Recensione CONOTECH Lipot 635 LRF – Prova sul campo, test completo e opinioni

PREMESSA

Negli ultimi anni i monocoli termici compatti hanno fatto passi da gigante, ma raramente capita di provare uno strumento che introduca una funzione realmente nuova. Il CONOTECH Lipot 635 LRF è uno di quei prodotti che, almeno sulla carta, promette qualcosa di diverso: la messa a fuoco automatica assistita da intelligenza artificiale.

Mi è stato gentilmente fornito da Marco Brumar Brutti di Riva & Brutti (upgradeyourifle.com) e attualmente ha un prezzo suggerito di 1930 €.

Come sempre, all’interno dell’articolo e della video-recensione potrete trovare non solo le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore, ma anche le mie impressioni pratiche, maturate durante un test reale sul campo, con pregi e difetti.

Buona visione e buona lettura.

 

 

SPECIFICHE TECNICHE CONOTECH LIPOT 635 LRF

Caratteristica Valore
Sensore VOx non raffreddato
Risoluzione sensore 640 × 512 px
Frame rate 50 Hz
Pixel pitch 12 μm
Range spettrale 8–14 μm
NETD < 15 mK
Obiettivo 35 mm
Ingrandimento nativo
Campo visivo (H×V) a 100 m 21,9 × 17,5 m
Zoom digitale 2× – 16×
Messa a fuoco AI
Palette colore Multiple
Aggiornamento firmware via App
Display OLED 0,49″
Risoluzione display 1920 × 1080
Trasmissione video Wi-Fi
Batteria 1× 18650
Alimentazione esterna USB-C 5V
Autonomia dichiarata 6 ore (a 22°C)
Peso circa 300 g
Dimensioni 140 × 45 × 74 mm
Protezione IP67
Temperatura operativa -20°C / +50°C
Temperatura di stoccaggio -40°C / +70°C
Classe laser Classe 1
Distanza di misurazione 5 – 1200 m
Precisione telemetro ±1 m
Dove acquistare https://upgradeyourrifle.com/it/
Prezzo – Febbraio 2026 1930 Euro

LA STORIA DI CONOTECH

ConoTech è un’azienda all’avanguardia specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di dispositivi avanzati per immagini termiche e componenti correlati. Con un focus su qualità, precisione, assistenza clienti e rapporto qualità-prezzo competitivo, ConoTech è diventata un punto di riferimento nel settore. L’azienda vanta oltre 60 collaborazioni con paesi internazionali, più di 100 brevetti e un team con una forte componente di Ricerca e Sviluppo, con il 50% del proprio personale dedicato a questo ambito. Con una crescita costante negli ultimi tre anni, ConoTech si impegna a fornire soluzioni tecnologiche innovative e affidabili.

MODELLI DISPONIBILI

La gamma LT prevede quattro modelli: il Lipot 215, il Lipot 325 LRF, il Lipot 335 LRF e il monocolo oggetto di questo test, il 635 LRF. Hanno molte caratteristiche tecniche in comune, ma differiscono ovviamente per la grandezza del sensore, che parte da 256 × 192 pixel fino a 640 × 512, ai valori NETD e, naturalmente, per gli ingrandimenti nativi e il diametro degli obiettivi.

Primo piano sul monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
Un primo piano sul monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF

DOTAZIONE DI SERIE

Ho avuto modo di presentarvi rapidamente l’accessoristica all’interno di un piccolo short video che vi propongo anche tra le pagine di questo articolo. Vi posso riconfermare che il monocolo arriva all’interno di un ottimo packaging di cartone, di colore blu e bianco, al cui interno è presente una scena naturalistica in bianco e nero che mostra un territorio montano roccioso con neve e ghiaccio.

All’interno della scatola, oltre al monocolo, troviamo una borsa morbida che pare realizzata in tela nautica zigrinata, in grado di resistere anche a un po’ di pioggia, il panno per la pulizia delle ottiche, un piccolo manuale d’istruzioni con le impostazioni generali, il tagliando di garanzia con il controllo di qualità e un’altra piccola scatola in cartone nero che custodisce al suo interno una custodia per due batterie 18650 e un cavetto micro USB-C per il caricamento delle batterie e, ovviamente, il trasferimento dei dati.

MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

La prima cosa che ho apprezzato con piacere è stata la compattezza di questo piccolo visore termico: infatti misura 140 × 45 × 74 mm. Con la mia bilancia elettronica, inserendo la batteria e con l’hand grip montato, non ha superato i 375 g di peso! È uno strumento molto leggero, che si può trasportare ovunque e comunque, in qualsiasi condizione, e questo penso sia uno dei suoi pregi fondamentali.

Da un punto di vista meccanico è composto da uno scafo che mi è parso essere nel classico policarbonato con fibra di vetro rinforzata, ottimizzato per essere impugnato indifferentemente con la mano destra o con la mano sinistra. Di fatto è possibile spostare l’hand grip grazie a ben quattro asole laterali, per avere un comfort ottimale.

La presa è perfetta: le dita cadono sui tre pulsanti e sulla manopola stile binocolo, di cui vi parlerò tra breve. Gli esterni laterali dello scafo sono zigrinati e questo facilita notevolmente la presa con la mano. Inoltre, nella parte inferiore, nei pressi del coperchio del vano batteria, è stato previsto un piccolo incavo che consente un ottimo alloggiamento del palmo, con il pollice che va a serrarsi alla perfezione sul lato esterno.

Particolare filettatura monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
Il monocolo è dotato di filettatura da 1/4 per il collegamento con i treppiedi fotografici

È stata inserita anche una classica filettatura con passo da 1/4 per l’eventuale montaggio su monopiedi o treppiedi fotografici, qualora voleste fare stime precise con il telemetro oppure riprese video di ottima qualità.

Sul lato sinistro si nota un piccolo tappo in silicone che impermeabilizza l’uscita USB-C, mentre sul lato destro è visibile la sigla “635 LRF“. L’acronimo LRF ci riporta alla parte frontale, sotto l’obiettivo, dove è stato incastonato un laser di classe uno, in grado di stimare distanze sino a 1200 m; anche in questo caso ne parleremo nel paragrafo specifico.

Sotto l’oculare apprezzerete un coperchio con apertura a snodo, dotato di un ampio pulsante che si gestisce alla perfezione anche con i guanti da tiro: bisogna abbassare la leva per avviare il sistema di sgancio. All’interno è custodita una classica batteria da 3400 mAh nel formato 18650. Per non sbagliare nell’inserimento, che richiede un minimo di pressione, all’interno della sede è stato inserito un piccolo adesivo bianco che mostra la polarizzazione corretta; per anticiparvelo, vi confermo che il polo positivo va praticamente a infilarsi all’interno del vano.

Vista superiore del  monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
Il design è snello e adatto sia a destrimani che mancini

Come tutti i monocoli termici, anche questo è protetto con grado IP67: resiste a una temperatura di utilizzo compresa tra -20 e +50 °C e a una temperatura di stoccaggio compresa tra -40 e +70 °C. Il grado di protezione IP67 è uno standard internazionale (norma CEI EN 60529) che certifica la resistenza di un dispositivo contro l’ingresso di polvere e liquidi. La sigla si scompone in due cifre:  “6″ (Protezione dai solidi): Indica che il dispositivo è totalmente ermetico alla polvere e a micro-particelle solide. “7″ (Protezione dai liquidi): Certifica la protezione contro l’immersione temporanea. Nello specifico, il prodotto può resistere sott’acqua fino a 1 metro di profondità per un massimo di 30 minuti.

L’ergonomia, come vi ho anticipato, è ottimizzata da un ottimo hand grip in similpelle, regolabile, che consente un eccellente comfort di utilizzo, sia che utilizziate i guanti sia che abbiate le mani grandi.

Seppur questo monocolo sia sfruttabile attraverso un sistema di messa a fuoco automatica assistito dall’intelligenza artificiale, è comunque possibile bypassare questa automatizzazione attraverso la piccola manopola presente sul ponte di comando. Non è molto ampia — stiamo parlando di circa 15 mm x 11 mm — e tuttavia è molto precisa e ben zigrinata. La precisione, ovviamente, è limitata dall’ampia apertura focale dell’obiettivo, ma vi devo confermare che, vista la precisione del sistema automatico di messa a fuoco, l’ho utilizzata ben poco, avvalendomene più che altro per la gestione del menu.

OTTICA

L’obiettivo è il più grande della gamma Lipot e prevede un’ottica con elemento di Germanio con un ottimo rivestimento multi strato. Ha un diametro di 35 mm; non è dichiarato il rapporto focale, ma presumo sia F1 o al massimo F1.2. In concerto con il sensore fornisce un ingrandimento nativo pari a 2×.

Il campo di vista è decisamente ampio: 21,9 × 17,5 m a 1000 m. Come ci sarà modo di discutere, le immagini, grazie anche a un’ottima resa generale, sono nitide e ben contrastate.

Particolare sull'obiettivo del monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
L’obiettivo da 35 mm di diametro è composto da un elemento di Germanio

L’obiettivo non è molto incassato all’interno del tubo ottico, ma solo di pochissimi millimetri; per questo motivo vi consiglio sempre di utilizzare proteggerlo. Per contenere il prezzo e il peso è stato utilizzato un classico tappo in gomma di semplice fattura, simile a quello dei binocoli, che si aggancia soltanto all’asola frontale. Non è pregevole come molti sistemi rigidi che prevedono un aggancio integrato nello scafo, ma senz’altro preferisco i tappi in silicone perché ammortizzano di più i colpi e soprattutto si rompono meno. Ricordo infatti che l’anno scorso si crepò un coperchio in fibra di policarbonato rigido di un noto visore termico soltanto perché, trasportandolo a tracolla, colpì con una discreta forza una betulla mentre inseguivo un cinghiale. Insomma, less is more.

OCULARE E DISPLAY

Apprezzabile anche l’oculare: ha un diametro della lente di circa 18 mm. Non è tra i più grandi, quindi bisogna fare un poco di attenzione per non appannarlo in inverno (anche se i visori termici danno meno problemi di un monocolo classico, dato il calore prodotto). E’ ottimizzato con un ottimo sistema di regolazione della ghiera diottrica, grande e ampia quanto lo scafo dell’oculare. Stiamo parlando infatti di un diametro di 38 mm x 12 mm di spessore. La ghiera è ben zigrinata e i movimenti sono fluidi.

L’oculare possiede un trattamento che mi è parso multistrato, con un piacevole colore blu-violetto. Inquadra un display OLED di ultima generazione da 0,49 inch, con un potere risolutivo di 1920 × 1080. Questo vi consente, con un formato veramente compatto e leggero, di beneficiare comunque di immagini nitide e contrastate, con un ottimo fattore di campionamento in proporzione al sensore e la possibilità di modificare luminosità, contrasto e altre funzioni. E’ stato progettato, inoltre una conchiglia oculare, molto morbida con zona laterale piu’ ampia (in gergo: a fetta di salame) per garantire maggior protezione da vento, luce e sabbia in sospensione.

Paraluce e ghiera diottrica  monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
Ottimo il paraluce retrattile “a fetta di salame” per garantire confort visivo elevato

Il sistema digitale aumenta l’ingrandimento ottico sino a un fattore 16×. Il display all’interno dell’oculare mostra inoltre veramente tantissime funzioni: dalla bussola nella parte superiore con i gradi e l’angolazione, fino all’icona della batteria nella parte inferiore, all’orario, all’ingrandimento disponibile, al sistema di telemetria, alla palette utilizzata, alla modalità di visione e alla calibrazione. Insomma, avete praticamente tutto sotto controllo in un prodotto compatto che costa meno di 2000 €. Anni fa un monocolo con tutte queste funzioni sarebbe stato impossibile da acquistare per una cifra simile.

SENSORE

CONOTECH, per il modello di punta della serie Lipot, ha utilizzato un sensore non raffreddato di ultima generazione all’ossido di vanadio, il cui acronimo è VOx, con una risoluzione di 640 × 512 pixel, un frame rate di 50 Hz, un pixel pitch di 12 micrometri, un valore spettrale compreso tra 8 e 14 µm e un valore NETD minore di 15 mK.

Come sapete, non è possibile verificare le prestazioni di un monocolo termico soltanto basandosi sulla grandezza del sensore o sul diametro dell’obiettivo, in quanto intervengono anche caratteristiche che dipendono dalla qualità del display a livello osservativo, dalla capacità del sistema di ripresa video e di compressione delle immagini per quanto riguarda l’ottenimento di foto e filmati e, soprattutto, dalle performance dell’algoritmo.

Tra poco, nel paragrafo relativo alle impressioni pratiche, troverete quindi le mie esperienze a riguardo.

LASER

Il laser si è rivelato tra i migliori in questa fascia di prezzo. Innanzitutto ha una capacità di stima pari a 1200 m di distanza, laddove la maggior parte della concorrenza si ferma a 1000 m. La distanza minima è di 5 m, lo scarto è pari a ±1 m e, ovviamente, ci troviamo di fronte al classico laser di classe 1.

È possibile utilizzare una scansione singola oppure la modalità di scansione continua, e vi posso confermare che la scansione continua è veramente rapida, veloce e soprattutto precisa. Questo fattore è comunque migliorativo in base a un’ottima impostazione di utilizzo senza vibrazioni, quindi noterete senz’altro delle differenze se effettuerete delle stime magari in movimento, con un po’ di oscillazioni, oppure appoggiati all’altana, al finestrino della jeep o con un piccolo monopiede. Inoltre è poco invasivo, ben integrato sotto l’obiettivo e in una posizione che definirei più incassata rispetto al bordo esterno dello scafo che contiene l’obiettivo. Questo fattore sembrerà magari irrilevante, ma all’atto pratico, in caso di caduta, può comportare una maggiore protezione del sistema laser.

Il laser del monocolo, situato sotto l'obiettivo
Come vedete in questa immagine il laser è situato sotto l’obiettivo e anche abbastanza protetto dalle cadute frontali

SOFTWARE DI GESTIONE

Il software di gestione si basa principalmente su due modalità di utilizzo. Premendo brevemente la manopola si accede al menu rapido, dove cambierete le palette colore, che sono nero caldo, bianco caldo, rosso caldo e arcobaleno, la luminosità dello schermo, disponibile in cinque livelli, il contrasto, anch’esso disponibile per il medesimo intervallo di regolazione, e la nitidezza.

Inoltre esiste la opzione di escludere rapidamente il sistema automatico di messa a fuoco assistito tramite intelligenza artificiale, di cui vi parlerò tra breve, affidando la messa a fuoco al movimento rapido e preciso della manopola. Nel menu rapido c’è anche la possibilità di modificare la modalità immagine, con modalità notte limpida, nebbia e pioggia, il Picture in Picture (riquadro con ingrandimento sul soggetto), attivare e disattivare il Wi-Fi e l’hot tracking (cursore che mostra oggetto piu’ caldo nella scena inquadrata).

Premendo per più tempo la manopola di messa a fuoco si entra nel menu principale, dove è attuabile la gestione della galleria, osservando video e immagini, potendo addirittura vederli a schermo intero oppure cestinarli. Questa è una caratteristica che sino a un anno fa era disponibile soltanto sui prodotti al top di gamma.

Screenshot del menu rapido del monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF
Uno screenshot dove si possono vedere le varie icone e il menu rapido

Inoltre è possibile modificare la riparazione dei pixel difettosi, la modalità di calibrazione in automatica, manuale e silenziosa, e le classiche impostazioni generali, tra cui la luminosità dell’OSD e la possibilità di attivare il microfono. Il monocolo beneficia anche di una bussola digitale integrata con sistema automatico e calibrazione, e le modifiche di impostazione al sistema di telemetria con misurazione continua, misurazione singola, angolazione con distanza orizzontale e la gestione delle unità in metri e yard.

Oltre a ciò si possono regolare: ora e data, la lingua, il ritorno alle impostazioni predefinite ed esiste poi un’icona che porta alla gestione della memoria interna, con formattazione totale.

Il menu è in bianco e nero con scala di grigi, con l’attivazione delle icone bianche e una colorazione blu che definisco comunque non molto invasiva e quindi poco affaticante, con un ottimo contrasto. Anche la regolazione diottrica del display, lo ribadisco, è ottimale.

APPLICAZIONE PER SMARTPHONE CONOTECH

L’applicazione proprietaria è tra le più leggere e intuitive da installare e utilizzare. In primis è disponibile per iOS e Android e si installa rapidamente. Dopo averla installata è necessario attivare il Wi-Fi sul monocolo e cercare, nelle impostazioni Wi-Fi del proprio smartphone, il nome del modulo Wi-Fi CONOTECH. La password standard è il classico 12345678 e vi consiglio successivamente di cambiarla.

Dopo aver inserito la password si aprirà la schermata dell’applicazione, dove potrete vedere il live view, la gestione delle immagini e dei video e il numero di serie del dispositivo. Inoltre nelle impostazioni avanzate, potrete verificare la presenza di un aggiornamento firmware, installare sempre tramite app.

Per quanto riguarda la gestione delle impostazioni, vi confermo che in questo caso il software CONOTECH non consente grandi possibilità: potete soltanto fotografare, avviare la registrazione video e attivare o disattivare la modalità di registrazione del suono.

Il suo punto di forza è però la stabilità e la rapidità di riconnessione, perché rispetto ad altri firmware, che a volte mi fanno tribolare un poco nella fase di comunicazione tra monocolo e smartphone, vi devo confermare che questo di CONOTECH è rapidissimo e molto stabile.

MEMORIA

Il CONOTECH Lipot è dotato di una memoria con modulo interno da 64 GB. Devo confermare che la modalità di compressione di fotografie e video funziona molto bene, quindi con questa memoria potrete veramente archiviare migliaia di immagini e centinaia di video senza particolari problemi.

Ricordo poi che, tramite il cavetto USB-C in dotazione si collega il monocolo al computer per accedere alla memoria interna, dove saranno visibili due cartelle, Pictures e Video; a quel punto potrete copiarle e incollarle all’interno della memoria del vostro computer.

BATTERIA

Il Lipot 635 LRF è alimentato da una batteria 18650 da 3400 mAh. Ho apprezzato la scelta di contenere l’autonomia con una batteria così classica e leggera, in quanto una delle caratteristiche di questo monocolo è proprio la sua leggerezza.

L’azienda dichiara un’operatività del sistema di circa sei ore a 22 °C. Devo dirvi che, nell’utilizzo intenso a cui sottopongo tutti i termici — quindi con Wi-Fi attivato, gestione delle varie funzioni in modalità continua e intensa, a temperature prossime ai 2 °C, con alcune serate a -4 °C — sono arrivato a vedere il livello di batteria bassa dopo circa quattro ore.

In ogni caso, portando con sé un’altra batteria di scorta, oltretutto disponibile in dotazione, avrete comunque la possibilità di osservare per molto tempo senza particolari problemi.

Vano batteria aperto con visibile la batteria ricaricabile 18650
Il vano batteria è impermeabilizzato e consente di estrarre e inserire la 18650 con discreta rapidità

FUNZIONAMENTO RAPIDO DEL VISORE TERMICO  

Il visore termico si utilizza rapidamente grazie ai tre pulsanti e alla piccola manopola, simile a quella dei binocoli, che sono disponibili sul ponte di comando superiore. I pulsanti sono di forma leggermente differente tra loro, hanno un diametro di circa 14 mm e presentano icone in rilievo per facilitarne la riconoscibilità anche al buio.

Il pulsante posto nei pressi dell’obiettivo consente lo spegnimento e l’accensione del visore termico, mentre il pulsante centrale, se premuto brevemente, attiva il telemetro; se premuto più a lungo, attiva invece la modalità di messa a fuoco automatica. Sul soggetto comparirà un cursore rosso che andrà posizionato sull’animale o sull’oggetto da mettere a fuoco e, nel giro di qualche istante, il sistema mostrerà un’immagine molto nitida e contrastata.

Il pulsante dedicato a foto e video consente, con una pressione breve, di scattare una fotografia e, con una pressione più prolungata, di avviare la registrazione video.

La manopola permette invece, con una pressione breve, di entrare nel menu rapido; ruotandola si naviga tra le varie voci e premendola si confermano le impostazioni. Con una pressione più prolungata si entra nel menu principale. Quando dal menu rapido viene impostata la messa a fuoco manuale, la stessa manopola può essere utilizzata per regolare la messa a fuoco.

Infine, premendo contemporaneamente il pulsante fotografia e quello che attiva il telemetro e la messa a fuoco, è possibile attivare rapidamente la calibrazione.

 

IMPRESSIONI PRATICHE SUL CAMPO

Ho avuto la possibilità di recensire in anteprima questo prodotto grazie alla collaborazione di Marco Brumar Brutti di Riva & Brutti, che mi ha inviato uno dei primi esemplari disponibili arrivati in Italia. Pensate che addirittura, al momento dell’unboxing, il prodotto non era ancora disponibile sul sito ufficiale dell’azienda, che vi ricordo essere upgradeyourifle.com.

È stato per me un vero piacere poter uscire già la prima sera ad appurare le prestazioni di questo monocolo termico. In primis vi posso confermare che ho apprezzato tantissimo l’ergonomia, perché il monocolo è leggerissimo: stiamo parlando di circa 350 g con la batteria ed è lungo soltanto 14 cm, e questo significa che potete trasportarlo anche all’interno della tasca della vostra giacca outdoor o da caccia.

Piergiovanni Salimbeni osserva con il monocolo termico Conotech LIPOT 365 LRF
Il sottoscritto durante il test sul campo

Inoltre, seppur sia piccolo, i pulsanti sono abbastanza grandi e questo facilita l’utilizzo anche con i guanti invernali. Incredibile poi la precisione del sistema di messa a fuoco: per anni ho dovuto utilizzare la classica ghiera a campana o, in alcuni casi, la manopola di messa a fuoco, che già rappresentava un miglioramento, ma la possibilità di mettere a fuoco tramite l’intelligenza artificiale, secondo me, è un valore veramente notevole che apporta molti punti a questo prodotto rispetto ad altri della concorrenza.

In ogni caso potete rapidamente, tramite il menu rapido — scusate il gioco di parole — disattivare il sistema di messa a fuoco automatica, magari per avere maggiore precisione, e regolare la messa a fuoco semplicemente attraverso la manopola, anch’essa un po’ miniaturizzata ma in ogni caso funzionale. Ho notato, infatti, che in presenza di nebbia il sistema automatico non è in grado di lavorare alla perfezione, proprio come capita con il modulo infrarosso delle macchine fotografiche.

Un altro pregio di questo CONOTECH è il rapporto tra display e risoluzione. Le persone forse non hanno mai la capacità di comprendere quanto sia comodo osservare da un display del genere: vi posso soltanto dire che ha una larghezza di 10,8 mm e un’altezza di 6 mm e quindi, osservato a circa 15 mm di distanza, offre un angolo orizzontale sui 40°. Questo equivale a osservare dal vostro divano, a 3 m di distanza, un televisore che abbia una larghezza di almeno 2,2 m, quindi che corrisponde circa a un televisore da 95–100 pollici. Capirete quindi che la risoluzione Full HD disponibile in questo piccolo display è veramente dettagliata, soprattutto nell’utilizzo pratico.

Inoltre il CONOTECH Lipot consente la possibilità di vagliare e verificare già le immagini e i video tramite display, senza dover necessariamente collegarli o scaricarli sul computer, e questa è un’altra caratteristica molto positiva, perché in caso di utilizzo ad esempio con una squadra o con semplici amici, o volendo mostrare gli animali ai propri figli, basterà fargli accostare l’occhio all’oculare per vederli con un’ottima qualità.

Monocolo termico Conotech Lipot tenuto in mano da Piergiovanni Salimbeni
Come si puo’ notare questo monocolo è decisamente compatto

Ottimale anche il telemetro, veramente rapido e molto preciso nella scansione veloce, con una capacità di stima superiore di circa 200 m rispetto alla maggior parte dei monocoli termici presenti sul mercato. Apprezzabile la presenza del sistema Picture in Picture e dell’Hot Track, anche in questo caso veloci e funzionali, e le palette colore, seppure non siano numerose come in molti prodotti della concorrenza, alla fine sono poche ma essenziali.

Come sempre ho preferito la modalità nero caldo, ma in determinate situazioni ho trovato ottime anche le altre. Direi inoltre che è molto valido l’algoritmo che è stato definito dai progettisti Eyec II, che rappresenta un aggiornamento rispetto agli algoritmi presenti su monocoli termici passati: una tecnologia di elaborazione delle immagini avanzata, con una chiarezza e una nitidezza veramente migliorate rispetto a prodotti CONOTECH che ho utilizzato già soltanto l’anno scorso.

Anche l’osservazione in presenza di foschia, nebbia e pioggia, come mi è capitato di fare, ha confermato le buone prestazioni generali del sistema.

Per quanto riguarda invece le distanze operative reali, un monocolo termico dotato di sensore 640×512 pixel e obiettivo da 35 mm, come questo CONOTECH, si colloca in una fascia prestazionale molto equilibrata. Nelle mie prove sul campo, in condizioni ambientali favorevoli e con buon contrasto termico, la rilevazione di calore avviene senza difficoltà anche oltre i 1500–2000 metri (3 pixel illuminati), mentre il riconoscimento reale, cioè la capacità di distinguere con sicurezza la specie, si attesta mediamente tra i 400 e i 700 metri, con punte superiori nel caso di animali di grandi dimensioni.

Per quanto riguarda invece la identificazione più precisa, quindi la percezione di dettagli utili alla valutazione del capo o del comportamento, la distanza più realistica rimane entro i 300–400 metri, che è poi la fascia in cui strumenti di questo tipo offrono le prestazioni migliori. A 150-180 metri è ottima la percezione e le differenze tra una giovane cerva sdraiata nel prato e un capriolo.

Come sempre ricordo che questi valori possono variare anche sensibilmente in funzione dell’umidità dell’aria, della presenza di foschia o pioggia e del contrasto termico reale tra animale e ambiente, fattori che incidono spesso più dei dati tecnici dichiarati dal costruttore. Nel complesso, comunque, il connubio tra sensore 640, obiettivo da 35 mm e buon algoritmo di elaborazione consente prestazioni assolutamente convincenti per l’osservazione reale sul campo.

È senz’altro un prodotto che mi sento fortemente di consigliare.

Il vano con porta USB-C
Tra le varie opzioni non dimentichiamo la possibilità di trasferire anche i dati con il cavetto USB-C in dotazione

PREGI E DIFETTI

Pregi

  • Ottimo rapporto prezzo/prestazioni
  • Sistema di messa a fuoco automatico tramite intelligenza artificiale, veramente efficace
  • Ergonomia e precisione della manopola di messa a fuoco
  • Algoritmo fluido di seconda generazione, preciso e performante
  • Sistema di telemetria preciso, sia in modalità singola sia continua, sino a circa 1200 m
  • Possibilità di visionare e cancellare video e foto direttamente dall’oculare del display
  • Sensore VOx di ultima generazione
  • Prodotto leggero, economico e robusto

Difetti

  • Difficili da trovare in un prodotto di questo tipo
  • Non ha la capacità di risolvere i soggetti più lontani come i modelli CONOTECH dotati di diametro dell’obiettivo e sensore maggiore e ovviamente in presenza di foschia persistente o nebbia, a media lunga distanza, il sistema di messa a fuoco automatico non è funzionale.
Il monocolo termico Conotech LIPOT 635 LRF appoggiato su erba secca nel bosco
Compatto, leggero, performante e con messa a fuoco automatizzata gestita dalla AI, il tutto a 1932 euro

IN SINTESI

Il CONOTECH Lipot 635 LRF è un monocolo termico compatto e moderno che, nell’utilizzo reale, convince soprattutto per la praticità e l’equilibrio generale delle prestazioni. L’abbinamento tra sensore 640×512, algoritmo aggiornato e sistema di messa a fuoco automatica assistito da intelligenza artificiale consente di ottenere immagini nitide e ben contrastate, semplificando allo stesso tempo la gestione dell’osservazione sul campo.

Si tratta di uno strumento leggero, robusto ed essenziale, progettato più per l’efficacia pratica che per stupire con funzioni superflue. Tutto ciò che è presente risulta realmente utile durante l’impiego, dal telemetro rapido e preciso al display di buona qualità, fino alla possibilità di gestire direttamente dal monocolo foto e video registrati.

Molto valida anche la stabilità del collegamento con lo smartphone, che si è dimostrato rapido e affidabile, un aspetto spesso sottovalutato ma che nell’uso reale fa la differenza.

Nel complesso, per dimensioni, prestazioni e prezzo, il Lipot 635 LRF si colloca tra i monocoli termici compatti più interessanti attualmente disponibili, soprattutto per chi cerca uno strumento leggero, semplice da usare e realmente efficace sul campo.

PREZZO

Il prezzo del monocolo CONOTECH Lipot 635 LRF è di 1930 €.

Logo Conotech visibile nella parte anteriore dello scafo ottico, vicino all'obiettivo
In questa immagine è visibile il logo Conotech, un’azienda, senz’altro da …attenzionare

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio Marco Brumar Brutti di Riva & Brutti per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test in anteprima italiana e per avermi consentito, come sempre, di esprimere le mie opinioni imparziali, come è dovere di ogni giornalista indipendente.

Ricordo ai lettori che è possibile acquistare direttamente questo monocolo sul sito ufficiale upgradeyourifle.com.

SCHEDA AZIENDA

Riva & Brutti

📍 Sede: Via Casnedi, 58 – 23868 Valmadrera (LC) – Italia
📍 Showroom: Via Pozzoli, 6 – 23900 Lecco (LC) – Italia

📞 0341 581374
📠 0341 206563
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Binomania Inside

Prima della pubblicazione di una recensione definitiva, ogni strumento viene analizzato attraverso prove ripetute, confronti diretti e verifiche sul campo.

In Binomania Inside condivido queste fasi preliminari: appunti di test, impressioni iniziali, confronti tecnici, anteprime e indiscrezioni, utili per comprendere pregi, limiti e idoneità reale di uno strumento prima di una scelta d’acquisto.

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Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni e sono un giornalista indipendente, iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Dal 1997 collaboro con riviste e testate nazionali e da oltre vent’anni mi occupo di test strumentali e ottiche. Nel corso degli anni mi sono specializzato nelle prove sul campo di visori notturni, digitali e termici, dopo aver iniziato la mia attività con telescopi astronomici e ottiche naturalistiche. Ho curato uno speciale sulla visione notturna per CacciaMagazine e sono il fondatore di Binomania.it, sito dedicato al mondo dell’ottica sportiva e naturalistica. Ho creato TermiciNotturni.it per raccogliere in un unico spazio le mie esperienze e le recensioni dedicate esclusivamente ai dispositivi per la visione notturna e termica.