del sensore termico nelle osservazioni reali. Il TN650M 2.0 restituisce infatti un’immagine piuttosto pulita, con buona leggibilità delle masse corporee e una resa convincente dei dettagli anche a medio-lunga distanza. L’algoritmo proprietario di elaborazione Guide lavora bene nel contenimento del rumore digitale e contribuisce a mantenere l’immagine gradevole senza eccessivi artefatti di sharpening artificiale.
Naturalmente, come accade con tutti i sistemi termici ad alto ingrandimento, aumentando molto lo zoom digitale si assiste a una progressiva perdita di dettaglio fine, ma fino ai valori intermedi il compromesso resta più che buono e assolutamente utilizzabile sul campo.
Anche il campo visivo mi è sembrato ben calibrato per un utilizzo generalista: sufficientemente ampio per la ricerca e l’individuazione dei soggetti, ma allo stesso tempo adeguato per consentire una buona percezione dei dettagli a distanze medio-lunghe.
Telemetro laser (LRF)
Il Guide Sensmart TN650M 2.0 integra un telemetro laser da 1500 metri perfettamente incorporato nello scafo del binocolo. Guide non specifica molti dettagli tecnici approfonditi sul modulo LRF, ma tutto lascia pensare all’impiego di un classico laser Classe 1, con precisione dichiarabile nell’ordine di ±1 metro alle distanze intermedie.
Dal punto di vista pratico posso anticipare che il comportamento sul campo mi ha convinto parecchio. Così come avevo già riscontrato nel monocolo TD653L Gen3 LRF, anche in questo caso il telemetro si è dimostrato rapido nell’aggancio, veloce nella restituzione della distanza e soprattutto molto preciso. Personalmente lo considero uno dei migliori sistemi LRF integrati che abbia provato finora su un visore termico di questa categoria.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda proprio l’integrazione meccanica del modulo laser. Il sistema è infatti inserito all’interno del ponte dello scafo in maniera molto discreta e ben protetta, risultando meno esposto a urti accidentali rispetto ad altre soluzioni dove il telemetro appare quasi “appoggiato” esternamente al corpo dello strumento.
Anche la finestra del telemetro è piuttosto generosa — circa 11 × 23 mm — dettaglio che probabilmente contribuisce alla rapidità e all’affidabilità della misurazione anche in condizioni ambientali non perfette.
Nel complesso il TN650M 2.0 trasmette la sensazione di uno strumento progettato pensando realmente all’uso operativo sul campo e non semplicemente all’inserimento di una funzione accessoria in più sulla scheda tecnica.

Alimentazione e autonomia
Per l’alimentazione del TN650M 2.0 Guide ha scelto una soluzione particolarmente interessante, basata su un sistema a doppia alimentazione che combina una batteria interna integrata con una classica batteria ricaricabile 18650 sostituibile.
Personalmente continuo a preferire molto questa filosofia progettuale perché unisce i vantaggi delle moderne batterie integrate — pratiche nella gestione quotidiana — con la flessibilità operativa garantita da una comune cella 18650 facilmente sostituibile sul campo.
Nel concreto, una volta esaurita la batteria esterna, è sufficiente sostituirla rapidamente mantenendo operativo il dispositivo, caratteristica molto utile durante lunghe sessioni osservative o attività notturne particolarmente prolungate.
Il vano batteria, posizionato sul lato sinistro dello scafo come già anticipato nel capitolo dedicato all’ergonomia, beneficia di una buona impermeabilizzazione ed è protetto da uno sportello con sgancio rapido laterale e guarnizioni dedicate per preservare la tenuta agli agenti atmosferici. Ho inoltre apprezzato la presenza della pratica linguetta interna che facilita notevolmente l’estrazione della cella 18650 anche utilizzando guanti invernali.
Guide dichiara un’autonomia massima di circa 6 ore di funzionamento continuo, dato naturalmente influenzato dalla luminosità del display, dall’utilizzo del Wi-Fi, del telemetro laser, del GPS, della registrazione video e delle varie funzioni avanzate eventualmente attive.
A favore dell’operatività sul campo gioca inoltre la dotazione di serie: all’interno della confezione vengono infatti fornite due batterie 18650, oltre al caricatore dedicato. Una scelta molto apprezzabile che permette di affrontare tranquillamente anche lunghe uscite osservative senza particolari preoccupazioni sul fronte energetico.
A questo si aggiungono le numerose funzioni software dedicate al contenimento dei consumi — standby intelligente, spegnimento automatico del display, modalità Super Risparmio Energetico e sospensione intelligente — che contribuiscono ulteriormente a ottimizzare l’autonomia operativa.

Comandi e gestione dei pulsanti
Uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente del Guide Sensmart TN650M 2.0 riguarda proprio la gestione dei comandi. Guide ha infatti scelto un approccio piuttosto razionale e minimalista, evitando di riempire lo scafo di pulsanti e affidandosi invece a pochi controlli multifunzione ben distribuiti e facilmente raggiungibili anche al buio.
I comandi principali sono collocati nella parte inferiore dello scafo, soluzione che inizialmente può sembrare insolita ma che nell’utilizzo pratico si è rivelata molto ergonomica, soprattutto quando il binocolo viene utilizzato a mano libera oppure installato su treppiede.
Il cuore dell’interfaccia è rappresentato dalla manopola multifunzione centrale. In modalità standard consente:
- con pressione breve, di cambiare rapidamente la palette colore;
- con pressione prolungata, di accedere al menu;
- tramite rotazione, di gestire lo zoom digitale in maniera fluida.
Una volta entrati nel menu, la stessa manopola assume nuove funzioni:
- pressione breve per confermare;
- pressione lunga per tornare indietro;
- rotazione per scorrere le varie opzioni.
Si tratta di una soluzione molto intuitiva che, dopo pochi minuti di utilizzo, permette di operare praticamente senza distogliere l’attenzione dalla scena osservata.
Accanto alla manopola troviamo il pulsante di accensione. A dispositivo acceso:
- una pressione breve esegue la correzione dell’immagine (NUC);
- una pressione lunga consente invece di spegnere lo schermo oppure l’intero dispositivo.
A dispositivo spento, una pressione prolungata avvia il sistema.
È poi presente il pulsante dedicato allo scatto rapido:
- pressione breve per acquisire fotografie;
- pressione lunga per avviare la registrazione video.
Guide consente inoltre di personalizzare parte delle funzioni rapide, caratteristica sempre utile nell’uso operativo.
Il quarto comando è dedicato al telemetro laser:
- pressione breve per attivare la misurazione;
- pressione lunga per disattivarla.
Anche in questo caso la risposta è risultata molto rapida e intuitiva durante le prove sul campo.
Completa la dotazione il sensore di prossimità integrato vicino agli oculari, che accende automaticamente il display quando si porta il binocolo agli occhi e lo spegne quando viene allontanato dal volto. Una funzione apparentemente semplice ma molto utile sia per risparmiare batteria sia per evitare fastidiose dispersioni luminose durante l’osservazione notturna.
Nel complesso l’interfaccia del TN650M 2.0 mi è sembrata ben studiata: pochi pulsanti, logica coerente e tempi di apprendimento molto rapidi. Dopo breve pratica si riesce infatti a gestire praticamente ogni funzione anche al buio completo e indossando guanti invernali.

Menu e funzioni operative
L’accesso al menu principale del Guide Sensmart TN650M 2.0 avviene tramite pressione prolungata della manopola multifunzione centrale, la stessa utilizzata per la gestione dello zoom digitale. L’interfaccia mi è sembrata abbastanza intuitiva e, dopo un minimo di pratica, si riesce a navigare rapidamente tra le varie sezioni anche al buio completo.
Le impostazioni generali comprendono innanzitutto la scelta della lingua di sistema, con numerose opzioni disponibili. È presente anche il menu dedicato alle unità di misura, dove si possono selezionare metri o yard; nella traduzione italiana ho però notato un piccolo errore piuttosto curioso, dato che la voce compare come “riso e codice”, evidente refuso di traduzione firmware.
Troviamo poi:
- impostazione di data e ora;
- attivazione/disattivazione della vibrazione;
- funzione “visualizzazione fuori schermo”, la cui traduzione italiana non risulta particolarmente chiara e che probabilmente riguarda la gestione dello standby o dello spegnimento automatico del display;
- attivazione Bluetooth;
- schermata informazioni di sistema con versione firmware e software;
- ripristino delle impostazioni di fabbrica;
- formattazione della memoria interna/scheda.
È presente inoltre una sezione dedicata agli strumenti integrati come:
- GPS;
- bussola digitale;
- calibrazione della bussola;
- stato della ricarica.
Per quanto riguarda la registrazione, il menu consente di attivare o disattivare l’audio nei video registrati e di impostare differenti timer relativi al comportamento energetico del dispositivo.
Tra le opzioni dedicate al risparmio energetico troviamo:
- timeout del menu;
- “sonno intelligente”, probabilmente assimilabile a una modalità standby automatica;
- “schermo intelligente”, funzione legata alla gestione dinamica del display;
- timer di spegnimento automatico selezionabile su vari intervalli temporali.
Il timeout del menu può essere impostato su differenti valori — ad esempio 10, 20 o 60 secondi — mentre lo spegnimento automatico generale può essere regolato su 15, 30 o 60 minuti oppure completamente disattivato.
Durante l’osservazione, l’interfaccia grafica sovrapposta all’immagine risulta abbastanza completa ma senza diventare troppo invasiva. Nella parte superiore del display vengono visualizzati:
- ingrandimento attuale;
- stato del microfono;
- orario;
- livello della batteria interna;
- livello della batteria 18650 sostituibile.
Nella parte inferiore compare invece il logo Guide, mentre in alto a destra viene mostrata l’abbreviazione della palette colore utilizzata: ad esempio la modalità Fusion viene indicata semplicemente con la sigla “FU”.
Attivando GPS e bussola compaiono inoltre ulteriori informazioni di orientamento e posizione, utili soprattutto durante attività di ricerca, monitoraggio o osservazione in ambienti estesi.
Nel complesso il software del TN650M 2.0 mi è sembrato piuttosto maturo e stabile. Restano alcuni piccoli refusi nella traduzione italiana del firmware, ma nulla che comprometta realmente l’utilizzo pratico dello strumento.
Oltre alle impostazioni generali, il menu del Guide Sensmart TN650M 2.0 offre una quantità davvero notevole di opzioni dedicate alla personalizzazione dell’immagine e dell’esperienza operativa.
Per quanto riguarda le palette colore, Guide mette a disposizione numerose modalità di visualizzazione:
- Bianco caldo;
- Nero caldo;
- Rosso caldo;
- Rosso ferro;
- Blu caldo;
- Verde caldo;
- Seppia;
- Pseudocolore/Fusion.
La varietà è ampia e consente di adattare facilmente la visione alle differenti condizioni ambientali e alle preferenze personali. Personalmente continuo a preferire il classico Bianco Caldo per la ricerca generale e il Nero Caldo nelle osservazioni prolungate, ma devo ammettere che la modalità Fusion risulta piuttosto efficace nell’aumentare la percezione dei dettagli termici fini.
È presente anche un menu dedicato alle modalità scena:
- Naturale;
- Aumento;
- Alta luminosità.
Queste modalità modificano l’elaborazione dell’immagine e il comportamento dell’algoritmo interno in funzione delle condizioni operative. Nella pratica permettono di privilegiare contrasto, leggibilità oppure luminosità generale dell’immagine.
La luminosità del display AMOLED può essere regolata su cinque livelli differenti, così come contrasto e illuminazione generale dell’immagine. È inoltre possibile scegliere tra tonalità colore “calda” o “fredda” del display, dettaglio che può influire sul comfort osservativo durante lunghe sessioni notturne.
Guide ha previsto anche la personalizzazione dei tasti rapidi A e B, soluzione molto utile per richiamare rapidamente le funzioni utilizzate più frequentemente senza dover entrare ogni volta nel menu principale.
Tra le funzioni più particolari troviamo:
- prevenzione incendi;
- visualizzazione della messa a fuoco;
- modalità di messa a fuoco singola o continua;
- regolazione dell’intervallo colore del cursore;
- impostazione dell’angolazione;
- altezza verticale.
Sul fronte della visualizzazione OSD (On Screen Display) si possono attivare o disattivare:
- logo;
- barra di stato;
- data;
- varie informazioni sovrapposte all’immagine.
Nel complesso il TN650M 2.0 mette a disposizione un livello di personalizzazione decisamente superiore alla media della categoria. Alcune traduzioni firmware risultano ancora perfettibili, ma dal punto di vista funzionale il software appare completo, moderno e ricco di opzioni anche per gli utenti più esigenti
Modalità di visualizzazione: termico, digitale e fusione
Uno dei punti di forza del TN650M 2.0 è la grande flessibilità operativa concessa dal sistema multispettrale. Tramite una breve pressione della manopola multifunzione è infatti possibile passare rapidamente tra le varie modalità di visualizzazione disponibili.
Oltre alla classica modalità termica e alla modalità digitale Night & Day, Guide ha implementato ben tre differenti modalità Fusion che combinano le informazioni provenienti dal sensore termico e dal canale digitale.
Nell’utilizzo pratico questa caratteristica si è rivelata molto interessante soprattutto nelle ore crepuscolari o in presenza di vegetazione complessa, dove la fusione tra dettagli termici e immagine digitale può migliorare la capacità di interpretazione della scena.
Le modalità disponibili sono:
- Modalità termica
- Modalità digitale
- Fusion 1
- Fusion 2
- Fusion 3
Quest’ultima lavora in modo più specifico sul contributo del sensore digitale, mentre Fusion 1 e Fusion 2 privilegiano maggiormente il contributo della termografia.
Immagine nell’immagine (Picture in Picture)
Tra le funzioni operative è presente anche la classica modalità “Immagine nell’immagine”, molto utile durante le osservazioni a media e lunga distanza.
Quando attivata, il sistema crea una finestra supplementare nella parte superiore del display che mostra il centro della scena con un ingrandimento doppio rispetto alla visualizzazione principale.
Il vantaggio pratico è evidente: si mantiene il campo visivo originale per la ricerca del soggetto ma contemporaneamente si beneficia di un dettaglio maggiore sulla zona centrale osservata.
Personalmente continuo a considerarla una delle funzioni più utili nei sistemi termici moderni perché consente di limitare l’uso eccessivo dello zoom digitale preservando una migliore qualità percepita dell’immagine.
Compensazione automatica e manuale del sensore
Guide consente di scegliere anche la modalità di compensazione del sensore termico.
La compensazione — spesso chiamata semplicemente NUC dai frequentatori del settore — serve a mantenere uniforme la risposta del detector termico nel tempo, riducendo eventuali micro differenze tra i pixel che potrebbero comparire durante il funzionamento.
Il TN650M 2.0 permette di lavorare in due modalità:
- compensazione automatica;
- compensazione manuale.
In modalità automatica il sistema provvede autonomamente a effettuare la correzione quando necessario. In modalità manuale, invece, è sufficiente una breve pressione del pulsante di accensione per eseguire la procedura.
Personalmente continuo a preferire la gestione manuale nei contesti osservativi più delicati, perché permette di scegliere esattamente il momento della calibrazione evitando eventuali interventi automatici durante fasi operative particolarmente interessanti.
Super risparmio energetico
Tra le funzioni meno appariscenti ma molto utili sul campo segnalo anche la modalità “Super Risparmio Energetico”.
Una volta attivata il sistema riduce drasticamente i consumi fissando la luminosità del display OLED intorno al 20% e disattivando automaticamente alcune funzioni accessorie più energivore come Wi-Fi, tracciamento AI e altri servizi secondari.
Può sembrare una funzione marginale, ma durante lunghe sessioni notturne o uscite particolarmente impegnative può effettivamente contribuire ad aumentare l’autonomia operativa.
Tracciamento AI
Una delle funzioni più moderne presenti nel firmware è il sistema di riconoscimento AI.
Quando attivato in modalità termica il software è in grado di identificare automaticamente alcune categorie di animali come:
- cinghiali;
- cervi;
- conigli;
- volpi;
- coyote;
- orsi.
I soggetti riconosciuti vengono evidenziati sul display tramite appositi riquadri.
È inoltre presente un sistema di riconoscimento della figura umana che utilizza una segnalazione dedicata con indicatore permanente sul display.
Si tratta chiaramente di una funzione che richiederà ulteriori verifiche pratiche sul campo per comprenderne reale affidabilità e percentuale di successo nelle differenti condizioni ambientali.

Illuminatore IR per modalità digitale
Il sistema Night & Day beneficia anche della presenza di un illuminatore IR
Sono disponibili cinque livelli:
- Off
- Basso
- Medio
- Alto
- Automatico
Il sistema entra in funzione soltanto quando la luminosità ambientale diventa insufficiente.
Può risultare utile nelle osservazioni crepuscolari molto spinte o nelle situazioni in cui il sensore digitale richieda un piccolo supporto supplementare per mantenere una buona leggibilità della scena.
Wi-Fi dual band e gestione tramite App
Rispetto a molti concorrenti il TN650M 2.0 integra un sistema Wi-Fi dual band 2.4 GHz e 5 GHz.
Attraverso l’applicazione mobile è possibile:
- ricevere lo streaming video in tempo reale;
- controllare il dispositivo da remoto;
- trasferire immagini e video;
- configurare alcune funzioni avanzate come il calcolatore balistico.
Una dotazione ormai quasi indispensabile nei prodotti di fascia medio-alta e che in questo modello appare piuttosto completa.
Funzioni dedicate ai tiratori e supporto balistico
Sebbene il TN650M 2.0 nasca principalmente come strumento multispettrale dedicato all’osservazione e alla ricerca, Guide ha integrato una serie di funzioni che possono rivelarsi molto interessanti anche per i frequentatori dei poligoni e per gli utenti più orientati all’impiego balistico.
Il telemetro laser da 1500 metri, come anticipato, può operare sia in modalità di misurazione singola sia in modalità continua. Nel primo caso il sistema effettua una singola rilevazione della distanza premendo il pulsante dedicato; nella modalità continua, invece, aggiorna costantemente il dato in tempo reale. Quest’ultima funzione può risultare particolarmente utile quando si desidera monitorare rapidamente bersagli posti a differenti distanze senza dover ripetere continuamente la procedura di misurazione.
Guide consente inoltre di personalizzare il colore del cursore di telemetria scegliendo tra blu, bianco, verde e arancione, una funzione apparentemente semplice ma molto utile per migliorare la leggibilità del riferimento in funzione della palette termica utilizzata o delle condizioni ambientali.
Durante la telemetria possono inoltre essere visualizzate informazioni supplementari come angolo e altezza verticale, dati che possono acquisire importanza nelle situazioni operative caratterizzate da marcate differenze altimetriche o quando si desidera una maggiore consapevolezza geometrica della scena osservata.
L’aspetto più evoluto riguarda però il supporto balistico integrato. Attraverso il collegamento Wi-Fi con l’applicazione TargetIR Ballistics è infatti possibile creare differenti profili balistici — richiamabili tramite configurazioni A, B, C, D ed E — caricando nel sistema i coefficienti relativi alla propria combinazione arma/munizione.
Una volta completata la configurazione, il dispositivo può elaborare automaticamente la quantità di correzione dopo la misurazione della distanza, mostrando il valore direttamente sul display. L’utente può inoltre scegliere di lavorare utilizzando sia il sistema MOA sia MIL, in funzione delle preferenze personali o della configurazione adottata sulla propria ottica.
Si tratta senza dubbio di una dotazione piuttosto evoluta per uno strumento appartenente a questa categoria e che conferma come il TN650M 2.0 sia stato progettato non soltanto come semplice binocolo multispettrale per l’osservazione, ma come piattaforma tecnologicamente molto completa e versatile.

Osservazione naturalistica diurna
Per quanto riguarda l’utilizzo naturalistico diurno, il sistema CMOS Night & Day del TN650M 2.0 si comporta complessivamente in linea con i migliori prodotti multispettrali oggi presenti sul mercato.
La resa diurna è soddisfacente: le immagini appaiono nitide, ben contrastate e perfettamente utilizzabili per il riconoscimento della fauna e l’osservazione ambientale. È bene però ricordare che, trattandosi di un sistema digitale, la qualità percepita non è ancora paragonabile a quella di un classico binocolo premium con ottiche tradizionali e trasmissione luminosa elevata. La resa è differente e richiede un minimo periodo di adattamento.
Dove invece il TN650M 2.0 convince molto è nella gestione multimediale. La possibilità di registrare filmati, acquisire fotografie e memorizzare video con audio rappresenta un valore aggiunto importante per chi documenta le proprie osservazioni sul campo oppure desidera condividere esperienze naturalistiche e comportamentali.
Le registrazioni video risultano spesso ancora più convincenti della semplice osservazione diretta attraverso il display, grazie anche alla risoluzione elevata del sistema digitale CMOS e alla buona qualità del pannello AMOLED.
Osservazione crepuscolare e notturna multispettrale
È però nelle osservazioni crepuscolari che questi nuovi strumenti multispettrali iniziano realmente a mostrare il loro potenziale.
Utilizzando la gestione automatica della scena il TN650M 2.0 si è dimostrato piuttosto efficace nel decidere quando mantenere ancora la visione a colori e quando invece passare progressivamente alla classica modalità Night & Day.
Ed è proprio in questi frangenti che emerge uno dei vantaggi concreti rispetto a molti binocoli tradizionali. Durante il crepuscolo avanzato, quando la luce che raggiunge l’occhio umano diminuisce rapidamente, un sistema CMOS moderno continua spesso a mostrare immagini ancora leggibili e colori percepibili, permettendo ad esempio di osservare facilmente caprioli o altra fauna anche quando con un classico binocolo ottico i dettagli iniziano ormai a perdersi nella bassa luminosità.
Durante le mie prove ho apprezzato molto anche la possibilità di alternare rapidamente il canale Night & Day al sistema termico. Immaginiamo ad esempio un gruppo di caprioli al margine di un bosco: con il sistema digitale è possibile osservare postura, comportamento e dettagli ambientali; passando invece rapidamente al micro bolometro termico si può verificare immediatamente la presenza di altri animali eventualmente nascosti nella vegetazione o non immediatamente percepibili.
Questa capacità di passare istantaneamente da un approccio osservativo “descrittivo” a uno “termico” rappresenta probabilmente uno dei principali punti di forza del TN650M 2.0.
Persino in ambito astronomico il sistema CMOS può regalare qualche soddisfazione. La modalità Night & Day mostra infatti decine e decine di stelle invisibili a occhio nudo. Ovviamente non si tratta della resa puntiforme e raffinata di un classico binocolo astronomico, ma l’esperienza osservativa risulta comunque molto particolare e decisamente interessante per chi ama sperimentare differenti modalità di osservazione del cielo.

Prestazioni termiche e utilizzo operativo nel riconoscimento degli animali
Sul fronte della termografia il TN650M 2.0 mi ha convinto parecchio.
Il sensore VOx 640×512 da 12 μm con NETD di 18 mK, unito al buon diametro dell’obiettivo al germanio da 50 mm F1.0, restituisce una resa generale molto convincente. La sensibilità elevata permette una buona separazione dei soggetti rispetto allo sfondo anche in condizioni non sempre ottimali dal punto di vista ambientale.
Le differenti palette colore — Bianco caldo, Nero caldo, Rosso caldo, Rosso ferro, Blu caldo, Verde caldo, Seppia e Fusion — permettono inoltre di adattare rapidamente la visualizzazione alle condizioni operative e alle preferenze personali.
Molto utile anche la funzione PIP (Picture in Picture), che consente di mantenere il campo visivo originale beneficiando contemporaneamente di un maggiore dettaglio sulla zona centrale osservata.
Nelle osservazioni naturalistiche il passaggio immediato tra termico e digitale aumenta enormemente la capacità di lettura dell’ambiente circostante. Individuazione, verifica e osservazione dettagliata diventano processi molto rapidi e intuitivi. Valutazione pratica della resa termica sulla fauna
Durante le prove pratiche ho avuto la possibilità di osservare contemporaneamente cervi e caprioli in differenti condizioni ambientali e devo ammettere che il sensore da 640×512 pixel con passo da 12 μm e NETD di 18 mK si è dimostrato molto convincente nella lettura della morfologia animale.
Fino a circa 300–350 metri riuscivo infatti a distinguere con buona facilità postura, proporzioni corporee e differenze morfologiche tra caprioli e cervi, soprattutto sfruttando l’ingrandimento nativo, evitando quindi di abusare dello zoom digitale.
Nel caso dei cervi, grazie anche alla maggiore massa corporea, la leggibilità della struttura dell’animale rimaneva valida anche a distanze superiori, mentre oltre i 500–600 metri si iniziava progressivamente a passare da una vera osservazione morfologica a una più classica attività di riconoscimento basata su sagoma, dimensioni e comportamento.
Molto valida anche la capacità del sensore di mantenere separati i dettagli corporei nelle situazioni di vegetazione rada o con animali parzialmente coperti, contesto nel quale il buon valore di sensibilità termica del detector da 18 mK sembra effettivamente offrire un vantaggio concreto.
Nel complesso mi è parso uno dei binocoli multispettrali più versatili e “generalisti” che abbia utilizzato negli ultimi anni. Riesce infatti a coprire molto bene esigenze differenti: osservazione naturalistica, utilizzo crepuscolare, ricerca termica, monitoraggio ambientale e persino attività più specialistiche.
Anche in questa prova sul campo il telemetro laser si conferma uno dei migliori che abbia personalmente utilizzato su un visore termico. La velocità di risposta, la precisione alle medie e lunghe distanze e l’integrazione estremamente ben realizzata nello scafo rappresentano, a mio avviso, uno dei punti di forza più convincenti dell’intero progetto.
Utilizzo al poligono e supporto balistico
Per gli utenti più evoluti Guide ha integrato una serie di funzioni che rendono il TN650M 2.0 interessante anche in ambito balistico.
Il telemetro laser da 1500 metri può lavorare sia in modalità singola sia in modalità continua. Quest’ultima si è dimostrata particolarmente utile nelle prove pratiche perché aggiorna costantemente la distanza del bersaglio senza richiedere nuove attivazioni manuali.
La precisione rilevata sul campo mi è sembrata molto elevata anche alle medie e lunghe distanze, confermando le ottime impressioni già maturate con altri prodotti Guide.
Attraverso l’app TargetIR Ballistics è possibile configurare diversi profili balistici richiamabili tramite configurazioni A, B, C, D ed E, caricando coefficienti relativi alla specifica combinazione arma-munizione.
Sono inoltre disponibili parametri come:
- angolo di sito;
- altezza verticale;
- unità correttive MOA e MIL;
- calcolo automatico delle correzioni dopo la telemetria.
Si tratta di una dotazione molto completa che amplia sensibilmente la versatilità del prodotto e conferma la volontà di Guide di proporre una piattaforma multispettrale capace di andare oltre la semplice osservazione termica tradizionale.

Pregi e difetti
Pregi
- Ottima ergonomia generale: il design binoculare open-hinge, il buon bilanciamento verso gli oculari e il peso contenuto per la categoria riducono sensibilmente l’affaticamento durante le osservazioni prolungate.
- Costruzione convincente: scafo in magnesio, buona gommatura esterna, impermeabilizzazione IP67 e riempimento in azoto trasmettono una sensazione di solidità e affidabilità.
- Sensore termico di livello elevato: il VOx 640×512 da 12 μm con NETD di 18 mK fornisce immagini convincenti e una buona capacità di separazione termica.
- Ottimo telemetro laser: si conferma ancora una volta tra i migliori sistemi LRF che abbia provato su uno strumento termico, rapido, preciso e molto ben integrato nello scafo.
- Grande versatilità multispettrale: la possibilità di passare rapidamente tra CMOS Night & Day, termico e modalità Fusion amplia notevolmente le possibilità operative.
- Molto valido al crepuscolo: il sistema digitale permette ancora di percepire dettagli e colori quando con un normale binocolo tradizionale la luce disponibile inizia ormai a diventare insufficiente.
- Ricca personalizzazione software: numerose palette colore, modalità scena, Picture in Picture, configurazioni richiamabili, GPS, bussola, Wi-Fi dual band, funzioni AI e gestione energetica evoluta.
- Supporto balistico completo: profili arma-munizione, telemetria continua, angolo di sito, correzioni MOA/MIL e integrazione con TargetIR Ballistics.
- Doppia batteria 18650 inclusa: soluzione molto pratica sul campo e nettamente preferibile rispetto ad alcune batterie proprietarie.
- Buona gestione energetica: standby intelligente, spegnimento automatico display e modalità Super Risparmio Energetico.
- Registrazione foto e video con audio: molto utile per documentare le osservazioni naturalistiche.
- Attacco standard da binocolo per treppiede: dettaglio apparentemente semplice ma molto utile nell’impiego reale.
Difetti
Traduzione italiana firmware migliorabile: alcuni menu mostrano traduzioni poco curate o chiaramente errate.
- Sistema digitale diurno ancora distante da un ottimo binocolo ottico tradizionale: la resa è valida ma non raggiunge ancora la naturalezza di strumenti premium dedicati all’osservazione diurna.
- Elevata quantità di funzioni: gli utenti meno esperti potrebbero richiedere un po’ di tempo per familiarizzare con tutte le possibilità offerte dal software.
- Zoom digitale molto elevato ma inevitabilmente penalizzante ai massimi ingrandimenti: comportamento comunque comune a tutta la categoria.
- Tracciamento AI ancora da verificare approfonditamente in tutti gli scenari operativi.
In conclusione
Dopo diverse sessioni di prova sul campo posso affermare che il Guide TN650M 2.0 mi abbia convinto soprattutto per la sua grande versatilità.
Non è soltanto un binocolo termico e non è semplicemente un sistema digitale Night & Day: è una piattaforma multispettrale molto completa che riesce a coprire differenti esigenze operative mantenendo sempre una buona coerenza progettuale.
L’ho trovato particolarmente convincente nelle osservazioni naturalistiche crepuscolari, dove la possibilità di alternare rapidamente il sistema CMOS al microbolometro termico cambia realmente il modo di osservare l’ambiente circostante.
Anche la parte termica è risultata molto valida grazie al sensore sensibile, alla buona qualità d’immagine e alla presenza di numerose modalità di personalizzazione.
A questo si aggiungono un telemetro laser eccellente, una gestione energetica intelligente, una piattaforma software moderna e una costruzione ben realizzata.
Naturalmente non sostituisce completamente un ottimo binocolo tradizionale nell’osservazione diurna specialistica e richiede un minimo di apprendimento per sfruttarne pienamente tutte le funzioni, ma nel suo ambito operativo rappresenta probabilmente uno dei prodotti multispettrali più completi, equilibrati e versatili che mi sia capitato di utilizzare negli ultimi tempi.
Guide sembra aver trovato un buon equilibrio tra prestazioni, ergonomia e funzionalità avanzate, realizzando uno strumento capace di soddisfare sia l’appassionato naturalista sia l’utente più evoluto alla ricerca di una piattaforma tecnologicamente molto completa.

Prezzi
Al momento della stesura di questa recensione il Guide TN650M 2.0 risulta disponibile sul mercato italiano a un prezzo indicativo di 3.209,00 euro.
Come sempre vi consiglio comunque di verificare eventuali aggiornamenti di listino presso i rivenditori autorizzati.
Ringraziamenti
Ringrazio Bignami, distributore italiano dei prodotti GUIDE SENSE, per avere fornito l’esemplare oggetto di questa prova, consentendomi di effettuare una verifica pratica approfondita sul campo nelle abituali condizioni di utilizzo.
SCHEDA DISTRIBUTORE
Bignami S.p.A.
🌐 https://www.bignami.it/
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🛒 Outlet: https://www.bignami.it/it/2842-outlet
Attività: Distributore ufficiale
Marchi trattati: Multi marca oltre a GUIDE SENSE
Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni e sono un giornalista indipendente, iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Dal 1997 collaboro con riviste e testate nazionali e da oltre vent’anni mi occupo di test strumentali e ottiche.
Nel corso degli anni mi sono specializzato nelle prove sul campo di visori notturni, digitali e termici, dopo aver iniziato la mia attività con telescopi astronomici e ottiche naturalistiche. Ho curato uno speciale sulla visione notturna per CacciaMagazine e sono il fondatore di Binomania.it, sito dedicato al mondo dell’ottica sportiva e naturalistica.
Ho creato TermiciNotturni.it per raccogliere in un unico spazio le mie esperienze e le recensioni dedicate esclusivamente ai dispositivi per la visione notturna e termica.








