Recensione del clip-on termico NOCPIX MATE H50R

PREMESSA

Il mio ultimo reportage presso l’armeria Sacchi di Novara mi ha permesso di avere un primo contatto con il clip‑on Nocpix MATE H50R, che mi ha fatto un’ottima impressione sin dal primo sguardo. Grazie al distributore ufficiale per l’Italia, Maremmano, ho avuto la possibilità di recensirlo durante il mese di dicembre e di effettuare semplici osservazioni notturne — come vedrete tra poco — e una sessione al poligono per verificare la sua qualità ottica e meccanica. Attualmente il distributore suggerisce un prezzo al pubblico di 2999 euro IVA compresa con prodotto disponibile presso lo shop on-line ufficiale.
Come sempre, all’interno di questo articolo e della video‑recensione potrete leggere e vedere non solo informazioni sulle sue caratteristiche tecniche, ma anche le mie impressioni imparziali, derivanti da un test pratico sul campo.

LA STORIA DI NOCPIX

 

Nocpix è un marchio nato da anni di ricerca e sviluppo nel campo dell’ottica termica, dedicato a cacciatori e appassionati di outdoor. La casa madre collabora con uno dei principali produttori mondiali di microbolometri — i sensori termici — ed è riconosciuta per l’attenzione alla qualità dell’immagine, all’affidabilità e all’esperienza utente.

Il nome “Nocpix” unisce le parole “nocturnal” e “pixel”, a sottolineare l’obiettivo del brand: portare la visione notturna a livelli qualitativi elevati, anche grazie a tecnologie moderne e sensori termici ad alte prestazioni.

Nella serie MATE, Nocpix ha voluto ridefinire gli standard per i clip‑on termici: puntando su sensibilità, risoluzione, frequenza di aggiornamento e facilità d’uso, il marchio mira a offrire strumenti moderni e competitivi per chi opera in condizioni di scarsa visibilità.

In sintesi: Nocpix rappresenta un approccio contemporaneo alla termografia applicata alla caccia e al tiro sportivo — con solide radici nell’esperienza tecnica e l’ambizione di evolversi continuamente.

Primo piano sul clip-on NocPix MATE H50R
Un primo piano sul clip-on NocPix MATE H50R- decisamente compatto calcolando che è già collegato l’adattatore SMARTCLIP

MODELLI DISPONIBILI

La serie MATE è composta dai seguenti modelli: MATE ULTRA S60R, MATE H50R, MATE H38R e MATE LITE L38. Come si vede nella tabella che pubblico più avanti, le differenze principali riguardano la dimensione e la risoluzione del sensore termico: si va da un modello 384×288 pixel, passando per 640×512, fino al performante ma costoso 1280×1024. Gli obiettivi mantengono tutti una apertura focale F1.0, ma differiscono per diametro: 38 mm, 50 mm e 60 mm, a seconda del modello oltre che ovviamente per la distanza massima di rilevamento.

tabella comparativa dei modelli NocPix Mate
La tabella comparativa visibile sul sito ufficiale: https://www.nocpix.com/mate-ultra/

DOTAZIONE DI SERIE

 Vi invito a visitare la mia pagina Instagram e — se vi fa piacere — a seguirmi: lì potete trovare il rapido unboxing nel quale mostro gli accessori forniti in dotazione. La dotazione è senz’altro generosa: un telecomando, tre batterie 18650, un caricabatterie con cavo USB‑C, un panno per la pulizia delle ottiche, una custodia rigida con scomparti per il clip‑on e gli accessori, la guida multilingue per il primo utilizzo e un pacchetto di patch termiche utili per l’azzeramento al poligono.

COLLEGAMENTO CON IL CANNOCCHIALE DA TIRO

 

Ho collegato il clip-on della Nocpix al mio cannocchiale da tiro Burris XTR PRO 5-35×56 con campana esterna da 63,5 mm. Personalmente utilizzo gli adattatori della serie SmartCLip, di cui potete leggere una recensione completa e vedere anche il video, e per questo motivo non ho avuto problemi di montaggio. La filettatura di collegamento del clip-on è del passo standard M52 × 0,75.

Per quanto riguarda la carabina, mi sono avvalso sia di una TIKKA T3x TAC A1 che di una Savage High Country 1100, entrambe in calibro 223. Nessun problema riguardo al rinculo, soprattutto perché questo clip-on è garantito per sopportare una potenza massima su arma rigata (Eo) di 7000 Joule.

DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE

Scheda tecnica – NocPix MATE H50R

Caratteristica Specifiche
Modello MATE H50R
Risoluzione sensore / Pixel pitch 640 × 512 – 12 μm
NETD ≤ 15 mK
Frequenza di aggiornamento 60 Hz
Obiettivo 50 mm – F/1.0
Campo visivo (angolare) 8,6° × 6,6°
Campo visivo lineare a 100 m (H × V) 15 × 11,5 m
Portata di rilevamento 2.600 m
Tipo di display AMOLED
Risoluzione display 1920 × 1080
Batteria 1 × 18650 sostituibile
Autonomia dichiarata Fino a 4 ore
Memoria interna 64 GB
Wi-Fi / App Sì (App NOCPIX)
Registrazione video con rinculo (RAV)
Galleria interna
N-LINK
Telecomando remoto
Magic Zoom
Telemetro laser (LRF) Fino a 1.200 m
Calcolo balistico
Peso 467 g
Dimensioni 120 × 92 × 76 mm
Interfaccia adattatore M52
Prezzo indicativo al pubblico € 2.999,00 (IVA inclusa)

MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

Il Clip-on Mate di casa Nocpix è decisamente compatto: la mia bilancia elettronica ha stimato un peso di soli 470 grammi, distribuiti nelle dimensioni di 120 × 92 × 76 mm. Lo scafo in lega di magnesio, di colore nero, è robusto e leggero, Sono presenti inserti grigi, mentre la scritta MATE è bianca e spicca la sigla H50R di colore rosso. E’ ovviamente impermeabilizzato ma anche in grado di resistere  fino a 7000 joule,

Si può trasportare facilmente anche in un tascotto, senza temere piccoli graffi, mentre la borsa in dotazione svolge perfettamente il suo compito. Nella parte superiore è presente un vano con coperchio dotato di cerniera frontale e pulsante di sicurezza, dove alloggiare la classica batteria ricaricabile 18650.

Sul lato destro del clip-on sono presenti il pulsante di attivazione, il pulsante Menu e due tasti freccia. Sulla sinistra, invece, si trova la porta micro USB-C e il telemetro integrato.

Particolare sulla porta USB-C del clip-on NocPix Mate H50R
La porta USB-C è protetta da tappo in gomma siliconica impermeabilizzato

L’obiettivo è protetto da un coperchio fissato con cerniera allo scafo e ottimizzato con due spessori, rendendo più facile l’apertura anche con guanti da tiro o invernali. Seppur sia un clip-on ha la funzione “Oculare” quindi gli ingegneri hanno dovuto cercare un ottimo compromesso tra montaggio sulla volata e leggerezza ma anche ergonomia nell’uso a mano libera. Posso confermare di essermi trovato molto bene anche nella mera osservazione, seppur non sia ergonomico come un monocolo NocPix dedicato. I pulsanti si sfruttano molto bene anche con i guanti invernali ed è sempre possibile sfruttare un piccolo telecomando, anche la ghiera per la rotazione della messa a fuoco è abbastanza grande e precisa per essere utilizzata con i guanti invernali.

I pulsanti del clip-on NocPix MATE H50R
I pulsanti si sono dimostrati comodi da utilizzare anche con i guanti invernali e da tiro

OBIETTIVO

Come indicato dalla sigla, il MATE H50R è dotato di un obiettivo in Germanio con diametro di 50 mm e apertura focale F/1.0, tra i più luminosi presenti sul mercato. In combinazione con il sensore, fornisce un campo visivo di 8,6 × 6,6° e uno lineare a 100 metri di 15 × 11,5 m.

Primo piano sull'obiettivo da 50 mm del clip-on NocPix Mate H50R
Primo piano sull’obiettivo da 50 mm del clip-on NocPix Mate H50R

OCULARE

Il Mate H50R ha una lente di campo dell’oculare molto ampia, di ben 35 mm di diametro, che ne facilita l’utilizzo. Ricordo ai lettori che il MATE H50R può essere utilizzato sia in modalità clip-on che in modalità monocolo da osservazione, attivando le funzioni dal menu. L’estrazione pupillare è di 20 mm.

DISPLAY

Il display utilizzato è un recente AMOLED da 1920 × 1080 pixel e beneficia di ben 60 Hz di aggiornamento delle immagini che sono  molto nitide e dettagliate. Grazie a un software avanzato, definito “Magic Zoom” le icone si adattano automaticamente all’ingrandimento del cannocchiale, evitando il problema della scomparsa dei simboli che caratterizzava le prime soluzioni clip-on termiche.

SENSORE

Questo modello è equipaggiato con un sensore VOx all’ossido di Vanadio, non raffreddato, con risoluzione 640 × 512 pixel, pixel pitch di 12 μm, NETD inferiore a 15 mK e frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Sul campo ha mostrato raramente trascinamenti o ritardi anche durante panning molto veloci.

In combinazione con il sensore, il MATE H50R  consente di rilevare un bersaglio standard di 1,7 × 0,5 m fino a 2600 metri di distanza.

caprioli visibili nel Mate H50R a 150 metri di distanza
Caprioli a circa 150 metri di distanza, l’immagine all’oculare del cannocchiale da tiro è proporzionale alla sua qualità

TELEMETRO LASER E MODALITÀ DI MISURAZIONE

 Il telemetro integrato del Mate H50R può essere utilizzato in modalità singola o continua. Nel primo caso basta una breve pressione del tasto dedicato per ottenere la distanza (SGL), mentre una pressione prolungata attiva la misurazione continua (CONT), utile quando il bersaglio è in movimento. Da notare che il calcolo balistico viene disabilitato durante le misurazioni continue, evitando letture errate. Il colore e la luminosità del reticolo del telemetro possono essere regolati, così da adattarsi a diverse condizioni di luce o preferenze personali.  

Il piccolo telemetro laser è integrato nello scafo beneficia di una classe di sicurezza 1 e raggiunge i 1200 metri di distanza con uno scarto di circa ±1 m. Come vedrete nel paragrafo sull’osservazione pratica, si è dimostrato molto preciso, anche grazie alla sua posizione vicina all’asse ottico dell’obiettivo. Nell’opzione LRF del menu principale è possibile scegliere di attivare o disattivare la funzione secondo necessità.

 

 SISTEMA DI ALIMENTAZIONE

Il MATE H50R è alimentato da una classica batteria 18650 ricaricabile. La durata dichiarata dal costruttore a 22 °C è di circa quattro ore. Nel mese di novembre ho effettuato tre uscite di poco più di un’ora ciascuna, per un totale di circa 3 ore e 20 minuti: un risultato ottimo considerando le temperature serali di tardo autunno.

Il sistema di apertura della batteria è rapido e può essere utilizzato anche con guanti invernali. Con le altre due batterie in dotazione, l’autonomia è più che sufficiente per sessioni prolungate. È possibile ricaricare le batterie con un comune trasformatore da 5 V (Tipo C).

Primo piano sul vano e la batteria ricaricabile 18650
Ottimo anche il sistema di inserimento della batteria, facile da utilizzare anche con i guanti

MEMORIA

La memoria integrata è di 64 GB, superiore alla maggior parte della concorrenza. Analizzando i filmati, posso confermare che un video di circa 30 secondi occupa una quantità contenuta di spazio, mentre una foto mediamente richiede pochi megabyte. Ciò consente di salvare centinaia di video e migliaia di immagini, facilmente trasferibili su PC tramite cavo USB-C o tramite l’applicazione Nocpix.

APPLICAZIONE

Il menu del NocPix MATE H50R è strutturato in modo intuitivo e offre una serie di icone che permettono di tenere sotto controllo ogni impostazione del dispositivo. Tra queste troviamo l’indicatore della modalità Ultra-Clear, che segnala se l’elaborazione avanzata dell’immagine è attiva o meno, e quello del Wi-Fi, utile per capire a colpo d’occhio se il modulo wireless è acceso e pronto alla connessione con l’app dedicata.

Non manca il pannello dedicato alla calibrazione, che informa l’utente sul tipo di calibrazione attualmente impostata—automatica, manuale oppure tramite schermatura dello sfondo. È presente anche l’icona relativa alla funzione RAV, che indica se la registrazione video tramite rilevamento del rinculo è abilitata.

Altri simboli forniscono informazioni più “pratiche”: l’ora corrente, lo stato della batteria, e un’icona che compare quando il telecomando remoto è collegato. Molto utile anche l’indicazione del profilo di azzeramento, che può includere la distanza e una denominazione personalizzata (configurabile tramite app), così da gestire più armi o configurazioni senza confusione.

Quando accessorio e dispositivo sono collegati, appare  anche l’icona dello ZOOM MAGICO, mentre due indicatori dedicati mostrano rispettivamente l’inclinazione orizzontale e quella verticale, informazioni preziose soprattutto durante le sessioni di tiro più tecniche.

AZZERAMENTO

 Quando il MATE H50R viene utilizzato come clip-on davanti al cannocchiale  da tiro può capitare che l’asse ottico non sia perfettamente allineata al reticolo ottico tradizionale. In questi casi entra in gioco la funzione di azzeramento, indispensabile per sincronizzare i due sistemi e ottenere una corrispondenza precisa tra punto mirato e punto d’impatto.

Prima di procedere, è fondamentale che il cannocchiale sia già stato azzerato correttamente. Una volta montato il MATE sull’ottica — seguendo la procedura di installazione indicata — si può scegliere uno degli otto profili di memoria disponibili, utili per gestire diverse armi o configurazioni.

Il dispositivo permette poi di selezionare la distanza di azzeramento impostata di default sui 100 m ma liberamente modificabile. Utilizzando il telemetro integrato si può anche importare automaticamente la distanza misurata, rendendo l’intero processo molto più rapido.

Una volta sul bersaglio, se il punto d’impatto non coincide con il centro del reticolo, è possibile ricorrere alla modalità di blocco immagine (freeze), che consente di spostare l’immagine termica verso l’alto, il basso o lateralmente. La direzione viene selezionata tramite il menu, e i pulsanti consentono micro o macro-regolazioni a seconda della pressione breve o prolungata.

Raggiunta la corrispondenza precisa tra rosata e reticolo, una pressione lunga del pulsante Menu salva la regolazione e chiude l’interfaccia di azzeramento. È consigliabile eseguire un secondo colpo di verifica per accertarsi che l’allineamento sia perfetto; se così non fosse, è possibile ripetere la procedura in pochi istanti.

MAGIC ZOOM

Una delle funzioni più interessanti della serie MATE è il sistema Zoom Magico (Magic Zoom), un accessorio che lavora in sinergia con l’ottica da giorno e offre due vantaggi concreti: da un lato mantiene sempre visibile l’interfaccia del dispositivo anche quando si varia l’ingrandimento del cannocchiale, dall’altro ottimizza automaticamente la qualità dell’immagine quando si passa a zoom elevati, sfruttando l’elaborazione R+ per preservare nitidezza e dettaglio.

La procedura è semplice: dopo aver fissato il Mate all’ottica da giorno e montato lo Zoom Magico sull’anello dello zoom, basta inserire la batteria e accendere entrambi i dispositivi. Tenendo premuto il pulsante di accensione di Zoom Magico si avvia il pairing, quindi con una sequenza di pressioni rapide il modulo entra in modalità di collegamento. Nel giro di pochi secondi, la comparsa dell’icona dedicata nell’angolo del display conferma che la connessione è avvenuta con successo. Una pressione breve sul pulsante del modulo consente inoltre di verificare lo stato della batteria tramite un semplice codice colore.

Particolare su uno dei componenti che attiva il sistema Magic Zoom
L’anello digitale collegato al selettore di ingrandimento che regola il sistema Magic Zoom

 

Per ottenere la massima precisione, Zoom Magico richiede una breve calibrazione iniziale, attivabile dal menu principale del Mate. Il sistema guida l’utente passo passo: dopo aver confermato l’avvio, è sufficiente mantenere il fucile entro un’inclinazione moderata e seguire le indicazioni sullo schermo.

La procedura prevede di impostare progressivamente il cannocchiale sugli ingrandimenti 3x, 6x e 9x (o quelli più vicini disponibili), confermando ogni passaggio con il tasto Menu. Una volta completata la sequenza, il Mate segnala che il modulo è correttamente calibrato e pronto all’uso. Dato che il mio Burris ha una ingrandimento minimo di 5x ho necessariamente iniziato la taratura a 6x.

Un aspetto pratico: la calibrazione resta valida anche dopo aver sostituito la batteria di Zoom Magico. Va ripetuta solo se l’accessorio viene rimosso dall’ottica, poiché il suo allineamento meccanico cambia. In dotazione è presente una custodia che funge anche da caricabatterie e ospita due componenti dello zoom magic per non rimanere mai senza e un ottimo telecomando che è perfetto da usare sia durante le sessioni notturne che al poligono, propone tasti grandi, al tatto riconoscibili e ottima funzionalità.

COMPATIBILITÀ CON I CANNOCCHIALI DA TIRO

 Per garantire la migliore compatibilità possibile con diversi cannocchiali da giorno, ciascuno con propri ingrandimenti e campi di vista, il Mate H50R offre quattro livelli differenti di interfaccia utente. In questo modo il display può essere adattato rapidamente al reticolo e alla visione dell’ottica su cui è montato. La selezione è immediata: basta una pressione breve del tasto Giù per scorrere tra i vari livelli finché non si trova quello più adatto alla propria configurazione.

panoramica su Mate H50R, Burris XTR PRO e TIKKA T3x TAC A1
Le dimensioni del MATE H50R sbilanciano poco la volata della carabina, anche se al poligono e con la TIKKA T3X TAC A1 non è certo un problema visto che è pensata principalmente per il tiro sportivo a lunga distanza

IMPOSTAZIONI DEL MENU

 Impostazioni del Menu Rapido

 Il menu rapido del MATE H50R  consente di intervenire sulle regolazioni principali in pochi istanti: si apre con una pressione breve del tasto Menu e permette di scorrere tra le varie icone tramite i pulsanti Su e Giù. Ogni voce selezionata viene evidenziata, e il menu si chiude automaticamente dopo qualche secondo di inattività o manualmente con una pressione lunga del tasto Menu.

Le opzioni disponibili includono:

  • Modalità colore
    Offre diverse palette termiche come bianco caldo, nero caldo, rosso caldo e altre varianti più particolari. Questa funzione è disponibile solo sui modelli H38R, H50R e S60R.
  • Luminosità dello schermo
    Regolabile su sei livelli, consente di adattare il display alle condizioni ambientali. Il livello medio rappresenta in genere un buon equilibrio tra visibilità e comfort visivo.
  • Contrasto dell’immagine
    Anche il contrasto può essere impostato su sei step. Un valore intermedio permette di ottenere una resa dettagliata senza perdere naturalezza dell’immagine.
  • Nitidezza
    Questa regolazione interviene sulla definizione dei bordi e sulla percezione dei dettagli fini. È disponibile su sei livelli, con un’impostazione media solitamente consigliata.
  • Modalità Ultra-Clear
    Una funzione pensata per migliorare la leggibilità dell’immagine in condizioni meteo difficili (pioggia, umidità, foschia). Può essere attivata o disattivata rapidamente dal menu rapido.
  • Tonalità immagine
    Permette di scegliere tra una tonalità “fredda”, più incisiva e ad alto contrasto, oppure una tonalità “calda”, più morbida e meno affaticante per le osservazioni prolungate.
  • Preimpostazione della distanza per il calcolo balistico
    Utile quando il telemetro integrato non può operare al meglio—per esempio nelle condizioni atmosferiche molto difficili. Consente di impostare una distanza fissa (200–300 m) per continuare a utilizzare il calcolo balistico. La funzione può essere disattivata impostando OFF.

    Menu del Mate H50R
    Ecco come si vede il menu di navigazione del MATE H50R

CONNETTIVITÀ WI-FI E APP NOCPIX

Il NocPix Mate H50R offre una gestione completa tramite Wi-Fi, rendendo molto più semplice controllare il dispositivo dallo smartphone. Attivata la funzione dal menu, il Mate genera una rete dedicata riconoscibile dal classico nome MATE H50R_XXXXXXX. Una volta collegato il telefono — la password predefinita è quella standard, facilmente modificabile — si può utilizzare l’app NOCPIX per gestire le impostazioni, accedere alla live view e configurare nome e password della rete. Tutto è pensato per essere immediato, anche perché eventuali modifiche vengono applicate al riavvio, evitando errori o connessioni instabili.

N-LINK: INTERCONNESSIONE E TELEMETRIA CONDIVISA

 Una funzione davvero interessante del Mate H50R è la tecnologia N-LINK, che permette di collegare il dispositivo ad altri prodotti NOCPIX per condividere dati di telemisurazione. Questo significa che, anche se uno dei due strumenti non dispone del telemetro laser integrato, può comunque sfruttare i dati raccolti dall’altro per visualizzare distanze e — quando disponibile — eseguire il calcolo balistico. L’accoppiamento è semplice: basta attivare N-Link, selezionare il dispositivo dall’elenco e confermare. Una volta stabilita la connessione, tutto avviene in tempo reale.

CALCOLO BALISTICO AUTOMATICO

Il Mate H50R integra anche un sistema di calcolo balistico estremamente intuitivo. L’utente può decidere se visualizzare l’offset del punto d’impatto oppure lasciare che il dispositivo adegui automaticamente la distanza di azzeramento in base alla misurazione del telemetro. In pratica, il sistema può “spostare” virtualmente il punto di mira per mantenere la stessa centratura anche a distanze variabili, senza che il cacciatore debba interpretare scale o riferimenti sul cannocchiale da giorno. Per chi preferisce un approccio tradizionale, è comunque possibile utilizzare la modalità manuale e applicare la correzione secondo le proprie tabelle.

RAV E GESTIONE DEI VIDEO

 Molto utile per documentare le sessioni di tiro è la funzione RAV, che attiva automaticamente la registrazione al momento dello sparo. Il Mate salva 10 secondi prima e 20 dopo il contraccolpo del tiro, così da non perdere nessun dettaglio. Oltre al video principale, viene generata anche una versione al rallentatore, perfetta per analizzare il comportamento del proiettile o la reazione del bersaglio. La sensibilità del rilevamento del rinculo è regolabile su sei livelli, rendendo la funzione adatta sia a calibri leggeri che a carabine molto più energiche.

CORREZIONE DEI PIXEL E CALIBRAZIONE

 Come tutti i termici, anche il Mate può presentare qualche pixel imperfetto nel tempo. La funzione di correzione automatica interviene in pochi secondi, e se qualche punto dovesse resistere è presente anche una modalità manuale che permette di selezionarlo ed eliminarlo. Per quanto riguarda la calibrazione dell’immagine, sono disponibili tre modalità: automatica, manuale o background (quest’ultima richiede la chiusura del copriobiettivo), così da adattarsi alle preferenze dell’utente.

GESTIONE FILE E MICROFONO

 La Galleria interna organizza foto e video per data, facilitando la ricerca dei contenuti registrati. Il microfono può essere attivato o disattivato dal menu: quando è spento, i video risultano completamente silenziosi, caratteristica utile per chi preferisce massima discrezione.

MODALITÀ CLIP-ON E MONOCULARE

 Dalle impostazioni è possibile passare rapidamente dalla modalità clip-on a quella monoculare. Di default il Mate si avvia in modalità clip-on, ed è importante verificare che sia impostato correttamente prima di montarlo sul cannocchiale da giorno, così da evitare errori nella visualizzazione.

RISPARMIO ENERGETICO E SENSORE DI MOVIMENTO

 Il Mate H50R integra anche una modalità standby intelligente: se il dispositivo viene inclinato oltre un certo angolo, entra automaticamente in risparmio energetico, riattivandosi non appena viene riallineato. È una funzione che aiuta a prolungare la durata delle batterie, soprattutto nelle lunghe sessioni di selecontrollo. Attivabile anche un sensore di movimento che mostra le linee orizzontali e verticali per indicare l’inclinazione dell’ottica.

ALTRE IMPOSTAZIONI AVANZATE

 Chiudono il quadro una lunga serie di opzioni: impostazione di data e ora, lingua del sistema (con una vasta scelta), unità di misura, personalizzazione delle palette colore, aggiornamento del firmware tramite file o app, azzeramento delle impostazioni e consultazione delle informazioni di sistema. Tutto è progettato per dare all’utente un controllo totale, pur mantenendo un’interfaccia chiara e intuitiva.

AGGIORNAMENTI FIRMWARE E INTEGRAZIONE CON L’APP

 Uno dei punti di forza della serie Mate è la gestione degli aggiornamenti: NocPix ha scelto di rendere l’esperienza il più semplice possibile, permettendo al dispositivo di comunicare direttamente con smartphone e tablet tramite Wi-Fi. Oltre alla visione in tempo reale, l’app NOCPIX funge anche da centro di controllo per mantenere il Mate H50R sempre aggiornato.

L’app verifica automaticamente la presenza di nuove versioni del firmware e, quando disponibili, può installarle senza bisogno di collegare il dispositivo al computer. In questo modo l’utente ha sempre accesso alle migliorie rilasciate dall’azienda, che continua ad affinare prestazioni, stabilità e funzioni software.

Per chi preferisce la procedura manuale, NocPix mette comunque a disposizione i pacchetti di aggiornamento anche sul sito ufficiale, così da poter scaricare i file e installarli tramite il menu interno del dispositivo.

TEST AL POLIGONO

Il test al poligono è stato effettuato presso il TAV LA MONTAGNOLA nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca situato a 1000 metri di altezza. Si tratta del classico poligono di montagna con angoli di sito tra i 5 e i 15° in proporzione alla distanza dei bersagli. Il giorno del test c’erano 4 gradi di temperatura esterna con vento di 8 kmh e una umidità del 35%.

Ho effettuato come anticipato due fasi, la prima ha verificato il perfetto azzeramento del cannocchiale Burris XTR PRO, la seconda l’installazione del clip-on tramite l’adattatore SMARTCLIP fornito dall’armeria Barbuio che collabora da anni con Maremmano.

Conosco molto bene questi adattatori di cui – come anticipato – potete trovare la recensione approfondita tra le pagine di questo sito, sia per la ottima tenuta sia per la qualità meccanica e le rifiniture che lo fanno sembrare “come nuovo” anche dopo ore di utilizzo.

Particolare su MATE H50R, adattatore SMARTCLIP e BURRIS XTR PRO
Verificare l’altezza degli attacchi in base alla campana del vostro cannocchiale e la canna della carabina

Il test di tiro è stato effettuato utilizzando le patch termiche fornite in dotazione da Maremmano. Onestamente posso affermare che la qualità dell’immagine visualizzata attraverso l’oculare del Burris era talmente elevata da consentirmi di distinguere senza alcuna difficoltà il bersaglio posto a 100 metri di distanza.

Ho esploso un primo colpo a canna fredda, verificando la congruenza del punto d’impatto rispetto a quello ottenuto utilizzando il solo cannocchiale diurno e, considerato che con questo specifico modello non ho riscontrato differenze significative, ho proceduto a eseguire la classica rosata con maggiore attenzione alla posizione di tiro e a gestire l’eventuale strappata, visto che era da 4 ore , fermo , a +4 ° in condizioni non certamente ottimali. Successivamente ho smontato il clip-on, rimontato e ripetuto la prova per due volte consecutive. I risultati sono visibili nell’immagine riportata qui di seguito. Dato che definire matematicamente questi risultati è praticamente impossibile visto che dipendono anche da vari fattori, posso senz’altro confermare che sia la migliore rosata effettuata dal sottoscritto da quando mi dedico al test di questi prodotti. Il perfetto mix tra solidità del clip-on, efficacia dell’adattatore smartclip, qualità del cannocchiale e “solidità” della Tikka, hanno fatto il resto.

immagine che mostra la rosata ottenuta di giorno con una patch termica e il clip-on MATE H50R
La rosata tenendo conto del colpo a freddo sarebbe in linea con gli scarti di un clip-on, ma la serie successiva di tre colpi mi ha stupito e oltretutto non mi esercitavo al poligono da un paio di mesi.

Ritengo che, sebbene non si sia trattato di un test venatorio vero e proprio — dove entrano in gioco ulteriori variabili e il tiro è spesso più immediato e meno riflessivo — sia stato comunque possibile verificare in modo chiaro l’elevata precisione meccanica del clip-on, oltre alla sua ottima qualità d’immagine anche in condizioni diurne. Il bersaglio era inserito in un contesto roccioso, privo di evidenti differenze termiche, eccezion fatta per la piccola patch termica utilizzata.

Molto valido anche il sistema Zoom Magico, che consente finalmente alle icone e all’inquadratura sul display di ridimensionarsi correttamente in base all’ingrandimento impostato sul cannocchiale. Fino a qualche anno fa i clip-on erano strumenti sfruttati quasi esclusivamente su ottiche da battuta a basso ingrandimento; in questo caso, invece, sono riuscito a utilizzarlo con soddisfazione anche su un cannocchiale da tiro a lunga distanza, aspetto che lascia presagire ottime prestazioni anche in ambito tattico-militare.

PREGI E DIFETTI

 Pregi

Il NocPix Mate H50R si distingue innanzitutto per la sua leggerezza, un aspetto spesso trascurato nei clip‑on termici ma fondamentale per mantenere un corretto bilanciamento dell’arma. Montato in volata non altera in modo sensibile la stabilità della carabina, caratteristica particolarmente apprezzabile durante le sessioni prolungate o nelle uscite di selezione.
Molto convincente anche la precisione meccanica: nel test al poligono, utilizzando una carabina in .223 Remington, il sistema ha dimostrato una corrispondenza costante tra punto mirato e punto d’impatto, segno che l’interfaccia ottica è ben progettata e non introduce dispersioni. Non ho avuto la possibilità di testarlo praticamente con calibri superiore tipo il classico .308 o il 300 magnum ma nulla mi ha lasciato presagire problema, visto che è decisamente molto robusto.

La qualità dell’immagine è elevata, con un sensore sensibile e un’elaborazione che sfrutta in modo efficace la modalità Ultra‑Clear e la tecnologia R+. Lo Zoom Magico, una delle soluzioni più originali della serie Mate, permette di mantenere l’interfaccia sempre leggibile anche variando gli ingrandimenti del cannocchiale da giorno, rendendo l’esperienza d’uso realmente fluida.
Da segnalare anche la dotazione di serie estremamente completa, la buona gestione tramite app, i numerosi profili di memoria per l’azzeramento e la presenza del telemetro integrato con calcolo balistico automatico, caratteristiche che solitamente si trovano su prodotti più costosi. Ottimo, secondo me, il rapporto prezzo-prestazioni.

 

Difetti

Particolare su clip-on e adattatore SMARTCLIP
Il Mate H50R è l’adattatore SMARTCLIP, un combo perfetto per i piu’ esigenti.

Nonostante l’elevato livello generale, il Mate H50R presenta alcuni aspetti migliorabili. L’interfaccia, pur completa, può risultare inizialmente ricca di voci e sottomenu, richiedendo un breve periodo di familiarizzazione prima di sfruttare il dispositivo al massimo delle sue potenzialità.
Lo Zoom Magico, pur essendo un accessorio molto utile, richiede un minimo di attenzione sia nel montaggio sia nella calibrazione, operazioni che vanno eseguite con cura per ottenere il meglio dal sistema.

IN SINTESI


La serie MATE di NocPix conferma la sua eccellenza con un clip-on che unisce innovazione, precisione e praticità. Funzioni essenziali e novità intelligenti, come lo Zoom Magico, garantiscono un’esperienza d’uso superiore, evitando la perdita delle icone e preservando la qualità dell’immagine anche durante le regolazioni dell’ingrandimento.

Il Mate H50R si distingue per versatilità: può essere utilizzato come strumento di osservazione ad alta qualità a media e lunga distanza, oppure come clip-on affidabile, leggero e meccanicamente impeccabile. Il tutto a un prezzo competitivo, che lo rende una scelta ideale sia per chi cerca prestazioni professionali sia per appassionati di tiro e caccia che vogliono un dispositivo intuitivo, solido e di grande resa visiva.

PREZZO E GARANZIA

Nel mese di dicembre 2025, il clip-on MATE H50R costa 2999 euro e beneficia di due anni di garanzia. Ricordo che è possibile acquistarlo direttamente sul sito del distributore ufficiale Maremmano, tramite il seguente link:

RINGRAZIAMENTI

Io ringrazio l’azienda Maremmano per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test, lasciandomi libero di citare le mie impressioni pratiche sul campo.

Binomania Inside

Prima della pubblicazione di una recensione definitiva, ogni strumento viene analizzato attraverso prove ripetute, confronti diretti e verifiche sul campo.

In Binomania Inside condivido queste fasi preliminari: appunti di test, impressioni iniziali, confronti tecnici, anteprime e indiscrezioni, utili per comprendere pregi, limiti e idoneità reale di uno strumento prima di una scelta d’acquisto.

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Mi chiamo Piergiovanni Salimbeni, sono un giornalista indipendente iscritto all’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Sono nato il 17 Febbraio del 1975 e nel 1997 ho iniziato le mie prime collaborazioni editoriali con alcuni mensili nazionali. Mi sono laureato presso l’Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico e le antenne di Radio Vaticana. Da quasi venti anni mi occupo di test strumentali, ho iniziato con i telescopi astronomici, per poi specializzarmi nelle ottiche naturalistiche. Nel 2012 ho inaugurato le prime recensioni riguardanti i prodotti per la visione notturna. Mi sono specializzato nell’utilizzo dei visori notturni optoelettronici per poi passare ad analizzare i primi visori digitali notturni e i prodotti per la visione termica. Dopo aver curato lo speciale Visione Notturna per la rivista CacciaMagazine e aver creato il gruppo Facebook “Visori termici, visori notturni e fototrappolaggio” ho deciso di lavorare a questo nuovo progetto editoriale per separare questo genere di recensioni dal mio sito www.binomania.it  dedicato ai binocoli, agli spotting scope e ai telescopi astronomici.